Da bottiglia di culto ad asset da investimento: l’edizione ispirata a Melania Trump vola all’asta e riscrive le regole del lusso enologico
Il colpo da maestro all’asta americana
Il Barolo non è più soltanto il Re dei vini. Con Tabai è diventato anche il Re degli investimenti.
Il Barolo Tabai 2019, con la sua celebre cassetta verde ispirata all’abito indossato da Melania Trump durante la Convention Repubblicana, ha conquistato le scene internazionali: una bottiglia è stata recentemente aggiudicata a un collezionista americano per la cifra record di 15.000 euro.
Non è un caso isolato. È la consacrazione definitiva.
Il collezionista americano non ha comprato soltanto un vino: ha comprato un’icona. Un oggetto capace di unire potere, moda e territorio.
Prodotto nel cuore delle Langhe in appena 6.000 bottiglie, il Barolo Tabai 2019 si distingue per la sua esclusività e per la qualità straordinaria dell’annata.
Una vendemmia ridotta, ma di altissimo livello, ha dato vita a un vino caratterizzato da un bouquet ampio, tannini vellutati, note speziate e terrose e una struttura che promette fino a 30 anni di longevità.
Perché il Tabai 2019 è un bene rifugio da investimento
Gli Stati Uniti si confermano un mercato trainante per questa eccellenza firmata Tabai, con vendite da capogiro che ne consolidano la fama come vino da investimento e status symbol.
Ecco perché fondi e grandi collezionisti lo stanno mettendo in cantina proprio come si fa con l’oro.

1. Rarità assoluta e bottiglie numerate
Non parliamo di una produzione industriale.
L’edizione Riserva 2019 è stata realizzata in appena 1.800 bottiglie numerate, mentre la versione base del 2019 conta solamente 6.000 esemplari.
Quando un bene è disponibile in quantità così limitate, la sua rarità può contribuire in maniera decisiva alla crescita del valore nel tempo.
2. Quotazioni in crescita verticale
Il mercato sembra aver già espresso il proprio verdetto. Lo dimostrano i risultati registrati nelle aste internazionali:
- Olanda, 2025: Barolo Tabai Riserva 2019 venduto fino a 1.200 euro a bottiglia.
- Hong Kong, 2025: Barolo Tabai Magnum Riserva 2019 battuto a 2.800 euro per una singola bottiglia numerata e artigianale.
- America, 2025: l’iconica cassetta verde è stata aggiudicata a 15.000 euro, entrando di diritto nella classifica dei vini più costosi al mondo, accanto a nomi prestigiosi come Romanée-Conti e Pétrus.
3. Il potere del brand storytelling
Il Tabai non è soltanto Nebbiolo. È moda, politica, femminilità e lusso.
È l’unico Barolo ad aver legato la tradizione piemontese all’immaginario femminile dell’eleganza internazionale.
La cassetta verde ispirata a Melania Trump è diventata virale, trasformandosi in un vero e proprio oggetto di design da collezione e da esposizione.
Questa identità lo rende desiderabile anche al di fuori del tradizionale circuito degli esperti di vino e dei sommelier.
4. Il riconoscimento della critica internazionale
Il fratello maggiore, il Barolo Tabai Riserva 2016, ha già ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui l’inserimento nella selezione Top 100 Wine Discoveries di Robert Parker e un punteggio di 92 punti assegnato da James Suckling.
Oggi può raggiungere quotazioni fino a 1.000 euro per bottiglia.
Il 2019, considerato un millesimo superiore per equilibrio e freschezza, parte quindi da una base critica e qualitativa ancora più solida.
Investire oggi per brindare domani
In un periodo caratterizzato da inflazione e mercati finanziari volatili, i grandi vini rossi italiani da collezione avrebbero registrato un rendimento medio del 12% annuo negli ultimi cinque anni, secondo i dati Liv-ex.
Il Barolo Tabai 2019, grazie alla sua tiratura estremamente limitata e al posizionamento nel segmento luxury, si comporta come un orologio svizzero raro o una borsa Hermès da collezione: un bene esclusivo capace di mantenere il proprio fascino e il proprio valore nel tempo.
Non è più soltanto un grande rosso piemontese, ma un simbolo di potere ed esclusività, capace di unire l’arte del vino alla forza evocativa della moda.
Il Barolo Tabai 2019 non è semplicemente un vino da bere.
È un vino da custodire in cassaforte. E poi, forse, da stappare quando varrà il doppio.
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