Aprire un’attività in Slovenia: Conviene davvero? E la tassazione?

Investireste i vostri soldi in un paese grande quasi quanto il Veneto e con una popolazione di poco più di 2 milioni di abitanti? Avreste la sicurezza di aprire un’attività in Slovenia, una nazione indipendente da circa trent’anni? Come funziona il regime fiscale nel territorio sloveno? Seguiteci e vi daremo tutte le risposte.

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Aprire Attività in Slovenia

Abbiamo già accennato che la Slovenia è sostanzialmente un paese non molto grande e con pochi abitanti, ma è giusto darvi nel dettaglio i primi dati statistici ed amministrativi.

Amministrazione e popolazione

La Slovenia è una Repubblica Parlamentare e in modo sostanziale il paese si divide in 12 Regioni statistiche ed a loro volta divisi in tanti comuni (se ne contano oltre 200). La città più popolosa è la capitale Lubiana che conta circa 280 mila abitanti, mentre principalmente i comuni sono quasi tutti dei piccoli centri anche con meno di 5 mila abitanti.

 

Tabella 1. La suddivisione della Slovenia

RegioniCittà PopolazioneNumero comuni
Alta CarniolaKranj

200 mila circa

18

Carniola Interna-CarsoPostumia

50 mila circa

3

CarinziaSlovenj Gradec

70 mila circa

12

GorizianoNova Gorica

120 mila circa

12

Litorale-CarsoCapodistria

115 mila circa

8

OltredravaPoetovio, Marburgo sulla Drava

320 mila circa

41

MuraniaMurska Sobota

110 mila circa

27

Oltresava InferioreKrško

75 mila circa

5

SaviniaCelje, Velenje

260 mila circa

33

Slovenia CentraleLubiana

550 mila circa

25

Slovenia SudorientaleNovo mesto

140 mila circa

20

Sava CentraleLitija

55 mila circa

4

Fonte: Wikipedia

La popolazione è distribuita quasi ugualmente per genere, con i maschi che hanno un’età media di 41 anni e con le donne di oltre 44 anni. In Slovenia sussiste un indice di vecchiaia di 129, 16.

La moneta e la lingua

Per chi volesse aprire un’attività in Slovenia deve sapere che la lingua ufficiale è lo sloveno, una lingua slava non del tutto semplice, ma che è coufficiale anche in alcune zone del Friuli Venezia Giulia. Anche la lingua italiana è coufficiale in alcune zone dell’Istria e del sud-ovest della Slovenia.

Inglese, italiano ed ungherese sono parlate abbastanza in modo frequente ed anche insegnate nelle scuole, ma la lingua più diffusa e con la più alta competenza è quella tedesca, diffusa in modo maggiore solo in Danimarca e Olanda.

Quello che consigliamo sempre è di fare un’attenta valutazione di quella che è la conoscenza e quindi il livello della lingua

Scheda valutazione lingue

Dal 1° maggio del 2004, la Slovenia ha aderito alla comunità Europea e dal 2007 ha adottato l’euro, sostituendo il tallero.

Logicamente si può pagare con carta di credito e bancomat, soprattutto nei grandi centri e il circuito Matrso è quello che crea meno problemi. Vi alleghiamo i siti dei maggiori circuiti di pagamento distribuiti sul territorio

Mastercard

American Express

Visa

Bandiera Slovenia
Bandiera Slovenia

I Documenti e la “vignetta”

Abbiamo già detto che la Slovenia ha aderito alla Comunità Europea ed anche al trattato di Schengen, e quindi per accedere sul territorio lo si può fare con carta di identità o passaporto validi tutto il tempo della permanenza.

Insomma se siete solo dei turisti i vostri documenti in corso di validità, sono più che sufficienti, ma se decidete di restare oltre i dodici mesi o di lavorare ed aprire un’attività in Svezia allora dovete seguire delle procedure

A.I.R.E.

Sappiamo, come abbiamo ampiamente spigato in altri articoli, che per soggiornare in altri paesi per oltre 12 mesi, bisogna iscriversi all’Anagrafica degli Italiani Residenti all’Estero.

Per quanto concerne la Slovenia, la documentazione da presentare, tramite scansione leggibile,. è la seguente:

  • copia del passaporto italiano o copia della carta d’identità italiana in corso di validità;
  • copia del permesso di soggiorno sloveno, quale prova della stabile e legale residenza all’estero.
  • in caso di doppia cittadinanza, copia della carta d’identità slovena o del passaporto sloveno e copia del certificato di residenza sloveno, rilasciato non oltre sei mesi prima rispetto alla data di inoltro della richiesta.

Tutta la documentazione deve essere prodotta per questo sito on line. Se si possiedono le cosiddette credenziali SPID si può eseguire il login in modo diretto senza dover registrarsi.

La domanda può essere effettuata anche tramite posta con il seguente documento richiesta_di_iscrizione_all’anagrafe_consolare_e_all’a.i.r.e

La vignetta e il Darsgo

È utili sapere per chi viaggia ed anche per chi vuole aprire un’attività in Slovenia che per viaggiare su tutto il territorio sloveno ed in particolare sulle strade a scorrimento veloce è necessario avere la vignetta (Vinjeta). Si tratta di un adesivo che va incollato sul parabrezza interiore.

Il costo può variare dai 7,5 euro a settimana per un motociclo ai 220 euro annuali per un’autoveicolo superiore ai 3.500 Kg. (se non utilizzate per intero può essere richiesto il rimborso.

domanda rilascio vignetta sostitutiva A3

Richiesta rimborso B3

Per veicoli di determinate dimensioni e quindi abbastanza grandi (oltre i 3.500 kg) esiste il sistema DARSGO che sarebbe una sorta del nostro telepass.

Call centre per gli utenti: +386 1 5188350

E-mail: info@darsgo.si

ATTO GENERALE sul pedaggio _IT

Permessi di soggiorno e codice Emso

Se decidete di soggiornare in Slovenia e soprattutto in una residenza che non sia un albergo, ed oltre i tre mesi dovete registravi alla più vicina stazione di polizia (entro tre giorni) e dimostrare di essere in possesso di redditi.

A questo punto riceverete un permesso di soggiorno per 12 mesi (rinnovabile) e successivamente un codice EMSO ( Enotna matična številka občana) una sorta di codice fiscale composto di 13 cifre che serve per beneficiari di tanti diritti.

 

Aprire Attività in Slovenia: i settori produttivi

Aspetto molto importante per chi volesse aprire un’attività in Slovenia è quella di conoscere quali sono i settori produttivi trainanti e come entrarci. Prima di fare ciò, però dobbiamo effettuare due fondamentali premessa: la prima sono i fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea e dalla Slovenia per chi vuole investire in Slovenia e l’altra sono i parametri basi di economia. Parleremo di Interreg Italia Slovenia e dei dati Sace Simest.

Interreg Italia Slovenia

Dopo la programmazione precedente nel maggio del 2019, sono state emanate le linee guida della Politica di Coesione per gli anni 2021/2027. Italia e Slovenia partecipano a questa fase, così come per ogni paese europeo con un loro BOP (Border Orientation Paper)

Il programma per promuovere l’innovazione, la sostenibilità e la competitività è definito nello specifico Interreg Italia Slovenia. Il Segretariato Congiunto del Programma di Cooperazione, ha sede presso gli uffici della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia,Via del Lavatoio 1, Trieste (CAP 34132)

(Regolamento Interreg 21.27)

Progetti finanziati precedentemente

Tasck Force Interreg Ita.Slo

Fondi pubblici per l’imprenditoria

È utile anche conoscere e quindi dare uno sguardo, al sito dei Fondi Pubblici per l’imprenditoria della Repubblica Slovena dove troverete gli incentivi e le garanzie per le aziende tra i 0 e i 5 anni e oltre i 5 anni.

I parametri Sace Simest

Vediamo prima di tutto gli indicatori di rischio, secondo il sito Sace Simest. La media del rischio di credito è abbastanza bassa (28/100), mentre è molto basso il rischio del mancato pagamento della controparte sovrana (14/100), mentre è medio il rischio del mancato pagamento della controparte bancaria (34/100). Le più note agenzie di rating, Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch., danno ai titoli di stato sloveni un giudizio di poco al di sotto della A, quindi abbastanza positivo.

Per quanto concerne lo Sviluppo Umano e quindi della ricchezza pro capite, della scolarizzazione e dell’aspettativa di vita, la Slovenia è 24° posto su 188 paesi nel mondo. Per quanto concerne l’indice   riferimento Doing Business e quindi la facilità e l’operatività nell’aprire un’impresa, la Slovenia è al 37° posto su 190 (8 i gironi in media per aprire un’attività)

La qualità media dei processi giudiziari è buona con un indice di 12 su 18, ma il tempo necessario per risolvere una disputa commerciale attraverso un giudizio di prima istanza è molto alto: 1.160 giorni. Parliamo di quasi quattro anni.

La Slovenia in Europa
La Slovenia in Europa

Il digitale per gli apparti pubblici

Dobbiamo fare presente un aspetto importante: per tutti coloro che vogliano aprire un’attività in Slovenia ed investire in determinati settori, bisogna sapere che per gli appalti pubblici sussiste la trasmissione elettronica (appunto degli appalti pubblici) e la registrazione sul portale bisogna farla dopo aver richiesto un certificato digitale qualificato avanzato a questo indirizzo (QUI)

Gli appalti in questione riguardano:

  • Servizi di costruzione, architettura ed ingegneria
  • Soluzioni di informazione pubblica
  • Servizi di pulizia

Appalti pubblici alimentari

Settore Chimico Farmaceutico

Con oltre 32.000 lavoratori occupati ed oltre 900 aziende coinvolte, la forza lavoro di questo settore produttivo è molto specializzata. Questo è dovuto anche ad indirizzi scolastici e di formazione, specifici nel settore.

Le aziende leader sono la Krka (oltre 12.000 dipendenti) e la Lek (prima fornitrice di farmaci in Slovenia). Per chi volesse aprire un’attività in Slovenia, questo settore è un ottimo punto si lancio.

L’elettrotecnica e l’elettronica

Tale settore concorre con esiti molto positivi, da molti anni, nel mercato mondiale, proponendo un vasto ventaglio di prodotti ultra moderni sviluppati e realizzati secondo i migliori standard internazionali e soprattutto conformi alle direttive UE.

Anche in questo caso abbiamo oltre 34.000 lavoratori dipendenti con oltre 670 aziende, tra le quali le più importanti sono l’Iskra (con oltre 1.200 dipendenti), l’Hidrya (che affianca anche il settore automobilistico) e la DIH tecnology (con un’ampia rete di distribuzione mondiale).

Il settore della logistica e della distribuzione

Per chi volesse aprire un’attività in Slovenia trova in questo settore oltre ad ottime eccellenze, affiancate da elevate tecnologie informatiche, un motivo in più che consente di abbassare i costi di gestione. Il controllo del flusso delle merci è alla base del successo di un’azienda.

In questo caso parliamo di circa 29.000 lavoratori dipendenti, impegnati in circa 3.500 unità produttive che sfrutttano in pieno i corridoi europei che l’attraversano (PAN)

Il comparto automobilistico

Le aziende che stanno virando verso la green engineering, risentono sempre meno della crisi di questo settore, dove attualmente sono impegnati oltre 16.000 lavoratori dipendenti con circa 300 imprese. Altra caratteristica che consente alle imprese facenti parte di questo comparto di ridurre i costi relativi allo sviluppo è la delocalizzazione delle fasi di progettazione.

La sola produzione in questo settore genera circa il 10% del PIL sloveno e tutte le aziende rientrano nell’associazione Automotive cluster of Slovenia (ACS).

Il settore industriale meccanico e siderurgico

È sicuramente il settore con il maggior numero di lavoratori dipendenti (se ne contano oltre 60 mila) stabiliti nelle oltre 3.200 aziende. Di questi la maggior parte sono impegnati nella metallurgia.

Molte aziende internazionali stanno aprendo delle loro filiali sul territorio sloveno, grazie alla capacità di attrazione dato dalla competenza e dalla conoscenza specifica di tutto il mercato europeo da parte dei manager locali.

Il legno ed i suoi prodotti

Per indice di boschività la Slovenia è terza in Europa ed oltre il 60% del proprio territorio è ricoperto di foreste e quindi di legno. Per quanto riguarda il numero dei dipendenti impegnati, parliamo di circa 12.000 lavoratori, per oltre 1.100 aziende.

In questo settore gioca un ruolo fondamentale l’Istituto agricolo e forestale della Slovenia che raggruppa quasi tutti i privati proprietari di boschi.

Logicamente il legno ha tutta una serie di prodotti come ad esempio nelle costruzioni di edifici e di mobili, che stanno avendo una discreta crescita.

Attenzione le foreste di faggio primordiale in Carpazia sono patrimonio mondiale dell’UNESCO e la prima ruota in legno è stata ritrovata nella Palude di Lubiana.

Aprire Attività in Slovenia: i Costi

Come facciamo da diverso tempo, per chi vuole aprire un’attività in Slovenia cerchiamo di analizzare quelli che sono alcuni costi che possono influenzare l’attività.

Il costo della vita in Slovenia

Il sito Numbeo. è sicuramente il più grande data base, presente in rete, in riferimento al costo ed alla qualità della vita. Vediamo nello specifico alcune voci che ormai prendiamo come riferimento per analizzare questo costo.

Tabella 2 – Costo prodotti/servizi in Slovenia

Prodotto/servizioPercentuale
Latte (1 Litro)

0,90 euro circa

Uova (12)

2,19 euro circa

Pasto due persone (tre portate)

35,00 euro circa

Pane (1 Kg)

2.32 euro circa

Carne rossa (1Kg)

10,05 euro circa

Biglietto trasporti

1,30 euro circa

Benzina (1 Litro)

1,31 euro circa

Cinema

6,60 euro circa

Internet

33,00 euro circa

Palestra

40 euro circa

 Fonte: Numbeo

Il costo della vita rispetto all’Italia è addirittura inferiore del 20% e dove il costo medio di un affitto è inferiore al nostro paese del 17%. L’indice della qualità della vita a Lubiana è di 167,88, ponendo la capitale slovena al 25° posto in Europa. (su circa 100 città)

Oltre il 31% della spesa viene effettuata per gli alimenti, mentre il 23% circa per l’affitto di abitazione, il 13% in ristoranti e il 12% in trasporti.

Il costo del lavoro in Slovenia

Diciamo prima di tutto che il parlamento sloveno ha ratificato, nel 2018, la legge che prevede il salario minimo che deve essere di 886, 63 euro, mentre gli stipendi variano dai 1.000 ai 1.800 euro. Vediamo alcune retribuzioni medie sul territorio sloveno

  • Babysitter 530,00 euro circa
  • Dentista 4.000,00 euro circa
  • Ingegnere 1.800,00 euro circa
  • Avvocato 2.400,00 euro circa
  • Idraulico 870.00 euro circa
  • Insegnante 1.300,00 euro circa

Aprire Attività in Slovenia: il sistema tributario

Vediamo ora un altro aspetto importante per chi vuole aprire un’attività in Slovenia e vale a dire l’insieme delle norme e delle regole che regolano i vari tributi, richiesti da questo Stato. La pressione fiscale non è elevata e tasse come Irap, Ires o studi di settore, non esistono.

come sempre facciamo riferimento al Ministero delle finanze (Slovenia)

I.V.A. (DDV)

La Davek na dodano vrednost (DDV) ovvero l’imposta sul valore aggiunto ha un’aliquota ordinarie del 22%

Sappiamo che è una tassa che si paga su beni e servizi e sappiamo che esistono anche delle aliquote ridotte: una è del 9,5% e riguarda prodotti alimentari, medicinali, compresi prodotti igiene intima, libri, ingressi mostre e musei, alberghi, sanità pubblica, servizi erogazione acqua ed elettricità e diritti di autore.

Sono esenti dall’IVA i servizi di assistenza medica, servizi prestati da odontoiatri, custodia di bambini, sport ed educazione fisica, attività culturali, trasporti infermi e feriti, gioco d’azzardo, gestione fondi di investimento, assicurazione e d acquisto di bene immobile.

Dichiarazione Intrastat

Se la soglia di spedizioni o introduzioni di beni intracomunitari superano una certa quota, con le scadenze stabiliti di volta in volta dalla guardia di Finanza slovena «Finančni urad Nova Goricainanza slovena.

Se superate i 140.000 euro per le introduzioni e 220.000 euro per le importazioni dovete fare dichiarazione entro il quindicesimo giorno del mese successivo dell’operazione.

Imposta sui redditi

Ricordiamo che esiste una Convenzione tra Italia e Slovenia (ratificata con una legge del 2009) per evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio (per evitare evasione fiscale)

Convenzione doppia imposizione

Detto questo chiariamo prima di tutto che per quanto concerne le imposte sul reddito (sia come imprenditore autonomo che persona fisica) esiste un regime non forfetario o normizzato e un regime forfetario normizzato.

Le aliquote non a regime forfetario

Le aliquote per le imposte non a regime forfetario sono progressive e dipendono dal reddito:

  • da 0 a 8.000 euro circa l’aliquota è del 16%;
  • da 8000 euro a 20.000 euro circa è del 27% (+16% sino a 8.000, che sarebbero 1.280 circa);
  • 20.000 a 48.000 euro circa è del 34%(+ 16% sino a 8.000 e 27% sino a 20.000 che sarebbero 4.625 euro circa;
  • 48.000 a 71.000 euro circa è del 39%( + 14.000 euro precedenti percentuali);
  • Oltre 71.000 euro circa è del 50% (+25.000 euro precedenti percentuali;

ATTENZIONE: Un soggetto è da considerare residente nel caso in cui resti nel paese per più di 183 giorni in un anno solare.

Regime forfetario

Se per due periodi fiscali consecutivi non si raggiungono i 300 mila euro, (150 mila per anno) allora si rimane nel sistema forfetario.

Per tale regime esistono dei parametri che prevedono la soglia abbassarsi a 50.000 o 100.000 euro per anno fiscale ( ad esempio assumendo ed assicurando una persona) e sino a queste soglie l’aliquota è del 20% con la differenza sempre tassata al 20%. (se non si hanno assunzioni).

Imposte sulle società e sui redditi da capitale

L’aliquota per i redditi di tali soggetti è del 19%, ma per i redditi da capitale l’aliquota sale sino al 25%. ( con le società non residenti sino al 15%).

Altre imposte e tasse

Sussiste un’aliquota dell’8,5% sia per i contratti di assicurazione sia per le compagnie che forniscono servizi di natura finanzia. Ci sono anche delle sanzioni stabilite per chi omette di versare questa quota.

Avviare un’attività in Slovenia

Vediamo adesso l’ultimo aspetto, anch’esso molto importante, per chi volesse avviare un’attività in Slovenia. E cerchiamo di vedere quali sono tutte le procedure.

Dopo avere visto che esiste un regime fiscale abbastanza conveniente, dove non esiste Irap ed Ires, aggiungiamo che per alcune società la deduzione dei costi è del 100%.

Ditta individuale

Come abbiamo già visto aprire una partita IVA in Slovenia è molto conveniente e non c’è neanche l’obbligo di avere una residenza fiscale, non ci sono studi di settore e con la forma forfetaria non ci sono costi da dimostrare con documenti.

In sole 24 ore e senza versare neanche un euro di capitale sociale avete la vostra impresa.

Registro commerciale della Slovenia
Registro commerciale della Slovenia

Società per azioni (DD)

Così come in tutto il mondo anche in Slovenia la società per azioni (Delniška družba) ha la quota capitale suddivisa in azioni ed un terzo del capitale deve essere versato in contanti. La Costituzione avviene attraverso un atto notarile.

Società a responsabilità limitata (DOO)

La Družba z omejeno odgovornostjo (DOO) e cioè Società a Responsabilità Limitata è un soggetto giuridico che risponde con capitali propri e deve avere un proprio capitale sociale che deve essere minimo di 7.500 euro.

Può essere composta da uno e sino a 50 persone, attraverso un atto redatto da un notaio e soddisfatti i requisiti legali avviene la registrazione presso Agencijo Republike Slovenije za javnopravne evidence in storitve (Registro commerciale della Slovenia).

Opuscolo registrazione ditta individuale e doo

Società in accomandita semplice (KD)

La Komanditna družba o società in accomandita semplice deve essere costituita da almeno due soggetti con uno dei due (accomandatario) che rispondono anche in proprio per le obbligazioni.

Conclusioni

Appare evidente che sono molti gli aspetti positivi per chi volesse aprire un’attività in Slovenia a partire da un sistema fiscale non troppo “oppressivo” e da tutta una serie di agevolazioni e fondi pubblici, messi a disposizione dell’investitore

Vantaggi

  1. Sistema tributario con pressione non elevata
  2. Costo della vita medio
  3. Vicinanza con il nostro paese
  4. Lingue italo slovene coufficiali (per alcune zone)
  5. Salari non altissimi
  6. Tasso criminalità basso

Svantaggi

  1. Tempo sentenza giudizio commerciale troppo elevato.
  2. Un clima molto più mediterraneo che continentale che andrà ad incidere sul generale sistema sloveno.
  3. Costa marina piccola e non certo eccelsa.

Indirizzi utili

Ambasciata italiana in Slovenia

Consolato Generale a Capodistria

Delle Finanze

Sviluppo economico e tecnologia

Ministero del Lavoro, famiglia, affari sociali

Amministrazione pubblica

Agricoltura, Silvicoltura ed alimentazione

 

 

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