LVMH e Kering: cassa integrazione da Louis Vuitton a Gucci

I noti gruppi del lusso francesi LVMH e Kering hanno deciso di servirsi dei soldi statali italiani per pagare i propri dipendenti, mentre per quelli francesi hanno preferito metter mano alla tasca.

In poche parole per le filiali italiane i due noti gruppi hanno deciso di avvalersi degli ammortizzatori sociali garantiti dallo Stato, ovvero la cassa integrazione, per pagare lo stipendio ai propri dipendenti.

Per quanto riguarda le filiali francesi invece, i due gruppi hanno deciso di non voler gravare sulle casse dello Stato ed hanno comunicato che provvederanno a fare da soli. Che tradotto significa che pagheranno di tasca propria la cassa integrazione dei dipendenti francesi.

Sia LVMH che Kering hanno annunciato di non voler usufruire dello chomage partiel, ovvero l’equivalente francese della nostra cassa integrazione.

Se ti interessa il settore del lusso, leggi anche: “BaselWorld: addio Rolex, Patek Philippe, Chanel ed altri”.

LVMH e Kering: la situazione attuale

Un occhio di riguardo verso la propria patria è sempre concesso, su questo non c’è dubbio, ma a nostro parere ci sembra più che altro una caduta di stile. E i due gruppi del lusso di stile se ne intendono, quindi sanno benissimo cosa vogliamo dire.

In Francia quindi fanno “i grandi” mentre in Italia richiedono tutto quello che possono, quanto più denaro possono recuperare, meglio è. Beh, d’altronde sono pur sempre gruppi francesi e non potevamo che aspettarci una scelta del genere. Di certo non avrebbero aiutato, o quantomeno evitato ulteriori complicazioni al Belpaese.

Inizialmente, sia LVMH che Kering, avevano intenzione di richiede la cassa integrazione francese ma poi viste le iniziative di alcuni “piccoli” competitor come Chanel e Hermes di rinunciare allo chomage partiel, ci hanno ripensato anche loro.

Secondo indiscrezioni, i dipendenti italiani che usufruiranno della cassa integrazione ammontano a circa 5000 per Kering e probabilmente un migliaio per LVMH.

I marchi che hanno richiesto la cassa integrazione

A fare richiesta di cassa integrazione in Italia sono stati sia i comparti produttivi che quelli commerciali dei due gruppi.

Per quanto riguarda Kering, i marchi controllati dal gruppo che hanno richiesto gli ammortizzatori sociali sono:

  • Gucci Logistica;
  • Yves Saint-Laurent Logistica;
  • Kering Fashion Operations;
  • Gucci;
  • Bottega Veneta;
  • Gpa;
  • Brioni;
  • Pomellato;
  • Dodo;
  • Balenciaga;
  • Alexander McQueen.

Dalla parte di LVMH invece, i marchi che hanno richiesto la cassa integrazione sono:

  • Bulgari;
  • Stella McCartney
  • Fendi;
  • Loro Piana;
  • Sephora.

Conclusioni

Ma tutto sommato, entrambi i gruppi si sono schierati a favore dell’occupazione, come dichiarato dai vertici dei gruppi, l’obiettivo principale è preservare i posti di lavoro.

Per quanto riguarda Kering, durante la presentazione del bilancio trimestrale, il gruppo ha dichiarato che si è fortemente impegnato a pagare il 100% dello stipendio fisso ai propri dipendenti, e in molti casi provvederà anche ad erogare la parte variabile.

LVMH invece preferisce non rilasciare troppe dichiarazioni e la situazione riguardante i propri dipendenti non risulta così trasparente come quella di Kering. I dati sull’utilizzo di ammortizzatori sociali non sono quindi consultabili.

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About Vincenzo F

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