Aprire Attività in Germania: Conviene? Meno Tasse? Meno Burocrazia?

La locomotiva d’Europa. Spesso si sente dire questo in termini economici della più grande potenza europea ma per chi volesse aprire un’attività in Germania sono molti gli aspetti da tener presente e che in questo trattato cercheremo di approfondire

Alcuni dati

Dalla caduta del muro di Berlino, la Germania è diventata in modo graduale una delle maggiori potenze economiche del pianeta. La Repubblica Federale tedesca è il paese più popoloso della Comunità Europea con oltre 80 milioni di abitanti.

Geografia e morfologia

Essendo un paese molto vasto, la Germania presenta una biodiversità elevata, con mare (quello del Nord e Baltico, le Alpi (quelle Bavaresi), foreste (quella nera), e tanti laghi e grandi Fiumi (Danubio, Elba, Reno). Insomma per chi vuole aprire un’attività in Germania, le location sono tante.

Un fattore particolare, dal punto di vista idrogeologico della Germania è che esistono una serie di canali artficiali che collegano alcuni corsi d’acqua ed alcune città. Questi 600 kilometri di strade alternative formano la classe dei canali artificiali della Germania.

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Suddivisione amministrativa del paese e popolazione

Come abbiamo detto la Germania è una Repubblica Federale ed è quindi divisa in 16 piccoli stati definiti Lander che sono suddivisi a lo volta in circondari, distretti e città extra circondariali.

Altro fatto particolare è che in questo paese esistono un enclave ed un exclave: il primo è all’interno del suo territorio, presso il porto di Amburgo, ed è concesso alla Repubblica Ceca sino al 2028, come ne abbiamo parlato in un precedente articolo (qui). Il secondo è una porzione di territorio tedesco, all’interno del territorio svizzero, anche se si tratta di un piccolissimo centro: Büsingen am Hochrhein

Tabella 1. Popolazione, Lander, città, circondari, distretti e città circondariali

Lander Circondari Distretti Città extra circondariali Popolazione
Amburgo 7 1.700.000 circa
Assia 21 3 5 6.000.000 circa
Baden-Württemberg 35 4 9 11.000.000 circa
Bassa Sassonia 37 8 8.000.000 circa
Baviera 71 7 25 13.000.000 circa
Berlino 12 4.000.000 circa
Brandeburgo 14 4 2.500.000 circa
Brema 660.000 circa
Meclemburgo-Pomerania Anteriore 6 2 1.600.000 circa
Renania-Palatinato 24 12 4.000.000 circa
Renania Settentrionale-Vestfalia 31 5 22 18.000.000 circa
Saarland 6 1.000.000 circa
Sassonia 10 3 3 4.000.000 circa
Sassonia-Anhalt 11 3 2.200.000 circa
Schleswig-Holstein 11 4 2.800.000 circa
Turingia 17 6 2.100.000 circa
Fonte: Wikipedia

Secondo il sito Admin Stat, la Germania ha un incremento demografico da alcuni anni e seppur di poco, quindi un trend positivo. La popolazione ha un’età media intorno ai 44 anni (in linea con l’Italia), ma un indice di vecchiaia (rapporto tra la popolazione oltre i 65 anni e popolazione under 14) di 158 (174 in Italia).

Lingua e monete

La lingua tedesca è logicamente l’idioma parlato nel paese, ma ricordiamo che è usata anche in Austria, Svizzera tedesca, Lussemburgo, Provincia di Bolzano, isole linguistiche in Friuli Venezia Giulia, senza considerare le comunità germanofone sparse nel mondo.

Quello della lingua è un aspetto fondamentale. Lo scorso anno la Germania ha aperto praticamente le frontiere a tutti, per richiesta di forza lavoro e l’unico requisito IMPORTANTE è la conoscenza della lingua (almeno B1).

Vi alleghiamo un documento dei livelli europei delle lingue, con le schede di valutazione, importante soprattutto nella compilazione di un curriculum

Scheda valutazione lingue

Paese fondatore dell’Unione Europea, la Germania adotta come moneta legale l’euro e quindi non avrete nessun problema. Come sempre però vi offriamo il servizio della reperibilità degli sportelli delle carte bancomat più usate.




Entrati nel sito, scrivete la città dove vi recherete ed avrete immediatamente la geolocalizzazione di tutti gli sportelli

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Documenti e certificazione

Per aprire un’attività in Germania vi sono delle accortezze e degli iter da seguire, in riferimento alla documentazione. Vediamo nel dettaglio alcuni di questi passaggi.

Arrivare e circolare

Oltre ad essere fondatore della Comunità Europea, come abbiamo già detto, la Germania ha aderito all’Area Shengen  e quindi vige la libera circolazione di persone e prodotti. Basta la carta di identità in corso di validità, per poter circolare.

Documenti doganali

In riferimento al commercio, allo sviluppo economico e allo sviluppo dell’energia, bisogna segnarsi il nome BAFA, che sarebbe l’organo Federale di riferimento degli argomenti suddetti e soprattutto un controllo sulle esportazioni. Questo significa che per chi volesse aprire un’attività in Germania, che riguarda import ed export di prodotti, deve tener presente alcuni documenti.

IEB E WEB

Prima di tutto, per il rilascio delle licenze di esportazione c’è bisogno del Certificato di importazione internazionale (IEB) e successivamete viene rilasciato anche il Certificato di Entrata Merci (WEB)

Tutte e due le domande possono essere richieste on – line al sistema ELAN – K2 e dei quali vi alleghiamo anche i modelli:

Certificato di importazione internazionale (IEB)

Certificato di merci in entrata (WEB)

Altre autorizzazioni particolari vengono richieste per alcuni prodotti come imetalli (alluminio), per il settore tessile e per alcuni paesi non europei.

La residenza e il codice fiscale

Per circolare in Germania non c’è nessun limite se non quello temporale dei 90 giorni, ma se decidete di aprire un’attività in Germania avete bisogno di produrre dei documenti senza i quali, per legge, non potete lavorare:

Per il Codice Fiscale, dovete all’inizio chiederne uno provvisorio e nel giro di 2 /3 settimane vi arriverà quello definitivo. La richiesta è del tutto gratuita (on – line)

Per la residenza bisogna recarsi presso l’ufficio anagrafe tedesco (Burgeramt) con documento di riconoscimento, documento rilasciato dall’affittuario o chi vi ospita ed il codice fiscale.

Certificato affitto Immobile Germania

Tale operazione può essere fatta per procura (Procura – residenza Germania) oppure attreverso il web (on –line)

A.I.R.E.

Nel caso ce ne fosse ancora bisogno, ricordiamo che tutti coloro che volessero stabilirsi, per più di dodici mesi, sul territorio o comunque stabilircisi, entro 90 giorni dal loro arrivo, devono provvedere all’iscrizione, all’ufficio Anagrafica Italiani Residenti all’Estero.

La registrazione può essere effettuata on – line, ma come sempre vi alleghiamo anche il modello della domanda

A.I.R.E iscrizione on line (link)

Modulo_AIRE_Singolo_Germania

Vi alleghiamo anche il documento con gli indirizzi dell’Ambasciata e dei Consolati in Germania

Ambasciata e Consolati Germania

I costi che possono influire sull’attività

Un’altro dato importante, da tener presente e da analizzare, per chi volesse aprire un’attività in Germania è quello dei costi ed in particolare quello della vita e parte di quello del lavoro (stipendi e salari medi)

Per fare queste analisi, come sempre, facciamo riferimento al più grande database che possiamo trovare sul web. Si tratta del sito Numbeo

Il costo della vita

Diciamo subito che l’indice della qualità della vita è di oltre 178 punti (pensate in Italia è di 139) con gli indici di potere di acquisto, sicurezza ed assistenza sanitaria alti, mentre risultano bassi indici di riferimento al traffico ed all’inquinamento.

Tabella 2. Costi di alcuni prodotti e servizi in Germania

Prodotto/servizio Prezzo
Latte (1 Litro) 0,75 euro circa
Uova (12) 1,90 euro circa
Pane (1 Kilogrammo) 2,70 euro circa
Pranzo 2 persone (tre portate) 50,00 euro circa
Biglietto mezzi 2,80 euro circa
Benzina 1,44 euro circa
Carne (Rossa 1 kl) 11,00 euro circa
Palestra 30,00 euro circa
Cinema 12,00 euro circa
Internet 32,00 euro circa
Fonte: Numbeo

Ribadiamo che tali prezzi e costi cambiano a seconda della città e dalla zona, con un indice medio nazionale del costo della vita di 65,26 (in Italia siamo a 67).

Il costo del lavoro (al netto del cuneo fiscale)

Un ulteriore fattore da tenere presente per chi volesse aprire un’attività in Germania è sicuramente il costo del lavoro. Secondo i dati Eurostat 2018, il costo del lavoro orario medio sul territorio tedesco è di circa 35,00 euro (In Italia siamo a 28,00 euro).

La parte più importante del costo del lavoro è sicuramente quella inerente alle retribuzioni (in riferimento alle tasse vedremo più avanti).

Uno stipendio netto mensile (al netto delle imposte) è di circa 2.300 euro. Sempre in Germania il salario minimo garantito (per legge)  deve essere di 1.584 euro (dati Eurostat), con un minimo di 9,35 euro all’ora, qualsiasi lavoro si faccia.

I migliori settori dove poter investire

Quando parliamo di locomotiva europea, intendiamo logicamente un paese che in molti settori ha eccellenze produttive e che fanno da traino ad altri comparti, diciamo più lenti, e soprattutto per altri paesi europei. Per aprire un’attività in Germania, bisogna avere, sicuramente, un quadro di base ben chiaro. Ma vediamo nel dettaglio alcuni settori:

Il settore manufatturiero

Il Purchasing Managers Index (P.M.I) e cioè l’indice della capacità manifatturiera di un paese e cioè la capacità di acquisizione di beni e servizi, a febbraio 2020 era di 48. Per gli analisti questo vuol dire un settore in leggera contrazione(da 50 è in espansione), ma parliamo sempre di esportazioni tra i primi nel mondo

Uno dei segmenti più importanti di questo settore è sicuramente quello automobilistico con circa 900 mila lavoratori impiegati e grandi aziende del calibro di Bmw, Audi, Porsche, Wolkswagen ed Opel. Un operaio ha uno stipendio medio che oscilla fra i 25.000 e i 29.000 euro l’anno.

Il settore scientifico: la biotecnologia

Le aziende in Germania utilizzano una pluralità di tecnologie sviluppate, servendosi appunto di processi biologici, per creare beni e servizi a favore delle persone. Ed è proprio ai servizi che è dedicato la metà del numero delle aziende del settore biotecnologico, mentre un terzo e dedico al segmento terapeutico.

Negli ultimi anni gli investimenti in questo settore stanno aumentando in modo esponenziale supportate anche da diverse organizzazioni scientifiche tra le quali:

Deutsche Forschungsgemeinschaft

È una fondazione (organizzazione di ricerca) con alla base Università ed istituti di ricerca che aiuta, attraverso sovvenzionamenti e fondi pubblici, i ricercatori. Vi consigliamo di dare una visione alla sezione Jobs@dfg dove troverete offerte di lavoro, gare di appalto e come poter beneficiare dei servizi della Fondazione.

Helmholtz
Con oltre 40.000 lavoratori e 19 centri disposti su tutto il territorio, la Helmholtz è la più grande struttura scientifica che attraverso una ricerca programmata in settori strategici (energia, salute, spazio, traffico, tecnologie), contribuisce a risolvere i problemi della società, dell’economia e delle scienze.

L’accademia si serve di diversi programmi

Max-Plank- Gesellschaft

Opera dal 1948 ed è forse l’organizzazione di ricerca più famosa. Gli attuali 86 istituti e strutture Max Planck conducono ricerche di base in scienze naturali, biologiche, umanistiche e sociali al servizio del pubblico.

Altre organizzazione scientifiche sono:

Fondazione Alexander von Humboldt (AvH)

Fraunhofer Gesellschaft

Associazione “Otto von Guericke”

Union der deutschen Akademien der Wissenschaften

DAAD




Il settore energetico

Quando parliamo di settore energetico in Germania, dobbiamo sapere che il Ministero Federale competente è quello per l’Economia e lo Sviluppo (BMWi). Un progetto fondamentale per la Germania è la transizione di energia, diciamo classica, verso quelle rinnovabili, la cosiddetta “Energiewende” che dovrebbe concludersi nel 2050.

I posti di lavoro forniti grazie alle energie rinnovabili sono ormai per oltre 350.000 lavoratori, dei quali circa la metà nell’energia eolica, oltre 100 mila nelle biomasse e circa 50 mila nell’energia solare.

L’industria chimica: il farmaceutico

La più grande d’Europa e la quarta a livello mondiale, l’industria chimica tyedesca impegna circa 2.000 imprese che realizzano prodotti chimici (e farmaceutici),

Oltre 1.800 sono praticamente piccole e medie imprese (PMI) con meno di 500 dipendenti. Le PMI offrono lavoro a un terzo della forza lavoro e raffigurano quasi un terzo delle cessioni totali dell’industria chimica.

Facciamo presente   che nel settore farmaceutico sono impegnati circa 120 mila lavoratori.

I dati Simest

Ricordiamo che sia per l’import che per l’export, la Germania rappresenta il primo mercato in assoluto per l’Italia. I prodotti italiani che maggiormente arrivano sul territorio tedesco sono per circa il 20% in meccanica strutturale, il 15% in metalli, 10% in chimica, 7% in tessile ed abbigliamento e 8% in gomma.

In riferimento alla ricchezza pro capite, la scolarizzazione e l’aspettativa di vita, la Germania è quarta al mondo, mentre è 22esima per contesto normativo operativo, nell’avvio e gestione di un’attività economica (per aprire un’attività in Germania servono circa 7 giorni). Dati Simest

  Tabella 3. Indicatori Politici, sociali ed economici – Germania

Prodotto/servizio Prezzo
Sviluppo Umano

4° posto

Disoccupazione

4%

Distribuzione della ricchezza

25%

Indice Doing Business

22°posto

Competitività dell’economia

7° posto

Corruzione percepita

11° posto

Qualità processi giudiziari

13 (tra 0 e 18)

Durata media giudizio ordinario

499 giorni

Interesse sui prestiti

1,4%

Fonte Simest su dati Onu, Banca Mondiale, World Economic Forum, FMI

Il sistema fiscale in Germania

Per chi volesse aprire un’attività in Germania, altro aspetto importante da tenere in considerazione e sicuramente il Sistema fiscale e Tributario per il quale bisogna fare riferiemnto all’Agenzia delle Entrate e alla normativa Income tax Act

Diciamo subito che in Germania esistono oltre 40 tipi di tasse diverse e che possono essere classicate in federali, quelle dei lander e quelle dei comuni.

L’I.V.A.

Vediamo prima di tutto l’imposta sul valore aggiunto che riguarda praticamente il volume di affari. La Mehrwertsteuer (così tradotta) ha un’aliquota ordinaria del 19 %, mentre esiste un’aliquota ridotta del 7% per queste categorie di prodotti (link) ed un’aliquota pari a zero e quindi esenzione, per queste operazioni (link).

Sussistono anche delle aliquote medie generali per coloro che non hanno obbligo di libri contabili (ad esempio imprenditori agricoli) o particolari organismi e gruppi imprenditoriali. Tali aliquote sono fissate tra il 5,5% e il 10,7%.

L’imposta sul reddito

Il tipo di tasse da pagare dipende dalla categoria fiscale alla quale si appartiene la quale, a sua volta, dipende dal reddito e dalle condizioni di vita. Cerchiamo di riassumere in una tabella

Tabella 4. Categorie fiscali per lavoratori dipendenti – Germania

Categoria fiscale

Soggetti

Scaglione Fiscale I

Single (qualsiasi forma)

Scaglione Fiscale II

Single con figlio/i

Scaglione Fiscale III

Lavoratori momentaneamente separati

Scaglione Fiscale IV

Coppie (in genere)

Scaglione Fiscale V

Partner di coloro che fanno parte del III

Scaglione Fiscale VI

Persone con più datori di lavoro

Esiste un reddito minimo non imponibile che è di 9.408 per le persone single e di 18.816 euro circa per le coppie. L’aliquota minima è del 14%, mentre quella massima è del 45%

Se i redditi, da qualsiasi fonte non superano un valore pari a 801 € (1.602 € nel caso di una coppia che ha contratto matrimonio o un’unione civile), non si è soggetti a nessuna imposta. Bisogna comunque fare una comunicazione alla vostra banca dell’esenzione dell’imposta.

Sul sito del Ministro delle Finanze tedesco potete calcolare le vostre Imposte (QUI)

A titolo esemplificativo vi diciamo che se avete un reddito di 30.000 euro e siete single sarà applicata un’aliquota del 17,29% per un importo pari a 5.187. A questo va aggiunto un supplemento di solidarietà pari 285,28 euro, per un totale di 5.472,28 euro

Le imposte sulle persone giuridiche

Questo tipo di imposta denominata Körperschaftssteuer riguarda le società, le cooperazioni e le associazioni e l’aliquota base è del 15%. Così come scritto nella Corporation Tax Act l’imposta sul reddito delle società si basa sul reddito imponibile, che ha come punto di partenza il profitto.

Anche in questo caso si aggiunge una tassa di solidarietà con un’aliquota del 5,5%

La tassa commerciale

Questa imposta, in tedesco Gewerbesteuer, ha un’aliquota del 3,5%, appunto delle entrati commerciali, sia che si tratti di una ditta individuali, sia che si tratti di una società. (tranne attività professionali e le attività autonome non commerciali), più un moltiplicatore (Hebesatz) determinato da ogni comune.

La soglia di esenzione per questa imposta è di 24.500 euro e non si affianca il contributo di solidarietà.

Le tasse sugli immobili

Se decidete di acquistare un bene immobile dovete pagare un’imposta (Grunderwerbsteuer) compresa tra il 3,5% e il 6,5% del prezzo di vendita a seconda del Lander e successivamente un’imposta patrimoniale (Vermogenssteurer) che varia dallo 0,5% all’1%.

 

I passaggi per avviare un’attività

Vediamo adesso tutti i passaggi più importanti per chi volesse aprire un’attività in Germania.

Ditta individuale

Chiariamo in modo immediato che chi opera esclusivamente sul territorio tedesco ha bisogno solo di un codice fiscale, mentre chi commercia con un imprenditore di un altro paese ha bisogno di un numero di identificazione IVA. Le prime due sono lettere DE e seguono poi nove numeri.

La richiesta può essere effettuata on line (Iva) o in forma cartace presenta all’uffico Federale delle Imposte

Le società

Tutte le società hanno il dovere e l’obbligo di registrarsi presso un tribunale l’Amtsgericht e dichiarare alla Bundesbank tutte le transazioni da effettuare per tale apertura.

Il passaggio successivo è quello di una dichiarazione di inizio attività presso il competente ufficio comunale. e registare l’azienda presso la Camera del Commercio e soprattutto presso il Registro delle Imprese e vi proponiamo il modello on -line

La società semplice (Gesellschaft bürgerlichen Rechts )

È la classica forma societaria, che può essere costituita anche senza formalizzare nulla e quindi in forma orale e non necessità di nessun capitale versato. I soci possono operare liberamente, infatti la responsabilità è illimitata e si risponde con il prorpio patrimonio.

Società in nome collettivo (Offene Handelsgesellschaft)

Per questo tipo di società non c’è responsabilità giuridica che per ogni socio è illimitata. I debitori possono avverlersi sul patrimonio sociale e non su quello dei soci.

Società in accomandita semplice (Kommanditgesellschaft)

Come per l’Italia per questo tipo di società abbiamo i soci accomandati e accomandatari: i primi sono responsabili solo per quello conferito, per i secondi sussite una responsabilità illimitata

Società a responsabilità limitata  (Gesellschaft mit beschränkter Haftung – GmbH)

In questo caso i soci non rispondono per le obbligazioni effettuate per nome o per conto della società. Deve essere costituita con atto notarile e bisogna versare un capitale minimo di 25.000 euro

Società per azioni (Aktiengesellshaft – AG)

Ache l’ordinamento delle società per azioni tedesche ricalca quelle italiane con la differenza che bisogna versare un capitale sociale minimo di 50.000 euro.

Conclusioni

Possiamo riassumere quali sono i punti di forza e quelli deboli per chi volesse aprire un’attività in Germania.

Vantaggi

  •  Forte struttura economica, politica e sociale
  •  Prima economia in Europa in tanti settori
  • Burocrazia snella e on line
  • Sicurezza e tranquillità

Svantaggi

  • Pressione fiscale medio alta
  • In alcune città, vita costosissima
  • Traffico ed clima medio bassi
  • Lingua

Indirizzi utili

Ambasciata d’Italia a Berlino (Ambasciata e Consolati Germania)
Consolati d’Italia in Germania
Istituto Federale per il commercio estero
Camere di commercio tedesche
Istituto centrale di statistica
Banca per le PMI – KfW Mittelstandsbank
Governo Federale
Le fiere nazionali e internazionali

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