Come Aprire un Compro Oro

Tra le attività di maggior successo negli ultimi anni, ci sono i compro oro.

Come Aprire un Compro Oro

come aprire un compro oro

Questi negozi sono diffusissimi in Italia e la ragione è semplice: sono uno degli investimenti più convenienti che un imprenditore possa fare.

Con un piccolo capitale, che può essere ammortizzato in brevissimo tempo, si può avviare un’attività redditizia, che richiede poche ore di lavoro e che, almeno in linea teorica (e storicamente, sino ad oggi, è sempre stato così), non dovrebbe conoscere crisi.

In questo articolo andremo ad approfondire tutti gli aspetti che bisogna conoscere per poter aprire un compro oro.
Vedremo prima qual è la situazione del mercato dei compro oro e poi vedremo quali sono i requisiti necessari e le diverse strade percorribili per aprire un compro oro.
La nostra guida tratterà da zero ogni argomento e, quindi, sarà adatta anche a chi vuole aprire la sua prima attività.

Mettetevi comodi e riservatevi qualche minuto per leggere questa guida. Alla fine della lettura, potreste aver capito che aprire un compro oro potrebbe essere la svolta della vostra vita!

Il mercato dei compro oro

Il mercato dei compro oro, al momento della redazione di questa guida, è più florido che mai. Inoltre, per per la gioia di chi vuole investire in questo settore aprendo un’attività, non sembra debba conoscere flessioni negative per molto tempo ancora.
Le cose, però, non sono state sempre così e, appena una ventina di anni fa, questo tipo di attività non esistevano.

L’andamento del mercato

Il mercato dei compro oro si è sviluppato negli ultimi 20 anni.
In passato, le persone erano già avvezze a dare in permuta i loro metalli preziosi (solitamente sotto forma di gioielli) in cambio di altri beni reali o di liquidità (il classico banco dei pegni), ma non erano abituate a vendere definitivamente il loro oro.

A partire all’incirca dal 2000, sono nati i primi sparuti compro oro. Questa tipologia di negozi è rimasta di numero ridotto fino al 2008, anno in cui è esplosa la crisi economica.
Con l’arrivo della crisi economica, molte persone si sono trovate in difficoltà e con un disperato bisogno di liquidità.
Gli italiani, come molti altri popoli, negli anni precedenti alla crisi avevano investito i loro risparmi nei principali beni rifugio, tra i quali c’è appunto l’oro.
Inoltre, come molti di voi sapranno, per eventi importanti della vita di una persona (battesimi, matrimoni, diciottesimi e via dicendo) è radicata l’usanza di regalare gioielli in oro.
Questa grande quantità di risparmi sotto forma di oro e il bisogno di liquidità degli italiani, hanno decretato il successo dei compro oro.

Il successo di questo tipo di attività continua, nonostante gli anni più bui della crisi siano passati. Ciò è dovuto al fatto che gli italiani non vedono più nei regali in oro un qualcosa da conservare a prescindere.
Il cliente medio di un compro oro non è più chi è alla ricerca disperata di denaro, ma anche la persona che vuole sbarazzarsi di gioielli che non gli piacciono e che non ha interesse nel conservarli come forma di risparmio.

Chi gestisce un compro oro, inoltre, non avrà mai problemi di merce invenduta: intermediari e grossisti sono alla continua ricerca di oro per conto delle fonderie.

Per capire quanto il mercato dell’oro sia in continua crescita, basti pensare che negli ultimi venti anni il suo prezzo è aumentato di oltre 30000 € al chilogrammo.
Nel marzo del 2000, infatti, un chilogrammo di oro veniva venduto per 9740 €, mentre oggi, novembre 2019, il suo prezzo è pari a 42570 € per ogni chilogrammo.
A differenza di altri metalli preziosi, il prezzo dell’oro tende a crescere sul lungo periodo.
Ciò dovrebbe farci intuire perché non avremo mai problemi di clientela: c’è sempre qualcuno che vorrà garantirsi un futuro sereno investendo i propri risparmi in oro.

I fatturati

Quando ci fu il boom dei compro oro, intorno al 2012, il fatturato medio di un’attività del genere si aggirava intorno ai 600 mila euro all’anno.
Passato il boom, ci è stato un naturale calo fisiologico nei fatturati, ma comunque non tale da rendere non più conveniente l’avvio di un’attività di questo tipo.

Col calo dei fatturati, chiaramente, non si riescono più a guadagnare le cifre enormi di un tempo, ma si riesce comunque a portare a casa un bel gruzzoletto.
Facendo una media dei guadagni di alcuni compro oro di fiducia che abbiamo contattato (l’identità dei quali, per rispetto della privacy, non possiamo svelarvi), un compro oro posizionato in un punto con un buon flusso di persone guadagna circa 7000 € al mese al netto delle spese (da questa cifra andranno scalate le varie tasse).

Questi numeri sono sufficienti a capire quanto investire in un compro oro possa essere una scelta che ci potrebbe cambiare in meglio la vita.

Aprire un compro oro: requisiti e leggi

L’apertura di un compro oro, come quella di una qualsiasi attività, richiede determinati requisiti e il rispetto di una serie di norme.
Negli anni, le leggi italiane si sono fatte sempre più severe nei confronti di questo tipo di attività, specialmente per contrastare fenomeni di riciclaggio del denaro.
Il basso costo di avviamento e gli alti guadagni di questo tipo di attività, però, rendono ancora conveniente spendere tempo nell’adempimento di tutti questi obblighi di legge.

Iter burocratico

Aprire un compro oro, come per la maggior parte delle attività, non richiede requisiti personali o professionali speciali.
L’iter di base da seguire sarà, quindi, uguale a quello delle altre attività. Ve lo riportiamo di seguito con i passaggi da seguire in ordine cronologico:

  1. Il primo passo è l’apertura di una partita IVA. Per fare ciò, è sufficiente recarsi presso la sede locale dell’Agenzia delle Entrate e rivolgersi all’apposito sportello.
  2. Il secondo step consiste nella richiesta di iscrizione al Registro delle Imprese presso la competente Camera di Commercio provinciale.
  3. Come per tutte le attività, sarà necessario affiggere un’insegna. Per fare ciò, bisognerà rivolgersi al Comune presso il quale sorgerà la nostra attività e rispettare il regolamento comunale in materia.
  4. Il quarto passaggio prevede la presentazione di una denuncia di inizio attività presso lo Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune sul territorio del quale sorgerà il nostro compro oro.
  5. L’ultimo step prevede la regolarizzazione della propria posizione presso gli enti INPS e INAIL.

Ovviamente, vi consigliamo caldamente di svolgere tutti questi passaggi con il supporto e la professionalità di un commercialista.
Non è difficile, infatti, non rispettare qualche piccolo particolare e perdere tutto il lavoro fatto.

Oltre a questo iter di base comune a tutte le attività aperte al pubblico, chi vuole aprire un compro oro dovrà rispettare anche la nuova normativa vigente dal 2017 e di cui parliamo poco sotto.

Normativa vigente

Sino all’aprile del 2017, i proprietari di un compro oro dovevano rispettare solo la legge numero 7 del 2000. Essa, sostanzialmente, diceva che chi apriva e gestiva un compro oro aveva l’obbligo di segnare su un registro tutte le operazioni di acquisto e di vendita con l’inclusione dei dati del cliente. Inoltre, c’era l’obbligo di conservare in negozio tutti i gioielli acquistati, senza modificarli in alcun modo, per almeno 10 giorni.
Qualsiasi violazione poteva essere sanzionata con un’ammenda di un prezzo variabile tra il 10% e il 40% del valore del bene negoziato.

A causa della lotta alla criminalità, specialmente quella organizzata, lo Stato si è trovato obbligato ad emanare una nuova normativa che rende meno semplice il lavoro dei compro oro.
La nuova normativa punta soprattutto a combattere i fenomeni di riciclaggio di denaro, non rari ai tempi dell’apertura dei primi compro oro, e i fenomeni di vendita di oggetti rubati.

Con il Decreto Legge numero 92 del 25 aprile 2017, ai passaggi da affrontare per l’apertura di un compro oro, precedentemente elencati, si sono aggiunti una serie di obblighi.

  1. Bisogna registrarsi all’apposito registro degli operatori di compro oro professionali.
  2. È necessario fotografare nel dettaglo l’oggetto acquistato o venduto.
  3. Bisogna raccogliere i dati personali dei clienti.

Le foto dell’oggetto e i dati del cliente vanno inseriti su delle apposite schede, numerate progressivamente, sulle quali, inoltre, va inserita una descrizione dettagliata dell’oggetto e il metodo di pagamento utilizzato nella transazione di denaro.

La mancata iscrizione a questo speciale registro degli operatori di compro oro professionali comporta una sanzione pari a 1500 €.

Ogni compro oro, inoltre, non può effettuare transazioni in contanti superiori ai 500 € con lo stesso cliente (anche se il cliente vende più oggetti separatamente la cui somma dei prezzi, però, è superiore a 500 €).
L’unico modo per effettuare transazioni superiori ai 500 € è utilizzare strumenti che rendano tracciabile la transazione.

Identificare i clienti è importantissimo. La mancata identificazione, infatti, comporta una sanzione che oscilla tra i 1000 € e i 10000 €.
Le sanzioni pesanti per chi gestisce un compro oro, però, non finisco qui! Una sanzione che oscilla tra i 5000 € e i 50000 € è prevista per tutti quegli operatori che non segnalano alle autorità competenti quelle che, a buon ragione, ritengono delle operazioni sospette.

Tutto ciò può spingerci a credere che aprire un compro oro non sia conveniente, ma vi sbagliate.
Queste norme, per nulla difficili da rispettare, tutelano la nostra sicurezza e quella della comunità, dato che riducono al minimo le possibilità di renderci complici della sparizione di un oggetto rubato e non permettono alla criminalità organizzata di riciclare denaro.

Costi di avvio attività

Aprire un compro oro, dal punto di vista dei costi di avvio attività, è davvero conveniente.

Sarà necessario un locale di almeno 20 metri quadrati, che rispetti tutte le norme di sicurezza che un locale aperto al pubblico deve rispettare.
Il locale deve essere posizionato in un punto strategico. L’ideale sarebbe una zona dotata di parcheggio e con un buon afflusso di persone.
A meno che non siate davvero fortunati e possediate un locale del genere, dovrete sostenere ogni mese dei costi di fitto, che, però, date le ridotte dimensioni del locale, non dovrebbero essere altissimi.

Trovato il nostro locale ideale, sarà necessario fare alcuni lavori per rendere più sicuro ed accogliente il locale.
Vista la natura degli oggetti che circolano all’interno di un compro oro, un vetro antiproiettile ed antisfondamento che divida i clienti da noi è necessario.
Sarà necessario, inoltre, oscurare le vetrate esterne del negozio, magari con delle foto pubblicitarie. I clienti dei compro oro non amano che dall’esterno qualcuno li possa vedere.

Risolto il problema del locale, dovremo dotarci delle giuste attrezzature.
Saranno necessari degli espositori, all’interno dei quali inserire gli oggetti che vogliamo provare a rivendere al pubblico e non vogliamo spedire in fonderia.
Ogni compro oro che si rispetti ha bisogno di una bilancia di precisione, possibilmente dotata di doppio display, in modo che il cliente possa vedere in tempo reale tutte le nostre operazioni e non possa accusarci di nulla.
Altro strumento essenziale è il kit che ci permette di verificare la natura dei materiali che andiamo a trattare.

Sia sulla bilancia che sul kit di precisione, non possiamo risparmiare. Essi sono gli strumenti che ci permetteranno di gestire in maniera ottimale la nostra attività.
Una bilancia tarata male o un kit di verifica non ben funzionante potrebbero segnare la fine del nostro compro oro.
Inutile dire che sarà necessaria anche una cassaforte di altissima qualità, all’interno della quale conservare denaro e gioielli.

La disponibilità di denaro liquido o in banca è un altro elemento imprescindibile per poter aprire un compro oro.
Bisognerà avere un piccolo capitale da poter utilizzare nell’immediato per poter pagare i clienti che vengono a venderci i loro beni.

Facendo una stima rapida, l’apertura di un compro oro ci richiederà una domma che oscilla tra i 20000 € e i 25000 €.
Come detto più volte, uno dei vantaggi principali dei compro oro è che l’investimento iniziale si ammortizza subito, spesso nel giro di qualche mese.
Il rischio di impresa, quindi, diventa quasi nullo.

I calcoli precedenti sono stati fatti prendendo in considerazione un compro oro il cui unico dipendente sia il proprietario dell’attività.
È chiaro che, se dovessimo assumere un dipendente, i costi aumenterebbero e i nostri margini di guadagno andrebbero a ridursi di un bel po’.

Nel computo precedente, inoltre, non sono stati presi in considerazione neanche i costi di pubblicità, che reputiamo trascurabili rispetto agli altri costi che un compro oro deve sostenere.

Business Plan

Come per la maggior parte delle attività, è preferibile redigere un business plan prima di procedere all’apertura di un compro oro.
Non sarà necessario redigere un piano complessissimo, sia chiaro, ma dovremo rispondere a delle domande fondamentali che ci potranno far capire se è fattibile aprire un compro oro. Di seguito le domande:

  1. Cosa offriremo al mercato?
    La risposta a questa domanda è abbastanza semplice: compreremo e venderemo oro.
    I motivi per cui ciò che offriremo al mercato è economicamente conveniente per noi sono stati illustrati ampiamente nei paragrafi precedenti.
  2. Come sarà strutturata la nostra impresa?
    Nel caso di un compro oro, questa domanda ci porterà a scegliere se saremo un negozio appartenente ad un franchising o meno.
  3. Dove?
    Per rispondere a questa domanda dovremo analizzare bene il territorio sul quale sorgerà il nostro compro oro.
    Innanzitutto, dovremo tener conto del clima politico e sociale che si respira nella zona in cui andremo ad aprire. Se un luogo dovesse essere rinomato per le numerose rapine subite dai commercianti, è chiaro che aprire un’attività del genere lì non è un’idea fantastica.
    Successivamente dovremo tener conto della presenza in zona di clienti, fornitori e concorrenza. Inutile aprire un compro oro in un luogo in cui c’è troppa concorrenza e in cui rischieremmo di dover affrontare una guerra dei prezzi.
  4. Quando?
    Questa domanda si riferisce a quando conviene immettere sul mercato il nostro prodotto.
    Visto l’andamento del prezzo dell’oro, tendenzialmente crescente. Chiaramente, la risposta a questa domanda è “quando la valutazione dell’oro è maggiore”.

Come avrete intuito, la domanda che più ci interessa del business plan appena illustrato è quella riguardante il dove.
Essa contiene la maggior parte delle criticità che potremmo incontrare andando ad aprire un compro oro.

Compro oro: negozio in proprio o franchising?

Una delle domande che sorge spontanea a chiunque voglia aprire un negozio è la seguente “aderisco ad un franchising o lavoro in proprio?”.
Anche il mondo dei compro oro è pieno di franchising, ma non sono rari i commercianti che hanno deciso di gestire completamente da soli la propria attività.

Negozio in proprio

Chi decide di aprire in proprio un compro oro dovrà darsi molto da fare.
Oltre a tutti gli adempimenti legali, sarà necessario creare una rete di contatti (principalmente intermediari dotati di licenza per rivendere metalli preziosi alle fonderie) e gestire da soli i prezzi ai quali acquisteremo i metalli preziosi.
Bisognerà essere scrupolosi su ogni cosa e cercare di non fare errori: al primo sbaglio potremmo essere fuori dal mercato.

La minor disponibilità di contatti e di prezzari di riferimento, però, sono compensate dall’assenza di commissioni da pagare al franchising, che di solito si aggirano intorno al 4% sul fatturato.

Negozio in franchising

I franchising riguardanti il mondo dei compro oro sono numerosi e, bene o male, offrono tutti gli stessi servizi.
Unirsi ad un franchising ha dei vantaggi non indifferente che vi suggeriamo di tenere in considerazione.

Un franchising ci garantirà un rischio minimo di merce invenduta. Ogni franchising, infatti, ha dei contratti di fornitura con delle fonderie e ciò, come potete intuire, ridurrà il rischio di ritrovarsi con troppa merce preziosa all’interno del negozio.

Altro vantaggio dei franchising, è la semplificazione estrema di qualsiasi aspetto burocratico.
Durante le fasi di preapertura un franchising ci garantirà supporto sia fiscale che legale.
Durante la normale attività del nostro compro oro, invece, non sarà più un problema stabilire i prezzi di acquisto, ma sarà sufficiente seguire le direttive del franchising e l’utile sarà praticamente garantito.

Un elemento da non sottovalutare è la notorietà del nome del franchising.
Come per tutte le attività, anche per i compro oro varrà il principio secondo il quale i clienti si fidano maggiormente dei marchi più conosciuti.
Poter mettere sulla propria insegna il nome di un franchising famoso non è un aspetto da sottovalutare.

Quasi tutti i franchising, inoltre, garantiscono continui corsi di formazione gratuiti.
Questi corsi, oltre a prepararci sul mondo dell’oro, ci prepareranno sul mondo dei beni di lusso in generale: pietre preziose, orologi e così via.

Infine, altro vantaggio che garantiscono quasi tutti i franchising è l’esclusività di zona.
Per evitare concorrenza fratricida, infatti, i franchising non fanno aprire più compro oro del proprio marchio nella stessa zona.

L’adesione ad un franchising, però, non è tutta rose e fiori.
Come anticipato, un compro oro dovrà corrispondere delle commissioni al franchising.
Queste commissioni, solitamente, sono solo sul fatturato, ma ci sono alcuni franchising che pretendono anche il pagamento di uno quota di adesione.
Molti franchising, inoltre, pretendono che i loro compro oro rispettino certi standard e che acquistino anche altri oggetti preziosi oltre all’oro e al più comune argento.

Fatto un bilancio complessivo, però, i franchising sono un buon affare per chi ha intenzione di aprire un compro oro.
Il loro supporto è immenso e riducono all’osso il rischio di impresa.

Compro oro: alcuni franchising

Online non è semplice trovare un elenco con i migliori franchising dell’ambiente compro oro, ma per fortuna ci siamo noi!
Di seguito alcuni dei franchising più famosi per chi vuole avviare un compro oro.

  • A Peso d’Oro
    Questo franchising non tratta solo oro, ma anche altri preziosi (gioielli, perle, orologi, argenteria, etc.).
    Il franchising, oltre a vendere alle classiche fonderie, si occupa anche della vendita all’ingrosso e al dettaglio dei preziosi raccolti nei vari punti vendita.
  • Cambio Metalli Preziosi
    Franchising che tratta principalmente metalli preziosi e ritenuto solido soprattutto perché gestito da Banco Metalli Europeo Srl.
  • G’old
    Franchising che tratta principalmente oro e che, anche con un investimento minimo, ti aiuterà ad aprire un compro oro.
  • OroCash
    Tra i franchising più famosi sul mercato, ti garantirà l’esclusività del tuo compro oro sulla zona, corsi di formazione e supporto sia prima dell’apertura che durante lo svolgimento di essa.
    Questo franchising tratta principalmente oro e diamanti.

Il nostro consiglio è di rivolgersi a più franchising e valutare quello perfetto per le vostre esigenze.

Criticità

Dalla nostra guida può sembrare che aprire un compro oro sia come trovare una gallina dalle uova d’oro, ma è nostro dovere informarvi che ci sono delle criticità che non devono essere trascurate.
Di seguito parleremo dei principali problemi che chi vuole aprire un compro oro potrebbe incontrare.

Concorrenza

Un compro oro è un’attività redditizia, ma ciò non significa che si può aprire un negozio in un posto qualsiasi senza ragionare.
La presenza di concorrenza nelle vicinanze del nostro negozio, infatti, potrebbe portarci ad una guerra dei prezzi e potrebbe spingere lontano da noi il franchising al quale desideriamo affiliarci.
Se nella zona in cui vogliamo aprire il nostro compro oro ce ne è già un altro le strade sono due: cambiare zona o cambiare attività.

La nuova normativa

La nuova legge, di cui abbiamo parlato poco prima, è davvero severa.
Se non siete in grado di rispettare ogni suo aspetto, meglio non aprire un compro oro. Vi ritrovereste sommersi di multe di ingente valore.

La criminalità

Se la zona dove volete aprire il vostro compro oro è nota per rapine ai danni di commercianti, sappiate che il vostro compro oro rappresenterà la preda perfetta.
Anche nelle zone più tranquille, i proprietari di un compro oro devono stare sempre attenti.
I sistemi di sicurezza all’interno dell’attività sono essenziali e bisogna prestare sempre la massima attenzione quando si chiude l’attività e si decide di tornare a casa.

Sia chiaro, tutte le criticità riguardanti i compro oro che abbiamo illustrato sono state leggermente estremizzate per farvi capire che dei rischi ci sono, ma essi non devono spaventarvi eccessivamente.
Aprire un compro oro resta la soluzione ideale per chi ha un piccolo capitale da investire e vuole svolgere un’attività onesta che non dia troppi pensieri.
L’apertura può rappresentare la soluzione ideale anche per chi vuole aumentare le sue entrate mensili. I franchising, come detto, garantiscono corsi di formazione e, assumendo un dipendente, allo stipendio del nostro lavoro principale potremmo affiancare senza problemi le entrate di un compro oro.
Inoltre, se consideriamo che in media un compro oro è aperto sei ore al giorno, è chiaro come questo lavoro possa permettere a tutti di conciliare vita familiare e vita lavorativa alla grande, permettendoci di vivere in serenità.

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About Vincenzo Napolitano

Atletico, salutista, non procrastinatore, sensibile. Vincenzo Napolitano non è nulla di tutto ciò. Scrive cose di marketing (soprattutto digitale) per Notizie.Business.

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