Investire in Rolex

Prima di affrontare come e perché “investire in Rolex” una premessa è d’obbligo. Quali sono le migliori soluzioni di investimento oggi giorno? E’ difficile rispondere in modo univoco. Probabilmente risulta impossibile. Per provare a fare chiarezza e dar dei suggerimenti si può però considerare che qualsiasi tipo di opzione risponde almeno ad un paio di precisi obiettivi:

  • offrire pochi rischi;
  • fornire la più elevata resa possibile.

Da uno sguardo agli andamenti dei mercati appare evidente che investire in prodotti finanziari in questo periodo storico non è esattamente premiante: i tassi di interesse offerti dagli istituti di credito sono oggettivamente bassi e hanno toccato più volte il minimo storico. A questo va aggiunto che la rotta non sembra destinata ad un’inversione nel breve periodo almeno.

L’alternativa di un approccio al mercato delle obbligazioni o azionario invece espone ad un sensibile rischio che potrebbe tradursi in ricadute anche pesanti sul proprio patrimonio che invece va difeso e fatto fruttare. E’ il caso quindi di tentare approcci differenti.

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Prodotti tangibili, una sicurezza

Sia che si tratti di investimento principale del capitale principale sia che si tratti invece di operazioni dettate dalla necessità di diversificare per abbassare il rischio la tendenza confermata è di volgersi con maggior interesse verso gli investimenti in prodotti tangibili. E tra questi spicca una categoria specifica: si tratta degli orologi di lusso.

Secondo gli analisti, quello degli orologi è un mercato vivace, e dalle basi solide dal quale emergono soprattutto i grandi marchi storici dell’alta orologeria. Nella lunga tradizione europea il marchio che si fa notare per eccellenza e serietà è Rolex, di certo un brand che non ha bisogno di presentazioni.
Vediamo quali sono i vantaggi.

• Investire in Rolex ha un’ottima resa dell’investimento nel medio e lungo periodo;
• L’investimento comporta la quasi certezza dell’investimento (il condizionale è sempre d’obbligo quando si parla di investire in Rolex);
• Inoltre va detto che investire in Rolex inoltre gode di una certa facilità di entrata (se ci si affida alla consulenza di esperti che trattano questo tipo di valori).

Quanto visto finora dovrebbe aver “stuzzicato” da un lato l’attenzione e al contempo rassicurato circa la bontà di investire in Rolex. Ma ci sono tanti altri elementi da valutare e che fanno propendere per un investimento di questo tipo. Vediamoli di seguito.

Quanto è sicuro investire in Rolex

Passiamo ora a valutare il grado di rischio di investire in Rolex. Va detto subito che come sempre accade nel mercato degli investimenti non si può parlare di certezza assoluta. Ma nel caso di Rolex si può affermare con fermezza che a fronte di un’elevata resa il rischio appare basso, anzi bassissimo. E a confermarlo sono i dati storici disponibili e facilmente reperibili online. Questi dati rappresentano un’analisi attendibile tanto per valutare il marchio, quanto per valutare l’andamento del mercato dei singoli modelli venduti dalla casa svizzera.

Rolex è un’azienda in salute che nel 2013 ha raggiunto l’apice delle vendite con un fatturato di 4,7 miliardi di euro per una produzione annua di 800 mila pezzi all’anno. Più di qualsiasi altra azienda concorrente. Al di là del record toccato qualche anno fa è facile comprovare come l’andamento generale tanto delle vendite quanto delle quotazioni dei modelli sia effettivamente in costante crescita. Alcuni modelli hanno addirittura subito una moltiplicazione del valore con delle percentuali di crescita che in diversi casi sono state a doppia cifra.

Volatilità? No grazie!

Nei mercati finanziari si sente spesso parlare di “volatilità”. Si tratta della tendenza a variazioni accentuate e imprevedibili che si traducono in svalutazioni del capitale. E’ una caratteristica tipica ad esempio del mercato della nuova moneta elettronica e in particolare delle cripto valute che soffrono di forti oscillazioni e scarsa stabilità (ricordate le impennate e successivi crolli del BitCoin?). Per Rolex il rischio di “volatilità”, non c’è.

Insomma, un Rolex comprato oggi, non rischia di perdere valore domani. Alla peggio (e sottolineiamo “alla peggio”) non acquisirà un maggior valore, ma darà comunque la sicurezza di rientrare nel capitale investito. Per quale motivo? E’ presto detto: a differenza della moneta e dei titoli finanziari, gli orologi e in generale i prodotti fisici di lusso, sono considerati al riparo dalle decisioni del legislatore e non soffrono di una tassazione variabile nel tempo. Le probabilità di Rolex di posizionarsi alla stregua di prodotti bancari con il rischio di essere svalutati per colpa di leggi finanziarie sono estremamente remote.

Quotazioni e modelli più redditizi

Secondo il Worldwide Luxury Market Monitor di Bain & Company, il 2018 è stato un anno in cui il segmento degli orologi è rimasto stabile. Ma nel 2019 la crescita è stata sensibile, complice un nuovo interesse verso questo tipo di investimento da parte dei giovani nati tra gli anni ’80 e i 2000. Questo genere di pubblico alimenta ben un terzo dell’intero comparto del lusso su scala mondiale.

Secondo il Knight Frank Luxury Investment Index, uno degli indici più accreditati in tema di lusso, il mercato degli orologi è cresciuto del 5% nel 2017 e farà altrettanto per il prossimo quinquennio. Tenendo come riferimento temporale l’ultimo decennio la sua crescita è stata vertiginosa: si parla di una crescita del 69%. I trend espressi da questi indici sono di facile lettura: la crescita è stata costante, mai vacillante e in determinati momenti caratterizzata da forti accelerate.

I dati storici di Rolex sono rafforzati ancor più dal prestigio dell’azienda, un prestigio ottenuto in decenni di produzioni attente, certificate e soprattutto molto apprezzate. Se in generale si può dire che tutti i modelli del marchio Rolex hanno un interessante valore economico, è giusto specificare che alcuni più di altri possono vantare una caratteristica peculiare: la scarsità. Pochi Rolex in circolazione (si voglia per il prezzo elevato d’acquisto, si voglia per la scelta dell’azienda di favorire una produzione a pezzi limitati) equivalgono ad innalzare il valore materiale degli orologi col passare del tempo. Ecco perché nella scelta dei modelli bisogna riporre l’attenzione ad eventuali “edizioni speciali” che vantano quell’esclusività che premierà ancor più l’investimento negli anni.

Quali sono i modelli più redditizi?

A questo punto sarete curiosi di conoscere quali sono i modelli top che vale la pena acquistare per la loro ottima redditività. Prima di elencarli, vediamo alcuni esempi di modelli da record, per completare il quadro delle potenzialità di questi orologi/gioielli. I GMT-Master, prodotti negli anni ’50 dedicati inizialmente ai piloti e copiloti della Pan Am Airlines, in un lasso di tempo di tre anni, hanno più che triplicato il loro valore. Si è passati infatti da 5.000 € di quotazione media a 18.000 €. Ma il vero record va ad un Daytona The Unicorn ref. 6265, venduto all’asta nel 2018 per la cifra di quasi 5 milioni di euro. In questo caso ha ripagato l’unicità: si trattava infatti dell’unico orologio di questa ad essere prodotto in un materiale particolarmente pregiato, l’oro bianco.

Ci si fa un po’ l’abitudine a quotazioni e vendite all’asta da capogiro, quando si parla di Rolex. Sotheby’s ha venduto qualche anno fa un Daytona Paul Newman a 795.000 euro (con un previsione iniziale di chiusura d’asta pari al massimo alla metà della cifra). Oltre 200.000 euro è stata invece la cifra battuta all’asta nel 2009 per il Rolex indossato da Steve McQueen.

La lista dei modelli top

Certo stiamo parlando di casi eccezionali quindi torniamo coi piedi per terra. Per dare concretezza analizziamo le quotazioni di alcuni dei modelli più interessanti su cui vale la pena investire. Per comodità li proponiamo in ordine cronologico rispettando l’anno di produzione.

Prince Brancard, 1930, Platino, quotazione media di 30.000 €
Oyster Perpetual Ovetto, 1944, Oro rosa, quotazione media di 5.150 €
Modello Oyster Perpetual Tru-beat, 1960, Acciaio, quotazione media di 19.000 €
Oyster Pre Daytona, 1962, Acciaio, quotazione media di 35.000 €
Modello Oyster Perpetual, 1969, Oro giallo, quotazione media di 1.800 €
Milgauss Oyster Perpetual, 1970, Acciaio, quotazione media di 25.000 €
Oyster Perpetual GMT-Master, 1972, Acciaio, quotazione media di 4.100 €
Oyster Cosmograph, 1972, Acciaio, quotazione media di 15.500 €
Explorer, 1976, Acciaio, quotazione media di 4.500 €
Explorer II Oyster Perpetual, 1980, Acciaio, quotazione media di 12.000 €

Come si nota non è solo la storicità a influire sul valore. Modelli più recenti possono infatti avere una quotazione maggiore perché prodotti a tiratura limitata, o perché nella produzione è stato utilizzato un differente materiale, o ancora per via della loro storia (alcuni modelli sono stati prodotti specificatamente per personalità di spicco ad esempio).

Tra i modelli analizzati quelli che nel tempo hanno registrato incrementi maggiori sono senza ombra di dubbio il GMT e il Daytona. A questi due si aggiunge anche il Submariner, prodotto a partire dal 1953 fino ai giorni nostri. Si tratta di uno dei modelli più apprezzati, noto per essere resistente alla profondità marina fino a 100 metri. Questo modello ha una quotazione che in base all’anno e al materiale (acciaio o oro) può arrivare anche a 12.000 euro.

Per avere un’idea di quanto potrebbe valere il vostro Rolex a distanza di 5 anni, si può considerare un dato: Nel  2015 Rolex ha aumentato i suoi listini del 4%. Il mercato degli orologi di lusso ha una crescita di 7 punti in un quinquennio. Sommando questi due fattori possiamo indicativamente applicare un coefficiente di crescita pari all’11% (in realtà è molto probabile che sia destinato ad essere ben più alto, siamo tutelativi).

Questo significa, considerando i tre modelli top, che se siete riusciti ad accaparrarvi un Explorer ad un costo medio di 4500 € il suo valore nel giro di 5 anni supererà presumibilmente i 5.000 euro. L’Oyster Cosmograph passerà da 15500 € a oltre 17.000 €. E terminando gli esempi l’Oyster Perpetual Tru-beat passerà da 19.000 € a oltre 21.000 €. Il tutto in un lasso di tempo abbastanza breve…non male vero?

Come si fa ad investire in Rolex?

Investire in Rolex implica essenzialmente reperire l’orologio o gli orologi da acquistare nel mercato dell’usato. Si può anche fare la scelta di acquistare un prodotto nuovo sapendo però che il vero valore sarà acquisito col passare del tempo e non nell’immediato. Come fosse un buon vino, l’invecchiamento aumenterà la quotazione. Nel caso di acquisto del nuovo il consiglio è di affidarsi ad un rivenditore autorizzato che potrà fornire oltre all’orologio tutta la documentazione e certificazioni che diverranno indispensabili all’atto della rivendita anche dopo molti anni.

Per quanto riguarda invece il mercato dell’usato le strade da percorrere sono sostanzialmente due: affidarsi ad orologiai rivenditori oppure acquistare da privati (potrebbe trattarsi di un appassionato che intende rinfrescare la sua collezione oppure una persona che magari ha ereditato l’orologio e che ha la volontà di monetizzare).

Per cercare i rivenditori ufficiali il consiglio è di effettuare una ricerca attraverso il sito web di Rolex. E’ l’azienda stessa a confermare i vantaggi dell’affidarsi ad orologiai autorizzati: “I rivenditori autorizzati Rolex sono i soli a poter assicurare l’autenticità dei prodotti del Marchio ed offrire un servizio post-vendita in linea con gli standard qualitativi della Casa. Competenza, preparazione tecnica e attrezzature esclusive garantiscono l’originalità di ogni singolo componente degli orologi Rolex e l’affidabilità nel tempo, aiutandovi in una scelta che vi accompagnerà per sempre”.

Nell’acquisto da privati invece occorre prestare la massima attenzione tanto alla transazione quanto all’originalità del prodotto. Per evitare fregature, di prassi, è meglio evitare di acquistare online senza la possibilità di visionare l’orologio. Va sempre mantenuta alta l’attenzione e vanno anche adottati alcuni accorgimenti che vediamo nel dettaglio in seguito.

Quali attenzioni vanno prestate nell’acquisto?

Rolex è un marchio purtroppo molto falsificato. In molti casi si tratta di falsi di basso spessore, provenienti dai mercati asiatici e rivenduti a prezzi nettamente bassi e che non lasciano spazio di dubbio. Si tratta di orologi destinati ad un pubblico che sa di acquistare un falso. La loro fattura è esplicitamente bassa. Insomma sono facili da riconoscere e altrettanto facili starne alla larga.

Le cose si fanno molto più complicate quando la fattura dell’orologio è invece superiore, non ai livelli dell’orologeria svizzera di altissima qualità, ma comunque discreta o buona. Si tratta di prodotti realizzati da laboratori specializzati nel falso e che conoscono perfettamente quali sono gli elementi che verranno analizzati dagli acquirenti più accorti. Per confutare che si tratti o meno di una replica è bene concentrarsi su alcuni elementi specifici che non possono di certo sfuggire all’esperto.

Gli orologi Rolex sono conservati in una scatola realizzata ad hoc per ciascun modello. L’involucro stesso è spesso un oggetto di alto valore, realizzato in pelle e legno, tra gli altri materiali. Se vi viene venduto senza scatola può essere un indizio di non originalità. Va ricordato che i Rolex sono anche accompagnati da alcuni accessori tra i quali il certificato di garanzia, la ricevuta d’acquisto, il libretto delle istruzioni, il porta documenti realizzato in pelle. Tutti gli orologi Rolex sono dotati di un sigillo rosso oppure verde con dei cordini.
L’orologio riporta sempre il numero di serie e il modello incisi all’interno della scocca (Rolex non incide sulla cassa esterna). Ovviamente devono corrispondere con quanto riportato nei documenti.

Altri elementi da considerare per l’originalità

Tra le altre accortezze da verificare c’è la corrispondenza dei segni della ghiera rispetto al quadrante. Allo spostamento della ghiera tutti i riferimenti dei minuti devono essere perfettamente allineati così come la lancetta dei secondi deve muoversi con un movimento regolare e non scattoso. Quando la lancetta dei secondi passa sopra i numeri, i caratteri di questi ultimi devono risultare perfettamente allineati. Anche i numeri corrispondenti alla data devono essere posizionati perfettamente al centro della lente di ingrandimento senza alcun tipo di lasco.

Tra l’altro la lente utilizzata da Rolex ha un potere d’ingrandimento di 2,5x mentre spesso i falsi utilizzano lenti da 1,5x che rendono più difficile la lettura della data. Rimanendo sulla lancetta dei secondi la punta luminosa di quest’ultima deve trovare corrispondenza con la punta del triangolo che si trova a ore 12. La distanziatura spesso è sufficiente a smascherare un Rolex falso.

Continuando con gli elementi su cui porre l’attenzione guardando attentamente il vetro in corrispondenza delle ore 6 si dovrà notare una micro incisione che riproduce il logo di Rolex, ovvero la corona, direttamente sul vetro zaffiro. Si tratta di un’attenzione introdotta nei modelli più recenti a partire dal 2002. Sempre il logo nella ghiera fa parte di un pezzo unico negli originali, mentre sarà incollato sopra in presenza di un falso. Altro trucco per smascherare un falso è verificare come si presenta il numero 4 nella data. Rolex riproduce il numero con 4 piccole stanghette perfettamente riconoscibili, se se ne contano solo 3 si è di fronte ad un falso.

Passando al bracciale le maglie sono unite tra loro con dei perni. Tra una maglia e l’altra ci sono delle scanalature che permettono di infilare un cacciavite. Se mancano si è di fronte ad un falso. Prestate attenzione anche al ticchettio e al peso, se il primo si sente distintamente l’orologio è falso, idem se è troppo leggero.

Anche se gli elementi che abbiamo visto complessivamente sono valutabili anche da una persona non propriamente del settore, il consiglio è comunque quello di rivolgersi ad un gioelliere esperto, che proprio grazie all’esperienza e all’occhio allenato saprà confutare ogni tipo di dubbio quasi sicuramente procedendo anche all’apertura dell’orologio stesso. I falsari investono generalmente in estetica ma non sulla meccanica. Il meccanismo interno e i materiali usati sono la cartina torna sole più affidabile.

I consigli dell’esperto collezionista

Per investire in Rolex ovviamente il primo passo è accertarsi di acquistare un prodotto originale. Ma ci sono anche altre accortezze importanti. E si tratta di accortezze che possono influire pesantemente nella quotazione, quindi meglio prestare la giusta attenzione. L’esperto collezionista con cui abbiamo avuto il piacere di parlare ci ha fatto una particolare raccomandazione riguardante l’acquisto nel mercato dell’usato. Il tema su cui ha riposto attenzione riguarda la revisione degli orologi.

Quando un orologio ha bisogno di essere verificato e riportato in funzione magari dopo un lungo fermo è necessario affidarsi a mani esperte. Sono pochi i laboratori che hanno le competenze e le certificazioni per operare su Rolex che in alcuni casi possono avere alle spalle decine d’anni e in alcuni casi anche più di mezzo secolo. Purtroppo non è così raro che un orologio affidato all’esperto per una pulizia finisca con l’essere rimaneggiato in maniera un po’ eccessiva.

Attenzione agli interventi degli orologiai

L’iniziativa dell’orologiaio, potrebbe intaccare irreparabilmente il valore dell’orologio. Per garantire le performance e la perfetta funzionalità dell’orologio potrebbero essere sostituite lancette o cinturino ad esempio. Ma anche il quadrante a volte potrebbe essere rimaneggiato magari per garantire la resistenza all’acqua ovviamente persa con il tempo. A prendere l’iniziativa sono spesso proprio gli orologiai autorizzati da Rolex perché su input della casa madre devono garantire la perfetta funzionalità dell’orologio. Tutte queste modifiche sicuramente riportano il prodotto ad uno stato ottimale, come fosse appena uscito dal negozio, ma… prediligere il perfetto utilizzo dell’orologio in questi casi non è la scelta appropriata se si intende procedere ad un investimento. Le migliorie potrebbero infatti abbassare il valore.

Per questo il collezionista esperto suggerisce di affidarsi alle mani esperte di orologiai indipendenti e di mettere subito in chiaro cosa ci aspetta a lavoro finito specificando cosa si vuol assolutamente evitare per preservare la storicità dell’orologio a scapito delle funzionalità. Ricapitolando quindi se avete la fortuna di ereditare un Rolex o entrare comunque in possesso di un orologio storico fatelo revisionare ma evitate di apportare modifiche. Se invece volete acquistarne uno per investimento accertatevi che gli eventuali lavori eseguiti siano certificati (gli orologiai seri rilasciano un documento) ma al contempo che i pezzi siano quelli originali dell’epoca.

Come ci si tutela nell’investire in Rolex

Appurato che si tratti di un orologio originale, dal sicuro valore crescente nel tempo, è bene metterlo al riparo. La prima forma di tutela è affidarsi alle cassette di sicurezza in cui potrete depositare l’orologio e tenerlo al sicuro da eventuali furti. Si tratta di piccole casse forti messe a disposizione dagli istituti di credito in cambio di un affitto annuo dai prezzi tutto sommato limitati, si vai dai 50 ai 200 euro all’anno per quelle di piccole dimensioni.

L’accesso alla cassetta di sicurezza è sempre garantito al cliente che potrà quindi rientrare in possesso del suo bene quando lo desidera. C’è però un problema. Molte banche a causa dei costi di mantenimento elevati di questo servizio, hanno smesso di offrirlo riservandolo solo ai clienti più fedeli e di lunga data. Più di qualcuno potrebbe avere l’intenzione di tutelarsi ma senza rinunciare all’opportunità di godere del contatto visivo del proprio Rolex.

L’alternativa per tutelare l’acquisto avendo il bene sempre a disposizione è rappresentata da un’assicurazione. Il mercato assicurativo odierno offre numerose polizze specifiche per i beni di valore, tra cui anche gli orologi. In questo caso i prezzi sono molto variabili e dipendono in larga misura dal tipo di garanzia che si cerca. Molte di queste assicurazioni infatti offrono copertura in caso di furto, ma possono coprire anche in caso di danneggiamento o rottura del bene.

Il consiglio è di rivolgersi ad assicurazioni affidabili e note, prestare la massima attenzione a tutte le note riportate nel contratto e soprattutto alle eventuali clausole di esclusione di responsabilità oltre gli indici di riferimento utilizzati per la valutazione del risarcimento nel peggiore dei casi (danneggiamento o furto). Investire in Rolex? E’ giunto il momento.

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2 commenti

  1. per l’usato occorre conoscere molto bene i vari modelli per poter capire quale sia il prezzo giusto

  2. Articolo sicuramente interessante e ben redatto.
    Resto tuttavia molto scettico sul fatto di dare “la propria creatura” ad un orologiaio indipendente per il servizio o la messa a punto del proprio Rolex.
    In giro ci sono tanti “furbi” (o presunti tali) che poi modificano i propri orologi assemblandoli con questi pezzi di ricambio reperiti in maniera furtiva, per renderli più pregiati.
    E credetemi, capita anche troppo spesso.
    Personalmente mi rivolgo direttamente a Rolex o a loro Rivenditori ufficiali, chiedendo che effettuino solo il servizio (oliatura e cambio guarnizioni) senza effettuare alcun altro tipo di intervento.
    Spesso l’impermeabilità non è più garantita, ma sui vintage, tale garanzia non la fornisce nemmeno Rolex Ginevra, e quindi, ciò non mi cambia la vita.
    E comunque, andare al mare o in piscina con un sub degli anni ’60 o ’70 , credo sia cosa abbastanza stupida … ma correggetemi se sbaglio.
    Un caro saluto a tutti e “buona collezione”
    Alex

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