Domini Punto ORG “Salvi”: Non Saranno Venduti alla Ethos

La ICANN, l’organizzazione che sovrintende alla registrazione dei nomi dei domini, ha finalmente preso una scelta!

Essa, infatti, ha bloccato la vendita a una società di investimento privata della licenza che permette di poter vendere i domini “.org”.

L’Ufficio del Procuratore Generale della California, probabilmente, ha influenzato fortemente la decisione dell’ICANN.

Il consiglio ha stabilito che la vendita avrebbe creato incertezza sul mercato.

La Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) ha dichiarato:

“Nel complesso, il consiglio dell’ICANN ha reputato che l’interesse pubblico è tutelato meglio se la licenza di vendita del terzo tipo di domini più diffusi al mondo non venga venduta”.

Domini Internet

Domini .org: la controversa vendita ad una società di investimenti privata

I domini che finiscono in punto org sono i terzi più diffusi al mondo. Essi, infatti, contano oltre dieci milioni di siti registrati.

Un dominio punto org è comunemente utilizzato per le organizzazioni senza scopo di lucro.

Si temeva che la vendita della licenza a una società privata di investimenti (la Ethos) avrebbe comportato un futuro incerto circa la registrazione dei domini punto org. Il rischio a cui si andava incontro, infatti, era quello di ritrovarsi con prezzi folli per poter registrare tali domini.

Molti dei principali attori coinvolti nelle trattative per la licenza erano ex dirigenti dell’ICANN. Ciò, ovviamente, ha creato dei sospetti e fatto sorgere numerose proteste.

Oltre alla nascita di tutti questi leciti dubbi, l’ICANN, nei mesi scorsi, ha preso la controversa scelta di permettere di alzare il limite del prezzo di vendita domini punto org.

Inutile dire il putiferio che tutte queste “coincidenze” hanno innescato.

L’intervendo del Procuratore Generale della California

L’Ufficio del Procuratore Generale della California, mentre scoppiavano le proteste, ha affermato la sua autorità sull’ICANN, poiché quest’ultimo è registrato come un’organizzazione non profit in California.

Secondo i documenti ufficiali:

“Poiché l’ICANN è registrata come una società senza scopo di lucro, la CA-AGO afferma il potere regolamentare che ha sull’ICANN ai sensi del California Supervision of Trustees and Fundraisers for Charitable Purpose Act.”

In sostanza, i giudici hanno fatto capire all’ICANN che non poteva fare di testa sua e si sono intromessi nella trattativa.

In particolare, il procuratore della California ha fatto notare la poca chiarezza nelle trattative di vendita e la diffusa disapprovazione da parte del mondo politico e di una parte dell’opinione pubblica.

“Nella sua autorità di parlare per l’interesse pubblico per la California, il CA-AGO ha determinato che l’interesse pubblico è più tutelato se la vendita dei domini .ORG non passa in mani private.

Come sottolinea anche la lettera pubblicata dal CA-AGO, la sua scelta è dovuta dalla significativa opposizione ricevuta da altre organizzazioni e politici. Praticamente la vendita della licenza non ha ricevuto nessun supporto, tranne dalle parti coinvolte nella transazione e dai loro consulenti “.

A chi resta la licenza

La vendita della licenza per registrare domini punto org resterà alla PIR, Internet Society and Public Interest Registry (PIR).

In questo modo, il prezzo di questo tipo di domini non subirà alcuna impennata.

Probabilmente, questa vendita mancata si porterà dietro molti strascichi. Innanzitutto bisognerà capire se il tutto fosse pilotato per soddisfare l’interesse di pochi privati.

La cosa certa è che tutta la trattativa è risultata fumosa sin da subito.



I domini punto org sono tra i più importanti al mondo e, di conseguenza, renderli privati sarebbe stato come creare una sorta di monopolio.

L’ICANN ha rilasciato la seguente dichiarazione dopo che le trattative sono saltate:

“Dopo un’attenta e approfondita discussione, abbiamo stabilito che questa è la decisione giusta da prendere. Pur comprendendo la delusione di una parte, auspichiamo che tutti gli attori coinvolti trovino una soluzione equilibrata con cui procedere, con la necessaria attenzione al miglior supporto possibile per la community dei .org.”

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