Aprire un’attività in Irlanda. Tutto quello che c’è da sapere

Nel caso stiate pensando di aprire un’attività in Irlanda, sappiate che sono tante le cose da conoscere. Vi siete mai chiesti quali potrebbero essere gli iter da seguire? O come funziona il dipartimento per l’occupazione e la protezione civile? Siete al corrente di tutte le politiche sociali e quindi occupazionali messe in atto dal Governo irlandese? Come sempre seguiteci che vi forniremo tutte le informazioni utili.

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Alcuni dati

La scrittrice Edna O’Brien affermava che l’Irlanda è una meravigliosa incubatrice. Questo per dire che il Paese può essere un perfetto ambiente per creare, sviluppare e trasformare le proprie idee, soprattutto per chi decide di aprire un’attività

Geografia e morfologia

L’Irlanda è un’isola e come tutte le isole cerca di sfruttare il mare a volte cercando, anche, opere gloriose (vedi costruzione del Titanic). Ma l’Irlanda non è solo mare. Questo paese attualmente presenta molti pascoli, alimentati da un clima particolare, dove in alcune zone piove per quasi 300 giorni all’anno e dove le temperature, anche d’estate non arrivano mai a 30 gradi.

Non sono presenti catene montuose particolari, basti pensare che la cima più alta, Carrantuohill è poco più di mille metri sopra il livello del mare e suggestive sono le famose scogliere irlandesi che finiscono a picco sul mare (Oceano Atlantico).

Suddivisione amministrativa del paese e popolazione

Il territorio irlandese, conta circa 5 milioni di abitanti ed è suddiviso in 4 province, che comprendono 28 contee e 3 città municipio.

ATTENZIONE: Riteniamo importante, qualora ce ne fosse ancora bisogna, sottolineare che esiste la Repubblica d’Irlanda e l’Irlanda del Nord o EIRE o per alcuni Ulster. Sono due paesi diversi, con politiche diverse, amministrazioni diverse e moneta diversa. Importante anche saper che anche la Provincia dell’Ulster è suddivisa in contee, disposte sia in Irlanda del Nord che nella Repubblica d’Irlanda.

 Tabella 1. Popolazione nelle Province irlandesi

ProvinciaNumero di abitantiCittà più importantiNumero di abitanti
Leinster2,500.000 circaDublino570.000 circa
Munster1.200.000 circaCork120.000 circa
Connacht540.000 circaGalway80.000 circa
Ulster*280.000 circaCavan10.000 circa

*Parte Repubblica di Irlanda

Praticamente la metà degli irlandesi è concentrato nella zona sud orientale del paese, che si affaccia sull’Inghilterra e per genere sono divisi quasi in modo equo (49% uomini, 51% donne). Un dato importante da tener presente è che l’età media è intorno ai 36 anni, mentre l’indice di vecchiaia (dato dal rapporto della popolazione over 65 e quella under 14) è di 63 (pensate in Italia è di 173!).

Lingua e moneta

Alcuni, in modo erroneo, pensano che in Irlanda si parli inglese. In realtà il gaelico irlandese è l’idioma usato, anche se troverete sempre le indicazioni (specie nella cartellonistica) in inglese. Vi sono delle zone dove si parla solo gaelico.

La Repubblica d’Irlanda è entrata a far parte della Comunità Europea dal 1973 ed adotta come moneta legale l’Euro.

Documenti e certificazioni

Per aprire un’attività in Irlanda vi sono degli accorgimenti e degli iter da seguire, in riferimento alla documentazione. Vediamo nel dettaglio alcuni di questi dettagli.

Arrivare e circolare

Come abbiamo già detto la Repubblica di Irlanda è un paese Comunitario, e seppure non abbia aderito all’Area Shengen  per arrivarci o per poterci soggiornare necessita di carta di identità o di passaporto valido. Vi è una limitazione temporale che sarebbe di 90 giorni.  Non esistono grosse limitazioni sullo scambio di merci, ma dovete fare attenzione alla dogana a determinati prodotti ed il loro quantitativo.

In linea di principio esiste una franchigia o dei dazi (da 0 a 14%) se si supera il valore complessivo di circa 400 euro di merce se si è maggiori di 15 anni e 250 euro di merce se si è minori. Vi sono però delle merci esenti da dazi, nel limite, logicamente del loro quantitativo (200 sigarette, 1 litro di superalcolici, 16 litri di birra, 50g di profumo.

Nei paragrafi dove parleremo di regime fiscale, approfondiremo il capitolo accise e imposta sul valore aggiunto.

Lavorare ed essere in regola

Se decidete di risiedere e soprattutto lavorare sul territorio irlandese (e quindi condizione essenziale e necessaria per chi voglia aprire un’attività in Irlanda)  è obbligatorio, superato i 12 mesi, inscriversi Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) e questo vi consentirà anche di usufruire di determinati diritti (voto, rilascio e rinnovo documenti) ( legge). In questa pagina troverete la possibilità di iscrivervi on line ( link).

Per poter lavorare in Irlanda è necessario avere il Il PPSN  (Personal Public Service Number) che sarebbe praticamente come il nostro Codice Fiscale e serve anche per avere rapporti con Il servizio Pubblico locale. Tale documento va richiesto ai dipartimenti per l’occupazione e vi alleghiamo un documento (Uffici ppsn) con tutti gli indirizzi e i riferimenti per contattare gli uffici per il rilascio del PPSN

Se cercate lavoro o nel caso voleste aprire un’attività in Irlanda ed avete ad esempio bisogno di personale, vi consigliamo di consultare gli uffici dei servizi per l’impiego irlandesiFAS), la cui sede centrale è a Dublino 27-33 Upper Baggot Street.

 I Costi

Altro aspetto importante per chi vuole aprire un’attività in Irlanda è quello dei costi, per comprendere a cosa si va incontro e quali potrebbero essere gli ostacoli.

Della vita

Prima di vedere alcuni esempi dei costi di prodotti e servizi effettuati nella Repubblica di Irlanda, dobbiamo chiarire che in questo paese non è previsto né TFR, né qualsiasi tipo di stipendio aggiuntivo (13° o 14°). Inoltre bisogna sottoscrivere un’assicurazione sanitaria privata, per poter accedere al servizio. Insomma in termini di accantonamento o sanità questi risultano costi.

Per quanto riguarda il costo della vita in generale, l’Irlanda è sicuramente un paese abbastanza dispendioso soprattutto se si battono zone del centro o della Capitale in genere.

Tabella 2 . Costo di prodotti o servizi in Irlanda

Prodotto/servizioCosto
Latte (1 litro)1,00 euro
Benzina1,30 euro circa
Appartamento piccolo (affitto)1,000 euro circa
Internet45,00 euro circa
Biglietto mezzi2,50 euro
Marlboro11,50 euro
Uova (dozzina)3,00 euro circa
Vino (bottiglia)10,00 euro
Cappuccino3,00 euro circa
Palestra (un mese)40 euro circa

Logicamente se scegliete la famosa campagna irlandese, troverete anche delle occasioni ed uno stile di vita meno dispendioso, ma in linea di massima, per poter vivere dignitosamente in Irlanda, si ha bisogno di uno stipendio medio di almeno 2.000 euro mensili.

Del Lavoro

Un ulteriore fattore da tenere presente per chi volesse aprire un’attività in Irlanda è sicuramente il costo del lavoro. Secondo i dati Eurostat 2018, il costo del lavoro orario medio “sull’isola verde” è di circa 32,00 euro (In Italia siamo a 28,00 euro).

L’Irlanda presenta una forza lavoro altamente specializzata e gli stipendi logicamente variano di professione, in professione. Un’autista semplice può guadagnare dai 2,000 euro sino ai 3,500 euro, oppure un cuoco può arrivare anche a 4,000 euro. Lavori più specialistici come ad esempio un ingegnere o un architetto possono arrivare sino a 4.500 euro, mentre un social media manager sino a 3,000 euro.

Settori dove aprire un’attività in Irlanda

Partiamo dal presupposto che nel paese della tigre celtica, una buona idea si può trasformare in un buon progetto in poco tempo, ed ecco se avete intenzione di aprire un’attività in Irlanda, sappiate che esistono dei settori dove maggiormente si può avere successo. Inoltre è importante saper che bastano quattro giorni lavorativi per avere una partita Iva, essere operativi ed agire sul mercato.

Vediamo ora, quali sono le prime aziende italiane presenti in Irlanda per ricavi.

Tabella 3. Aziende italiane in Irlanda per ricavi

AziendeRicavi
Exor169,1 milioni
Generali Group92,1 miliardi
Eni89,4 miliardi
Enel 86,3 miliardi
Intesa Sanpaolo42,5 miliardi

Fonte: Agenzia Irlandese per la promozione degli investimenti interni

Start-up, settore tecnologico

L’Irlanda non è solo il paradiso delle multinazionali, ma è anche terra di opportunità per le start-up, soprattutto nel settore tecnologico. Nel 2019, Enterprise Ireland, l’agenzia governativa responsabile di sostenere le imprese, ha investito oltre 30 milioni di euro in più di 200 società, di cui 90 sono start-up dall’elevato potenziale. Ecco spiegato il motivo della presenza di tante start-up nel paese, dove ogni anno ne aprono almeno 100.

Ricordiamo che grandi colossi come Google o Facebook, hanno considerato l’Irlanda il loro luogo perfetto per le loro sedi operative.

Turismo

Quando pensiamo a questo settore sicuramente ragioniamo su tutte le presenze fatte registrare dalle grandi città come Dublino (con i suoi musei, parchi cittadini ed il sul castello) e Belfast (musei sul Titanic e orti botanici), ma stiamo parlando dell’isola verde e per chi vuole aprire un’attività in Irlanda questo settore potrebbe essere molto produttivo.

I percorsi turistici, tra cui Wild Atlantic Way, (la via costiera segnalata più lunga del mondo con i suoi 2500 km), la Causeway Coastal Route, valutata una delle strade costiere più scenografiche del mondo e l’Ireland’s Ancient East, propongono il meglio della meta, con scenari emozionanti

Da non sottovalutare, inoltre i cosiddetti itinerari tematici, luoghi dove sono state girate scene dei film del Trono di Spade e a Star Wars.

Facciamo inoltre presente che Galway è la capitale europea della cultura per il 2020.

Come aprire un’attività in Irlanda: I fondi disponibili

Abbiamo già accennato dell’Enterprice Ireland e del suo sostegno alle nuove aziende, ma vediamo nel dettaglio alcuni finanziamenti per aiutare le aziende nell’avvio:

Competitive Start Fund

Il CSF o competitive Start Fund sostiene l’avvio e la crescita delle start-up che puntano ad avere un posto di rilievo nel mercato globale. Per ricevere questo tipo di finanziamento bisogna che il progetto rispondi a determinati requisiti:

  • prodotto con il più alto ritorno sugli investimenti, rispetto al rischio (Prodotto minimo funzionante)
  • ricerche di mercato dettagliate
  • chiara opportunità di esportazione del prodotto
  • piano di esecuzione chiaro con gli obiettivi di mercato internazionale ben deliniati

Il bando apre il 24 marzo 2020 e chiude alle ore 15.00 del 14 aprile 2020 e la domanda può essere presentata anche attraverso il web.

Sistema di domanda on-line

Finanziamento PMI

L’agenzia governativa sostiene un fondo anche per le PMI che rispettano anche in questo caso determinati requisiti:

  • hanno tra i 10 e i 250 dipendenti
  • un fatturato annuo inferiore ai 50 milioni di euro
  • idoneità e determinati finanziamenti precedenti
  • garantire un livello occupazionale
  • territorialità (appartenenza a certe regioni)

Voucher

Per le piccole e medie imprese (in genere società a responsabilità limitata) sono, anche previsti anche dei voucher da € 5.000 (Innovation vouchers) spendibili in istituti di istruzione superiore in cambio di soluzioni innovative, per le sfide delle piccole imprese. (un massimo di tre buoni per impresa). Il bonus viene concesso se le aziende si dedicano a:

  • sviluppo di nuovi prodotti / processi
  • sviluppo di nuovi modelli di business
  • nuova fornitura di servizi e interfaccia cliente
  • sviluppo di nuovi servizi
  • formazione personalizzata nella gestione dell’innovazione
  • audit di innovazione / tecnologia.

I voucher non sono spendibili per attività di vendita, per la creazione di siti internet, tirocini per studenti, acquisto o sviluppo di software, sovvenzionamenti per costi di esportazione, formazione e tutoraggio.

Finanziamento per grandi aziende

Esistono anche fondi per grandi aziende ed in questo caso i requisiti rispetto alle precedenti, logicamente cambiano nei numeri:

  • hanno oltre 250 dipendenti
  • un fatturato annuo maggiore di 50 milioni di euro
  • idoneità e determinati finanziamenti precedenti
  • garantire un livello occupazionale
  • territorialità (appartenenza a certe regioni)

Il fondo di trasformazione Brexit

Ora che la Brexit è realtà, il Governo irlandese ha stabilito dei Fondi e quindi un pacchetto di incentivi per tutte le imprese, soprattutto quelle sulle zone di frontiera, proprio per superare il periodo di transizione della Brexit.

Le domande possono essere presentate nel periodo da mercoledì 5 febbraio 2020 e si chiuderanno l’8 aprile 2020.

 

L’agenzia governativa Enterprice Ireland, mette a disposizione un servizio clienti ai seguenti numeri ed indirizzo:

Servizio clienti

Tel: 00 353 1 727 2325

Email: client.service@enterprice-ireland.com

 

Come aprire un’attività in Irlanda: I tipi di società

Vediamo ora quale tipo di società possiamo costituire per poter aprire un’attività in Irlanda.

Costituzione

L’avviamento di una società nel paese celtico necessita della registrazione della stessa presso il CRO, ovvero il sito di registrazione delle Società. Bisogna come prima cosa registrare il proprio nome commerciale, pagando 40 euro per l’archiviazione cartacea e 20 euro per quella elettronica usando specifici moduli. (modifiche 15 euro):

individuo

Partnership

una Società

Trascorso qualche giorno si riceverà un certificato (all’indirizzo di posta elettronica fornito) che dovrà essere sempre esposto, sia che si tratti di una ditta individuale (sede) o che si tratti di una società (sede legale).

Registrazione

Dopo avere effettuato la costituzione bisogna compilare il Modulo di iscrizione insieme alle quote di iscrizione e seguire tutti i passaggi a seconda del tipo di società:

LTD (Private Limited Company): in questo caso la società dei membri è limitata ed è richiesto un capitale sociale di 50.000 euro

PLC (Società a responsabilità limitata): la responsabilità dei membri è limitata all’eventuale prezzo non pagato sulle azioni detenute.  Il valore nominale del capitale sociale assegnato della società non deve essere inferiore a € 25.000, di cui almeno il 25% deve essere interamente versato prima che la società inizi l’attività

Tabella 4. Sunto tipi di società in Irlanda

Tipo di societàCapitale socialeResponsabilità
Private Limited Company50.000 euroUn amministratore (anche non residente sia come persona fisica che giuridica). In base al capitale versato
Limited Liability Partnership1,00 euroAlmeno due soci
Public Limited CompanyMaggiore di 25.000 euro, di cui il 25% versato prima dell’inizioUn amministratore (anche non residente sia come persona fisica che giuridica)
Unlimited Company I soci rispondono direttamente con il loro patrimonio personale

La sede legale della società deve essere un luogo fisico, che può essere su tutto il territorio, o affidata ad un’agente autorizzato

 

Come aprire un’attività in Irlanda: il sistema fiscale

Ultimo aspetto, ma non meno importante rispetto agli altri per aprire un’attività in Irlanda è sicuramente il sistema tributario. Vediamo come funziona la fiscalità nell’isola verde.

L’I.V.A.

L’imposta sul valore aggiunto prevede un’aliquota ordinaria del 23%. Per alcune categorie di beni e servizi, esistono però delle aliquote ridotte che prevedono un’applicazione maggioritaria sul prezzo del 13,5% per carburante, alberghi, spettacoli, noleggi auto, oppure un 9% come ad esempio i servizi di ristorazione.

Un’aliquota particolare ed anche più bassa , detta minima, è prevista per coloro che commerciano animali vivi ed è del 4,8%

Obbligo iscrizione VAT

I soggetti vincolati all’IVA, devono iscriversi al VAT

Se si è residenti

– E si superano 75.000 euro per vendita di prodotti

– E si superano 37.500 euro per i servizi

Se non si è residenti

Nessuna soglia di registrazione

Se un’azienda non residente esegue forniture tassabili in Irlanda, è tenuta ad effettuare la registrazione.

Imposta sul reddito per le persone fisiche

Il reddito imponibile, soggetto a tassazione, racchiude sia il reddito da lavoro autonomo che dipendente (compresi straordinari, indennità, commissioni), oltre ai redditi fondiari e quelli di capitali. Innanzitutto esiste un limite che è quello dei 35.300 euro: al di sotto di questa soglia viene applicata un’aliquota d’imposta del 20%, mentre oltre la soglia, l’aliquota diventa del 40%. Tale soglia diventa di 44.300 quando abbiamo una coppia con un reddito, ed arriva a 70.600 euro quando la coppia ha due redditi.

La soglia per l’esenzione totale è fissata a 13. 000 euro

Tabella 5. Tabella riepilogativa aliquote per le persone fisiche

Aliquota minima

 

< Reddito >

 

Aliquota massima

 

0

13.000 euro,

over 65 single (18.000 euro),

over 65 + coniuge (65.000 euro).

40%
20%35.300 euro40%
20%44.300 euro40%
20%70.600 euro40%

Inoltre esiste un’esenzione d’imposta per le persone over 65 che non superano i 18.000 euro, o se coniugati non superano i 65.000 euro

Contributo sociale universale

Sulle persone fisiche grava anche il contributo sociale universale o come dicono gli irlandesi l’ Universal Social Charge, che è dello 0,5% sino a 12.000 euro circa, del 2% sino a 19.000 euro circa, del 4,5% sino a 70.000 euro circa, e dell’8% al di sopra dei 70.000 euro circa.

 

Imposta sul reddito per le persone giuridiche

Per gli irlandesi questa tassa è apponibile a tutti quelli che hanno reddito commerciale da qualsiasi attività di scambio e produzione. L’aliquota in questo caso è del 12,5%. Nel caso invece di reddito non commerciale vanno tassati con un’aliquota del 25%.

Le persone giuridiche non residenti, ma che hanno una filiale o una succursale sul territorio sono tenute al pagamento dell’imposta (a seconda del tipo di reddito), solo per la parte venduta o prodotta in Irlanda

Ricordiamo inoltre la Convenzione tra l’Italia e la Repubblica d’Irlanda per evitare la doppia imposizione e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito ( Convenzione)

Conclusioni

Abbiamo visto che conviene aprire un’attività in Irlanda per diversi fattori: innanzitutto abbiamo la popolazione più giovane e più attiva d’Europa, un’imposizione ed una pressione fiscale, tra le più basse (in alcuni casi anche troppo. Eclatante il caso quando la Apple dovette pagare una multa di oltre 14 miliardi di euro, comminata dall’Antistrust europeo).

Il settore tecnologico, con le sue start-up è sicuramente da traino, ma anche altri settori, come turismo ed immobiliare, stanno avendo grosse crescite.

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