AirBnb: Come Funziona? Come Guadagnare di Più? Strategie Vincenti?

Come affittare case su Airbnb? Come guadagnare su Airbnb? Sono sempre più gli italiani che si pongono questa domanda, avendo un immobile che non utilizzano mai o quasi mai. E vorrebbero trasformarlo in una fonte di guadagno.

Airbnb è un portale che si è fatto sempre più strada anche nel nostro Paese. Molto utile sia per chi cerca una sistemazione per una vacanza, sia per un soggiorno dovuto a motivi di lavoro.

Di conseguenza, Airbnb è molto utile anche per chi ha una stanza inutilizzata, una intera casa o un intero edificio e vuole guadagnarci anziché tenerla vuota per un lungo periodo dell’anno. O addirittura per l’intero anno.

airbnb

Airbnb, però, non è solo adatto per gli Host occasionali. Bensì, anche per quelli professionali. I quali dispongono di strutture qualificate, come Agriturismi, Lodge ed offrono Bed & Breakfast o pernottamento completo.

Da qualche anno, però, chi fitta qualsivoglia immobile su Airbnb è sottoposto ad adempimenti fiscali. Oltre che ovviamente alle commissioni imposte dal sito per poter usufruire dei suoi servizi.

In questo articolo, dunque, vogliamo fornire una recensione completa su Airbnb. Su come creare un annuncio su Airbnb, quali sono i consigli per guadagnare con Airbnb. Quali sono le commissioni e le tasse da pagare. Quali sono i tools che permettono di guadagnare bene. Se usare Airbnb conviene, se è sicuro.

Infine, come cancellare il proprio account nel caso in cui non ci abbia realmente convinto o l’immobile che mettevamo a disposizione non è più libero.

Indice dei Contenuti

Airbnb cos’è e storia

Cos’è Airbnb? Partiamo dalle basi, con una breve presentazione del portale.

Il suo nome per esteso è AirBedandBreakfast.com e si tratta di un autentico marketplace per mettere a disposizione di ospiti un immobile inutilizzato o una struttura realizzata appositamente per ospitare clienti. E, dall’altro lato, per trovare una sistemazione per la propria vacanza o viaggio di lavoro.

La società – con sede principale a San Francisco, California – si limita a fungere da mediatrice, una sorta di vetrina che impone delle commissioni per i propri servizi.

Tutto è nato da un materasso ad aria messo a terra nell’ottobre 2007. Poco dopo essersi trasferito a San Francisco, i compagni di stanza nonché ex compagni di scuola Brian Chesky e Joe Gebbia, hanno deciso di piazzarne uno nel loro soggiorno per poter trovare persone interessate ad alloggiare lì. E racimolare così qualche soldo per ovviare all’alto costo di pigione che pagavano. Una forma rudimentale di bed and breakfast insomma.

Nel febbraio dell’anno dopo, i due – ai quali si è aggiunto Nathan Blecharczyk, ex compagno di stanza di Chesky – hanno deciso di fare le cose più seriamente. Fondando così una vera e propria società, che hanno chiamato AirBed & Breakfast.

Hanno creato un sito web per offrire alloggi a breve termine. Il sito Airbedandbreakfast.com è stato lanciato ufficialmente l’11 agosto 2008. Ed i primi veri e propri clienti non tardarono ad arrivare, dato che in zona si teneva proprio in quella estate la conferenza Industrial Designers Society of America. Probabilmente, avevano già ponderato bene il periodo migliore per lanciarlo.

Alleandosi con l’incubatrice di startup newyorkese Y Combinator, il loro business è sempre più cresciuto. Tanto che nel marzo 2009, a soli pochi mesi dal lancio ufficiale del sito, già vantava 10mila utenti registrati e 2.500 inserzioni pubblicate da parte di Host.

Il mese successivo ha ricevuto importati investimenti da Sequoia Capital. Mentre nel novembre 2010 vantavano già 700mila notti prenotate mediante il loro sito, di cui 8 su 10 solo nei sei mesi precedenti.

In meno di due anni – giugno 2012 – hanno annunciato quota 10 milioni notti prenotate. In pratica, il doppio rispetto a soli 6 mesi prima.

Sono iniziati ad arrivare anche i primi riconoscimenti, come quello di migliore app conferitogli in occasione della conferenza South by Southwest del 2011. Nello stesso anno, arriva anche la prima sede all’estero: in quel di Londra.

Sarà solo la prima di una serie di tappe. L’anno successivo aprirà sedi anche a Parigi, Milano, Barcellona, Copenaghen, Amburgo, Berlino, Mosca, Sidney e San Paolo. Inizia anche la conquista dell’Asia, con una prima sede a Singapore.

Una espansione internazionale che ha portato il numero di utenti registrati a oltre 9 milioni nell’ottobre 2013.

L’anno successivo arriva anche il logo tutt’ora utilizzato, chiamato Bélo. Il quale si compone di 4 elementi: una testa che rappresenta le persone; un’icona di posizione che rappresenta il luogo; un cuore per simboleggiare l’amore; una lettera “A “per indicare il nome dell’azienda.

Nell’aprile 2015 arriva un altro successo storico. Approfittando del fatto che l’amministrazione Obama aveva allentato le tensioni e le concomitanti restrizioni con Cuba, Airbnb ha aperto anche una sede nel paese caraibico. Diventando così una delle poche società statunitensi ivi presenti dalla rivoluzione di Castro.

Nel febbraio 2018, la società ha lanciato Airbnb Plus, che raggruppa le case che si distinguono per qualità di servizi, comfort e design. Mentre con Beyond offre case vacanze di lusso. A ottobre 2019, la quota di utenti registrati su Airbnb è risultata essere di 2 milioni. E pensare che tutto è cominciato da un materasso ad aria messo a terra…

Come affittare una stanza su Airbnb

Fatta una breve ma doverosa presentazione del portale, passiamo all’atto pratico. Partendo da una semplice stanza. Come affittare una stanza su Airbnb?

Inutile dire che, per farlo, occorre registrarsi al sito. Il che non implica certo qualcosa di particolarmente complicato.

La schermata che vi troverete davanti è questa:

Airbnb come affittare stanza

Dovete quindi inserire il vostro Paese di provenienza e il vostro numero di telefono. Riceverete sullo stesso una telefonata o un messaggio per dare conferma che siete voi.

Sotto il tasto rosso “Continua” troverete invece le altre voci che torneranno utili quando dovete accedere successivamente e avete già un account.

E’ infatti possibile registrarsi mediante la classica modalità mail, tramite account Facebook o Google se volete fare prima.

Prima di farlo, è già possibile visionare la potenzialità della stanza che vogliamo mettere a disposizione. Basta recarsi alla voce host/homes.

Qui dovrete inserire nel Menu a tendina la città nella quale si trova la stanza, la tipologia di alloggio e quante persone potete ospitare.

In base a come compilate i campi, Airbnb già vi dà un potenziale guadagno mensile della vostra sistemazione. Come l’esempio di seguito:

Fatto ciò, clicchiamo sul bottone rosso posto in alto a destra con la dicitura “Per iniziare”.

Completata la registrazione, vi apparirà una schermata come la seguente per fare login:

Ci verrà chiesto di confermare la nostra identità tramite più modalità:

Ora ci verrà chiesto che tipo di alloggio stiamo mettendo a disposizione.

Ci sono diverse categorie tra le quali scegliere nel primo Menu a tendina:

Nel nostro caso, sceglieremo Appartamento e nel secondo Menu a tendina ancora la categoria Appartamento.

Dopodiché, sempre nella stessa pagina, più in basso, potete selezionare altre opzioni. Ed è qui che inseriremo Stanza privata e più in basso possiamo far sapere se è stata sistemata appositamente per ospitare persone o è una stanza dove abbiamo ancora i nostri affetti.

Più in basso, ci viene detto che beneficeremo di una protezione per danni materiali fino a 1.000.000 USD e un’assicurazione di responsabilità civile fino a 1.000.000 USD. Sempre soggette a termini e condizioni specifici.

Pigiando sul bottone verde con la dicitura “Avanti”, ci comparirà un’altra pagina dove dovremo specificare altre cose. Come il numero di ospiti, quante camere da letto hanno a disposizione, quanti letti, i tipi di letto e gli eventuali spazi comuni a disposizione.

Nel nostro esempio abbiamo messo un ospite, un letto e una camera da letto.

Cliccando sempre sul tasto Avanti, passeremo alla pagina successiva, dove ci viene chiesto il numero di bagni che l’ospite avrà a disposizione e se è condiviso o meno.

Nel nostro esempio, diciamo che è uno ed è privato. Solitamente, le persone preferiscono averne uno tutto per sé. E molti, specie chi ha fobie in materia di igiene, vedono questo aspetto come decisivo nella propria scelta.

Il consiglio comunque è di dire sempre la verità, anche quando è condiviso. Anche perché l’ospite all’arrivo, dinanzi alla verità, potrebbe farvi problemi e perfino andarvene. Oltre che contattare il portale per segnalarvi per informazioni mendaci. O comunque lasciare una recensione negativa a fine pernottamento.

Andando Avanti, ci verrà chiesto di inserire la geolocalizzazione della struttura. Possiamo anche evitare di di compilare tutti i campi cliccando sulla prima voce: Usa la posizione corrente. Che sfrutterà la geolocalizzazione via web. Ma ovviamente per farlo dovremo trovarci sul posto.

Noi abbiamo scelto di compilare i campi:

Andando sempre Avanti col tasto verde, ci apparirà una Mappa con la posizione del nostro alloggio:

Pigiando su Si lo è, per confermare che la posizione sia corretta, verremo riportati ad un’altra pagina dove ci viene chiesto cosa offriamo agli ospiti.

Metteremo la spunta come fatto di seguito. Scendendo con lo scroll troverete altre voci.

Naturalmente, più cose offrite, meglio è. Ricordando di essere sempre sinceri.

Nella pagina successiva, vi verrà chiesto quali altri spazi mettete a disposizione degli ospiti.

Voci come Parcheggio possono essere molto gradite per chi arriva con un’auto privata e la stanza magari si trova in un quartiere dove è difficile trovare parcheggio. Mentre altre voci come Cucina o Lavatrice, risulteranno molto utili per chi fa pernottamenti più lunghi.

Andando Avanti, vi apparirà una pagina con le ultime voci da inserire. In basso a destra noterete nel nostr esempio una cifra: 610€. E’ la cifra che Airbnb stima che potremmo guadagnare in un mese con la nostra stanza, in base alle informazioni che abbiamo inserito fino ad ora.

Nella pagina successiva, avrete la possibilità di inserire le foto della vostra stanza privata. Potete anche saltare per ora questo passaggio, ma inserire foto è fondamentale per accattivare gli ospiti e mostrargli quanto offrite.

Più dettagliate e numerose sono, meglio è. Sul lato destro, il portale vi dà anche qualche consiglio su come fare. Potrebbe anche tornare utile vedere gli annunci già pubblicati per farvi un’idea.

Foto possono anche essere caricate nel tempo, magari anche dietro suggerimento degli ospiti stessi o notando qualche richiesta ricorrente.

Nella pagina successiva inserirete una breve descrizione della stanza (max 500 caratteri), dettagli aggiuntivi sulla stessa, la nostra disponibilità a livello comunicativo e di accoglienza, info sul quartiere e su come muoversi.

Più saremo sinceri e dettagliati, meglio sarà.

Nella pagina successiva, ci viene richiesto di inserire un Titolo. Il quale dovrà sintetizzare al meglio la nostra stanza.

Noi, per esempio, abbiamo detto che si trova a pochi passi da Napoli. Infatti, il Comune nel quale ricade è confinante con il capoluogo campano e ad esso comodamente collegato tramite Ferrovie dello Stato o trasporto su gomma.

Sul lato destro ci viene anche fornito un suggerimento, sotto l’icona della lampadina blue.

Questa è la pagina che ci apparirà successivamente. In basso a destra possiamo già vedere una anteprima della nostra stanza privata. Oltre alla possibilità di inserire info non ancora inserite. Così come in quella successiva, dove possiamo rivedere alcuni dettagli.

Andando ancora avanti, ci vengono chiesti ulteriori dettagli inserendo delle spunte.

Successivamente, ci vengono richiesti i requisiti che pretendiamo agli ospiti.

Fatta la nostra scelta, ci appariranno altre due pagine, nella seconda ci verrà ricordato di aggiornare sempre il calendario con i giorni nei quali la nostra stanza è disponibile.

Ci verrà poi chiesto se siamo alle prime armi e con quale frequenza vogliamo renderlo disponibile.

Nella pagina successiva, indicheremo entro quanto tempo vogliamo essere preavvisati sull’arrivo dell’ospite e la fascia oraria che preferite per check-in. Naturalmente, più siete flessibili e disponibili, più sarete apprezzati dagli ospiti.

Successivamente, dovremo indicare con quanto anticipo gli ospiti possono prenotare. Nel Menu a tendina troveremo più opzioni in mesi, massimo 1 anno o in qualsiasi momento.

Dopodiché saremo riportato alla schermata seguente, dove dovremo indicare il numero minimo e massimo di notti nelle quali è possibile pernottare. Possiamo anche non indicarli.

Nella pagina successiva ci appare un calendario dove è possibile sbarrare i giorni che non vogliamo rendere disponibili ai potenziali clienti. Basterà cliccare sulle date e comparirà una linea diagonale che sbarra il giorno che così non sarà reso cliccabile dall’utente intento a prenotare.

Di seguito, dobbiamo impostare il prezzo per notte, con il portale che ci dà anche consigli (numero in blu).

E’ possibile anche impostare i prezzi Smart in particolari periodi dell’anno, quando la domanda è più alta o più bassa. Sarà il sito stesso ad inserirli in automatico e sono modificabili in qualsiasi momento.

Come potete notare, sul lato destro ci sono sempre utili consigli su come agire.

Nella pagina successiva potete inserire uno sconto per chi prenota del 20%. E’ consigliabile soprattutto se siete agli inizi e vi servono persone che alloggino e rilascino prime recensioni positive.

Ancora, potete impostare ulteriori sconti appannaggio degli ospiti che soggiornano per periodi più lunghi.

La pagina che segue mostra un riepilogo del tipo di Host che siete in base alle impostazioni scelte.

Nell’ultima pagina, vi vengono ricordate le tasse e le condizioni locali. Per esempio, dovremo far pagare agli ospiti una tassa di soggiorno per ogni notte da versare poi al Comune in cui risiede la stanza privata. Così come altre eventuali tasse locali e nazionali previste.

Cliccando su Termina, siamo diventati un Host a tutti gli effetti e possiamo con calma modificare l’annuncio, aggiungere le foto, ecc. Così da completarlo definitivamente.

Come aggiungere nuovo annuncio su Airbnb

Se in futuro vogliamo aggiungere altri immobili a quello o quelli già presenti, ci basterà cliccare sulla voce Aggiungi un annuncio, ci apparirà una schermata come segue:

E’ possibile creare un nuovo annuncio, completare uno già esistente rimasto incompleto o copiare uno già presente per fare prima.

Seguirete poi lo stesso percorso visto in precedenza.

Va da sé che possono cambiare alcune voci in base al tipo di immobile che mettete a disposizione. Ci sono infatti anche strutture professionali, come Agriturismi.

Come ricevere assistenza da Airbnb

Abbiamo visto che il portale vi segue passo dopo passo nei vari passaggi. C’è anche una sezione dedicata a tutte le possibili richieste che si pongono gli Host. Come trovarla?

Basterà cliccare sulla voce in alto a destra Aiuto, di fianco all’avatar del vostro account (quindi è la penultima voce)

airbnb assistenza host

Cliccando sopra la scritta, vi apparirà un Menu a tendina come segue:

Scorrendo, troverete molte voci. Se non trovate ciò che state cercando, potete cliccare sul bottone verde Vai al Centro assistenza.

Come aumentare numero prenotazioni

Questa è una domanda lecita che si pongono molti Host una volta registrato il proprio immobile. Di seguito vediamo 6 consigli utili su come aumentare il numero di prenotazioni su Airbnb, e quindi i propri introiti.

Offrire agli ospiti una esperienza a 360 gradi

Dare informazioni sul proprio immobile, non è l’unica cosa che dovete fare. Chi lo sceglie per venire in vacanza, vorrà magari anche sapere quali attrazioni ci sono, le spiagge più vicine, i pub, le discoteche, i collegamenti del trasporto pubblico, i migliori ristoranti. Occorre vendere una esperienza di vacanza unica.

E’ come dare l’impressioni di avere “le chiavi in mano” di quella località. Conoscere tante cose su di essa. Così da essere non solo Host ma un valido punto di riferimento sulle attività che si vorranno svolgere.

Adottare una strategia di prezzo ponderata

Occorre adottare una vera e propria strategia sui prezzi per notte ponderata.

Può essere utile vedere cosa fanno gli altri Host, la media dei prezzi del mercato. E’ un po’ come quando vendiamo qualcosa su un sito e-commerce ma prima di sparare un prezzo dobbiamo valutare quanto oggetti uguali o simili vengono venduti.

Non dovete solo basarvi sulle vostre impressioni del vostro immobile, che valgono relativamente. A fare il prezzo sarà sempre l’incontro tra domanda e offerta. Nonché la concorrenza alta o bassa sullo stesso tipo di immobile.

Non addebitare importi insolitamente elevati per commissioni comuni come la pulizia. Imposta un numero minimo di notti per il tuo annuncio. Modificalo poi a seconda di quanto in anticipo l’ospite effettua una prenotazione.

Utilizza prezzi dinamici per assicurarti che le tue inserzioni siano sempre competitive.

Molto utile a tal proposito può risultare il software iGMS, il quale consente di automatizzare aspetti della tua strategia di prezzo come sconti dell’ultimo minuto e ottimizzare i requisiti di soggiorno minimo per massimizzare le tue prenotazioni.

La tua strategia di prezzo non influisce solo sulle entrate che guadagni, ma anche sulle tue recensioni e sui tipi di ospiti che attirano i tuoi annunci.

Promuovi la tua proprietà al di fuori di Airbnb

La pubblicità è l’anima del commercio. Anche su Airbnb. Non basta solo mettere in vendita il proprio immobile sul portale – che per carità, è già una vetrina importante – ma bisogna anche pubblicizzarlo. Sui Social network, Forum, se hai un Blog creando un banner o chiedendo a conoscenti che ce li hanno, e sui siti Web pertinenti.

I migliori host non fanno affidamento solo su Airbnb per il traffico verso le loro inserzioni, ma sono tali in quanto si assicurano che le loro inserzioni siano visibili sul Web.

Utilizza gli strumenti automatici offerti dal portale

Airbnb mette a disposizione anche strumenti per modificare automaticamente l’annuncio in base alle esigenze del momento. Dai prezzi dinamici alla gestione della comunicazione, gli strumenti di automazione possono aiutarti a gestire tutti gli aspetti delle prenotazioni su Airbnb.

Sebbene questi strumenti richiedano spesso un investimento iniziale più elevato, riceverai il pagamento nel tempo con maggiori entrate di Airbnb.

Sarai anche in grado di concentrarti sulla crescita della tua attività 24/7 perché non sei più distratto dalle attività giornaliere per gestire la propria attività. Che in precedenza venivano svolte in maniera manuale dall’Host.

Sfruttare tutte i servizi offerti dal portale

Airbnb è un portale a 360 gradi che non si limita ad essere solo una semplice vetrina. Offre tanti servizi ed informazioni all’utente iscritto.

Basta scorrere in basso la Home page, per trovare molte voci utili.

airbnb come funziona per host

In basso a destra ci sono anche i canali Social di Airbnb. Presente su Facebook, Twitter e Instagram. Avrete così modo di comunicare con altri Host, confrontarvi con loro.

Diventa un Host in grado di vendere la propria esperienza

Imparare ad usare bene il portale, può essere anche una buona occasione per insegnarlo agli altri. E’ possibile lanciare corsi e podcast per insegnare agli altri come fare soldi su Airbnb.

In questo modo, oltre a poter ottenere entrare extra come una sorta di docente esperto, potrai anche ottenere maggiore fama sul portale stesso. In quanto in molti effettueranno ricerche sul tuo profilo Airbnb e sugli elenchi che hanno portato al tuo successo.

Informati sulle normative vigenti

L’Italia è un Paese che purtroppo tortura spesso e volentieri, tra burocrazia e tasse, la libera impresa. Occorre quindi valutare bene anche quali saranno gli adempimenti fiscali ai quali si andrà incontro, nonché le scartoffie da adempiere.

Così come dovrete interessarvi all’aspetto fiscale e burocratico del Paese di riferimento qualora il vostro immobile ricada in un altro Stato. Ricordando comunque che, anche se si trova in Italia, ma in un’altra regione, le cose pure possono cambiare (il cosiddetto Federalismo fiscale di cui tanto si parla).

Gestisci bene calendario e check-in e check-out

Per diventare Host di successo, devi anche saper gestire in modo ottimale il calendario delle prenotazioni. Per esempio, assicurarsi che lo stabile sia disponibile nei periodi più “hot” della stagione. Quindi, i mesi estivi se si trova in località di mare ed invernali se si trova a ridotto di strutture sciistiche.

Occorre poi anche saper gestire al meglio gli orari per il check-in ed il check-out. Devono essere i più confortevoli e flessibili possibile, cercando anche di venire incontro alle esigenze degli ospiti. Il tutto, ricordando poi che occorre pulire ed igienizzare al meglio le stanze. E quindi bisogna avere qualche ora di distanza tra un pernottamento ed un altro (si consiglia almeno 4 ore).

Sii sincero

Nel corso della nostra guida, abbiamo già accennato alla necessità di essere onesti con i clienti. Dirgli delle menzogne può creare grossi problemi.

Per esempio, qualcuno potrebbe anche decidere di andarsene qualora trovi all’arrivo qualcosa di non veritiero (mancanza di parcheggio, bagno in comune e non privato, casa più piccola di quanto si pensi, ecc.). Il cliente insoddisfatto potrebbe anche segnalarvi ad Airbnb, che potrebbe prendere provvedimenti nei vostri riguardi.

Oppure, potrebbe anche decidere di pernottare (per evitare di dover cercare altre sistemazioni), ma poi tornato a casa, lasciarvi una recensione molto negativa.

Crea servizi ex novo

Qualora la zona nella quale si trova il nostro immobile sia altamente concorrenziale, potremmo anche cercare di battere la concorrenza non solo facendo leva sui prezzi, ma anche cercando di fornire servizi aggiuntivi che gli altri non offrono.

Per esempio, un servizio navetta privato da e per la stazione, il porto o l’aeroporto (a seconda). Un buono per fare colazione in un bar vicino. Uno sconto per un lido nelle vicinanze. E così via.

Potrebbe essere un costo in più ma potrebbe anche spingere nuovi clienti che altrimenti non sarebbero venuti.

Saper fronteggiare i fraintendimenti

Talvolta può capitare che, pur avendo scritto tutte le informazioni in modo onesto e corretto, qualche utente non abbia capito bene alcuni aspetti. Può capitare, andando di fretta, anche nelle prenotazioni. O quando si bada solo al prezzo.

L’importante è saper controllare il vostro istinto e non buttarla in caciara. Può capitare che qualcuno sbagli portone di ingresso, non trovi il parcheggio o creda che ci sia, non abbia compreso che c’è un solo bagno o una sola camera, pensava che la spiaggia fosse più vicina, ecc.

Mostrategli l’annuncio e siate sempre il più amichevoli possibili. Purtroppo anche per l’Host su Airbnb vale la regola che “il cliente ha sempre ragione” anche quando non la ha. Quindi Keep calm e fate valere le vostre ragioni, ma con parsimonia.

Restare in contatto con gli ospiti

Il giorno prima che gli ospiti stanno arrivando, assicurarsi di avere il loro numero di telefono. Ciò vi aiuterà a comunicare e capire un orario più preciso di arrivo. Anche sfruttando una app come WhatsApp.

In questo modo, in caso di qualsivoglia imprevisto, potete farglielo sapere o saperlo in anticipo. Così da evitare fraintendimenti.

Ciò è importante anche nel corso del pernottamento stesso, cosicché i guests potranno chiamarvi in caso di problemi (manca l’acqua calda, scatta il contatore, non trovano asciugamani o coperte aggiuntive, la Tv non funziona,  ecc.).

Prendere spunto dalle recensioni negative

E’ molto importante prendere spunto dalle recensioni negative per apportare miglioramenti alla propria offerta. Se qualcuno si lamenta delle info pubblicate, miglioratele. Se più di una recensione si lamenta del materasso, sostituitelo. Se il cancello del parcheggio è difettoso, fatelo aggiustare. E così via.

Lascia recensioni ai tuoi ospiti

Airbnb ti invia una notifica come promemoria per lasciare recensioni ai tuoi ospiti. Anche se non lo fai subito, ricordati di farlo in seguito. Magari dedicando una parte del tuo tempo giornaliero appositamente per questo.

E’ cosa molto gradita e altri che vogliono prenotare lo apprezzeranno. E comprenderanno che non sei un Host snob.

Airbnb, migliori app per massimizzare i profitti

Abbiamo visto come Airbnb sia molto semplice e renda la vita alquanto facile a chiunque vogliamo cimentarsi nella professione di Host.

Tuttavia, c’è anche la possibilità di fruire di app che possano aiutare ulteriormente a massimizzare i propri profitti su Airbnb.

Di seguito, dunque offriamo una panoramica dei migliori tools per migliorare i propri profitti su Airbnb, dividendoli per categoria in base al servizio che offre.

App che modificano automaticamente i prezzi: vantaggi e quali sono

Questa prima tipologia di tools per Hosting di Airbnb è stata la prima ad essere stata creata. Del resto, fare leva sui prezzi è il primo metodo per migliorare le proprie entrate.

Quindi, quale strumento migliore che quelli che lo fanno per noi in moto automatico? Così da non doverci mettere noi a farlo ogni volta manualmente, il che porta via tempo. Soprattutto agli Host – la buona parte – che lo fa come seconda professione.

Quali sono i vantaggi delle app che modificano manualmente i prezzi?

Prima di tutto, gli smart prices (traducibile proprio in prezzi intelligenti) aumenteranno quasi sicuramente le entrate della tua inserzione. In secondo luogo, aggiornando i prezzi della tua inserzione più volte in un giorno, il tuo posizionamento nei risultati di ricerca di Airbnb migliorerà. Di conseguenza, la tua inserzione su Airbnb avrà maggiore visibilità.

Il tutto si traduce ovviamente in più prenotazioni. Uno degli aspetti migliori delle app per la determinazione automatica dei prezzi, è che si collegano direttamente al tuo account su Airbnb.

Se da un lato non dovrai più preoccuparti di modificare manualmente i prezzi, dall’altro potrai comunque modificarli quando vuoi. Non perderai la loro gestione insomma.

Beyond Pricing

Questa app da integrare ad Airbnb utilizza un sofisticato algoritmo per calcolare i prezzi ottimali per il tuo o i tuoi annunci sul portale. Usano molti dati, come le statistiche dei visitatori, i prezzi degli hotel e altri elenchi Airbnb nel tuo quartiere.

Al momento della scrittura, vige questa promozione: prova gratuita di 30 giorni e $ 60 di credito.

Ecco un video tutorial su come funziona Beyond Pricing:

Price Labs

Questa app si caratterizza per la capacità di coprire più mercati di qualsiasi altra app del suo genere.

Hanno un’opzione di personalizzazione ordinata, è possibile impostare soggiorni minimi per notte tramite l’app. Le app ti consentono anche di gestire facilmente più annunci dalla dashboard.

Riguardo i costi, Pricelabs addebita $ 19,99 al mese per il primo annuncio. Il prezzo quindi scende se si impostano altri annunci, fino a $ 4,99 al mese per i clienti con 100 annunci.

Gli Host che la utilizzano al di fuori degli Stati Uniti e dell’Europa, godono di uno sconto del 50%. Il che è pensato per facilitarne la diffusione in altri angoli del Globo.

Ecco un video tutorial sulla app:

Wheelhouse

Questa app si distingue invece per la sua capacità di offrire informazioni di mercato riguardo l’hosting. Cosa vuol dire? Che questa app consente di vedere come si stanno comportando annunci simili al tuo nella stessa zona.

Questo è uno strumento molto utile che può aiutarti a decidere come impostare i prezzi. L’app offre anche molte opzioni di personalizzazione. È possibile impostare soggiorni minimi per notte, variabilità nel fine settimana, sconti a lungo termine e sconti last minute.

Wheelhouse addebita l’1% delle entrate di Airbnb per i clienti con meno di 10 inserzioni e lo 0,75% per quelli con più di 10.

Anche per Wheelhouse lasciamo un video tutorial:

App per messaggi automatici su Airbnb: migliori e vantaggi

Questa tipologia di app da integrare al proprio account Airbnb, consentono di inviare messaggi automatici. Ciò non solo ti fa risparmiare tempo, ma garantisce anche che i tuoi tempi di risposta sono sempre super veloci, il che migliora il grado di ricerca della tua inserzione.

Colleghi il tuo annuncio su Airbnb alla tua app di messaggistica e precomponi un numero di messaggi da inviare, in base a diversi eventi.

Ad esempio, è possibile inviare una risposta automatica quando si riceve una richiesta di prenotazione. Puoi anche inviare automaticamente un messaggio un giorno prima del check-in dei tuoi ospiti, ad esempio per fornire istruzioni per il check-in.

La preoccupazione principale di molti host riguardo le app di messaggistica automatica è che un simil messaggio automatizzato venga pensato come non personale.

Tuttavia, queste app hanno pensato anche a questo. Infatti, puoi impostare che nel messaggio automatico venga riportato anche il nome del destinatario, e molti altri dati al fine di assicurarti che i tuoi ospiti si sentano come se stessi inviando loro messaggi in maniera personalizzata.

Del resto, si tratta di rispondere a quelle richieste più comuni, generiche, ripetute. Ed in fondo, allo stesso cliente interesserà soprattutto avere una risposta rapida. Così da velocizzare anche la sua richiesta. E, da parte dell’Host, battere sul tempo anche la concorrenza (già, anche rispondere prima degli altri può essere un fattore decisivo per essere scelti).

Vediamo dunque di seguito le migliori app di risposta automatica per Airbnb.

Smartbnb

La parte più impressionante di Smartbnb è l’uso dell’intelligenza artificiale. L’app riconosce alcune parole chiave nel messaggio di un ospite, come “wifi” o “parcheggio” e sarà in grado di rispondere efficacemente su questi argomenti.

Il prezzo parte da $ 15 al mese per un annuncio. Tuttavia, offre anche un primo periodo di prova gratuito.

Ecco un video tutorial:

Aviva IQ

Questa app è un servizio gratuito che consente agli host Airbnb di inviare messaggi automatici ai propri ospiti. L’app ha un design molto semplice, che la rende facile da usare.

Gli host possono creare modelli di messaggi per creare risposte personalizzate e pianificare i tempi di consegna, in modo che gli ospiti ricevano il messaggio quando è pertinente.

AvivaIQ non ha tutte le funzionalità offerte da Smartbnb. Tuttavia, ha il vantaggio di essere gratuita e il suo design intuitivo farà sicuramente piacere a molti host.

Anche per questa app, lasciamo un video Tutorial:

App per le analisi di mercato su Airbnb: migliori e vantaggi

Analizzare il mercato è fondamentale per impostare i migliori prezzi dei propri servizi e beni offerti. E ciò vale per tutti i campi. Da una semplice inserzione su Subito di un vecchio utensile che non usiamo più, fino ad un servizio di Hosting come quello su Airbnb.

Utilizzare società esterne o professionisti che lo facciano per noi è alquanto impensabile, nonché eccessivamente oneroso. Soprattutto se offriamo una semplice stanza privata o comunque un appartamento. Diverso è ovviamente il discorso per un B&B o un Hotel.

Per fortuna, anche per questo compito ci sono app in grado di farlo per noi. Le quali sono in grado di analizzare il mercato e suggerirci come muoverci.

Vediamo anche per questa tipologia di app quali sono le migliori sul mercato.

AirDnA

Direi che AirDnA è un must per chiunque cerchi di espandere la propria attività su Airbnb o aumentare la sua redditività. Ci sono molte informazioni che puoi vedere gratuitamente, ma se vuoi davvero approfondire la questione, puoi attivare un abbonamento.

I prezzi partono da $ 39,99 al mese per i piani relativi ad un singolo quartiere e $ 149,00 per intere città.

Mashvisor

Mashvisor è uno strumento di investimento che utilizza fonti di dati affidabili per fare proiezioni accurate sul reddito potenziale degli immbili.

Basta digitare il nome della città e ottenere immediatamente una panoramica delle migliori opportunità di investimento. In questo modo puoi analizzare aree che non conosci. Puoi vedere il reddito medio, i prezzi delle case e le percentuali di immobili occupati iscritti ad Airbnb.

Mashvisor è uno strumento utile per coloro che stanno cercando di investire tramite Airbnb. Immagina di dover esaminare da solo dozzine di annunci cercando di capire le entrate potenziali.

Al momento della scrittura, vige uno sconto del 35%.

App per fornire guide locali a Host Airbnb: migliori e vantaggi

Uno dei motivi principali per cui i viaggiatori preferiscono soggiornare su Airbnb rispetto agli hotel è che desiderano avere un’esperienza più dentro gli usi e i costumi locali.

Ecco perché una delle cose migliori che puoi fare come host è fornire ai tuoi ospiti consigli su dove andare a mangiare, dove andare a ballare, dove bere una buona birra, dove vedere il miglior panorama, dove vivere appieno la vita notturna, dove si trova un mercato tipico, ecc.

Del resto, questo è uno dei fattori che abbiamo già menzionato tra i consigli per implementare le domande di pernottamento presso la propria struttura.

Ci sono molti modi mediante i quali puoi fornire informazioni al tuo ospite. Puoi scrivere e-mail, inviare messaggi, documenti Word o PDF. Ma di gran lunga il modo più professionale, elegante ed efficiente è quello di fornire ai tuoi ospiti una guida online dal design accattivante.

È fantastico, ma non tutti sono ovviamente in grado di farlo. Men che meno su Airbnb, dato che gli Host sono soprattutto persone che non fanno questo di professione.

Niente paura, esistono app anche per questo. Che ti aiutano a creare una guida completa col minimo sforzo.

Hostfully

La prima app che vi prensentiamo capace di creare guide complete appannaggio dei turisti è Hostfully. La quale già gode di discrete recensioni, sia da parte degli Host che da parte dei guests.

Questa applicazione consente già gratuitamente di avere varie impostazioni, salvo il caso in cui non si voglia averne delle altre tramite la versione PRO. La quale peraltro non costa neppure granché: $ 9,99 al mese.

Touchstay

Touch è molto simile a Hostfully. Tutti i tuoi contenuti sono archiviati in un’unica posizione online. Le loro app web per dispositivi mobili racchiudono i contenuti in modo semplice e graficamente accattivante.

Puoi condividere il tuo book di benvenuto inviando un link agli ospiti. Non è necessario registrarsi o scaricare un’app. Anche Touchstay gode di ottima reputazione.

Forniscono alcune funzionalità aggiuntive, come la possibilità di aggiungere recensioni di Tripadvisor ai tuoi suggerimenti interni e di utilizzare Google Places per aggiungere i tuoi suggerimenti locali.

A differenza di Hostfully, non esiste una versione gratuita. Le iscrizioni partono da $ 6,99 al mese e aumentano man mano si sceglie un account più implementato.

App per gestire totalmente il proprio annuncio su Airbnb: migliori e vantaggi

Esistono perfino app per la gestione completa del proprio annuncio su Airbnb. Cosa che, se fatta da una società o da un professionista, porterebbe via il 20-30% dei propri ricavi.

Queste app possono gestire tutte le attività che possono svolgersi online, come l’invio di messaggi, il coordinamento delle pulizie o check-in. Il tutto, ad un costo di circa il 3-5% sulle entrate di Airbnb.

Your Porter

Puoi gestire non solo annunci di Airbnb, ma anche altre piattaforme popolari come Homeaway, TripAdvisor, Wimdu, 9flats e Booking.com.

Your Porter può essere usata in modo gratuito, se vuoi gestire più piani di annunci a partire da $ 5 al mese.

E’ la prima soluzione mobile per la gestione di Airbnb, ideale per gli host che viaggiano molto e non hanno sempre accesso a un ambiente di lavoro stabile. Puoi gestire tutti i tuoi annunci direttamente dal tuo telefono.

Your Porter è dotato di una vasta gamma di funzioni, come la messaggistica automatica, la gestione di più calendari, la risposta automatica alle richieste, le revisioni automatizzate e le impostazioni delle attività quotidiane per gestire il tuo team.

iGMS

Questa app utilizza l’integrazione iCal per consentire ai propri utenti di sincronizzare tutti i dati del calendario di Airbnb, VRBO, Homeaway, Booking.com, TripAdvisor e qualsiasi altra piattaforma di prenotazione.

IGMS è disponibile gratuitamente, sebbene il piano gratuito non includa tutte le funzionalità. Per accedere a tutte le funzionalità, dovrai pagare $ 20 al mese. Se ti registri ora, otterrai una prova gratuita per l’abbonamento a pagamento e un bonus di $ 30.

iGMS è stata la prima azienda a fornire servizi di gestione Airbnb all-in-one. Puoi gestire tutti i tuoi annunci da un’unica interfaccia. Per farti risparmiare un po ‘di tempo, iGMS offre modelli di messaggistica che puoi utilizzare per inviare messaggi standard (come le istruzioni per il check-in) all’istante.

Dispone inoltre di messaggistica automatizzata, pianificazione delle attività, gestione delle revisioni e molto altro.

GuestBook

Questa app è una piattaforma progettata per migliorare l’esperienza sia per gli host che per i viaggiatori dopo aver effettuato la prenotazione. Aiuta gli host a diventare infatti migliori e più efficienti, attraverso l’uso di una suite di strumenti.

Guestbook offre messaggistica automatizzata, gestione delle attività per gli addetti alle pulizie e un servizio di check-in anticipato o check-out posticipato che gli host possono offrire ai propri ospiti a pagamento.

La gestione quotidiana delle proprietà e degli ospiti può essere eseguita su dispositivo mobile. È disponibile anche una versione desktop. La particolarità di GuestBook è che consente ai tuoi ospiti di scaricare l’app e ottenere l’accesso alle opzioni di trasporto mentre si recano in città e informazioni sulle principali attrazioni del quartiere nel quale ricade.

Per avere così tutto a portata di mano senza dover ricorrere ad app diverse per ogni cosa da fare.

Lodgify

I prezzi di Lodgify partono da $ 29 al mese per un solo singolo annuncio pubblicato e $ 59 al mese se gli annunci sono diversi.

Lodgify è un software di gestione di case vacanza che si distingue dagli altri strumenti Airbnb nella categoria di gestione perché in realtà ti consente di costruire il tuo sito web di case vacanze. Questo ti aiuta a essere indipendente da siti di terze parti come VRBO e Homeaway.

Il sito Web è facile da usare e include molte funzionalità, come un portale di pagamento e strumenti di gestione dei canali in modo da poter gestire tutte le tue inserzioni in un unico posto.

Fantastic Stay

Fantastic Stay offre un servizio di comunicazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, insieme a molti altri servizi a un prezzo molto ragionevole: dal 3 al 5 percento delle entrate di Airbnb, in base al numero di inserzioni.

Fantastic Stay utilizza un team di receptionist esperti per rispondere a tutte le richieste dei vostri ospiti in quattro lingue diverse:

  • inglese
  • francese
  • tedesco
  • russo

Utilizza un sistema intelligente per garantire che tutte le domande ricevano risposta entro meno di un’ora. Possono rispondere ai messaggi a tuo nome o avviare la comunicazione presentandosi con il proprio nome e poi spiegando che ti aiutano con il tuo annuncio pubblicato su Airbnb.

Migliori app per aiutare Host su Airbnb: altri esempi

Vediamo ora altre app che possono rivelarsi molto utili per la propria attività di Host su Airbnb.

Your Welcome

Questa app costa $ 8 al mese. Non ci sono costi di iscrizione iniziali, una volta avviato l’abbonamento spediranno il tablet a casa tua. Se viene rubato, te ne forniranno uno nuovo.

I servizi extra probabilmente costano una quota di abbonamento di $ 8 al mese addebitata da Your Welcome.

YourWelcome consente agli host Airbnb di fornire ai propri ospiti un tablet professionale. Il tablet è come una guida digitale, puoi aggiungere ogni tipo di informazione per i tuoi ospiti.

Inoltre, il tablet può anche aggiungere un nuovo flusso di entrate al noleggio. Gli ospiti possono utilizzarlo per prenotare servizi come il check-out posticipato, il noleggio di biciclette o la pulizia di metà soggiorno.

Noise Aware

Noise Aware consente agli host Airbnb e ad altri gestori di affitti di vacanze a breve termine di monitorare proattivamente i livelli di rumore nelle loro case. Ciò è particolarmente utile per gli host che non consentono feste nella propria struttura.

Se c’è molto rumore, è probabile che i tuoi ospiti abbiano organizzato una sorta di party o si stiano dando eccessivamente alla pazza gioia. Per esempio, ascoltando musica ad alto volume.

Ad ogni modo, se vuoi mantenere la pace con i tuoi vicini (il che può essere essenziale per la tua attività), vuoi sapere se i tuoi ospiti stanno infrangendo le regole della casa. E questa app permette di farlo.

Properly

Properly consente agli host di organizzare al meglio la pulizia della propria struttura.

Metti caso che stai preparando il tuo appartamento per ricevere un gruppo di ospiti che l’ha prenotato. Se stai ospitando un grande gruppo, vuoi aggiungere asciugamani extra. Se c’è un bambino nel gruppo, dovrai anche pensare alla sua igiene.

Ogni turnover di ospiti deve essere personalizzato e ti aiuta a fare esattamente questo.

Puoi anche usarlo correttamente per programmare pulizie, sincronizzare le prenotazioni e molto altro. I piani tariffari vanno da gratis a $ 9 al mese.

Keycafe

Keycafe è un’app che gli host possono utilizzare per consentire agli ospiti la comodità di un check-in automatico. È fondamentalmente un servizio lockbox, ed è nella categoria degli strumenti Airbnb che aiutano gli ospiti a eseguire i check-in automatici.

Il modo in cui funziona è che le cassette di sicurezza sono luoghi negli stabilimenti locali nel tuo quartiere, spesso Bar. Conserva semplicemente le chiavi nella posizione più vicina. Quando arrivano i tuoi ospiti, puoi concedere loro l’accesso remoto alle tue chiavi.

Riceverai una notifica al momento del ritiro e della consegna delle chiavi. Keycafe offre un servizio eccellente per quegli host che non possono o non vogliono usare uno smartlock o avere il proprio lockbox.

Il costo è di $ 19,99 al mese per il ritiro e lo stoccaggio illimitati.

RankBreeze

Non solo puoi utilizzare questa app per le tue inserzioni su Airbnb, puoi anche ottenere informazioni sui concorrenti e raccogliere informazioni sulle proprietà che stai per co-ospitare.

RemoteLock

RemoteLock è un controllo degli accessi basato su cloud che ha creato una piattaforma Internet che consente di accedere alle porte in remoto.

Con questo strumento, gli host possono consentire agli ospiti di accedere alla proprietà senza bisogno di chiavi. È uno strumento straordinario per gli host che hanno più proprietà e per coloro che hanno inserzioni all’estero.

Una delle cose interessanti è che puoi integrarlo direttamente con Airbnb. In questo modo, ogni volta che ricevi una prenotazione su Airbnb, RemoteLock si attiva automaticamente e ricevi un nuovo codice, perfetto per gli host preoccupati per la sicurezza e la gestione delle chiavi.

Come scegliere migliori tools per Airbnb

Nel paragrafo precedente abbiamo offerto una lunga carrellata di app che possono aiutare a gestire al meglio la propria attività su Aibnb nelle vesti di Host.

E se volessimo restringere il campo? O se siamo indecisi tra più app? Ecco una ulteriore guida alla scelta dei migliori tools per Airbnb:

Migliori tools per Host alle prime armi

Se sei un nuovo host, che quindi non ha ancora perfetta familiarità con questa professione, consigliamo le seguenti app:

  • Hostfully: per fornire una guida online ai tuoi ospiti
  • Beyond Pricing: per calcolare i prezzi ottimali e mantenere aggiornato il tuo calendario
  • Smartbnb: per inviare messaggi automatizzati e mantenere il tasso di risposta e i tempi di risposta perfetti
  • RankBreeze: per migliorare e tracciare la posizione della tua inserzione nei risultati di ricerca

 Migliori tools per host esperti

Una volta che hai acquisito maggiore esperienza e sai che utilizzerai Airbnb per molto tempo, puoi investire un po’ di più e aggiungere al tuo elenco di strumenti Airbnb.

Ecco alcune buone opzioni da considerare:

  • Lodgify: per creare un sito Web per la tua inserzione, fornendoti indipendenza e branding
  • NoiseAware: per prevenire le lamentele sul rumore dei vicini e il coinvolgimento della polizia monitorando i livelli di rumore nella tua proprietà
  • Your Welcome: fornire ai tuoi ospiti informazioni e realizzare entrate extra offrendo servizi ai tuoi ospiti
  • AirGMS: nel caso tu abbia più annunci e magari pubblicati pure su più piattaforme

Airbnb commissioni

Quali sono le commissioni su Airbnb? Anche su questo punto, il portale statunitense mostra tutta la sua trasparenza.

Airbnb spiega bene questo punto e dato che potrebbe essere oggetto di aggiornamenti nel corso del tempo, invitiamo a visionarlo sulla pagina ad esso dedicata.

Il percorso da seguire è questo:

  • Recarsi nel già citato Centro Assistenza

airbnb costi

  • Pigiare su Prenotazione e viaggio
  • Andare su Pagamenti, prezzi e rimborsi

  • E poi su Prezzi e costi
  • Infine scegliere la voce Cosa sono i costi del servizio di Airbnb?

 

La pagina che vi apparirà sarà la seguente:

airbnb commissioni

Scendendo più in basso la pagina troverete altre info a riguardo. Qui comunque cerchiamo di fornire una panoramica delle condizioni al momento della scrittura.

Per quanto riguarda i costi del servizio afferenti alla prenotazione di un alloggio su Airbnb, il portale divide i costi in

  • costi condivisi tra host e ospite
  • costi coperti solo dall’host.

Come dice la parola stessa, la prima tipologia di costi sono appunto suddivisi tra le parti.

I secondi sono invece pari al 3% per la maggior parte degli host. Ma dipende anche dalla zona. Per esempio, se gli alloggi si trovano nella Cina continentale salgono fino al 10%.

Vengono calcolati così:

prezzo giornaliero + spese di pulizia + eventuali costi per ospiti aggiuntivi

non sono invece tenuti presenti i costi di Airbnb e le tasse.

Questi costi sono detratti in maniera automatica dal compenso dell’host.

Occorre poi sapere che nel caso in cui il portale dovrà riscuotere l’Iva per conto dello Stato, tale quota parte sarà aggiunta alla pagina di pagamento.

Tralasciando i costi a carico degli ospiti, che non ci riguardano in questa sede, per quanto concerne quelli a carico dei soli Host variano dal 14% al 20%. Più il 2% per gli annunci con termini di cancellazione cosiddetti Super Rigidi.

Ancora, il portale addebita agli host che offrono esperienze ulteriori costi del servizio pari al 20%. Ammontano in base al prezzo dell’esperienza e detratti sempre in modo automatico dal compenso spettante.

Sono esclusi da quest’ultimo addebito gli host di esperienze che collaborano con organizzazioni no-profit.

Quali tasse deve pagare un Host di Airbnb?

Veniamo ora ad un’altra voce “meno” per gli Host di Airbnb. Ossia le tasse da versare allo Stato.

La tassa che un Host deve versare allo Stato è la Cedolare secca e ammonta al 21%. Riguardo il regime fiscale intorno a questa tipologia di attività ha scatenato un acceso dibattito politico, sull’opportunità di far pagare le dovute tasse anche ai player che offrono servizi esclusivamente online. Per non parlare dei Big Data come Google e Facebook.

Tutti in Europa aventi sede fiscale in Irlanda. Paese meraviglioso per il suo verde sconfinato, certo, ma anche perché offre un regime fiscale molto agevolato.

La cedolare secca per gli Host su Airbnb è stata introdotta tramite sentenza n. 2207 del 18 febbraio 2019 del TAR Lazio. Il portale ha anche presentato ricorso ma è stato respinto.

La norma in realtà non è nuova, ma risale al governo Gentiloni 2017 ed è destinata agli affitti considerati brevi (vale a dire di durata inferiore ai 30 giorni).

Con questa novità, il canone di locazione passa dalle mani di un intermediario fisico o un intermediario online.

Quindi, l’host deve anche inserire la sua attività nella dichiarazione dei redditi. Inserendola nel quadro B o RB del 730/Unico in qualità di redditi derivati da affitti. I quali, pertanto concorrono alla determinazione del reddito imponibile e della conseguente fascia dell’aliquota marginale da applicare.

Diverso il discorso della tassa di soggiorno, in quanto essa va versata ai Comuni (introdotta dal governo Monti).

Quindi, occorre informarsi sulla modalità di riscossione applicata dal Comune nel quale ricade la struttura.

Ci sono Comuni che prevedono che la riscossione la faccia direttamente Airbnb per ogni prenotazione e Comuni che prevedono che la riscossione spetti all’Host che dovrà chiederli all’ospite.

Consigliamo quindi di informarvi su ciò, ricordando comunque che in ogni caso non sono soldi che intascherete voi. Il vostro ruolo sarà solo quello di esattori.

Quanto guadagna un Host su Airbnb?

Alla luce delle tasse da pagare e delle commissioni previste dal portale, quanto guadagna davvero un Host su Airbnb?

Facciamo un esempio pratico, sempre quello di una stanza con bagno privato. Abbiamo guadagnato 50 euro da un pernottamento lungo 2 notti (dato che abbiamo imposto un prezzo di 25 euro a notte).

Su questi 50 euro, dovremo sottrarre la succitata cedolare secca, pari al 21%. Alla quale dovremo aggiungere come voce costi la commissione del portale, che nel caso di Airbnb di solito è del 3% (certo, può anche essere più alta come visto, ma per semplicità mettiamo questa percentuale).

A questi costi dobbiamo poi aggiungere quelli eventuali. Per esempio, la pulizia della stanza, nel caso in cui non possiamo fare da soli. Trattandosi di una singola stanza con bagno, mettiamo di pagare 20 euro per un’ora di lavoro.

Potrebbero poi esserci altri costi, come la colazione; abbonamenti ad app come quelle prima presentate che offrono servizi di gestione per conto nostro; l’acqua e la corrente elettrica consumate dal cliente durante il soggiorno; ecc.

Alla fine, sommando tutte le voci, ci renderemo conto che ci portano via grosso modo il 50% di quanto guadagnato. Percentuale che può risultare più alta in caso di strutture più grandi, per le quali vanno pagate tasse aggiuntive: il consumo di gas, tassa sui rifiuti, Imu, ecc.

Limitandoci alla singola stanza privata, di quei 50 euro ne vedremo più o meno la metà.

Airbnb conviene?

Conviene utilizzare Aibnb? Una domanda lecita, anche alla luce dei costi sopra citati.

Diciamo che questo portale offre molto e richiede anche poco. Le commissioni sono tutto sommato contenute, soprattutto se rapportate a tutti i servizi che mette a disposizione dell’Host. Oltre, ovviamente, alla grande vetrina nella quale metterà sul web la vostra struttura. Infine, è anche molto semplice ed intuitivo da usare.

Purtroppo, il problema principale è diventata la Cedolare secca, in quanto vi porterà da sola via un quinto del vostro guadagno. E come si suol dire “è la somma che fa il totale“.

Prima di iniziare questa avventura, dovete soppesare tutti i costi ai quali andrete incontro. Sebbene, occorra anche dire che sono tutti costi ex-post, cioè che si verificano solo nel caso in cui il pernottamento e il relativo guadagno si siano effettivamente verificati.

Certo, c’è tutto il lavoro dietro l’organizzazione di un pernottamento: la comunicazione con i potenziali clienti, la preparazione al meglio della struttura, la sua gestione nel tempo, gli adempimenti fiscali, i possibili problemi con gli ospiti (talvolta anche pretestuosi a dire il vero),.

Quindi, occorre mettere in conto anche tutto il dispendio di energie psichiche oltre a quelle economiche. Certo, esistono come visto delle app che possono rispondere ai messaggi al posto nostro, gestire perfino la pulizia o dare info ai guests durante il loro soggiorno. Ma ciò ovviamente sarà un nuovo costo da affrontare.

Alla luce di tutto ciò, utilizzare Airbnb può tornare utile per quanti hanno un appartamento che non usano mai. In una zona potenziale di vacanza e sul quale ci pagano pure delle tasse.

Quanto meno, ci potreste ricavare un gruzzoletto che potrebbe ritornarvi utile per fare altro. Non sono pochi, per esempio, i genitori che affidano il ruolo di Host di un proprio appartamento ad un figlio giovane. Così da fargli guadagnare qualcosa e responsabilizzarlo.

Airbnb è sicuro?

Airbnb è un portale sicuro? Questa è un’altra domanda lecita che chi vorrebbe intraprendere l’attività di Host su questo portale si pone.

Possiamo rispondere tranquillamente di a questa domanda. Il sito è trasparente, pretende serietà in chi offre la propria struttura a terzi e richiede agli ospiti che inviino anche i loro documenti d’identità alla prima prenotazione sul sito.

Inoltre, ogni guests a sua volta ha un suo pedigree su trascorse prenotazioni, con relative recensioni da parte degli altri Host. Così potete capire con chi avete a che fare.

Ecco un esempio:

Come cancellare, sospendere o nascondere un annuncio?

Qualora desideriate nascondere, sospendere o cancellare definitivamente il vostro annuncio, il portale vi dà anche questa possibilità. Come fare?

Recarsi sempre su Centro assistenza e scegliere L’attività di Host

Pigiare su Il tuo calendario

Pigiare su Sospendere o disattivare il tuo annuncio

Cliccare su Come posso mettere in pausa, nascondere o disattivare il mio annuncio?

In questa pagina, troverete tutte le info che vi servono su ciò che volete fare del vostro annuncio. Qui riportiamo i passaggi in sintesi:

  1. Mettere in pausa

  • I tuoi annunci
  • Scegliere l’annuncio in questione, cliccando sul suonome o sull’icona con i tre punti
  • Pigiare su Modifica
  • Scorrere fino a Stato dell’annuncio e clicca su Modifica
  • Pigiare su Modifica stato e scegliere Sospeso
  • Inserire le date di inizio e di fine
  • Salva

L’annuncio può essere sospeso per un massimo di 6 mesi, passati i quali sarà riattivato in maniera automatica. Prima che ciò avvenga, riceveremo comunque una notifica via e-mail il giorno precedente.

2. Nascondere un annuncio

  • I tuoi annunci
  • Scegliere l’annuncio cliccando sul nome o pigiando sui tre puntini
  • Modifica
  • Scorrere fino a Stato dell’annuncio
  • Modifica
  • Cambia lo stato
  • Nascondi

E’ possibile riattivare il proprio annuncio quando lo si desidera.

3. Eliminare definitivamente un annuncio

  • I tuoi annunci
  • Annuncio in questione
  • Modifica
  • Stato dell’annuncio
  • Modifica
  • Cambia lo stato
  • Disattiva

Non è possibile eliminare un annuncio che prevede prenotazioni in corso. Inoltre, non saranno rimosse le recensioni ad esso relative.

Come eliminare account su Airbnb

Vediamo ora come eliminare il proprio account su Airbnb. Il percorso è come quello visto nel paragrafo precedente, con la sola differenza che, anziché recarci nella sezione per eliminare un annuncio, dobbiamo pigiare su Come faccio a disattivare o eliminare il mio account?

Come fatto in precedenza, riportiamo i passaggi essenziali di seguito.

Se vogliamo disattivare temporaneamente l’account su Airbnb:

  • Occorre farlo tramite desktop e non app
  • Recarsi in Gestisci i tuoi dati

Occorre tenere a mente che, quando disattiviamo il nostro account, le prenotazioni effettuate saranno cancellate.

Inutile dire poi che il profilo resterà nascosto e con esso i nostri annunci. Tuttavia, le recensioni potrebbero restare ancora visibili.

Se vogliamo eliminare un account su Airbnb

  • Recarsi sempre su Gestisci i tuoi dati

Prima che il portale esegua quanto desideriamo, si accerterà sulla nostra identità. Tutte le prenotazioni saranno cancellate in modo automatico.

I dati personali saranno eliminati definitivamente, ad eccezione di alcune informazioni riportate nella Informativa sulla privacy (che consigliamo quindi di leggere prima di iscriversi per capire quali sono).

Vale anche la pena sapere che, una volta eliminato il proprio account, non sarà più possibile riattivarlo, recuperare dati o riacquisire l’accesso. 

Quindi, meglio pensarci bene su, in quanto questa operazione sarà permanente ed irreversibile.

Airbnb alternative

Quali sono le migliori alternative ad Airbnb? Se questo portale non vi ha convinto del tutto, di seguito vi proponiamo le 4 migliori alternative per pubblicare annunci in qualità di Host:

Uniplaces

Portale ideale per affitti di medio termine. Molto indicato anche per gli studenti fuori sede.

Riguardo ai costi, prevede il pagamento di una commissione sull’importo totale del soggiorno e alcuni costi ripartiti tra guest e host.

Il soggiorno minimo previsto è però di 28 giorni. Quindi è indicato per quegli Host che puntano a soggiorni più lunghi di una o poche notti. In particolare, per chi si ferma per trasferte di lavoro più lunghe.

HomeAway

Si tratta di una delle piattaforme del genere più longeve presenti sul web.

Si avvicina molto ad Airbnb, in quanto punta molto sui soggiorni brevi che arrivano dal turismo.

E anche questo sito prevede più tipologie di immobili da affittare: dal classico appartamento all’agriturismo passando per una barca.

Non permette di indicare le stanze, ma intera proprietà.

Riguardo ai costi, prevede un abbonamento di tipo annuale e una commissione su ogni pernottamento.

Dietro ha un colosso come Expedia. Prevede anche una sezione dove dà consigli di viaggio.

HouseTrip

Sito integrato a TripAdvisor, per effettuare booking in modo similare a HomeAway.

Anche questo portale, però si dedica più al turismo, quindi alle località di vacanza. Molto varia anche la tipologia di strutture da mettere a disposizione.

Booking.com

Probabilmente, il portale più noto tra i 4. Nata nel 1996, è la piattaforma di prenotazione di alloggi più importante. Per numero di strutture offerte e utenti iscritti.

Non a caso, è spesso consigliata dalle compagnie aeree per far trovare facilmente una sistemazione a chi prenota un volo (ovviamente loro ci guadagnano una commissione). Inoltre, compare sempre tra i primi posti nei motori di ricerca quando si cerca una sistemazione.

Sebbene la fetta principale degli annunci riguardi alberghi e B&B, è possibile trovare anche soluzioni private.

Booking si mostrerà probabilmente più esigente rispetto ad Airbnb e vi imporrà delle regole più stringenti. Ma farete comunque parte del sito più importante attualmente in circolazione.

NatureHouse

Portale adatto per chi ama la natura e l’ambiente in generale. Questo portale consente infatti di trovare una sistemazione del tutto immersa nella natura.

E ce n’è per tutti i gusti: dalla montagna alla foresta, passando per la campagna, fino al mare.

NatureHouse è anche molto impegnata nella difesa dell’ambiente. Infatti, per ogni prenotazione, pianta un albero in Madagascar, Tanzania e Burkina Faso. Quindi, scegliendo questo portale, si fa anche una bella azione in favore dell’ambiente.

Adatto quindi per Host che hanno soluzioni immerse nella natura.

CaseVacanza

Sito italiano, vanta oltre 100milla sistemazioni tra Italia ed Europa. Offre anche consigli su cosa fare e vedere una volta giunti nella località, oltre ovviamente a consigli su dove andare a mangiare.

MediaVancanze.com

Sito francese che propone oltre 19mila strutture tra Italia ed estero.

Interfaccia intuitiva ed estremamente user-friendly, va dal classico appartamento alla villa. Dalla campagna al mare passando per la montagna. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le esigenze.

Wimdu

Questo portale viene dalla Germania ed offre oltre 350mila soluzioni  dislocate in ben 150 paesi sparsi per il Mondo.

Offre una assistenza gratuita multilingue H24 ed agisce con questo slogan: Travel Like a Local. Proprio perché invoglia ad immergersi negli usi e costumi locali.

Mister B&B

Portale dedicato soprattutto alla comunità gay. Una bella idea, considerando che, pur avendo superato ormai da tempo le soglie del Terzo millennio, ci sono ancora molti Host che discriminano le persone LGBT.

Adatto quindi per Host disponibili soprattutto a quel tipo di clientela.

Kink BnBsiti

Portale destinato soprattutto agli amanti del sesso estremo, scambisti e del sadomaso. Mette a disposizione quindi stanze adibite a ciò.

Prevede oltre 350 alloggi in 50 paesi diversi.

Come il precedente, si presta soprattutto per Host disponibili a certi tipi di esigenze.

Oasis

Questo sito mette a disposizione vari servizi che magari in un appartamento normale non trovereste. E’ dislocato in oltre 20 città del Mondo. In Italia è a Milano.

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