Aprire Attività in Cina: Vantaggi? Tassazione?

Come facciamo sempre, cercheremo, attraverso questo trattato di sollecitare tutte quelle risposte che possano fornire un aiuto per tutti coloro che volessero aprire un’attività in Cina.

Aprire Attività in Cina

Sembra che in punta di morte, Marco Polo, primo grande viaggiatore e mercante della storia, abbia detto di aver raccontato e scritto, sul suo famoso libro, il Milione, solo la metà delle cose che abbia visto, soprattutto nel suo viaggio che fece proprio in Cina.

aprire attività in cina

La Repubblica Popolare Cinese è un mondo antichissimo e vastissimo, dove oggi un miliardo e mezzo di persone lavora e produce.

Alla Cina è anche da attribuire l’apertura al mondo, perché benché in molti credano che la caduta del muro di Berlino abbia favorito il nascere di venti di rivoluzione, verso l’apertura liberale e liberista degli Stati, già alcuni mesi prima, la protesta di piazza Tienanmen, spalancava il mondo a nuovi e definitivi scenari.

Popolazione e geografia

Parliamo di un territorio di circa 10 milioni di chilometri quadrati, secondo solo alla Russia e al Canada e se parlassimo solo della sua geografia, dovremmo impiegare decine e decine di pagine. Diremo soltanto che in un territorio così vasto c’è di tutto: mare, montagne, fiume, laghi e spesso questi sono anche i più grandi del mondo.

Lingua e moneta

Il cinese, come lingua, è l’insieme di tutte quelle espressioni che si attuano in Cina ed in particolare il mandarino, parlato da oltre un miliardo di abitanti. Lo standard internazionale che raggruppa tutte queste lingue , l’ISO 639-1 (fondamentale per mostrare ad esempio in che idioma è scritto un testo o un sito web) ed è lo zh.

Tabella.1 – Standard internazionali linguaggi in Cina

Codice/LinguaggioCineseMandarinoCantoneseMin Nan
639 – 1zhzhzhzh
639 – 2chi/zhochi/zhochi/zhochi/zho
639 – 3zhocmnyuenan
Fonte: Wikipedia

La valuta legale sul territorio della Repubblica popolare cinese è il renminbi la cui unità monetaria è il yuan il cui valore è di 0,13 euro. (convertitore). Nonostante le grosse movimentazioni e scambi, questa moneta ancora non rientra tra le sette principali valute più utilizzate al mondo.

Città più importanti della Cina

Per chi volesse aprire un’attività in Cina è sicuramente importante sapere quali sono le città più sviluppate e quelle che sono da traino per l’intero sistema economico del paese.

Chongqing

E’ la città più popolosa della Cina, con i suoi oltre 36 milioni di abitanti, si ritrova nel cuore del paese, zona sud-ovest, ed è la metropoli più grande del mondo. In questa città si trova la più grande fabbrica di Alluminio dell’Asia e ricordiamo che la Cina produce più del 55% del consumo mondiale di alluminio. Il gruppo Ufi Filters, leader mondiale nelle tecnologie delle filtrazioni, ha istituito nel Parco Industriale di Chongqing un enorme stabilimento (sesto in Cina)

Shanghai

Questa città è considerata la capitale economica del Paese e negli ultimi anni è stato il territorio urbano con il più veloce sviluppo al mondo. A Shangai è stata costruita la prima Gigafactory della Tesla fuori dal territorio americano, che si prefigge di costruire almeno 5.000 autoveicoli al mese (parliamo della Model 3) ed entro la fine di quest’anno l’azienda vuole localizzare sul territorio cinese, l’intera catena di approvvigionamenti.

Pechino

In tempo di Coronavirus, con l’economia cinese che rischiava il crollo, Pechino, capitale della Cina è rimasto un baluardo fondamentale per la tenuta della produzione industriale e la crescita di beni di consumo di prima necessità. La municipalità di Pechino, insieme ad altre tre (Shangai, Chongqing e Tianiin) è sotto il diretto controllo del governo centrale. È all’interno della Bohai Bay Economic Rim una delle tre macroregioni presenti sul territorio

Honk Kong

Quando l’Occidente incontra l’Oriente questo avviene nella città di Honk Kong, che per molti, ha il maggior grado di apertura economico al mondo. È una regione amministrativa speciale (RAS) e come tale ha il potere di stipulare accordi internazionali in materia di sua competenza, una burocrazia agile e funzionale, regole garantite e una tassazione agevolata. Dal 1997, anno in cui è passata dal Regno britannico alla Cina, Hong Kong dispone di una Legge Fondamentale (basiclaw_full_text_en) che oltre a fare da Costituzione detta rigidi vincoli di finanza pubblica (documento)

Whuan

Balzata alle cronache perché prima zona rossa al mondo a causa del Corona virus, Whuan è un   importante centro auto di produzione di auto dove viene creato il 10% del fabbisogno totale del fabbisogno nazionale. In questa zona la Honda possiede due grandi hub con capacità produttiva vicino al 20% del totale. E mentre tutto il mondo riparte, Whuan riparte.

Shenzhen

Per molti, Shenzhen, è considerata la nuova Honk Kong ed è considerata anche la città imprenditoriale per eccellenza. È anche identificata coma la città delle Start up, grazie alle procedure snelle per la richiesta di mutui e pratiche amministrative burocratiche. Città da considerare anche del tutto ecologica: entro quest’anno si prevede che il totale dei mezzi pubblici sarà elettrico.

I grandi progetti di sviluppo

Aprire un’attività in Cina significa conoscere attentamente quali siano i più grandi progetti di sviluppo economico promossi dal Governo sull’intero territorio. Vediamo i più importanti

Asian Infrastructur Investment Bank (AIIB)

La Banca Asiatica per l’Investimento e le infrastrutture, creata nel 2014, si colloca in modo apposto al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale e l’Italia ne è un membro fondatore insieme ad altre 56 nazioni. Nata per migliorare lo sviluppo economico e sociale della Cina oggi l’Asian Infrastructur Investment Bank prevede o ha realizzato:

  • 102 membri riconosciuti a livello mondiale
  • 65 progetti approvati
  • 12 miliardi di dollari erogati per i progetti

Cifre che fanno impallidire tutte le più grandi economie mondiali.

Questa è la pagina web, dalla quale creare un account per poter attuare una domanda di finanziamento di un profìgetto (Link), mentre questo è l’indirizzo:

Sede Centrale: B-9 Financial Street, Xicheng District, Pechino 100033, Cina Tel: +86 10 8358 0000

La via della seta (la B.R.I.)

La BRI (Belt and Road Iniziative) o meglio conosciuto come “Via della Seta “ è il grande progetto di investimento infrastrutturale finalizzato a irrobustire le linee di collegamento tra Asia ed Europa. Il termine “initiative” sottolinea la volontà di non prevedere la i progetti all’interno di percorsi e pianificazioni definiti, ma peseguendo quello che è l’andamento delle relazioni tra i due paesi. La BRI prevede 5 forme di cooperazione:

  1. coordinamento delle politiche di sviluppo
  2. connettività delle infrastrutture
  3. rimozione degli ostacoli al commercio internazionale
  4. integrazione finanziaria
  5. legami più stretti tra le popolazioni interessate

Secondo il governo, il fine ultimo non sarebbe quello di estendere l’influenza geopolitica cinese, ma di promuovere lo sviluppo sostenibile nei paesi coinvolti

Ricordiamo che nel 2019 l’Italia è stata il primo paese europeo ad aderire alla “Via della seta” con la sottoscrizione di 29 accordi (19 ministeriali, 10 privati)

Memorandum_Italia-Cina_IT

Made in China 2025

Made in China 2025 è un processo strategico, decennale (creato nel 2015) per potenziare l’industria manifatturiera. Con questo piano, il Governo intende diminuire, se non eliminare, la soggezione della Cina dalla tecnologia straniera e successivamente, diventare un paese leader sui mercati internazionali.

Il piano individua dei settori strategici dove intervenire e tra gli obiettivi tracciati vi è la produzione del 40% dei chip per i telefoni cellulari sul mercato locale, il 70% viene invece fissata per la robotica industriale, mentre per le apparecchiature ad energia rinnovabile l’obiettivo è raggiunge l’80% entro appunto il 2025.

Made-in-China-2025

Documentazione e dati

Per entrare nella Repubblica popolare Cinese dovete logicamente avere un passaporto di validità di almeno sei mesi e dovete procurarvi un visto (ne esistono di vari tipi) che, per chi vuole aprire un’attività in Cina, deve essere di tipo lavorativo.

Come ottenere un visto

Prima di tutto dovete recarvi personalmente presso l’ufficio visti a Roma (esiste anche una sede a Milano e Firenze) e rilasciare le proprie impronte digitali, che avranno validità di cinque anni. Dopo un appuntamento, necessario per presentare la pratica, potete fare richiesta on line.

Esistono due tipologie di Visto Affari per la Cina, il primo definito M per attività commerciali, ha una validità di trenta gironi e la possibilità di un solo un ingresso. Vi è la possibilità di richiedere visti con durata semestrale ed annuale e con più ingressi. (con invito da parte di un’azienda privata)

Il secondo tipo di visto è denominato F, quando si è invitati nel paese da un’ente, un’università, o un’associazione

Vi alleghiamo il modulo per la richiesta del Visto (modulo per la richiesta del visto)

Questo il link per richiedere il visto on line (Pagina) ed la Guida per ottemperare la pratica (guida_modulo_cina)

ATTENZIONE: in base al Decreto del Presidente del Consiglio del 9 marzo 2020 e fine a nuove disposizioni, non sono possibili spostamenti all’estero per turismo, ma solo per comprovate esigenze di lavoro

Documenti alla dogana

Se non avete nulla da dichiarare passerete in modo tranquillo alla dogana, (attraverso la zona verde) ma nel caso vogliate portare con voi qualcosa (attraverso la zona rossa) ricordate di denunciarlo pena confisca:

  • non potete portare con voi contante superiore a 2.600 euro circa
  • nessuna arma può essere introdotta
  • stesso discorso per i walkie – talkie e prodotti simili
  • materiale che possa offendere la cultura cinese (anche una semplice fotografia)

Attenzione, in Cina vige un regime di censura abbastanza rigido (ne parleremo più avanti)

Per i prodotti alimentari

Per poter importare prodotti nella Repubblica popolare cinese innanzitutto ci vuole una dichiarazione doganale, la fattura commerciale che deve essere predisposta in almeno tre copie, il certificato di origine (redatto secondo il formulario comunitario) ed un certificato sanitario a seconda dei prodotti

Per i prodotti agricoli la normativa di riferimento è la Food Sofety Law che prevede quattro dipartimenti che supervisionano su temi come agricoltura, salute, controllo e qualità

Attenzione l’AQSIQ (Amministrazione generale di supervisione di qualità, ispezione e quarantena della Repubblica Popolare Cinese) deve approvare l’etichetta, almeno 90 giorni prima, di tutti i prodotti alimentari.

La certificazione CCC gestita dalla CNCA ed è sostanzialmente un marchio sui prodotti da vendere o importare.

Ecco un elenco di tutti i prodotti per i quali la certificazione è obbligatoria (Elenco)

A.I.R.E

Ricordiamo che coloro che decidono di stabilirsi in un paese oltre i dodici mesi, così come stabilisce la leg27.10.88, o quelli che già vi risiedono per nascita o per successivo acquisto della cittadinanza italiana, devono iscrivresi all’Anagrafe italiani residenti all’estero. Tale procedura può essere effettuata anche on -line.

Via alleghiamo documento per inoltrare la domanda modulo_iscrizione_aire

Censura in Cina

Altro aspetto da tenere in considerazione per chi volesse avviare un’attività in Cina è la questione della censura. E questo avviene soprattutto per i mezzi di informazione e quindi anche per internet. Spesso chi vuole navigare sul web deve avere un server proxy che consente di avere un anonimato, memorizzare gli elementi web e fungere da firewall e cioè filtro.

Molti social quali Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Snapchat o motori di ricerca come Google, Yahoo, Ask, o video sharing come YouTube e TikTok sono completamenti bloccati.

Costi per chi vuole aprire un’attività in Cina

Vediamo ora quelle che sono voci importanti per chi volesse aprire un’attività in Cina. Analizzeremo in modo particolare, il costo della vita e quello del lavoro.

Costo della vita

Per poter esaminare questo aspetto, come sempre, faremo riferimento al più grande data base al mondo,vale a dire Numbeo ricordando che la Cina è vasta e vivere in alcune zone potrebbe significare anche un risparmio del 50% rispetto ad altre zone, ad esempio interne

Tabella 2 Prezzi medi nella Repubblica popolare Cinese

Prodotto/servizio
Prezzo
Latte (1 litro)1,70 euro circa
Uova (una dozzina)1,60 euro circa
Pasto ristorante due persone (tre portate)20,00 euro circa
Biglietto (mezzi)0,30 euro circa
Benzina (1 litro)0,95 euro circa
Affitto monolocale (in città)500 euro circa
Internet (mensile)13 euro circa
Cinema6,50 euro circa
Palestra30euro circa
Fonte: Numbeo

Shanghai ha un indice del costo della vita di 47.12, mentre a Ghangzou è di 38.52, (pensate che Milano è a 76.77, come Honk Kong), mentre a Wuhan affittare un appartamento potrebbe costare quattro volte meno che nella Capitale.

Costo del Lavoro

Diciamo prima di tutto che esistono due leggi fondamentale sul lavoro che tutti gli investitori che vogliano aprire un’attività in Cina devono tenere in considerazione prima di iniziare. Si tratta precisamente della

Labor Law of the People’s Republic of China del 1995
Labor Contract Law of the People’s Republic of China.

Uno stipendio medio è di circa 900, 00 euro al mese, ma questi possono variare dai 400 euro circa per un cameriere, ai 1.500 euro di un insegnante, ai 3.000 euro di un cuoco.

Aprire una società

Sul web troverete decine e decine di spiegazione di come e quali società aprire in Cina. Come sempre noi faremo riferimento sempre alla normativa di riferimento che in questo caso è la Company Law, emanata nel 1994 e più volte modificata (Legge)

Ma quali sono i tipi di società che si possono costituire per chi volesse aprire un’attività in Cina. Prima di tutto vediamo la loro suddivisione per tipo di capitale

Per tipo di capitali

Società a capitale interamente cinese: questo tipo può essere costituito da tutti quei soggetti che si appoggiano ad una persona con cittadinanza straniera e che gli investimenti non arrivino dall’estero

Società a capitale misto cinese e straniero: in questo caso ci troviamo di fronte alla classica joint venture. Essendo praticamente un contratto tra due soggetti, questa era una forma molto usata per chi voleva affacciarsi sul mercato cinese, avendo qualcuno già sul posto

Società a capitale interamente straniero (WFOE): parliamo della forma giuridica più diffusa e dove appunto capitali e proprietà sono stranieri.

Il procedimento di creazione di una WFOE non è semplice e richiede l’autorizzazione di diversi organi

Per natura giuridica

In riferimento a questo aspetto possiamo avere tre tipi di società:

  • LLC (società a responsabilità limitata)
  • LLC – One person ( società a responsabilità limitata con socio unico)
  • Joint Stock Company (società per azioni)

Per quanto concerne il versamento del capitale sociale, oggi non vi è più un limite e quindi può essere costituita una società anche con un minimo e per le società di servizi, addirittura il capitale versato può essere pari a zero

Succursali e filiali: così come stabilisce l’articolo 14 della Company Law, una società può stabilire una succursale facendo domanda di registrazione, ottenere una licenza commerciale e non ha status di persona giuridica e la responsabilità civile è a carico della casa madre.

La filiale invece ha lo status di persona giuridica e quindi si assume la responsabilità civile.

Ufficio di rappresentanza: qui il discorso e molto diverso, nel senso che tale ufficio rappresenta la vostra azienda all’estero sul territorio e non potete produrre reddito. Con tale soggetto non si potranno emettere fatture, ma svolgere praticamente solo attività di promozione

Procedure amministrative per aprire una società

Per aprire una società prima di tutto bisogna creare un nome che sia molto originale o comunque scegliere tra una rosa di nomi da proporre all’approvazione. Il passaggio successivo e quello della registrazione e quindi alla concessione dei seguenti documenti

Una volta ricevuta approvazione sul nome, si procede alla richiesta di registrazione e il rilascio dei seguenti certificati:

  • la visura camerale
  • il certificato di registrazione fiscale (rilasciato dal sistema degli uffici fiscali locali)

Una volta ottenuti questi certificati si potrà procedere con l’apertura del conto societario presso una banca locale.

Il sistema fiscale

Altro elemento importante da comprendere per chi vuole aprire un’attività in Cina. Il sistema fiscale nella Repubblica popolare cinese è molto complesso e cercheremo di esporlo in modo più sintetico e chiaro possibile.

I.V.A.

L’imposta sul valore aggiunto in Cina ha un’aliquota ordinaria del 13% (nuove disposizioni del 2019) ed aliquote ridotte del 9% e del 6%. Negli ultimi mesi le aliquote sono state ridotte e modificate, così come sono state modificate gli accordi per evitare la doppia imposizione tra Cina e l’Italia.

Ratifica doppie imposizioni

Persone fisiche

Diciamo subito che la normativa di riferimento è la Individual Income Tax Law of the People’s Republic of China che come sempre consigliamo di leggere

Le persone domiciliate e non e che vivono o non nei confini cinesi avente redditi personali secondo alcune categorie, è soggetto alla seguente tassazione seconda un’aliquota crescente ed appunto personale.

Per i redditi da salari e stipendi abbiamo la seguente situazione

Tabella 3 Aliquote tassazione persone fisiche Cina

RedditoAliquota
Meno di 65 euro circa5%
Da 65 a 263 euro circa10%
Da 263 a 657 euro circa15%
Da 657 a 2.630 euro circa20%
Da 2.630 a 5.261 euro circa25%
Da 5.261 a 7.891 euro circa30%
Da 7.981 a 10.522 euro circa35%
Da 10.522 a 13.152 euro circa40%
Oltre 13.15245%

Per i redditi delle imprese di proprietà privata e al reddito derivante dalla gestione contrattata o dalla gestione di beni di terzi per imprese o istituzioni

Tabella 4 Aliquote tassazione persone fisiche Cina

RedditoAliquota 
Meno di 657 euro circa5%
Da 657 a 1.315 euro circa10%
Da 1.315 a 3.945 euro circa20%
Da 3.945 a 6.576 euro circa30%
Oltre 6.57635%

Si applica inoltre un’aliquota fiscale del 20% ai redditi dovuti dai diritti d’autore, dei servizi per il lavoro e quelli derivanti da royalties in franchising, interessi, dividendi, premi, entrate derivanti dalla locazione di proprietà, entrate derivanti dalla cessione di proprietà, entrate accidentali e qualsiasi altro tipo di entrate.

Persone giuridiche

Una persona giuridica in Cina è soggetta a tassazione qualora la società sia residente fiscalmente o qualora, seppur estera, abbia i propri dirigenti residenti sul territorio cinese.

L’imposta ordinaria è del 25%, mentre esistono aliquote agevolate del 15% per le imprese specializzate in nuove tecnologie e del 10% per le imprese che producono software particolari. Inoltre sino alla fine del 2020 c’è un’aliquota del 15% per le imprese che operano nelle regioni dell’Ovest

Gli interessi, le royalties ed i capital gains convergono al calcolo dell’imponibile dell’imposta sulle persone giuridiche.

Conclusioni

Le barriere all’entrata per chi vuole aprire un’attività in Cina sono sicuramente la lingua e la vastità del territorio che determina una disparità di trattamento in termini legali e fiscali. Ricordiamo inoltre che in Cina, vige la pena di morte (anche se esiste quella sospensiva per due anni) come sanzione prevista dal codice penale e per reati come corruzione, concussione, appropriazione indebita, evasione fiscale.

Indirizzi web utili

Ministero del Commercio cinese

Esteri

Istituto nazionale di Statistica

Ambasciata a Pechino

Consolato ad Honk Kong

Consolato a Shangai

AIIB

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