Aprire un’attività in Romania. Tassazione agevolata? Conviene Davvero? Rischi?

Aprire Attività in Romania

Sembra che negli ultimi anni molti concittadini abbiano deciso di aprire un’attività in Romania. In realtà questa prassi è cominciata da un po’ di tempo. Infatti la presenza delle imprese in Romania è partita da quasi trenta anni, ed ha visto dati sempre più crescenti con numeri che si aggirano intorno alle 40 mila aziende sul territorio, per un totale di circa il 20% dell’insieme dell’aziende rumene.

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In modo del tutto razionale questo processo è stato maggiormente stabilizzato dal 29 marzo 2004 e cioè da quando la Romania è diventata membro nella Nato e maggiormente dal 1 gennaio 2007, quando è diventata membro dell’Unione Europea, con stabilità del potere esecutivo.

Queste nuove frontiere dell’investimento, in terra rumena spaziano dalla manifattura, all’agricoltura, dai servizi, all’asset management, dall’edilizia, all’industria e sono state agevolate da prospettive di crescita molto importanti, oltre che da una manodopera a costi bassi ed una tassazione agevolata.

Ma vediamo più nel dettaglio quali sono i privilegi che spingono sempre più imprenditori ad investire in Romania, quali sono i settori dove è più probabile avere successo, l’iter burocratico da seguire, a chi rivolgersi e quali sono i rischi eventuali.

Vantaggi

Posizione strategica

Appare evidente che la naturale posizione geografica della Romania la pone come un ponte di collegamento tra l’Europa occidentale e quella dell’est, tra il vecchio continente ed i Paesi Arabi, strizzando l’occhio anche alla Cina (anche la Romania sta diventando un polo attrattivo per i cinesi che cercano lavoro)

Inoltre è attraversata da tre corridoi pan – europei che comprendono strade, ferrovie e vie fluviali: il numero 4, che collega il cuore della Germania con il porto di Costanza e la Turchia; il numero 9, che collega il nord al sud del continente e il numero 7, che affianca il 4, ma in modo del tutto fluviale. Infatti la Romania è praticamente divisa dall’Ungheria dal Danubio.

Pan Europei - Romania
Pan Europei – Romania

Le risorse in crescita

La Romania vanta incredibili risorse: agricole, minerarie, idriche. Il Paese possiede abbondanti giacimenti di petrolio (Bucarest è stata la prima città al mondo ad avere lampade a petrolio per l’illuminazione) ed oggi anche se è un mercato in contrazione, detiene la più grande industria di raffinazione. Inoltre vi sono numerosi giacimenti di gas naturale, carbone ferro, bauxite, piombo e salgemma, tutti con grande potenzialità di sviluppo.

Il piano rumeno per lo sviluppo nazionale del sistema di trasmissione del gas annuncia di riservare, per il prossimo decennio, diverse centinaia di milioni di euro alle infrastrutture per la rimozione di questa risorsa in linea con gli obiettivi di approvvigionamento di tutta la Comunità europea.

Il settore che però sta conoscendo uno sviluppo esponenziale con aumenti notevoli di potenza di uso, sono le energie da fonti rinnovabili. Lo dimostra il fatto che l’eolico ha quasi superato il carbone ed ha quasi raggiunto il gas, per la produzione di energia totale (26% su 30%)

Tassazione agevolata?

Ebbene sì, quella della tassazione agevolata è forse il punto forte, il vantaggio migliore che si possa avere per chi decida di aprire un’attività in Romania. In questo caso però è importante fare dei chiarimenti per non cadere in banali inconvenevoli.

Tabella 1. Aliquote tasse in Romania

Soggetti Aliquota
Persone fisiche 16%
Persone giuridiche 16%
Micro imprese 1% per 1 dipendente
3% nessun dipendente
Dividendi persone giuridiche 5%
Iva 19% 9% 5%

Partiamo dalle persone fisiche. Se esse sono residenti, cioè che soggiornano per più di sei mesi l’anno sul territorio rumeno, sono soggetti a tassazione su tutti i redditi ovunque prodotti, con un’aliquota del 16%.

In riferimento alle persone giuridiche, chiariamo subito che esse sono le società fiscalmente residenti (hanno sede amministrativa sul territorio o sono state costituite in Romania) o quelle non residenti (ma che hanno una stabile organizzazione sul territorio che produce redditi). Comunque anche per queste si applica una quota unica del 16%. Se le suddette società realizzano ricavi inferiori a 500.000 euro, si applicano le aliquote della microimpresa.

E particolare attenzione va posta proprio alle microimprese. In questo caso se un’azienda ha assunto almeno un dipendente, ha un’aliquota dell’1%, mentre se non ha nessun tipo di lavoratore alle proprie dipendenze ha un’aliquota del 3%.

Inoltre la tassazione dei dividendi erogati da persone giuridiche che producono redditi in Romania ha un’aliquota del 5%.

Ultimo punto, ma non meno importante degli altri è sicuramente l’imposta sul valore aggiunto (l’IVA). Prima del 2015 questa tassa in Romania era del 24%, ma con la nuova riforma fiscale è passata al 19% con due aliquote ridotte (al 9% e al 5%) per alcuni beni previsti dalla legge (farmaci, libri, servizi, cessione d’acqua).

Ricordiamo che nel 2017 è stata firmata la Convenzione tra l’Italia e la Romania per evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e per prevenire l’evasione fiscale. La Legge è stata promulgata anche per aggiornare accordi ratificati da oltre trenta anni.

Costo del lavoro

Altro vantaggio che spinge le persone ad investire e aprire un’attività in Romania è sicuramente il costo del lavoro. Che sappiamo essere il costo della produzione d’impresa. Innanzitutto vediamo quali sono le retribuzioni medie per sessanta minuti per alcuni settori (che sono molto più bassi rispetto alla media europea)

   Tabella 2. Costo del lavoro per settore

Settore Costo (ora)
Minerario 11
Assicurativo 11
Informazione 10,7
Costruzione 3,6
Ristorazione 2,8

 

In riferimento alla loro tassazione, le retribuzioni sono state soggette di una nuova riforma nel gennaio del 2018 che ha stabilito nuove aliquote. Il datore di lavoro è tenuto a versare per il proprio dipendente contributi per un’aliquota pari al 2,25%. A carico del dipendente vi è un’aliquota del 45% della quale, però, il 25% per fini pensionistici, il 10% tasse sul salario e infine l’ultimo 10% per servizi alla salute.

Costo della vita

Sia gli indici statistici che quelli economici (in termini numerici) chiariscono immediatamente che la Romania è un paese dove il costo della vita è da considerarsi “medio basso” e che consente di spendere meno, rispetto ad altri Paesi europei, per vivere.

  Tabella 3. Costo della vita (prodotti più consumati)

Oggetto Costo (Kl)
Pane 0,40 euro
Pomodori 0,40 euro
Patate 0,20 euro
Cinema 5,00 euro
Palestra 26,00 euro
Taxi 0,40 KM
Mc Donalds 3,7 euro
Internet 7,4 euro

Tutto questo si traduce in una vita abbastanza abbordabile, ancor di più rispetto ai paesi confinanti. Se poi si decide di usare gli equivalenti prodotti rumeni rispetto a quelli, diciamo occidentali, il risparmio è doppio. (Ricordiamo che la spesa per prodotti alimentari rappresenta circa il 40% del costo della vita)

Insomma appare evidente che qualsiasi indice o costo sul lavoro o della vita analizziamo, questo è un paese molto conveniente nel quale investire. Ma quali sono i settori migliori dove aprire un’attività in Romania?

 

Settori dove investire

Vediamo ora quali sono i settori dove sarebbe più conveniente investire, fermo restando che, per quanto ci riguarda un’ottima idea non ha settore.

Il settore agro alimentare

La Romania è una delle nazioni con il più alto indice di superficie coltivabile e quindi con una forte connotazione agricola. È estesa su una superficie di 238 Kilometri quadrati e l’agricoltura ha avuto un grosso impulso a partire dalle politiche di espansione agricola della Comunità Europea (sono stati stanziati 17 miliardi di euro nell’esercizio finanziario 2014 – 2020). Tre sono i punti di forza che rappresentano un’opportunità per aprire un’attività in Romania in campo agro alimentare

  • – la biodiversità delle culture (dai cereali, alla coltivazione dei frutti, passando per i vitigni)
  • – un’agricoltura ancora molto rurale e quindi tutta da organizzare e da pianificare in alcune zone
  • – Ingenti fondi strutturali che la Comunità Europea sta indirizzando verso questo Stato europeo.

Sono già tantissime le aziende italiane che operano in questo settore e tra le più importanti possiamo citare ad esempio Barilla, Granarolo, Cirio, Mutti, Fiorucci, Negrani, Beretta, Galbani, Auricchio.

Ricordiamo uno dei tanti importanti eventi che vengono organizzati in Romania per mettere in risalto i prodotti alimentari, maggiormente utilizzati soprattutto in cucina: DEGUSTA ITALIA (per chi volesse partecipare ICE – Agenzia di Bucarest all’indirizzo bucarest@ice.it o eventi.bucarest@ice.it)

Il settore attrezzature e macchinari

Vista la condizione economica e politica degli ultimi cinquanta anni, la Romania ha la necessità di investire in infrastrutture e fabbriche. Le attrezzature italiane sono tra le più apprezzate ed il nostro Paese è il secondo fornitore dopo la Germania (l’interscambio tra i due paesi nel 2018 è stato di oltre 15 miliardi di euro).

I compartimenti trainanti sono quelli in particolare delle attrezzature elettriche, macchine per la lavorazione di materiali tessili e attrezzature di trasporto. Pionieri per il settore attrezzature e macchinari sono state le piccole e medie industrie (PMI) alcune delle quali da oltre vent’anni si sono trasferiti ed hanno portato con loro maestranze ed attrezzature. Un esempio è la casa editrice G. Canale & C. che ormai è un’azienda leader e oltre all’attenzione per i ricavi ha fatto praticamente formazione sul territorio.

Per chi volesse aprire un’attività in Romania per questo segmento, consigliamo di seguire quelle che sono le fiere più importanti nel settore, che si svolgono nel Paese:

CONSTRUCT – AMBIENT EXPO – Fiera internazionale sulle tecnologie, impianti, utensili e materiali per costruzioni che si svolge ogni anno nel mese di marzo;

ROMTHERM – Fiera internazionale sulla tecnologia e gli impianti riscaldamento e condizionamento aria – periodo di svolgimento contemporaneamente con la Construct-Ambient Expo;

METAL SHOW – TIB – Manifestazione internazionale per la lavorazione dei metalli, tecnologie e equipaggiamenti industriali ogni anno a maggio.

Il settore edile

Abbiamo già detto precedentemente che la Romania è una nazione che ha bisogno di infrastrutture e di ammodernamento. Molti di questi lavori, soprattutto quelli pubblici, sono condizionati dai Fondi europei, ma per quelli privati, logicamente, c’è libertà di decisione e i prodotti italiani, quali marmo lavorato, piastrelle ceramiche, laterizi, sono tra quelli più richiesti.

A questo si aggiunge che nel settore immobiliare c’è ancora tanto da fare sia come nuove costruzioni che come riparazioni e manutenzione.

Dicevamo delle infrastrutture. Sotto questo aspetto la Romania è la meno sviluppata di Europa con soli 800 kilometri di autostrada dislocati anche in modo random. Altro punto di forza in questo settore sono le procedure e i tempi per le richieste di autorizzazioni, quella che in Italia chiamiamo burocrazie e che a volte, ritarda il nostro mercato.

Tabella 4. Tempistica documentazione per l’edilizia

Documentazione Temi
Certificato urbanistico 30gg
Documentazione tipografica 7gg
Atto notarile esenzione controversie sul territorio 1g
Estratto registro catastale aggiornato 2gg
Ottenimento permesso a costruire 30gg
Allaccio idrico e rete fognaria 18gg
Registrazione registro immobiliare 7gg
Autorizzazione agenzia dell’Ambiente 21gg

È da sottolineare che le società di costruzione della Romania stanno ricevendo innumerevoli collaborazioni con appaltatori esteri, il tutto facilitato da situazioni comunicative eccellenti, grazie ad una conoscenza della lingua inglese su quasi tutto il territorio nazionale.

Il settore Turistico

Grazie alle sue bellezze storiche, artistiche e naturali altro settore molto vantaggioso nel quale investire è sicuramente quello del turismo. A parte la Transilvania che ha sempre attirato turisti perché patria di Dracula, la Romania dispone di tanti borghi medioevali e bellissimi luoghi da visitare, ma di ancora poche strutture recettive e di servizi ancora non del tutto all’altezza di un paese europeo industrializzato. Inoltre quando si pensa al turismo si considera solo il viaggio o al massimo a visite guidate in determinati luoghi, ma in realtà vi è un indotto con tante altre possibilità (bar, pub, ristoranti, associazioni).

Ma praticamente quali potrebbero essere queste possibilità?

  • Sviluppo di servizi per le famiglie
  • Incentivazioni di offerte che in accostino un’attività culturale aa una gastronomia locale
  • Organizzazione di eventi sportivi, storico, culturali che uniscano la cultura italiana a quella rumena
  • Organizzazione di attività di logistica per il trasferimento delle merci

Insomma noi italiani, almeno per questo, siamo maestri e in una terra dove c’è ancora molto da fare, potremmo trovare la nostra opportunità.

 

L’iter da seguire per aprire un’attività in Romania

Dopo aver visto quali sarebbero i costi ed in quali settori è più conveniente investire, dobbiamo vedere e capire come tecnicamente si può aprire un’attività in Romania e soprattutto quali sono i costi ed i tempi di realizzazione.

I tipi di società

Chiariamo in modo immediato, che in Romania almeno per il momento non si possono aprire ditte individuali, ma solo società. (Questo vale per gli stranieri, anche comunitari). Quindi primo accorgimento importante è quello di trovare un socio (che potrà essere con capitale, finanziatore, lavoratore, d’opera e collaboratore) e poi decidere che tipo di società aprire. Alcune di queste sono come in Italia:

  • SRL (responsabilità limitata)
  • S.P.A. ( per azioni)
  • a.p.a (in accomandita per azioni)
  • Snc (in nome collettivo)
  • a.s. (in accomandita semplice)

Oppure quelle in base al regolamento del Consiglio Europeo (2.137) del 25/07/85 si possono costituire:

  • E.I.E. (Gruppo europeo di interesse economico)
  • Holding
  • C.E. (Società cooperative europee)
  • I.E (Come quello francese, ma con sede in Romania)

Fatto questo quadro generale vediamo quali sono i passaggi da effettuare, amministrativamente. A prescindere che si decida di aprire o meno una P.I. bisogna fare attenzione a seguire l’iter burocratico, altrimenti si rischia di perdere tempo, nonostante il tutto e molto più veloce e pratico che altrove.

Bisogna scegliere il nome e protocollarlo presso l’Ufficio del Registro delle imprese Nazionali (servizio disponibile anche on line- Registro Nazionale) e redigere l’atto costitutivo e lo statuto societario (o tramite un consulente privato o per tramite dell’agenzia ICE. Vedremo più avanti questi passaggi).

Attenzione la documentazione deve essere tradotta in rumeno da un soggetto inscritto presso l’albo dei traduttori giurati e sempre depositata al Registro delle imprese

Versato il capitale sociale, presso una banca, di almeno 70 euro basteranno solo 5 giorni per veder costituita la propria società                                                                     

La sede legale

Anche questo sarà un passaggio importante per aprire un’attività in Romania, sia che si opti per uno spazio fisico, cioè un ufficio vero e proprio, sia che si opti solo per un indirizzo. In questo ultimo caso bisogna appoggiarsi presso un ufficio legale, con regolare contratto.

L’aspetto fisico della sede è sicuramente importante per il rilascio di alcune autorizzazioni e la realizzazione di alcuni passaggi, come ad esempio quello dell’istanza di registrazione IVA. Queste istanze non vengono tutte accettate dalle autorità rumene, se non si acquisisce una determinata valutazione economica, misurata tramite un punteggio:

  • Che il capitale sociale versato è di almeno 10 mila euro;
  • Che ci sia uno spazio fisico adibito a sede legale;
  • Ed un’effettiva operatività aziendale.

Tutti questi requisiti non servono, se non si fattura più di 65.000 euro all’anno.

 

A chi bisogna rivolgersi per aprire un’attività in Romania

Di solito sul web si trovano una miriade di consulenti che offrono assistenza per come aprire un’attività in Romania, (addirittura ci sono consulenti che fanno solo questo tipo di attività), ma ci si può rivolgere anche all’ICE, che sarebbe l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane favorendo l’assestamento e lo sviluppo economico-commerciale delle nostre imprese, sui mercati esteri. Tale organo Governativo offre dei servizi di prima formazione di base, per conoscere ad esempio il mercato, i settori, le opportunità e quali sono le realtà con le quali entrare in contatto.

Oltre a questo servizio necessario, l’agenzia offre anche un servizio molto più adatto che è quello di reperire, per conto delle aziende italiane, le reti distributive, contattandole appunto e selezionandole. Si crea una cosiddetta rete di sicurezza con la quale interloquire ed agire.

Appare scontato che con questo tipo di assistenza si ha un sostegno anche verso la promozione con la partecipazione a fiere, mostre, workshop,

Rischi per chi decide di aprire un’attività in Romania

In modo ragionevole si conviene che non sono tutti vantaggi per chi decide di aprire un’attività in Romania. Oltre ad uno spirito imprenditoriale, ciò che spinge a svolgere un’attività di impresa all’estero, sono una serie di previsioni di ordine giuridico, economico, fiscale, finanziario e contrattualistici.

Indicatori di rischio internazionale

Vediamo quali sono quelli che vengono definiti su scala internazionale gli indicatori di rischio più importanti ed incisivi

 Tabella 5. Indice indicatori di rischio

Indicatori di rischio Indice
Media rischio politico 36/100
Esproprio e violazioni contrattuali 46/100
Rischio guerra e disordini civili 36/100
Trasferimento capitali e convertibilità 28/100
Media rischio di credito 58/100
Mancato pagamento controparte sovrana 41/100
Mancato pagamento controparte bancaria 67/100
Mancato pagamento controparte corporate 67/100

 

Laddove dal punto di vista politico o di disordini possiamo avere una certa tranquillità, (36/100) alcuni dati ci indicano che alcuni rischi sono elevati: quello dell’insolvenza del credito, la non onorabilità delle obbligazioni bancarie o quelle da obbligazioni contrattuali, anche se queste sono coperte da garanzia sovrana.

Ricordiamo inoltre che per le più importanti Agenzie di Rating quali Standard & Poor’s, Moody’s Investors Service, Fitch Ratings danno una tripla B con outlook negativo come giudizio, rispetto ai conti della Romania.

 

Indicatori di rischio locale

La commissione Europea tiene sotto osservazione la Romania, in quanto la corruzione nel paese è ancora a livelli elevati. Negli ultimi tre anni i vincitori delle elezioni politiche, intendendo sia la maggioranza passata che l’opposizione, maggioranza presente, sono stati arrestati per corruzione, abuso d’ufficio ed associazione a delinquere. Infatti, ormai solo l’11% del popolo rumeno ha fiducia nel proprio Parlamento ed il Paese è al 25 esimo posto sui 28 Paesi della comunità Europea in una graduatoria per corruzione.

Altro problema importante, da non sottovalutare e che potrebbe incidere nell’idea di chi voglia aprire un’attività in Romania è sicuramente la povertà: circa il 40% della popolazione, in particolare nelle zone interne è a rischio povertà e in particolar modo di esclusione sociale.

Consigli

Insomma sei hai deciso di aprire un’attività in Romania i consigli che ti sentiamo di dare sono i seguenti:

  • Affidarsi sempre ad un professionista per un’eventuale valutazione del tuo progetto;
  • Fare attente analisi sul territorio o nel settore in cui si vuole investire;
  • Provare a contattare o sentire le esperienze di altri imprenditori italiani sul posto, provando anche a creare sinergie;
  • Rivedere anche la propria vita privata. Il tuo lavoro va seguito;
  • Informarsi sul sistema incentivante, fondi o eventuali bandi europei nel ramo della propria attività
  • Seguire le procedure amministrative

Ti affidiamo anche degli indirizzi utili, di massima affidabilità, perché governativi

Tabella 6. Indirizzi Utili

Ente Indirizzo
Investromania 152 Calea Victoriei street, sector 1, Bucharest, postal code 010096
Camera di Commercio ed Industria Romania CCIR Business Center, Bulevardul Octavian Goga 2, București 030982 General Secretary:46/100
Romanian Customs Authority Str. Alexandru Ivasiuc nr. 34-40, bl. 5, sector 6, Bucureşti, C.P. 60305
Banca Naţională a României 25 Lipscani Street, Bucharest 3, 030031 Romania – Hartă

 

Conclusioni

Come tutte le cose, aprire un’attività in Romania non è certo semplice, ma sicuramente meno complesso e dispendioso rispetto ad altri paesi. Il resto lo fa sicuramente la tua passione.

 

 

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Un Commento

  1. la capitale della Romania è Bucarest, non Budapest, menzionata nell’articolo

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