Contributi a fondo perduto, si parte dal 15 giugno 2020

Con il Decreto Rilancio, sono tante le iniziative realizzate per le imprese maggiormente colpite dal Covid-19. Tra queste, i contributi a fondo perduto menzionati all’interno dell’articolo 25. Ad oggi, con la pubblicazione di un apposito Decreto da parte delle Agenzie delle entrate, il formale avvio sulla richiesta della domanda da parte di chi ne ha diritto a partire dal prossimo 15 giugno 2020.

contributi

Come procedere all’invio della domanda per i contributi a fondo perduto

Sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, sono disponibili una serie di documenti ufficiali rispetto a tutto ciò che sarà messo in atto per permettere alle imprese di usufruire dei contributi a fondo perduto approvati nel recente Decreto Rilancio.

Innanzitutto la data ufficiale ovvero quella del 15 giugno 2020. E in cui, collegandosi sul canale telematico Entratel o su una apposita pagina web che l’Agenzia delle Entrate attiverà in questi giorni, si potrà eseguire tale richiesta.

La data finale, invece, è quella del 13 agosto 2020. Per quanto riguarda i beneficiari, l’Agenzia delle Entrate conferma quanto enunciato nel Decreto Rilancio. La possibilità di avanzare la richiesta, infatti, è sia da parte delle imprese e sia da parte dei titolari di partita Iva purchè le attività siano ancora operative alla data di presentazione della richiesta.

I requisiti per richiedere queste importanti agevolazioni a partire dal prossimo 15 giugno 2020

Per quanto attiene i requisiti per richiedere i contributi a fondo perduto, molto utile è la guida online predisposta dall’Agenzia delle Entrate e che vi invitiamo a consultare sul suo sito ufficiale. In sintesi, si tratta di rispettare soprattutto due criteri:

  • Ricavi o compensi non superiori ai 5 milioni di euro con riferimento all’anno fiscale 2019.
  • Il totale del fatturato realizzato nel mese di Aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi di quanto realizzato nel mese di Aprile 2019.

Nel caso in cui l’attività sia stata avviata ad inizio del 2019, vi è la possibilità di ricevere ugualmente i contributi a fondo perduto. E senza considerare l’effettivo calo del fatturato.

Medesima possibilità, anche nel caso di attività svolta in uno dei Comuni classificato in stato di emergenza al 31 gennaio 2020 per il Coronavirus. Per il calcolo del contributo spettante, è utile consultare la guida nella sezione dedicata dal nome la misura del contributo e con percentuali che vanno dal 20% al 10%.

In ogni caso comunque, il contributo in questione potrà essere riconosciuto per un massimo di 1000 euro per le persone fisiche. Un massimo di 2000 euro, invece, per le persone non fisiche. Inoltre, i suddetti contributi non saranno conteggiati nelle relative tassazioni per le imposte sui redditi e dell’Irap.

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