Aprire Attività in Australia: Meno Tasse? Meno Burocrazia?

Sapete che esiste un paese dove da circa trent’anni non c’è una recessione? Una nazione dove il Prodotto Interno Lordo cresce sempre costantemente? Vi piacerebbe aprire un’attività in Australia? Seguiteci, che come sempre vi daremo tutte le notizie.

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Aprire attività in Australia

L’Australia (la cui capitale è Canberra) è compresa nel continente Oceanico e con oltre il 60%, rappresenta il totale della popolazione continentale. D’altronde è anche il sesto paese al mondo per estensione.

Per investire nel Commonwealth dell’Australia bisogna sapere che esso è diviso in sei Stati federali che hanno caratteristiche geografiche, politiche ed amministrative molto diverse. Ad esempio gran parte della popolazione è concentrata nel meridione e precisamente negli stati del Nuovo Galles del Sud e del Victoria. (dove c’è anche la più alta densità di popolazione) Ogni Stato ha un Governatore nominato dalla Regina, sentito il parere del Primo Ministro regolarmente eletto.

Tabella 1. Suddivisione e popolazione del Commonwealth dell’Australia

Stato Federale Abitanti Densità Capitale
Australia Meridionale 1.600.000 circa 1,78 ab./km² Adelaide
Australia Occidentale 2.400.000 circa 0,98 ab./km² Perth
Nuovo Galles del Sud 7.300.000 circa 9,34 ab./km² Sydney
Queensland 4.500.000 circa 2,72 ab./km² Brisbane
Tasmania 500.000 circa 7,46 ab./km² Hobart
Victoria 5.500.000 circa 26,06 ab./km² Melbourne
Fonte: Wikipedia

Aprire attività in Australia: La lingua e la moneta

La lingua ufficiale del Commonwealth dell’Australia è l’inglese australiano che sarebbe una sorta di variante della lingua anglosassone, ma sono anche molto diffuse il cinese e l’italiano. Ricordiamo che si tratta di un lessico molto particolare con modi di dire ed abbrevazioni che caratterizzano questa lingua.

Questo della lingua è un aspetto molto importante, soprattutto per chi vuole investire nel Commonwealth dell’Australia. Vi alleghiamo la scheda per l’autovalutazione dell’uso della lingua, riconosciuta dalla Comunità Europea

Scheda valutazione lingue

Per quanto riguarda la moneta, quella legale è il dollaro australiano che vale circa 60 centesimi di euro (potrete vedere in questa pagina, la conversione sempre aggiornata.) ed hanno la particolarità, già dagli annio ottanta, di essere fatte di plastica.

Come sempre però vi offriamo il servizio della reperibilità degli sportelli delle carte bancomat più usate. Entrati nel sito, scrivete la città dove vi recherete ed avrete immediatamente la geolocalizzazione di tutti gli sportelli (alcuni sono anche nei supermercati). ATTENZIONE il PIN utilizzato sul territori australiano è di 4 cifre, quindi se il vostro è più lungo, regolarizzatevi con la vostra banca.

Mastercard

American Express

Visa




Aprire attività in Australia: Documenti

Vediamo ora la sezione inerente ai documenti necessari per chi vuole andare e soprattutto investire nel Commonwealth dell’Australia.

Passaporto e visti d’ingresso

Essendo un paese extra europeo per accedervi bisogna avere un passaporto in corso di validità e procuparvi un visto di ingresso. Attenzione, questo può essere turistico, per studio, per famiglia, per rifugiati e per lavoro, ma se lo usate in forme o in tempi diversi, rischiate l’espulsione.

  • I Visti turistici possono essere richiesti anche on line al sito dell’immigrazione e a seconda del tipo, vi consentono di restare sul territorio sino a 12 mesi (costo 20 dollari australiani, per 3, 6 o 12 mesi) Tra questi vi è anche il visto per vacanze di lavoro, che vi consente di pagarvi la vacanza lavorando (costo 485 dollari australiani per 12 mesi).
  • I visti per sudio e formazione vengono rilascaiti a tutti i soggetti che vogliono seguire un corso di studio nel paese (620 dollari australiani per 5 anni), a color che sono tutori di studenti (620 dollari australiani per il tempo di studio dell’affidatario) o a coloro che vogliono fare un percorso formativo (costo 310 dollari australiani per un massimo di due anni).
  • I visti per il lavoro sono diversi, ma vi riportiamo quelli più importanti per chi volesse investire nel Commonwealth dell’Australia.

Tabella 2. Visti per il lavoro in Australia

Visto lavoro Sottocategorie Codice Costo minimo
Innovazione e investimenti delle imprese provvisorio Aziendale, degli investitori, significativo degli investitori, premium e imprenditori 188 5.375 dollari
Innovazione e investimenti delle imprese permanente Aziendale, degli investitori, significativo degli investitori premium e imprenditori 888 2.590 dollari
Proprietario dell’attività Avere un’attività da due anni prima della domanda 890 2.450. dollari
Nomina datori lavoro Nominato da un datore di lavoro 186 4.045 dollari
Fonte: Dipartimento degli affari interni - immigrazione e cittadinanza

Per dovere di informazione vi alleghiamo tutti i visti di lavoro che possono essere richiesti per l’Australia.

Visti di lavoro

Il codice fiscale

Altro documento importante per chi volesse investire nel Commonwealth dell’Australia è sicuramente il codice fiscale, definito TFN (Tax file number). Può essere richiesto on line e bisogna soddisfare tre fondamentali condizioni: essere in possesso di passaporto (con i dovuti requisiti), essere residente e possedere un visto .

Le nove cifre ti verranno spedite alla residenza fornita.

La richiesta può essere effettuata anche tramite posta consegnando la domanda al Consolato italiano a Sidney

modulo_-_codice_fiscale

A.I.R.E

Ricordiamo che tutti coloro che volessero stabilirsi, per più di dodici mesi, sul territorio o comunque stabilircisi, entro 90 giorni dal loro arrivo, devono provvedere all’iscrizione, all’ufficio Anagrafica Italiani Residenti all’Estero. La richiesta può essere effettuata on line

E-mail: info.sydney@esteri.it

PEC: con.sydney@cert.esteri.it

modulo_-_aire

 

Il tessuto produttivo

L’economia del Paese è caratterizzata principalmente dal settore dei servizi, delle fonti rinnovabili e del settore immobiliare. Prima di vedere i settori più importanti, analizziamo alcuni dati fondamentali forniti dal sito SIMEST .

I dati Sace Simest

Diciamo subito che gli indicatori di rischio sono tutti molto bassi con addirittura il rischio di mancato pagamnento della controparte sovrana quasi vicino allo 0. La ricchezza pro capite, la scolarizzazione, l’aspettativa di vita pongono l’Australia al 6° posto su 181 paesi nel mondo, mentre è al 14° posto del raking mondiale per il contesto normativo per l’avvio e la gestione di un’attività (per avviare formalmente un’attività ci vogliono in media due giorni).

In riferimento alla trasparenza il Paese dei canguri si trova al 16° posto collocandolo come uno dei meno corrotti al mondo con una qualità dei processi giudiziari quasi massima (16 su 18) ed una durata media di giudizio ordinario di 402 giorni.

Il mercato immobiliare

Uno dei settori sicuramente in forte espansione è sicuramente quello immobiliare e il trend positivo di crescita va ricercato in una politica governativa di riduzione delle tasse sull’edilizia residenziale ed ancora la scarsa presenza di capitali stranieri.

Logicamente, con l’arrivo dell’epidemie del Corona virus, gli investitori sono alla ricerca di beni rifugio e dopo l’oro, il mattone sta sicuramente tornando di moda. In fasi economiche, diciamo normali, si tende ad investire in un mercato azionario che garantisca, soprattutto, immediata liquidità. In fasi critiche questa liquidità immediata tende a diminuire ed il mattone diventa come un’azione o un’obbligazione.

È proprio questa l’idea, che definiamo geniale, avuta dal sito Brickx.

Una volta entrati nel sito bisogna registrarsi e decidere su due tipi di investimenti, ma il concetto base è quello di poter acquistare i mattoni di una proprietà che appunto diventano come delle azioni. Attraverso questa frazione di proprietà si guadagna la parte relativa del canone locativo oppure vendere i tuoi mattoncini.

Per gli volesse investire nel mercato immobiliare consigliamo anche la piattaforma Corelogic che oltre alle varie soluzioni di investimenti, offre dei Data base, con tutte le caratteristiche specifiche delle proprietà in Australia, le statistiche ed i trend di mercato e l’incrocio tra domanda ed offerta immobiliare.

Il settore energetico

Diciamo subito che l’Australia è uno dei paesi al mondo che produce più CO2 , ma negli ultimi anni sta cercando di invertire questa rotta, attraverso l’uso di energia derivante da fonti rinnovabili. Con il passare del tempo anche le fattorie diventeranno autonome, con isole generatrici (attraverso il fotovoltaico in rete) che sostiuiranno i pali e i vecchi fili. Inoltre gli agricoltori oltre ai loro prodotti, potranno vendere anche l’energia, eventualmente in eccesso.

Certamente le fonti rinnovabili hanno visto crescita a doppie cifre percentuali negli ultimi anni ed il Governo, anche se l’Australia è la peggiore del G20 per il global worming e gli impegni sul clima di Pargi 2015

Come si nota da questo grafico circa il 70% dell’energia utilizzata è ricavata dal carbone e quindi abbiamo un mercato, dove c’è ancora molto da investire, soprattutto nelle rinnovabili.

Il ramo strutture e trasporti

Il Commonwealth dell’Australia è un territorio vastissimo e nonostante vari progetti importanti attuati nelle città, come il sistema tram a Melbourne o il sistema light rail di Sidney, sul territorio interno c’è ancora molto da fare.

I lunghi spostamenti sulla grande isola vengono ancora effettuati con gli aerei ma modernizzare la rete di trasporto australiana è fondamentale anche per abbattere gli ingorghi nelle città grandi del paese che, anche per l’aumento demografico– mette a repentaglio la qualità della vita dei cittadini. L’Audit del Governo chiarisce che entro il 2030 entro il 2030 il congestionamento raffigurerà un costo per leconomia dellAustralia pari a circa 40 miliardi di dollari australiani, quasi tutto attribuibile al trasporto stradale

Vi alleghiamo il documento con tutti gli investimentgi prioritari delle infrastrure a livello nazionale (aggiornato a marzo 2020)

Mappa interattiva delle priorita degli investimenti

current_priority_list_ february_2020

Il manufatturiero: il MIB e la licenza magazzino

Logicamente altri settori, come ad esempio quello del commercio e quello manufatturiero sono in grande espansione in questo paese ed il Governo, per facilitare questo processo, ha istituito i MIB (Manufacturing in Bond) per incentivare la crescita industriale.

Una società con approvazione Manufacturing in Bond sarà in grado di importare merci, soggette a imposta in un magazzino, con licenza esente da imposte su beni e servizi (GST) e dazi. Se tale merci vengono rivendute o trasformate non saranno soggetta a nessuna tassazione doganale

La normativa di riferimento per questo tipo di licenza è la Customs Act 1901 Governo australiano , ha un costo in base alle esigenze dell’azienda e necessita di un pre – requisito: avere una licenza magazzino

Per le informazioni sulle licenze commerciali australiane il sito di riferimento è ABLIS. business, mentre questi sono alcuni contatti

Indirizzo operativo: 6 Chan Street, Belconnen, Australian Capital Territory 2617

Indirizzo di posta: PO BOX 25, Belconnen, Territorio della capitale australiana 2616

Telefono: 02 6264 1111 – 13 18 81

Fax: 02 6225 6970

Come sempre vi alleghiamo il modulo per effettuare la domanda (Modulo di domanda licenza magazzino)

 

L’analisi di alcuni costi

Per chi volesse aprire un’attivita’ in Australia deve sicuramente avere cognizione di quelli che sono alcuni costi e come sempre noi vi esponiamo i più importanti, partendo dal costo della vita.

Il costo della vita

Come è nostra consuetudine quando parliamo del costo della vita, facciamo un’analisi dei dati statistici ed economici facendo riferimento al data base più grande e più fornito del mondo Numbeo

L’indice del costo della in Australia varia tra il 62 di Adelaide ai 73 di Sidney e possiamo dire, rispetto all’Italia dobbiamo considerare circa un 5% in più e dove il costo maggiore è rappresentato dalle abitazioni (50% in più del nostro paese)

Tabella 3 – Costo prodotti/servizi in Australia

Prodotto/servizio Percentuale
Latte (1 Litro) 1,00 euro circa
Uova (12) 2,60 euro circa
Pasto due persone (tre portate) 50,00euro circa
Pane (1 Kg) 3,20 euro circa
Carne rossa (1Kg) 10 euro circa
Biglietto trasporti 2,50 euro circa
Benzina (1 Litro) 0,88 euro circa
Cinema 10,50 euro circa
Internet 43 euro circa
Palestra 40 euro circa
Fonte: Numbeo

La distribuzione delle spese, in media, vede il 32% per i generi alimentari, il 30% per l’affitto della casa, il 13% per ristoranti e il 10% per i trasporti.

La città con il miglior indice di qualità della vita (economia, sicurezza, sanità, inquinamento, clima) è Canberra con 214 (Sidney 176).

Salari e stipendi

Vediamo quella che possiamo considerare una parte del costo del lavoro (la parte del cuneo fiscale cercheremo di analizzarla nella sezio ne dedicata alla fiscalità)

Chiariamo subito che in Australia il rapporto del guadagno va effettuato settimanalmente e per verificarli abbiamo fatto riferimento al sito statistico australiano (Australian Bureau of Statistic)

Il guadagno medio settimanale per una persona adulta è di circa 970 euro, mentre lo stipendio medio settimanale è di 750 euro

In media i dipendenti del settore minerario fanno registrare guadagni di tempo settimanali per adulti più alti a tempo pieno, pari a 1,500 euro circa. Il settore con il livello più basso di guadagni di tempo ordinario settimanale medio per adulti a tempo pieno è il settore dei servizi di alloggio e ristorazione (690 euro).

 

Il sistema fiscale in Australia

Per chi volesse aprire un’attività in Australia è fondamentale avere almeno un quadro generale di quello che è il sistema fiscale e di come funziona. Abbiamo già detto che l’Australia è un paese Federale e quindi vi sono le tasse federali e quelle degli stati.

Premessa

Prima di esporre le principali tassazione è lecito fare delle specifiche:

  • Un anno fiscale (periodo di imposta) inizia il 1 luglio e termina il 30 giugno dell’anno successivo.
  • È residente colui che soggiorna sul territorio (continuativamente o sartuarimente) per 180 giorni.
  • L’intenzione espressa di stare per un periodo di almeno due anni, origina la residenza fiscale sin dall’inizio.
  • Il reddito imponibile si ottiene detraendo dall’ammontare lordo le varie deduzioni previste dalla legge.
  • L’ammontare lordo è la somma dei redditi da lavoro, d’impresa, dai capital gain, da rendite e da interessi.

I redditi da lavoro

I redditi da lavoro sono imponibili secondo il principio di cassa e cioè solo i ricavi già incassati e i costi già pagati possono essere inclusi nel calcolo del reddito. I lavoratori dipendenti sono soggetti ad un regime fiscale denominato PAYG (Pay as you go/paga mentre vai). Tale ritenuta d’acconto è diversa dall’imposta sui salari, che invece è un’imposta fiscale.

Imposta sui salari

Tale imposta è riscossa dallo stato o dal territorio i cui sono i dipendenti. Se però il salario è al di sotto di una determinata soglia massima (che varia a seconda dello stato), non devi pagare.

Puoi trovare l’aliquota e l’imposta dei salari relativi a i vari teritori in queste pagine web:

ACT Revenue Office

Entrate del Territorio del Nord

Entrate del Nuovo Galles del Sud

Imposte sui salari del Queensland

Revenue SA

State Revenue Office of Tasmania

State Revenue Office Victoria

WA Office of State Revenue

Sino a 18.200 dollari australiani (circa 10.600 euro), il contribuente è esente, mentre da 18.201 e sino a 37.000 dollari australiani (21.600 euro) c’è un’aliquota del 19% per la parte eccedente. Da 37.001 a 90.000 dollari australiani (52.600 euro)’, si pagano 3.572 dollari (circa 2.000 euro) sino a 37.000 dollari e un’aliquota del 32,5% per la parte eccedente. Oltre i 90.001 dollari si pagano 20.700 dollari (circa 12.000 euro) è un’aliquota del 37% sino alla somma di 180.000 dollari (105.000 eurco). Oltre questa cifra si pagano 54.000 dollari (31.600 euro) più il 45% della cifra in eccedenza.

La tassazione sui redditi di impresa

Diciamo subito che per reddito di impresa si intende tutti quei capitali che derivano da attività di impresa, di libera professione e attività delo spettacoloe d artistica.

L’assistenza sanitaria: la Medicare Levy Surcharge

È prevista anche un prelievo sanitario (MLS) per tutti coloro che non dispongono di un livello adeguato di copertura ospedaliera e guadagnano al di sopra di un determinato reddito

L’aliquota MLS è dell’1%, dell’1,25% o dell’1,5% e viene riscossa sul reddito imponibile

La soglia di reddito base (al di sotto della quale non si è tenuti a pagare l’MLS) è di 90.000 dollari per i single e di 180.000 dollari per le famiglie. Tuttavia, non è necessario pagare la MLS se il reddito familiare supera la soglia, ma il reddito proprio ai fini della MLS è di   22.398 dollari o meno.

Persone giuridiche

In genere le società che sono costituitte sul territorio sono considerate residenti fiscalmente, ma lo sono anche quelle che pur non costituite sul territorio, operano la propria attività.

L’aliquota ordinaria fiscale è per le società del 30%, ma con un fatturato con meno di 27 milioni di dollari l’aliquota è del 27,5%. Ricordiamo che dal 2024 questa aliquota si abbassrà progressivamente sino ad arrivare al 25% dal 2026.

L’I.V.A.

Quella che in Italia chiamiamo imposta sul valore aggiunto in Australia definoscono GST ovvero la Good and service tax, che si paga appunto per la cessione di beni (mobili ed immobili) e servizi. L’aliquota ordinaria o meglio unica è del 10%, anche se ci sono particolari situazioni in cui sussiste l’esenzione come ad esempio le esportazioni; la fornitura di determinati beni alimentari o di beni di carattere medico-sanitario; i servizi di formazione o di assistenza sanitaria.

Dividendi e rendite da canoni ed interessi

In riferimento ai dividendi la quota ordinaria è del 30%, mentre i redditi da canoni ed interesse hanno un’imposta del 10%

 

Per qualsiasi dubbio potete consultare il sito Australian Government – Taxation office

Per evitare casi di ELUSIONE ED EVASIONE fiscale l’Italia e l’Australia hanno firmato un accordo per effettuare verifiche fiscali simultanee con scambio di informazioni

Convenzione doppia imposizione

 

Come aprire un’attività in Australia

Logicamente per chi volesse aprire un’attività in Australia deve essere al corrente di tutti quei passaggi per avviare un’impresa

A.B.N.

Prima di tutto bisogna richiedere l’ABN, (Australian business number)un   numero di 11 cifre che identifica la tua organizzazione presso il Governo. E potrai richiederlo come commerciante unico, come società, come partnership o come fondo.

È rilasciato dall’ABR (Business Register australiano) che viene amministrata dall’ATO (Australian Taxation office) Per la domanda di ABN è richiesta una serie di documenti come il codice fiscale, numero di registrazione dell’agente fiscale e dell’eventuale consulente professionale, nome legale e data, eventuali dettagli soci, dati di contatto e sedi attività.

Richiesta on line

T.F.N.

Dopo avere effettuato domanda per ABN o mentre viene completata tale domanda, può essere richiesto il TFN e cioè un numero fiscale.per le imprese

Richiesta on line

Nome commerciale

Il passaggio successivo è quello di chiedere un nome commerciale all’ASIC (Australian Securities Investiments Commission). Anche in questo caso la registrazione può essere effettuata on line.

Le commissione per la richiesta, rinnovo o trasferimento nome commerciale, ha un costo di circa 20 euro per un anno e circa 50 euro per tre anni).

Tipi di società

Diciamo subito che la normativa di riferimento per la regolarizazione delle società è la Coorporate Act. Prima della registrazione all’ASIC bisogna individuare la propria sede legale con requisiti di pre-registrazione a seconda del tipo di società:

Filiale (Branch Office)

La casa madre rispone per la filiale ed il suo resoconto fiscale deve includere anche quello della società di cui è filiale. Logicamente la filiale pagherà le tasse australiane fatte salve le disposizioni dei trattati per la doppia imposizione

Private Limited

È un tipo di società che in genere viene scelta da investitori stranieri e può essere costuita da un minimo di uno ad un massimo di 50 e non può offrire azioni o obbligazioni. L’amministratore deve essere residente sul territorio

Pubblic Company

Questo tipo di società deve avere un minimo di 5 azionisti, tre amministratori (di cui 2 residenti in Australia) e un referente sempre australiano. Può offrire azioni ed obbligazioni e quindi avere una partecipazione pubblica.

Partnership

L’accordo costitutivo redatto in forma scritta determina i diritti e gli obblighi dei soci (rispondono illimitatamente delle obbligazioni) che, tranne alcune eccezioni, non possono essere più di 20 persone. Logicamente per questo tipo di società si fa riferimento ai regolamenti degli Stati ed infatti in alcuni è possibile costituire anche Partnership a responsabilità limitata.

Joint Venture

La Joint Venture può essere contrattuale o societaria e la differenza sostanziale è che la seconda è un’ente giuridico, mentre la prima no.

Trust

È sostanzialmente un accordo commerciale per cui un soggetto dirige un’impresa in nome di alcuni beneficiari

Conclusioni

Vi diamo infime quelle che sono le nostre sintesi, positive e negative e gli indirizzi web utili

Aprire attività in Australia: Vantaggi

Vivibilità

Assistenza sanitaria quasi gratis

Paesaggi mozzafiato

Organizzazione anglosassone

Aprire attività in Australia: Svantaggi

Troppa burocrazia per i visti

Il costo della vita

La distanza rispetto a tanti paesi e soprattutto dall’Italia

Indirizzi utili

Ambasciata

Consolati (documento)

Camera di Commercio – Sidney

Melbourne

Perth

Supporto alle imprese

F.I.R.B.

Agenzia statistica australiana

Ministero delle Finanze

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