Aprire un’attività in Serbia: tassazione agevolata? Conviene davvero? Tutti i rischi

Aprire un’attività in Serbia non è una cosa tanto singolare. In Serbia infatti, negli ultimi anni, l’Unione Europea ha finanziato 4,6 miliardi di dollari nell’ arco di 5 anni fino al 2015.

L’Italia da parte sua, nel Paese Balcanico ha investito 47 milioni di dollari: un segnale che dovrebbe fare riflettere sulle possibilità, ai fini imprenditoriali, che offre questa terra. Sono infatti 600 le imprese italiane che operano in Serbia, tra queste molto quelle venete.

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Con questa guida facciamo il punto, elencando tutte le sfaccettature economiche e burocratiche che ruotano intorno all’apertura di un’attività imprenditoriale in Serbia.

Tassazione agevolata

Recenti statistiche pubblicate dal Parlamento Europeo dichiarano che la Germania è il primo tra i Paesi dell’Unione Europea ad investire in Serbia con un totale di 95 milioni di euro, seguono a livello mondiale gli Emirati Arabi, poi il Giappone, gli Stati Uniti e tanti altri. L’ Italia nello specifico ha investito 47 milioni di dollari in sviluppo economico in Serbia.
Tra i motivi principali che spingono questi grossi investimenti ad approdare in Serbia è senza dubbio la tassazione agevolata con un’aliquota Iva che varia dall’8 al 18% (dipende dal tipo di impresa, fatturato e anni di attività). Con un’imposta sugli utili d’impresa del 15% (tra i più bassi d’Europa).Tutto questo è un miraggio nel nostro Paese.

Ma andiamo nel dettaglio..

La fiscalità in Serbia

In Serbia infatti esiste la fiscalità più bassa d’Europa:l’imposta sul reddito delle persone fisiche è del 10%. E inoltre nello specifico, come già accennato sopra:

  1. L’aliquota d’imposta sul profitto della società equivale al 15%.
  2. L’IVA è ribassata al 10% per tutti i prodotti alimentari di prima necessità ma anche per quotidiani e utilities.
  3. L’aliquota IVA ordinaria è al 20% per il maggior numero delle operazioni imponibili.
  4. Chi non ha la residenza in Serbia è tassato solo sul reddito che viene creato nel Paese balcanico.

Tuttavia nello specifico, per quanto sia allettante la politica della tassazione agevolata, bisogna tener conto anche di alcune regole che sono state imposte, quali:

  • Non si possono utilizzare i periodi Holiday Tax se si hanno meno di 20/25 dipendenti. Oppure nel caso se se ne hanno dai 100 in su, in caso di negoziazione con gli enti preposti.
  • Inoltre la Flat tax serba, in relazione alle microimprese, è limitata dai ricavi equivalenti a €50.000 , è pari al 4%, con tasse del 15% sugli utili (come già specificato) e  dividendi al 10%.

Incentivi

A parte le caratteristiche fiscali molto convenienti, il Governo della Repubblica di Serbia offre anche molti incentivi finanziari agli investitori. In generale, tramite le agenzie statali, si offrono incentivi agli investimenti che a seconda di quest’ultimi, possono portare a benefici fino a €10.000 per ogni persona assunta, oltre all’ esenzione fiscale per 10 anni. Poi ci sono incentivi comunali, che in base alle varie zone (più depresse o più sviluppate), concedono in forma gratuita terreni o vecchi fabbricati industriali.

Dalla Gazzetta Ufficiale della RS, n. 27/2016, infatti apprendiamo tutti i regolamenti che hanno l’obiettivo di attrarre investimenti in Serbia, secondo Il Decreto sulle condizioni e le modalità di attrazione di investimenti diretti.

Sono presenti infatti, emendamenti alla legge sul reddito delle persone fisiche che prevede alcuni incentivi finanziari per quei datori di lavoro che creano nuovi posti di lavoro, attraverso la restituzione di una parte della tassa pagata sugli utili. Inoltre per alcune zone turistiche come spiagge o Montenegro esistono sussidi per investimenti finalizzati a:

  1. Progetti di investimento nel settore terziario finalizzati anche a scambi internazionali
  2. Progetti di investimento in ambito produttivo.

In base ai costi d’investimento ammissibili e alle spese da sostenerne per i salari lordi per i nuovi posti di lavoro, si può accedere alla quantità dei fondi previsti. Ma si può accedere a questa agevolazione economica solo nell’arco dei due anni dopo la realizzazione dell’investimento stesso.

Per di più l’ imposta sugli utili prevede 10 anni di “tax holiday” per gli investimenti che superano €8.5 milioni e che creano  almeno 100 nuovi posti di lavoro.

Tra gli incentivi per aprire un’ attività in Serbia esistono inoltre le esenzioni sui costi di allacciamento della luce e dell’ acqua.

Perché investire in Serbia?

Dopo questa carrellata di informazioni fiscali e di incentivi appare quasi fin troppo scontato rispondere alla domanda “Perché investire in Serbia?”A quanto pare questa è solo la punta dell’iceberg delle possibilità convenienti che riserva il Paese balcanico.

Si, perché la Repubblica di Serbia è molto propensa a farti investire nel suo territorio, mettendoti nella posizione più facile per ampliare e rendere produttivo il tuo progetto imprenditoriale all’estero.

Oltre agli incentivi finanziari già elencati nel paragrafo precedente, in Serbia avrai la possibilità di stipulare accordi di libero scambio con diverse nazioni, senza escludere la Russia.

E’ in vigore infatti  un accordo con la Russia e i paesi costituiti il veto URSS per il regime dei tassi di esportazione. Se vieni a produrre un qualsiasi prodotto  o servizio in Serbia, l’esportazione nei suddetti paesi è soggetta all’1% di dazio doganale

In Serbia puoi operare in zone franche con esenzione Iva. I professionisti inoltre, che si occupano sulla imprenditorialità serba, sottolineano che la Serbia si trova in una posizione geografica favorevole e che la forza lavoro è altamente qualificata, con una buonissima conoscenza della lingua inglese: caratteristica carente in Italia. Ma la cosa che più stuzzica l’apertura di una P.Iva serba agli imprenditori nostrani, è che in Serbia la burocrazia è molto più leggera in confronto all’Italia: puoi registrare la tua società ed essere già operativo in solo 7 giorni. Una chimera per l’Italia, se si aggiunge che i costi operativi sono vantaggiosi e competitivi.

Pil in crescita

Quello che ci perviene è l’informazione che tutte le imprese italiane che operano in Serbia, rappresentano gli esportatori più grossi verso il mercato italiano e viceversa, una buona fetta delle importazioni dall’Italia vengono effettuate per rispondere ai fabbisogni della produzione dei loro stabilimenti in Serbia. Negli ultimi anni grazie agli investimenti dei colossal italiani, tra questi Fiat in testa, Benetton e tanti altri il pil in Serbia è in piena crescita.

Tipologie societarie in Serbia

Il sistema giuridico societario presente in Serbia, non discosta tanto da quello italiano, anche se ci sono alcune differenze. Questa è una bella notizia perché se vuoi aprire un’attività in Serbia, non ti troverai spiazzato con tipologie di società troppo diverse o difficili da comprendere. Per chiarirti meglio di cosa stiamo parlando possiamo mostrarti degli esempi:

  • La nostra S.r.l. (Società a Responsabilità Limitata-di capitali) in Serbia è la D.O.O.
  • In Italia c’è la S.n.c. (Società in Nome Collettivo), in Serbia è la O.D.
  • La S.p.a (Società per Azioni) italiana, corrisponde alla A.D. serba
  • Se in Italia abbiamo la S.a.s. (Società in Accomandita Semplice), in Serbia c’è la K.D.

Poi c’è:

  • La PR (a nome personale). E’ l’equivalente della nostra ditta individuale, quindi la persona singola e fisica che esercita in forma individuale l’attività d’impresa per avere un guadagno. L’imprenditore per le obbligazioni assunte risponde personalmente con l’intero patrimonio

E infine la la Branch che ha una relazione diretta con la casa madre.

Quanto costa aprire un’attività in Serbia

Ma quanto costa aprire un’attività in Serbia? A grandi linee, per esempio se vuoi costituire una D.O.O. (la nostra S.r.l. che tra l’altro è la più comune) il costo è  €2.500. Con questo importo vai a coprire:

  • La costituzione con un avvocato che ti segue per le pratiche
  • L’ottenimento della P.Iva
  • L’ Iscrizione al registro imprese APR.
  • Le spese del notaio.
  • Gli oneri di leggi
  • Un traduttore
  • Apertura conto corrente bancario doppio (sia dinari serbi che euro).

I tempi per aprire una società in Serbia tra registrazione e ottenimento della partita iva sono in media dai 7 ai 10 giorni lavorativi.

Il capitale sociale può essere anche solo di 1€. Per la A.D. invece (che sarebbe la nostra S.p.A) varia da 10.000 a 25.000€ circa.

Costi di gestione di una D.O.O. (S.r.l. in Italia)

Abbiamo parlato della tassazione agevolata, degli incentivi e delle tipologie delle società presenti in Serbia, indicando anche approssimativamente i costi di costituzione. Adesso vogliamo darti una fotografia sui possibili costi di gestione di una D.O.O. che come già indicato, equivale alla nostra S.r.l., la tipologia di società più usata nella Repubblica di Serbia.

  1. Se fai fino a 150 operazioni al mese, la gestione della contabilità ti costa dai €2.500 ai €3.000 al mese.
  2. Il bilancio annuale circa €500
  3. €350 per Bilancio a vostra richiesta riclassificati.

1.000/1.200 euro anno per la sede legale (domiciliazione). Non necessaria se si ha una sede.

Le accortezze da seguire per non correre rischi: i soci AIRE

Tenendo conto di tutte le cose positive che ruotano intorno alla possibilità do aprire un’attività in Serbia, bisogna avere comunque la massima attenzione per non creare problemi irreversibili che non farebbero per niente bene al nostro tempo e portafoglio.

La prima cosa da fare è capire quale potrebbe essere la migliore società per la tua attività. E’ vero che la più usata è la D.O.O. ma non si può di certo andare alla cieca. Innanzitutto devi aprire un’attività che rispetta le normative italiane, dando vita ad una stabile organizzazione. Per esempio la cosa migliore è quella di avere i Soci della Società residenti AIRE in Serbia. Cosa significa? Significa che i soci italiani devono essere registrati nel registro dei cittadini italiani che risiedono all’estero. Ciò porta molti vantaggi.

E’ da sottolineare che La Serbia è un paese fortemente impegnato a integrarsi nel sistema economico e politico mondiale. Basti pensare all’avvio dei negoziati di adesione con l’Unione Europea.

Il costo della manodopera

Sono circa sette milioni e mezzo gli abitanti della Repubblica di Serbia: una nazione che è cresciuta notevolmente negli ultimi anni grazie anche alla sua posizione strategica in area balcanica. La Serbia infatti presenta importanti risorse sia in ambito agricolo che industriale ma anche nei servizi. Sa inoltre intrattenere ottime relazioni politiche con Russia e Cina. L’idea di  Internazionalizzare o delocalizzare in Serbia la propria attività è innanzitutto vantaggioso per la presenza di una ottima forza lavoro. Quest’ultima infatti risulta essere specializzata all’assemblaggio e alla produzione di materie plastiche, metalliche e di altro genere. Questo si va ad aggiungere a tutti quegli incentivi descritti sopra che si traducono in migliaia di euro a persona se si supera una determinata soglia, basandosi ovviamente sul tipo d’investimento effettuato da parte dell’azienda nello stabilimento.

L’immobile inoltre viene scelto in pochissimo tempo e con agevolazioni economiche considerevoli in base a delle soluzioni già predisposte. Il costo del lavoro, vedendolo dal punto di vista dell’imprenditore è assai competitivo. Si parla in media di poco più che €500,00 mensili. Questa cifra include:

  • oneri previdenziali del 14% per fini pensionistici ed infortunistici
  • fondo di disoccupazione equivalente allo 0,75%
  • assistenza sanitaria al 5,5%

Questi incentivi esistono anche per le zone depresse dove il costo della manodopera è tra i più bassi d’Europa.

La situazione sanitaria in Serbia

Se vuoi avere rassicurazioni sullo stato attuale della Sanità serba, non possiamo dirti che è un sistema eccellente, ma possiamo definire abbastanza accettabile. Nello specifico il personale sanitario e medico è nella norma, con una preparazione adeguata, anche se le strutture, tranne poche eccezioni, lasciano molto a desiderare: quasi tutte hanno delle mancanze.

Benché le farmacie siano abbastanza fornite potrebbe esserci il rischio di non trovare quel farmaco particolare che abbiamo in Italia. Se si va spesso in Serbia, una polizza sanitaria ti viene incontro per eventuali e imprevisti costi sanitari, come cure specifiche e il rientro in Italia.

Esiste inoltre, per chi non è informato su questo argomento, il modello OBR/7 che puoi richiedere direttamente alla tua ASL. Questo modello fa riferimento agli accordi bilaterali sanitari concordati tra l’Italia e la Serbia e riguarda specifiche categorie lavorative.

 

La città più ambita

Senza ombra di dubbio se si vuole aprire un’attività in Serbia, la città ideale è Belgrado, la capitale.  Belgrado è una città molto antica, una delle più antiche d’ Europa. Secondo una stima risalente al 2016 nella città vivono 1,374 milioni di abitanti. Belgrado infatti è l’area metropolitana più  popolosa dell’ex Jugoslavia, oltre ad essere la terza in classifica  nell’Europa sudorientale, dopo Atene e Bucarest.

Belgrado con la sua estensione urbana, rappresenta  il 3,6% di tutto il  territorio della Serbia ed è abitato dal 21% della popolazione serba.  D’altronde la città è molto autonoma rispetto agli altri centri urbani aggiudicandosi maggiore indipendenza. Di fatto la capitale serba è il fulcro dell’economia serba ma rappresenta anche tutto il mondo culturale e scientifico della Serbia.

La città appare ordinata e sicura ed esteticamente si presenta con l’austerità tipica dei Paesi dell’Est. Il costo della vita in generale è molto basso rispetto all’Italia: se vuoi per esempio affittare un locale per uso commerciale in pieno centro, non dovrai spendere più di 400 euro mensili (in Italia è il triplo).  Una commessa inoltre prende in media €300 al mese per un orario full time: uno stipendio che a Belgrado la fa vivere dignitosamente. Un altro esempio concreto di come è la vita a Belgrado ci arriva dallo stipendio di un agente immobiliare, che rispetto a quelli Italiani, a Belgrado parla 5 lingue e prende 180 euro al mese.

Il costo della vita in Serbia

Come già accennato il costo della vita in Serbia è molto basso. Se decidi di aprire un’ attività in Serbia e guadagnare soldi, la vita nel Paese sarà molto “leggera”.  Basta pensare che una villetta fatta e finita ti può costare solo €15.000 e se decidi di mangiare al volo 2 burek (un piatto tipico dell’Europa dell’Est) e una bibita pagherai meno di €2,00. La Repubblica di Serbia infatti è un Paese ancora in via di sviluppo e qui l’inflazione della moneta locale è ancora molto alta.  Devi tener conto del fatto però che tutto ciò che viene importato come l’abbigliamento e la tecnologia è molto caro rispetto allo stipendio medio di un lavoratore serbo, quindi una maglia di un qualsiasi brand fast fashion di €40,00 potrebbe essere un lusso.

Lo stile di vita serbo

Anche lo stile di vita serbo rispecchia molto la sua situazione di Paese in via di sviluppo. La vita infatti è meno frenetica e lo stress è molto raro, questo si nota sia nella vita di tutti i giorni che nel lavoro. Nonostante la povertà che comunque è ancora sotto gli occhi di tutti, i serbi amano fare festa, raduni e le cene di gruppo molto frequentemente.

Come in tutte le terre dilaniate da avvenimenti storici irruenti, anche la Serbia ha un pò quella mentalità “dell’arrangiarsi”: si vive alla giornata preoccupandosi poco del futuro. Ma la loro filosofia di vita li porta ad essere sempre fiduciosi per ciò che deve arrivare e ironici su ciò che è accaduto in passato. Nelle serate trascorse in compagnia si sorseggia rakija (Distillato di prugne [Šljivovica]) e si raccontano  i tempi e le difficoltà delle guerre più recenti. La popolazione serba è molto simpatica e soprattutto ospitale.

Come aprire un’attività in Serbia

Abbiamo già detto che aprire un’attività in Serbia non è un’ operazione complicata: la burocrazia è quasi inesistente, i costi non sono alti, adempimenti facili e la cosa più importante di tutti, si fa in tempi brevissimi.

A questo punto non ci resta che conoscere i passaggi fondamentali per concretizzare il progetto.

Hai due scelte: puoi fare tutto da solo o affidarti ad una delle agenzie che si sono costituite per venire in contro agli italiani che vogliono intraprendere questa strada. L’ agenzia infatti si occupa di tutte le fasi del progetto, partendo dalla pianificazione fino alla fondazione della tua idea imprenditoriale.

Gli step che vengono seguiti sono diversi, prima fra tutti proseguire con  la stima della fattibilità, ovvero capire se la tua idea può essere applicata oppure no. Poi si procede con la redazione di un business plan economico finanziario dettagliato. Le agenzie inoltre si affidino ad una rete di ingegneri e progettisti locali che troveranno o addirittura realizzeranno l’immobile che servirà ad accogliere la tua azienda.

Dopo di ciò sarà la volta della ricerca del personale. L’agenzia si occuperà anche di questo cercando le persone che più corrispondono alle tue specifiche richieste da assumere nella tua azienda.

I tempi e i passaggi per aprire un’attività in Serbia

Il tempo che impiegherai per aprire la tua attività in Serbia, è di 7 giorni, così divisi:

  • 1 giorno: sarà dedicato all’ autenticazione dell’atto costitutivo delle firme dei legali rappresentati dell’Impresa presso il Tribunale competente, ma anche all’ apertura di un c/c bancario temporaneo  per il versamento della parte pecuniaria del capitale sociale.
  • 3 giorni: serviranno per la registrazione dell’atto costitutivo e del capitale sociale versato,  presso l’ufficio del Registro delle Imprese.
  • 1 giorno: Produzione del Timbro
  • 1 giorno: Apertura del c/c definitivo e trasferimento del capitale sociale dal c/c provvisorio
  • 1 giorno: Iscrizione presso l’Agenzia delle Entrate e registrazione ai fini IVA.

La realtà delle Agenzie di mediazione

Queste agenzie di solito operano in Serbia in diversi settori, come quello di consulenza, mediazione, export, marketing e servizi. Le agenzie sono italiane e si rivolgono alle PMI italiane che hanno interesse di acquistare nuovi mercati per ingrandire e fortificare la loro presenza , individuandone nuove opportunità di affari.

Le agenzie hanno il compito di studiare i nuovi mercati in continua espansione, aiutando le imprese italiane a mettersi in contatto con queste realtà, aiutandole ad inserirsi nelle stesse. Come? Creando una comunicazione tra fornitore e cliente, mettendo in atto le giuste mosse per creare una vendita diretta.

Tra le agenzie di mediazione di consulenza finanziaria tra Italia e Serbia elenchiamo:

  1. Easy Balcans
  2. PortaItalia
  3. Insieme Italia Serbia
  4. Eastcom Consulting

E tante altre

Un’opinione unanime

Conviene davvero dunque aprire un’ attività in Serbia? Stando a quello dicono gli esperti del settore, Si. D’altronde questo è quello che ci permette la globalizzazione che solo per il comparto economico e finanziario, smantella tutti i confini. Come si fa a non buttare l’occhio in un Paese che si trova in via di sviluppo e chiama a sè gli investitori del mondo con incentivi allettanti di questo genere? Certo questo va a discapito dell’Italia, non ci sono dubbi. Basti pensare che negli ultimi tempi molte attività italiane sono state chiuse per essere aperte nei Paesi dell’Est Europa.

Se sei interessato ad aprire un’attività in Serbia consigliamo di fare prima un viaggio a scopo conoscitivo. Magari raggiungere la città di Belgrado, conoscerla per un pò di settimane, cominciare a capire i suoi ritmi. Nel frattempo si possono prendere i contatti con le agenzie di mediazione presenti per tastare il terreno.

Se non un esperto di contabilità la cosa migliore è affidarsi per prima cosa ad un commercialista italiano per fare i dovuti confronti e ragionare con calma.

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