Come Aprire un Centro Estetico

Negli ultimi anni, le donne e gli uomini italiani stanno tornando in massa a frequentare un centro estetico. Ciò è dovuto in parte al miglioramento delle congiunture economiche e in parte al grande lavoro di marketing e di rinnovamento del settore.

come aprire un centro estetico

Aprire un centro estetico, quindi, non è una cattiva idea, ma bisogna stare attenti ad una serie di fattori. Il mercato è in crescita, ma per avviare un’attività del genere sono necessari fondi e competenze.

Grazie a questo nostro articolo sarai in grado di capire come aprire un centro estetico. Tratteremo della normativa vigente, dei costi e dei guadagni.

Mettiti comodo e riservati qualche minuto per leggere tutto con attenzione. Alla fine di questo articolo, potresti scoprire che aprire un centro estetico potrebbe essere la scelta giusta per dare una svolta alla tua vita!

 

Quanto fattura un centro estetico

Stabilire quanto fattura un centro estetico non è per niente semplice. Questa difficoltà nello stabilire un fatturato preciso è dovuta al fatto che esiste una varietà immensa di centri estetici.

Il fatturato di un centro estetico, infatti, può variare di molto in base ai servizi che offre. Per ovviare a questa carenza di dati relativa ai fatturati, proviamo a fare qualche esempio teorico giusto per schiarirci un po’ le idee.

I seguenti esempi sono relativi a singoli servizi che un centro estetico può offrire e sono calcoli puramente teorici. Ci baseremo su prezzi e tempi ricavati da una media delle informazioni che abbiamo raccolto contattando clienti ed estetiste. Ovviamente, non abbiamo contattato chi svolge questa attività senza emettere fattura: la media dei prezzi sarebbe stata falsata e non utile a chi vuole dati relativi a chi lavora onestamente.

Esempio fatturato ceretta

La ceretta è, probabilmente, uno dei servizi essenziali di qualsiasi centro estetico.

Essa può essere eseguita su varie parti del corpo e, di conseguenza, il consumatore pagherà di più questo servizio all’aumentare dell’estensione della zona da depilare.

Prendiamo come esempio una ceretta completa (gambe, inguine, ascelle ed altre zone del corpo). Essa costa in media 35 € e richiede circa 50 minuti.

Se riuscissimo a fare in media 8 cerette del genere al giorno, il nostro centro estetico fatturerebbe 280 € al giorno per questo servizio. Moltiplicando questa cifra per 23 giorni di lavoro (abbiamo escluso sabati e domeniche), ragionando per difetto, questo servizio ci farebbe fatturare circa 6.000 € al mese.

 

Esempio fatturato manicure

Tra i servizi più richiesti in un centro estetico c’è la manicure.

Essa ha un prezzo che varia dai 15 € ai 60 €. Facendo una media per eccesso, una manicure costa circa 40 € e dura una quarantina di minuti.

Immaginiamo di fare una media di 10 manicure al giorno per 23 giorni. Il nostro centro estetico fatturerebbe, per difetto, circa 11.000 €.

 

Esempio fatturato solarium

I solarium sono tra i servizi più amati dagli italiani e quasi ogni centro estetico ne ha uno, anche se di piccole dimensioni.

Consideriamo il caso di un lettino abbronzante. La durata di una seduta è pari a 10 minuti (consideriamone 20, volendo tener conto dei tempi tecnici di ingresso e uscita dal lettino) per un costo di 12 €.

Immaginiamo di fare circa 20 sedute di media per un singolo lettino ogni giorno. 12 € a seduta per 20 sedute per 23 giorni, comportano un fatturato per il nostro centro estetico pari a circa 5.500 €.

 

Considerazioni sul fatturato di un centro estetico

Come avrete intuito, i nostri conti circa il fatturato dei singoli servizi di un centro estetico sono del tutto teorici e possono differire dai casi reali. Essi si riferiscono ad un centro estetico che ha un’affluenza medio/alta e prezzi e tempi nella media.

Nel caso reale, dovremo andare a considerare una serie di fattori quali la posizione del nostro centro estetico e i prezzi praticati in quella zona. Di questo, però, parleremo in seguito.

Centro estetico: quali servizi offrire e i loro costi

Come anticipato, non è raro che un centro estetico offra più tipologie di servizi.

Tutti vorremmo aprire un centro che offra quante più scelte possibili ad un cliente, ma ciò si rivela spesso controproducente. Un centro troppo generalista, infatti, rischia di far scappare la clientela verso centri specializzati in un unico servizio. Questi ultimi, infatti, appaiono come più preparati e sicuri agli occhi del consumatore.

Il nostro consiglio, quindi, è di aprire un centro estetico specializzato nel fornire pochi servizi e di conquistare la propria nicchia di mercato. Sia chiaro: i casi di successo riguardanti centri estetici enormi e con tantissimi servizi offerti esistono, ma per aprirne uno possono volerci anche centinaia di migliaia di euro ed un business plan molto complesso.

Di seguito vi elencheremo una serie di servizi che un centro estetico può offrire e i relativi costi da sostenere per essi.

Un centro estetico può offrire esclusivamente uno solo di questi servizi o può offrirne di più in contemporanea. Tutto dipende dal vostro budget e dagli obiettivi che volete raggiungere.

Depilazione

Quasi ogni centro estetico offre un servizio di depilazione.

La classica ceretta, oltre al costo base dei materiali, prevede il costo della manodopera. Un’estetista alle prime armi guadagna circa 900 € al mese.

Oltre alla classica ceretta, esistono tanti altri servizi di depilazione. Basti pensare alla modellatura delle sopracciglia. Tra questi servizi di depilazione spicca il laser.

La depilazione laser è l’ultima frontiera nel campo della rimozione della peluria non gradita. Con questo servizio i clienti non vedranno i peli per un bel po’, ma i costi dei macchinari sono elevati. I migliori macchinari oscillano tra i 20.000 € i 30.000 €.

La loro presenza, però, garantirà al nostro centro degli introiti elevati. La depilazione laser è molto diffusa e i costi di questi macchinari vengono ammortizzati in breve tempo.

 

Manicure e pedicure

La cura delle unghie è da sempre un servizio essenziale per ogni centro estetico.

Il costo di questi servizi dipende essenzialmente da due cose: la manodopera e i prodotti utilizzati.

Avere della manodopera a basso prezzo, ma incompetente, e usare prodotti poco costosi, ma di bassa qualità, sono delle garanzie di fallimento.

Per poter guadagnare con questi servizi è necessario trovare il giusto equilibrio tra qualità e costi.

Esistono moltissimi trattamenti per le unghie. Specializzarsi in questo settore e lavorare con maestria può garantirci introiti elevati e costanti nel tempo.

Cura della pelle

Oltre a manicure, pedicure e depilazione, come ultimo servizio base offerto da un centro estetico abbiamo la cura della pelle.

La cura della pelle può avvenire in vari modi: creme, scrub, massaggi e via dicendo.

Vista la varietà di trattamenti riguardanti la pelle, è impossibile stabilire un costo medio di questi ultimi. Il costo della manodopera per un massaggio (o il costo dei corsi da seguire per poterne praticare uno) sono decisamente superiori a quelli dell’acquisto di una singola crema da applicare.

Anche in questo caso, i costi variano in base allo specifico trattamento offerto dal nostro centro estetico e dalle materie prime che utilizziamo.

Solarium

Il Sacro Graal di ogni centro estetico sono le lampade abbronzanti.

Una lampada solo per la parte alta del corpo (viso e spalle) può costare fino a 20.000 €. Un lettino o una doccia abbronzante, invece, possono arrivare anche a 30.000 €. I loro costi, però, si ammortizzano molto rapidamente.

Non è raro che un centro estetico offra come unico servizio un solarium. Abbiamo visto con i nostri occhi attività con circa 20 docce abbronzanti in meno di 250 metri quadri avere liste di attesa lunghissime.

I solarium hanno maggiore successo nelle città e in quelle località in cui prendere il sole tutto l’anno non è facile.

Saune, piscine e servizi atipici

Il confine tra centro estetico e centro benessere, negli ultimi anni, è diventato sempre più sottile. Da ciò ne consegue che non è impossibile che in un centro estetico si trovino servizi come saune e piscine.

Anche la presenza di servizi atipici in un centro estetico non è più così strana. Un esempio è la criosauna, la famosa sauna fredda. Il suo costo può arrivare ben oltre i 40.000 €. La moda del momento, però, la rende un investimento sicuro.

Vendita cosmetici ed integratori

Recarsi in un moderno centro estetico è un’esperienza completamente nuova rispetto a qualche anno fa.

La maggior parte dei centri estetici offre la possibilità di acquistare prodotti cosmetici ed alimentari (principalmente integratori).

Il costo di questi prodotti, nella maggior parte dei casi, è teoricamente nullo per il centro estetico. Mettendosi d’accordo con la ditta produttrice, infatti, è possibile vendere a nome di quest’ultima e guadagnare una percentuale in base alle vendite effettuate.

Un centro estetico può pure decidere di produrre una propria linea di prodotti. Risulta evidente, però, che in questo modo il rischio di impresa va ad aumentare.

Oltre a questi servizi di cui vi abbiamo parlato, ce ne sono tantissimi altri. Tutto dipende dalla bravura del gestore del centro estetico.

Egli, infatti, deve avere un buon fiuto e seguire le mode del momento.

Prima accennavamo alla criosauna: essa è molto di tendenza attualmente ed è considerabile un ottimo investimento. Tra qualche anno, però, le cose potrebbero cambiare e, prima di spendere dei soldi in una nuova criosauna, il gestore diligente dovrà capire quale sarà la prossima tendenza del mercato ed investire su di essa.

Aprire un centro estetico: requisiti e normativa

Come per tutte le attività, aprire un centro estetico richiede il rispetto di una serie di norme e l’investimento di un certo capitale.

Nei prossimi paragrafi andremo ad analizzare i costi che dovremo sostenere e le leggi che dovremo rispettare per aprire un centro estetico.

Iter burocratico

Per quanto riguarda l’iter burocratico da seguire per aprire un centro estetico, bisogna stare attenti ai regolamenti regionali che regolano la procedura. Per evitare di incorrere in errori, vi consigliamo di rivolgervi sempre allo Sportello Unico delle Attività Produttive del proprio Comune e alla locale Camera di Commercio. Questi enti vi daranno le giuste delucidazioni circa la normativa regionale.

Regolamenti regionali a parte, di seguito riportiamo gli step da affrontare a prescindere per aprire un centro estetico:

  • Aprire una Partita IVA. Per fare ciò, è sufficiente recarsi presso la sede locale dell’Agenzia delle Entrate e rivolgersi all’apposito sportello.
  • Iscriversi al registro delle imprese presso la locale Camera di Commercio.
  • Presentazione di una denuncia di inizio attività presso lo Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune sul territorio del quale sorgerà il nostro centro estetico.
  • Rivolgersi al Comune per ottenere il permesso di esporre un’insegna.
  • Pagamento dei diritti SIAE per la diffusione di musica (tipicamente presente in un centro estetico).
  • Regolarizzazione della propria posizione presso gli enti INPS e INAIL.
  • Nulla osta dell’ASL circa la conformità del locale riguardo la normativa vigente.
  • Idoneità e certificazioni degli apparecchi e dei macchinari utilizzati.

Per aprire un centro estetico, inoltre, sarà necessario che uno dei proprietari o che il personale assunto siano in possesso della qualifica di estetista.

Essa è ottenibile presso istituti professionali seguendo essenzialmente tre modalità:

  • Teorico-pratico. Dovremo seguire almeno 900 ore di un corso regionale per due anni. Successivamente, dovremo affrontare uno stage o un corso di specializzazione presso un centro operante per un altro anno.
  • Pratico-teorico con attività di apprendistato. Dovremo affrontare un periodo di apprendistato presso un centro operante (la durata sarà pari a quella concordata dalla contrattazione collettiva di categoria). Il tutto dovrà essere integrato con 300 ore di formazione teorico pratica erogate su base regionale.
  • Pratico-teorico senza attività di apprendistato. Potremo scegliere di lavorare a tempo pieno presso un centro operante. Il tutto dovrà essere integrato con 300 ore di formazione teorico pratica erogate su base regionale.

Questo percorso per aprire un centro estetico, che può sembrare complesso, è in realtà vantaggioso per tutti. Oltre a garantire la sicurezza dei clienti, infatti, garantisce un equilibrio del mercato del lavoro evitando afflussi incontrollati di operatori nel settore.

Costi di avvio attività

Aprire un centro estetico non è per nulla economico. È richiesto, infatti, un capitale iniziale di almeno 50.000 €.

Consideriamo un centro estetico di dimensioni minime (80 metri quadri). I costi del fitto, mediamente, ci porteranno via circa 20.000 € l’anno.

Almeno altri 10.000 € se ne andranno in utenze. Più macchinari utilizzeremo (questo discorso vale soprattutto per i solarium) più dovremo cercare dei contratti vantaggiosi per le utenze.

Infine, volendoci tenere proprio stretti, altri 20.000 € se ne andranno in mobilia e attrezzature di base.

Il nostro conto era riferito ad un centro estetico di piccole dimensioni e con pochi servizi. Vi lasciamo immaginare quanto possano salire i prezzi andandoci ad espandere.

Ad incidere molto sono i costi delle attrezzature, a cui abbiamo già accennato nei paragrafi precedenti.

Inutile dire che anche assumere del personale ci verrà a costare molto, almeno 900 € al mese più tasse per dipendente.

I costi di avvio attività, inoltre, dipendono se vogliamo aprire in proprio o affiliarci ad un franchising.

Finanziamenti pubblici

Per nostra fortuna, lo Stato mette a disposizione dei fondi per chi vuole aprire un centro estetico. Ci riferiamo, in particolare, ai seguenti strumenti:

  • Fondi dell’imprenditoria femminile, stanziati con la legge 215 del 1992. Lo Stato ci mette a disposizione dei crediti a tasso agevolato o a fondo perduto. L’unico requisito è che la società sia intestata ad una donna o che il 60% dei soci sia di sesso femminile.
  • Bando Resto al Sud. Fondi stanziati per chi vuole avviare una nuova attività imprenditoriale nelle regioni del Sud Italia.

Business plan

Abbiamo parlato di fatturati, costi e normativa, ma non abbiamo ancora accennato al business plan.

Aprire un centro estetico, come detto, richiede un investimento notevole. Fare un business plan, quindi, risulta quantomeno doveroso!

Noi semplificheremo di molto il discorso e passeremo direttamente alle domande che dovremo porci prima di aprire il nostro centro estetico.

  1. Cosa offriremo al mercato?
    A questa domanda potremo rispondere scegliendo quali servizi offrirà il nostro centro estetico.
    Il nostro suggerimento è di non puntare all’aprire un centro estetico che offra tantissimi servizi, ma di specializzarsi in pochi campi.
    Salvo alcuni casi, il cliente preferisce rivolgersi ad un operatore specializzato sul problema che si vuole risolvere. Ad esempio, una persona che vuole abbronzarsi è più probabile che vada in un solarium nato esclusivamente per quello scopo piuttosto che in un generico centro estetico dotato di una semplice doccia abbronzante.
  2. Come sarà strutturata la nostra impresa?
    Per rispondere a questa domanda, principalmente, dovremo scegliere se aprire in proprio o in franchising.
  3. Dove?
    Per rispondere a questa domanda dovremo scegliere il luogo in cui sorgerà il nostro centro estetico.
    Essenziale sarà considerare il clima politico e sociale che si respira nella zona in cui vorremo aprire. Delle regole troppo severe o un tessuto sociale ed economico troppo povero potrebbero essere segnali che quella località non è adatta per avviare un’attività.
  4. Quando?
    Questa domanda dovremo porcela sia prima che dopo l’apertura del nostro centro estetico.
    Il mercato della bellezza è in continua evoluzione e i suoi trend cambiano da un momento all’altro. Oggi va di moda la crioterapia, domani toccherà ad altro.
    Il gestore intelligente cerca di anticipare queste tendenze del mercato e cerca di decidere con largo anticipo su cosa investire e quando. Una buona gestione dei tempi di entrata sul mercato con un certo prodotto potrà garantirci fatturati non indifferenti.

Centro estetico: aprire in proprio o franchising?

Aprire un centro estetico, come avete potuto notare, richiede un notevole sforzo economico. Questo sforzo, però, può ridursi se dovessimo aprire il nostro centro estetico in franchising.

Quest’ultima scelta, però, non è tanto scontata. Anche aprire in proprio ha i suoi vantaggi.

Analizziamo le due possibilità.

Centro estetico in proprio

Aprire un centro estetico in proprio comporta, solitamente, spese maggiori. L’altra faccia della medaglia, però, è che non avremo obblighi verso nessuno e non dovremo pagare nessuna quota di affiliazione o percentuali sui nostri fatturati.

Se dovessimo decidere di aprire un centro in proprio, avremo libertà quasi totale. Potremo, ad esempio, scegliere l’arredamento che più ci piace e quali servizi offrire.

Un modo per risparmiare molto in questa situazione consiste nell’acquistare attrezzature usate e nel concordare contratti vantaggiosi con i fornitori. Con un po’ di attenzione, potremmo acquistare ad un prezzo stracciato attrezzature che, solitamente, costano molti soldi.

Centro estetico in franchising

Aprire un centro estetico in franchising è per molti una scelta obbligata.

Tale scelta è dettata innanzitutto dalla possibilità di poter risparmiare ingenti quantità di denaro. Ci sono franchising che ci permettono di iniziare a lavorare con un budget di appena 6.000 €!

Affidarsi ad un franchising per l’apertura del nostro centro, inoltre, ci risparmierà un sacco di pensieri. Nella maggior parte dei casi, saremo affiancati da un responsabile sin dal momento in cui dovremo scegliere il locale da prendere in fitto. Anche tutto l’iter burocratico sarà semplificato, dato che se ne occuperà il franchising.

Avremo, inoltre, canali di comunicazione privilegiati con i fornitori. Anche l’aspetto del marketing sarà notevolmente semplificato.

L’aspetto negativo di aprire un centro estetico in franchising riguarda principalmente la riduzione della nostra libertà di azione e dei nostri guadagni.

Dovremo conformarci allo stile estetico del marchio. La mobilia, ad esempio, sarà scelta dal franchising. Lo stesso potrebbe valere per i servizi che andremo ad offrire.

Come accade anche con altre attività, un franchising ci garantirà l’esclusiva di zona. Nelle vicinanze, non ci sarà nessun altro centro con lo stesso marchio, oltre al nostro.

Infine, i franchising ci garantiscono continui corsi di aggiornamento.

Centro estetico: alcuni franchising

Di seguito, vi mostriamo alcuni dei franchising con i quali aprire un centro estetico. Tra parentesi l’investimento minimo per poter avviare la propria attività con il relativo franchising.

  • Fastcharme (6.000 €)
    Sul mercato da oltre 30 anni, tratta solo centri estetici.
  • No+Vello (8.000 €)
    Franchising che punta molto sulla depilazione con laser. Promette il rientro dell’investimento iniziale entro 18 mesi.
  • Natur Belle (14.000 €)
    Franchising specializzato nella depilazione.
  • HinTime Beauty & Spa (15.000 €)
    Franchising che si occupa di centri estetici e di centri benessere. Affianca i suoi associati in ogni aspetto della gestione dell’attività.
  • Seta Beauty (18.000 €)
    Franchising italiano specializzato nella fotodepilazione.
  • CryoItalia (29.900 €)
    Franchising specializzato nella crioterapia.
  • Body Slimmer (50.000 €)
    Franchising che, oltre a servizi innovativi (crioterapia, vacuum, EMS, etc.), offre la possibilità di espandere il proprio centro estetico con un centro per il dimagrimento.
  • The Longevity Suite (155.000 €)
    Franchising di altissima fascia. Oltre a servizi innovativi come la crioterapia, permette di offrire ai clienti servizi di medicina estetica.

Come avrete notato, trovare un franchising per aprire un centro estetico non è per nulla difficile. L’offerta del mercato è molto ampia.

Il grande numero di franchising, inoltre, garantisce a chi vuole affiliarsi condizioni non troppo svantaggiose. I vari franchisor, infatti, si danno continuamente battaglia per accaparrarsi quanti più centri estetici possibili.

Criticità di un centro estetico

Aprire un centro estetico, dunque, è una scelta che può pagare, ma ci sono alcune criticità che vogliamo sottolineare.

Alto investimento iniziale

Solitamente, aprire un centro estetico richiede un alto investimento iniziale.

Se non siete bravi nella gestione di un’attività commerciale, lasciate stare! Rischiereste di trovarvi sul groppone un debito non indifferente e dopo sarà difficile ripartire o investire in qualsiasi altra cosa.

Lunghi tempi per ottenimento delle qualifiche

Per poter aprire un centro estetico è necessario avere una qualifica di estetista o assumere qualcuno che ce l’abbia.

Chiaramente, non dipendere dalla manodopera è preferibile, ma i tempi per acquisire la qualifica di estetista sono abbastanza lunghi (non è possibile farlo in meno di tre anni).

Se non potete attendere tutto questo tempo e non volete affidarvi alla manodopera qualificata, aprire un centro estetico non è la cosa adatta a voi.

Il lavoro in nero

Il mercato della bellezza, purtroppo, è uno dei più colpiti dal lavoro in nero.

Specialmente nei paesini, non è raro trovare persone che svolgono questo lavoro porta a porta e “rubano” la pagnotta a chi paga onestamente le tasse. Altro pericolo sono i centri estetici abusivi, che svolgono attività senza autorizzazioni.

Se il luogo in cui vogliamo aprire il nostro centro estetico è pieno di queste persone che fanno concorrenza sleale, meglio girare alla larga.

Denunciare il tutto alle autorità competenti è utile, ma i tempi di risoluzione del problema sarebbero talmente lunghi che risulta conveniente cercare un’altra zona in cui aprire.

La salute del cliente

In un centro estetico il cliente affida il suo corpo alle nostre mani.

È essenziale utilizzare prodotti di alta qualità e assumere manodopera altamente qualificata. Il minimo danno subito da un cliente potrebbe significare la fine della nostra attività commerciale!

Se il vostro scopo è solo quello di risparmiare il più possibile su dipendenti e su prodotti utilizzati a discapito della salute del cliente, lasciate stare. Il vostro centro estetico non andrà per niente lontano.

Aprire un centro estetico: conclusioni

In conclusione, aprire un centro estetico è un’ottima occasione per crearsi un lavoro da zero o per investire i propri risparmi in un’attività che ci garantisca una rendita.

Chi vuole aprire un centro per avere una rendita secondaria, non dovrà impiegare molto del suo tempo nello svolgimento di questa attività. La fatica maggiore sarà nella gestione degli aspetti burocratici e fiscali.

Chi vuole aprire un centro per lavorarci, invece, dovrà impiegare quasi tutta la sua giornata al suo interno. Spesso, infatti, non ci sono orari, ma le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare.

Al momento, il mercato della bellezza è molto florido e, affidandoci alle persone giuste e dedicandoci alla causa, avviare e gestire con successo un’attività del genere non dovrebbe essere impossibile.

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About Vincenzo Napolitano

Atletico, salutista, non procrastinatore, sensibile. Vincenzo Napolitano non è nulla di tutto ciò. Scrive cose di marketing (soprattutto digitale) per Notizie.Business.

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