Riparti Piemonte, un piano da 800 milioni di euro: ecco per chi

È del 4 maggio il Piano Riparti Piemonte, approvato dalla Regione per rinvigorire il tessuto economico e sociale del territorio piemontese. Il via libero definitivo dovrebbe arrivare per la metà di maggio, con l’ok da parte del consiglio regionale.

Le iniziative di intervento si muovono su due direzioni principali. Da un lato garantire copertura finanziara alle varie azioni da intrapredere, dall’altra semplificare l’iter amministrativo.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Regione Piemonte, 800 milioni di euro per famiglie ed aziende

I fondi a disposizione verranno ripartiti come segue:

  • 180,7 milioni di euro per imprese e lavoratori autonomi, finalizzati in via principale per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro contro il contagio. Inoltre l’accesso al credito risulterà facilitato e sarà possibile riconvertire alcuni stabilimenti per la produzione di Dispositivi di Protezione Individuali (DPI). Una parte delle risorse invece servirà per creare un fondo salvataggio per le imprese in crisi. Inoltre è previsto un adeguato sostegno per le aziende in fase di startup nonché il rimborso delle spese e degli interessi pagati per accedere ai finanziamenti con le banche
  • 78,7 milioni vanno al commercio, in cui spicca il Bonus Piemonte ovvero 50,4 milioni che vanno a fondo perduto a bar, taxi, discoteche
  • 62,6 milioni per l’artigianato, di cui 37,6 milioni (Bonus Piemonte) che serviranno alla messa in sicurezza dei locali
  • 68 milioni per l’edilizia. La parte preponderante, di 50 milioni di euro, serviranno a garantire l’esenzione degli oneri di urbanizzazione (per un anno)
  • 40,2 milioni all’agricoltura, con tutta una serie di interventi previsti per gli imprenditori agricoli, sia per sostenere filiere e prodotti, sia per migliorare la produzione
  • 11 milioni per il settore della Cultura, per supportare imprese culturali e lavoratori autonomi
  • 34,1 milioni per il turismo, sia per investimenti nell’offerta turistica che per campagne di comunicazione
  • 7,5 milioni per lo sport e il sostegno ad associazioni e federazioni sportive
  • 8,7 milioni per la montagna e per aiutare circa 6 mila aziende agricole
  • 30, 3 milioni per il settore ricerca e innovazione
  • 3,2 per la digitalizzazione delle imprese

Tutte le restanti risorse verranno ripartite in altri comparti come quello sanitario ad esempio, della formazione, dell’ambiente e della cooperazione. Aiuti considerevoli anche per le famiglie  e i disabili.

 

 

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About Natalia Piemontese

Copywriter e mamma freelance da 10 anni sul web. Laureata con master in risorse umane, da anni mi occupo di tematiche del lavoro e business nel digitale.

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