Social Selling: Cos’è? Come si Fa? 14 Strategie Infallibili

I Social network, si sa, consentono alle persone di restare in contatto. Abbattendo le barriere spazio-temporali. Tuttavia, sono anche un ottimo strumento per le aziende e i privati di farsi conoscere e vendere i propri prodotti e servizi. In quello che in gergo anglosassone viene chiamato Social selling.

Lo scopo di questa guida completa sul social selling è appunto quello di offrire tutti gli strumenti e le conoscenze possibili per capire meglio cos’è, come funziona, quali sono le strategie migliori da adottare. Con esempi e consigli pratici.

Un consiglio utile però lo diamo subito. Se cercate consigli sul social selling, oppure vorreste che qualcuno scegliesse per voi le migliori strategie senza dover sbattere la testa sottraendo tempo prezioso alla vostra attività, potreste optare per i servizi offerti da E-commerce Commando.

Si avrà a disposizione un team costituito da 9 professionisti afferenti a figure diverse, che lavoreranno al progetto specifico, realizzando un e-commerce gratis.

Inoltre, saranno in grado di mettere in campo tutte le strategie funzionanti per portarti vendite ricorrenti. Anche grazie al social selling.

Social selling cos’è

Cos’è il Social selling? Si tratta dell’insieme di pratiche e strategie con le quali si sfruttano i canali dei social media al fine di raggiungere potenziali clienti, stabilire un contatto costante tra loro, cercare di intercettare anche possibili clienti tra i loro contatti e fidelizzare la clientela per il futuro.

Il mondo dei social network è in costante mutamento. Lo si vede da quelli già esistenti da tempo (si pensi a Facebook o a Twitter), e a quelli di più recente successo (Instagram e TikTok). Quindi, occorre anche essere costantemente aggiornati rispetto alle novità che essi lanciano, per restare a passo.

Molto importante diventa anche anticipare la concorrenza, cogliendo appunto le nuove opportunità e battendo gli altri sul tempo.

Social selling come funziona

Come funziona il social selling? Come detto, bisogna innanzitutto avere un account professionale sui Social newtork. Quindi, non utilizzate un account che già avete, col vostro nome o peggio ancora, un nickname magari bizzarro o buffo. Bensì, createne uno apposito con il nome della vostra azienda o del vostro brand. O, tutt’al più, trasformate in tal senso un account già in possesso ma magari in disuso e con pochi contenuti (che andranno ovviamente rimossi, per fare spazio al nuovo restyling).

Tali profili vanno ben curati e prima di cercare potenziali clienti bisogna allestirli per bene. In modo che l’utente che ci finisca – per caso, su invito di altri o tramite promozioni – trovi già un ambiente ben costruito e una vetrina allettante.

Dunque, spazio a tante foto e video da pubblicare, con molti richiami al marchio affinché resti impresso. Ma anche alle persone che stanno dietro il progetto, affinché ci siano dei volti riconoscibili. Il che dà maggiore fiducia giacché ci sono persone che “ci mettono la faccia” e non si nascondo. Come invece accade nelle truffe.

Avrete sicuramente notato, facendo un giro tra i vari account social di profili aziendali, come i proprietari e gli amministratori si facciano vedere spesso, tra sorrisi e atteggiamenti simil attoriali.

E poi bisogna riportare in modo trasparente tutte le informazioni aziendali, in modo ben visibile. Dall’indirizzo alla email passando per un numero di telefono.

L’esempio più lampante è quello di Elon Musk, Ceo di Tesla, che sta cercando di diventare pure proprietario di Twitter. Mezzo che utilizza spesso e volentieri. Questo è solo uno degli ultimi tweet pubblicati.

Ogni Social network, come vedremo, ha proprie peculiarità, giacché offre strumenti comunicativi diversi. Quindi, ciascuno merita strategie studiate appositamente.

Ma lo scopo è sempre lo stesso: attirare quante più persone possibili senza esagerare e fare spam. Essere una vetrina attraente, che funzioni da sola.

Vuoi consigli su come far funzionare al meglio il tuo profilo Social? Rivolgiti ai professionisti di E-commerce Commando. E magari potresti essere il prossimo Elon Musk!



Migliori strategie di Social selling

A seconda del Social network utilizzato, dobbiamo poi sfruttare tutti i canali che ci mette a disposizione. Vediamo per ciascun Social la strategia da adoperare.

Social selling su TikTok

Su TikTok il mezzo di comunicazione sono i video brevi. Quindi spazio a girati brevi, con un sottofondo che richiami a qualche brano del momento. Anche perché si finisce anche in qualche trend virale del momento e le persone, guardando altro, finiranno anche nella tua pubblicità.

E perché no, cimentarsi anche come presentatori e protagonisti dei video. Con un taglio vivace, dinamico, magari anche divertente.

TikTok ha un pubblico molto giovane. E di questo va tenuto conto. Così come del fatto che nel 2022 TikTok prenderà il sopravvento su tutti gli altri social. Almeno stando alla previsione annuale dello studio “Social Media Trends 2022” di Talkwalker che ogni anno stila i 10 trend in materia di social media per l’anno successivo. 

TikTok non è solo un divertente modo per pubblicare contenuti da parte di adolescenti o adulti scanzonati, come molti credono. E’ anche un grande strumento per le aziende.

Bene anche rispondere a qualche domanda degli utenti con video di risposta, usando toni confidenziali ma rispettosi. E, ovviamente, fornendo le informazioni richieste. 

TikTok nasce nel 2014 in Cina, come evoluzione del precedente Musical.ly, allo scopo iniziale di combinare la passione per la musica con le logiche di un social network in stile Instagram.

TikTok ha aperto un hub TikTok for Business nell’estate 2020 e ha lanciato TikTok Pro pochi mesi dopo. Inizialmente erano distinti: il primo per le aziende, il secondo per i creatori. Tuttavia, poiché entrambi gli hub fornivano quasi lo stesso tipo di informazioni, TikTok alla fine ha deciso di unificarli.

Con un account aziendale, puoi aggiungere più informazioni al tuo profilo e accedere a metriche e informazioni sul pubblico in tempo reale. Vediamo come creare un account aziendale TikTok:

  • Accedi alla pagina del tuo profilo
  • Apri la scheda Impostazioni e Privacy nell’angolo in alto a destra
  • Pigia su Gestisci account.
  • In Controllo account, scegli Passa all’account aziendale
  • Scegli la categoria che meglio descrive il tuo account: Tiktok offre categorie da Arte e artigianato al Blog personale, Fitness, Macchinari e attrezzature
  • Puoi aggiungere un sito Web aziendale e un’e-mail al tuo profilo

social selling tiktok

Social selling su Facebook

Facebook non ha certo bisogno di presentazioni. Nato nel 2004 quasi per gioco ad opera di un gruppo di studenti, tra cui l’attuale Ceo Mark Zuckerberg, è arrivato in Italia quattro anni dopo. Se è vero che ha perso colpi rispetto ai giovanissimi, è fortemente utilizzato dagli Over 40. E prevale nettamente tra gli Over 60. Qui abbiamo diverse opportunità di farci pubblicità: foto con didascalie, Stories, video, dirette.

Ovviamente, il mezzo più utilizzato dipende anche dal prodotto che devi vendere. Tuttavia, si consiglia di sfruttare sia il Feed che le stories, per avere un combo di potenziali attrattori per gli utenti.

Attenzione poi al fatto che Facebook sta puntando forte sulle criptovalute e sul Metaverse, la realtà virtuale che cambierà radicalmente le nostre vite. Tanto che oggi la società che la gestisce, con Instagram e WhatsApp, si chiama inequivocabilmente Meta. Quindi, non ci sta certo a passare alla storia come un Social del passato.

Inoltre, un grande vantaggio di Facebook è anche che ha ottima visibilità su Google. Quindi creare una pagina per il social selling significa poi finire anche tra le prime posizioni del motore di ricerca più usato al Mondo!

Ecco alcune strategie per vendere su Facebook:

  • Cerca di acquisire molti Like, poi ciò invoglierà anche altri ad apporli e aumenterà la loro curiosità
  • Favorisci le condivisioni dei tuoi post da parte degli utenti, ed inizialmente, fatti aiutare da parenti ed amici
  • Sfrutta le reazioni ai post, le simpatiche emoticon che appaiono pigiando sul Like
  • Utilizza Facebook Ads, per creare delle campagne pubblicitarie. Il costo dipenderà dalla durata e dal numero di utenti che vuoi raggiungere. Il Social ti permette anche di seguire le statistiche della campagna
  • Usa i lead mannet, ossia un serie di contenuti che puoi introdurre sulla tua pagina creando quindi una maggiore attenzione da parte del pubblico. Consentono di spingere le persone a lasciarti email o a aggiungere un like alla tua pagina
  • Proporre una serie di offerte nei confronti dei followers alla pagina. Così visualizzeranno più volte la tua pagina e contribuiranno alla sua diffusione
  • sfrutta Messanger, per avere un rapporto più stretto con gli utenti. Rispondi ai loro messaggi in modo celere ed esaustivo

social selling facebook

Social selling su Instagram

Instagram è un altro Social molto amato dai giovani, nato nel 2010, sebbene la svolta sia arrivata nel 2012 quando l’ha acquistata Facebook inc., per 1 miliardo di dollari. Che ha portato grandi e continue novità al Social, portandolo al successo di oggi.

Anche su Instagram è possibile abbinare più strumenti per raggiungere le persone: Feeds e stories, quindi potrete sbizzarrirvi con foto, video e dirette. Sempre in base alle vostre attitudini e al prodotto che proponete.

Instagram poi mette anche a disposizione i Direct messages per restare in contatto diretto con i propri clienti. Potenziali o già certi.

Abbiamo parlato già approfonditamente di Instagram shop qui. Dove forniamo maggiori dettagli e suggerimenti.

instagram shop

Social selling su Youtube

Youtube è uno dei Social più longevi, che ha saputo cogliere le nuove tendenze ed essere sempre attuale. Non lasciandosi sopraffare dal tempo che passa e dalle novità incalzanti.

Fondato nel febbraio 2005, per pubblicare video da caricare in formati peraltro di scarsa qualità, è stato acquistato subito l’anno seguente da Google. Che ne ha colto le grandi opportunità.

Di fatti, Youtube ha introdotto diverse novità che hanno permesso anche di creare grandi opportunità di marketing per le proprie attività. Facendo anche sorgere una figura professionale tutta nuova: lo Youtuber. Con non pochi casi di milionari.

Secondo i dati diramati da We Are Social nel 2020, gli utenti italiani di YouTube sono circa 36 milioni, con un rapporto uomini-donne del 55% contro 45%, e un tempo medio speso mensilmente sulla piattaforma di ben 6 ore.

Se ci si limita solo alle aziende, un sondaggio dello stesso anno asserisce che il 75% circa degli imprenditori è concorde nell’affermare che la strategia di video marketing ha contribuito a conseguire i propri obiettivi aziendali. E non solo per il mero marketing online, ma anche per ambiti B2C e B2B.

Tra i creator, invece, il 65% ritiene che esso aiuti ad espandere il proprio pubblico fuori dall’Italia. Possibilmente utilizzando anche la lingua inglese ovviamente. Sebbene Youtube abbia anche introdotto la possibilità di aggiungere scritte in sottopancia scorrevoli, quindi anche sottotitoli.

Su Youtube il social selling può essere impostato in 2 modi:

  1. Ads, in formato mini-video, che possono essere visualizzati prima, durante e dopo i video. La lunghezza può superare anche i 2 minuti o essere di pochi secondi. Dando anche l’opportunità all’utente di saltarlo dopo un tot di tempo pigiando su “skip” posto in basso a destra del video. Meglio creare contenuti dinamici e coinvolgenti, poiché per chi sta guardando un video sono già un potenziale disturbo, figuriamoci se sono noiosi
  2. aprire un proprio canale YouTube come repository di tutti i propri video: lanci di prodotto, contenuti corporate, recensioni da parte di influencer e vlogger. Una buona idea potrebbe essere quella di collaborare con Creators e Influencer secondo le logiche dell’Affiliate Marketing. Una buona idea è anche quella di creare una storytelling, quasi come si trattasse di una serie a puntate. L’utente si sente più coinvolto ed invogliato a seguirvi. Non vedrà più i vostri video come mera pubblicità.

Infine, YouTube consente anche di seguire delle statistiche dei vostri annunci, con Youtube Analytics. Il servizio è molto simile a Google Analytics.

Ecco un esempio della seconda strategia, la pagina Youtube di Apple. Come si può vedere, i video sono divisi anche per prodotto.



social selling youtube

Social selling su LinkedIn

LinkedIn è una piattaforma americana destinata al mondo del lavoro. In particolare è molto utile per le aziende che vogliono farsi pubblicità, ma anche assumere e trovare clienti. Così come per quanti cercano lavoro.

Si tratta di un Social esistente già da un ventennio, essendo nato nel 2002 nella mitica Mountain View. Sebbene in Italia ci sia arrivata solo in tempi più recenti, con una accelerata negli ultimi anni, considerando che nel 2021 vantava 16 milioni di iscritti.

Rispetto ai Social prima enunciati, LinkedIn si presenta come una piattaforma di business più formale, ideale per le aziende B2B. Le quali possono connettersi direttamente con potenziali clienti, nel tentativo di costruire con essi delle proficue relazioni professionali:

Secondo alcune statistiche diffuse dallo stesso Social:

  1. L’89% dei marketer B2B si rivolge a LinkedIn per generare lead
  2. Il 62% dei marketer B2B afferma che LinkedIn genera lead con una frequenza doppia rispetto al canale social con le migliori prestazioni

Vediamo come praticare il social selling su LinkedIn.

  1. Costruire la propria credibilità: se si ha un buon rapporto con i propri contatti, sarebbe opportuno interpellarli chiedendo loro conferme o consigli. Questi vengono pubblicati sul tuo profilo e possono aiutarti a darti credibilità immediata con nuovi contatti. Meglio anche evidenziare le competenze rilevanti per un potenziale tipo di target clientelare, riportando in che modo la tua attività ha fornito aiuto a clienti simili. Infine, mantenere sempre un tono professionale
  2. Allargare il proprio network: è molto utile usare la funzione di ricerca per estendere la propria rete, cercando connessioni reciproche con i tuoi contatti esistenti. Potrebbe anche essere opportuno unirsi a dei gruppi
  3. Sfruttare la funzione Sales Navigator: si tratta dello strumento di vendita social professionale di LinkedIn, che aiuta ad indirizzare i potenziali clienti giusti con comunicazioni personalizzate

Come è possibile vedere dalla schermata qui sotto, andando sulla voce Lavoro posta verso destra in alto della schermata, si aprirà un Menu a tendina. Scorrendo verso il basso, appariranno delle voci sotto la dicitura inequivocabile “Assistenza alle aziende di LinkedIn”.

Qui troverete alcuni preziosi strumenti messi a disposizione della piattaforma americana, tra cui alcuni prima elencati.

linkedin social selling

Social selling su Twitter

Twitter è un Social nato nel 2006, che ha avuto sempre come peculiarità quella di consentire la scrittura di post in formato short messages. In stile sms. Con la possibilità, comunque, di postare anche video, link e immagini.

Negli anni ha mantenuto un suo utilizzo soprattutto per seguire politici o personalità dello spettacolo, oltre ad argomenti del momento mediante hashtags. Abbiamo per esempio già presentato come case study Elon Musk e i suoi tweet, ma altri esempi eloquenti sono stati per esempio i presidenti americani Obama e Trump.

Soffermandoci sul social selling, ecco come utilizzare al meglio Twitter per questo scopo:

  1. Existing customers: sfrutta questo elenco per tenere sotto controllo i tuoi clienti già esistenti e guardare le opportunità per rispondere o mettere mi piace ai loro Tweet. In questo modo, interagirai con loro stabilendo una comunicazione continua. Tuttavia, non bisogna esagerare poiché la troppa presenza viene subito sgamata per mero marketing.
  2. Prospects: quando identifichi potenziali clienti, aggiungili a un elenco privato. Ma non interagire con loro con lo stesso senso di familiarità che hai con i clienti già acquisiti. Questa funzione è utile invece per tenere d’occhio le richieste di aiuto o le lamentele sui tuoi concorrenti, per trarne vantaggio.
  3. Competitors: una strategia può essere quella di aggiungere i propri concorrenti diretti in un elenco privato, per controllarli in modo indiscreto. Ciò potrebbe aiutare ad ottenere idee da ciò che fanno o sfruttare le loro debolezze.

Assistenza di E-commerce Commando

Sei indeciso su quale Social utilizzare tra quelli elencati? Oppure vorresti utilizzarne più di uno ma non sai bene come? Lasciati guidare dai professionisti di E-commerce Commando. I quali svolgeranno per te il “lavoro sporco“, cercando il modo migliore per sfruttare la piattaforma o le piattaforme in questione, indicandoti anche quelle che fanno per te e la tua attività.

Molto interessante è anche la sezione Effetto valanga, dove ti saranno dati preziosi consigli su come trovare nuovi clienti.

Cos’è SSI (Social Selling Index) e come utilizzarlo

Per praticare il Social selling, bisogna anche conoscere il Social Selling Index (in italiano Indice di vendita sociale). Si tratta di una metrica utilizzata per misurare l’impatto degli sforzi di vendita sociale di un marchio.

Molto interessante è  l’SSI offerto da LinkedIn, a partire dal 2014. LinkedIn SSI combina 4 indicatori per stabilire un punteggio:

  1. Creare un marchio professionale con un profilo LinkedIn ben gestito
  2. Trovare le persone giuste sulla piattaforma
  3. Condivisione di contenuti pertinenti e stimolanti per la conversazione
  4. Costruire e rafforzare le relazioni

Come trovare il proprio punteggio SSI su LinkedIn? Basta eseguire i seguenti passaggi:

  1. accedi al tuo account
  2. vai alla dashboard dell’indice di vendita sociale

Ci apparirà una schermata come la seguente

social selling index

Il punteggio va preso come punto di partenza e va ovviamente migliorato. Vuoi un aiuto? Chiedi aiuto ai professionisti di E-commerce Commando. Loro ti aiuteranno a scegliere le best practices per implementarlo.

Social selling: gli errori da non commettere

Quali sono gli errori da non fare nel social selling? Occorre però dire che bisogna evitare comportamenti assillanti, che potrebbero essere confusi con lo spam. Per esempio, tweet continui o DM costanti. Sarebbe un bombardamento che avrebbe un effetto controproducente. Portando il potenziale cliente ad allontanarsi anziché ad avvicinarsi e diventarlo davvero.

Un esempio potrebbe essere quello del marchio SoKind, che propone prodotti per la cura della pelle naturale. Esso descrive in modo chiaro come il loro prodotto risolva un problema per le mamme. Quindi, si cerca di attrarre nuovi clienti semplicemente presentando tutti i vantaggi del prodotto.

Social selling conviene?

Diremo proprio di . Vediamo i 4 motivi.

Aumenta esponenzialmente le opportunità di vendite

A dirlo, tra gli altri, anche i dati diramati da LinkedIn Sales Solutions, secondo i quali le aziende che praticano in modo assiduo il social selling fanno registrare il 45% in più di opportunità di vendita rispetto ai marchi con un basso indice.

Inoltre, le aziende che praticano il social selling hanno il 51% di probabilità in più di raggiungere le proprie quote di vendita. Mentre circa 8 su 10 superano le attività che non utilizzano abitudinariamente le potenzialità dei social media.

I dati sono confermati anche da Forbes, che ha evidenziato come proprio durante la Pandemia il Social Selling ha mostrato tutta la sua importanza. Dato che quasi 9 professionisti di eventi aziendali su 10 li hanno annullati complice le restrizioni sociali, mentre sei su 10 li ha quanto meno rinviati.

Si raggiunge un pubblico già interessato a ciò che proponiamo

Il social selling è importante anche per il fatto che è possibile raggiungere un pubblico che è già interessato a ciò che offri e connetterti con loro in modo automatico. Offrendogli informazioni utili al momento più opportuno.

Social media già strumento abituale

Entrare nel mondo del social selling significa entrare in un mondo già ben rodato. Per esempio, sempre dando qualche dato, nel secondo semestre del 2020 un americano su quattro, in una età compresa tra i 18 ei 34 anni, ha effettuato un acquisto tramite i social media.

E se questo dato vi sembra positivo, sappiate che in paesi come India, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda circa un terzo delle persone sempre di quel range anagrafico e nello stesso periodo ha effettuato almeno un acquisto tramite i social media.

A ciò aggiungiamoci che più della metà delle persone nel Mondo sono attive sui Social, ossia 4,2 miliardi. Le piattaforme di social media hanno guadagnato 490 milioni di utenti solo nel 2020. Un +13,2% rispetto all’anno precedente, quando il tasso di crescita del 7,2%. Inutile dire che questa accelerata l’ha data la Pandemia.

Ecco altri dati:

  • 200 milioni di utenti di Instagram visitano un profilo almeno una volta al giorno, di cui l’ 81% ricerca prodotti e servizi sulla piattaforma
  • il 18,3% degli utenti Facebook americani ha effettuato un acquisto tramite Facebook nel 2020
  • Il 70% degli utenti di YouTube ha acquistato un prodotto di un brand dopo averlo visto su YouTube
  • Il 96% dei marketer di contenuti B2B utilizza LinkedIn per il marketing organico. Segue Facebook, con l’82% dei marketer di contenuti B2B

Infine, si badi bene che molti di questi utenti utilizzano piattaforme social per cercare un particolare marchio o tipo di prodotto. Quindi sono già pronte ad acquistare. Perché lasciarsele sfuggire?

I tuoi concorrenti già usano il Social selling

Ci dispiace darti questa brutta notizia: molti tra i tuoi concorrenti già utilizzano il social selling per vendere i propri beni o servizi. Altri marchi sono attivi sui social media interagendo con potenziali clienti su piattaforme social popolari.

Nel 2020, un’impresa su quattro che opera in e-commerce da tutto il mondo prevedeva di vendere i propri prodotti sui social media.

Dunque, perché lasciare che la concorrenza utilizzi appieno il potere del social selling e ci scavalchi sistematicamente?

Tools per Social selling migliori

Vediamo ora dei preziosi tools che possono aiutarci nel social selling.

Hootsuite Inbox

A prescindere dal fatto che la nostra attività preveda l’invio e il ricevimento di messaggi privati, pubblici (come commenti) o entrambi, Hootsuite Inbox li manterrà tutti organizzati. Avrai sotto mano agevolmente tutte le conversazioni sui social media del tuo marchio in un unico posto.

Utilizzando Hootsuite Inbox, puoi monitorare, organizzare e rispondere a tutti i messaggi privati ​​e pubblici che riceverai su molte piattaforme social. Qual è il vantaggio principale di questo servizio? Il fatto che nessun messaggio ti sfuggirà e risponderai a tutti velocemente. Un utente che si sente trascurato, rischia di essere un cliente perso.

Ed ancora, potrai suddividere i messaggi inviati/ricevuti per categoria di collaboratori, così che ognuno riceverà il messaggio più affine alla propria mansione e riceverai di contro il messaggio dal reparto preciso.

Amplify

Questa app si integra con Hootsuite ed è un modo efficace per espandere la tua attività sui Social. Amplify aiuta ad aumentare la visibilità online del tuo brand, rendendo facile per i membri del team condividere aggiornamenti, campagne o annunci dell’azienda.

Inoltre, i dipendenti o collaboratori saranno anche maggiormente incentivati ad usare i Social e pubblicizzare il brand.

Salesforce

Questa app si integra anche con Hootsuite ed è un modo semplice per cercare, modificare e monitorare nuovi contatti commerciali. Inoltre Salesforce, semplifica il raggiungimento di potenziali lead, con la possibilità di aggiungere ulteriori dettagli ai record Salesforce esistenti per informare le future conversazioni sul social selling.

Vuoi un aiuto sul Social selling? Usa E-commerce Commando!

E-commerce Commando

Chiudiamo in bellezza questa lunga guida completa sul Social selling segnalando i servizi offerti da E-commerce commando. Il servizio ti guiderà passo passo nelle tue scelte.

Fra le figure che ti affiancheranno nel tuo progetto ci saranno:

  • Sviluppatori ed Esperti SEO
  • Copywriters
  • Grafici
  • Social Media Managers
  • Esperti ADS
  • Avvocati
  • Fotografi
  • e molte altre figure

Ecco alcuni tra i molteplici servizi di cui beneficerai con E-commerce Commando:

  • Creazione di un sito e-commerce professionale completamente gratis
  • Scrittura in ottica SEO delle schede prodotto
  • Realizzazione di tutte le grafiche dell’ecommerce
  • Ottimizzazione SEO maniacale non solo della struttura del sito e-commerce ma soprattutto dell’autorevolezza SEO esterna
  • Inserimento e posizionamento organico dei prodotti del tuo e-commerce su Google Shopping, ma anche su piattaforme di portata mondiale come Amazon ed Ebay
  • Creazione e gestione totale e dedicata del profilo Instagram dell’e-commerce
  • Creazione e gestione totale di ADS (su Google, Instagram, Amazon, Ebay, etc)
  • Ideazione e creazione di campagne di Influencer Marketing
  • Supporto operativo, strategico e tecnico tramite telefono, 7 giorni su 7
  • e tanto altro ancora

Scopri come E-commerce Commando può aiutarti col Social selling da questo link!

Infine, se vuoi allargare esponenzialmente il tuo numero di clienti, prova il servizio Effetto valanga. 

Conclusioni

Giunti fino a qui, starai forse pensando che abbiamo utilizzato un titolo Clickbait, detto volgarmente in italiano acchiappa-click, promettendoti 14 strategie infallibili.

In realtà, le abbiamo enunciato nel corso della guida. E le elenchiamo di seguito:

1. Individua il tuo target di clienti
2. Comprendi quali sono le tue disponibilità economiche
3. Sfrutta il vasto bacino di utenti di Facebook
4. Utilizza al meglio le Stories di Instagram
5. Crea vivaci video su TikTok
6. Realizza tutorial e brevi video spot su Youtube
7. Genera un profilo altamente professionale su LinkedIn
8. Pubblica brevi e coincisi messaggi su Twitter
9. Utilizza il tool SalesForce
10. Organizza al meglio i tuoi messaggi con Hootsuite Inbox
11. Amplifica la tua presenza sui social con Amplify
12. Analizza le statistiche delle tue campagne con Social Selling Index
13. Rivolgiti ai professionisti di E-Commerce Commando
14. Aumenta i tuoi clienti con Effetto valanga

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