Twitter Vi Farà Condividere Solo gli Articoli che Leggerete

Twitter incentiverà la lettura degli articoli prima di permettere agli utenti di condividerli.

Ciò fa parte degli sforzi che il social network sta facendo per incentivare la nascita di discussioni non basate su notizie false.

La funzione potrebbe far cambiare radicalmente il modo in cui i siti online scrivono le loro pagine web.

Twitter

Twitter: la nuova funzione contro la disinformazione

Twitter ha annunciato una nuova funzionalità che incoraggia gli utenti che usano l’app Android del social a leggere gli articoli prima di condividerli. Ciò ha sollevato il sospetto che il social network possa monitorare i clic degli utenti (cosa che non ci stupirebbe affatto).

La mossa fa parte del noto piano di Twitter di incoraggiare una “discussione informata”. Spesso le persone condividono un link senza leggere l’articolo, ma solo basandosi sul titolo, solitamente clickbait.

I titoli clickbait, generalmente, nascono per innescare una risposta emotiva negli utenti tramite frasi ad effetto o che non rispecchiano il reale contenuto dell’articolo. A causa di questa risposta emotiva, gli utenti condivideranno l’articolo, il cui contenuto è solitamente meno accattivante del titolo.

Sui social network vengono condivisi ogni giorno migliaia di articoli contenenti notizie fake. Se gli utenti si degnassero di leggerne il contenuto, non condividerebbero la maggior parte di quelle notizie.

L’annuncio di Twitter recita:

“La condivisione di un articolo può far nascere una conversazione, quindi potresti voler leggerlo prima di twittarlo.

Per aiutare a promuovere una discussione informata, stiamo testando un nuovo prompt su Android: quando ritwittate un articolo che non avete aperto su Twitter, potremmo chiedervi se desiderate aprirlo prima”.

Perché il social sta implementando questa funzione

Twitter ha pubblicato anche un altro tweet con il quale ha spiegato che l’obiettivo è quello di migliorare la qualità delle discussioni:

“Volevamo testare un modo per migliorare la qualità di una conversazione sin dal suo inizio. Vogliamo vedere se ricordare alle persone di leggere un articolo prima di condividerlo porta a una discussione più informata e di qualità”.

Il social, inoltre, ha spiegato che questa funzione si attiverà solo quando condivideremo link collegati a siti di news. Potremo, quindi, continuare a condividere GIF di gattini senza alcun problema.

La funzione, almeno per ora, è in fase di test ed è disponibile solo sui dispositivi Android. In caso i test dovessero concludersi con successo, la funzione diverrà disponibile su tutte le piattaforme.

Possibili problemi di privacy

Alcuni utenti hanno sollevato preoccupazione circa il fatto che questa funzione possa violare la privacy degli utenti. Una persona ha twittato:

“Come farete a sapere cosa sto facendo nelle mie altre schede del browser?”.

Il social ha spiegato che la funzione si attiverà solo se premerete il tasto “retweet” e non sarà sempre attiva. Essa, inoltre, analizzerà solo gli ultimi link che abbiamo cliccato direttamente sul social e non su altre schede.

La schermata che ci suggerirà di leggere l’articolo, inoltre, potrà essere comunque saltata e noi potremo comunque condividere l’articolo.

Il social, quindi, non “spierà” ciò che faremo su altri siti web, ma terrà d’occhio solo gli ultimissimi link cliccati prima di premere il tasto retweet.

Twitter, inoltre, ha spiegato che questa funzione non sarà una fonte di guadagno per la piattaforma. Alcuni utenti, infatti, hanno ipotizzato che il social volesse usare questa funzione per chiedere ai siti denaro in base ai click generati. Il tutto, ovviamente, è stato negato.

Il vero guadagno del social network sarà quello di avere degli utenti più informati e discussioni di maggiore qualità.

Il futuro dell’idea di Twitter

A parer nostro, questa nuova funzione rappresenta un punto di svolta per il mondo dei social network.

Essa, infatti, ridurrà il numero di condivisioni compulsive e contribuirà alla costruzione di un’utenza più consapevole ed informata.

Siamo dell’idea che questa funzione verrà implementata anche da molti altri social network. Facebook in particolare sta avendo molti problemi nella lotta alle fake news e questa funzione potrebbe essere un’ottima soluzione per arginare la disinformazione dilagante.

La funzione, inoltre, non può che far piacere agli inserzionisti. Essi, infatti, potranno pubblicare i loro ads in un ambiente più sano.

Twitter, probabilmente, dovrà perfezionare il tutto dal punto di vista della privacy, ma ci sembra che la strada intrapresa sia quella giusta!

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About Vincenzo Napolitano

Atletico, salutista, non procrastinatore, sensibile. Vincenzo Napolitano non è nulla di tutto ciò. Scrive cose di marketing (soprattutto digitale) per Notizie.Business.

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