Social Media Manager: Come Può aiutare la Tua Azienda? Quanto Costa?

Un Social Media Manager, come può aiutare la tua azienda e quanto costa?

Questa è la domanda del momento. Molti imprenditori di piccole e medio-grandi aziende, si sono ritrovati, a dover fare i conti con questo quesito, e a valutare investimenti comunicativi sull’Online e soprattutto sui Social Media.

Questo perché, la fonte di attenzione e la visibilità di eventuali acquirenti, si è spostata, ed ora riprende una fascia di mercato, non solo molto più estesa, ma l’obiettivo è arrivare a delle fasce di mercato neutre o che ancora non sono consapevoli dei servizi o prodotti che le aziende offrono.

Quindi quale posto – per acquisire clienti che non sono al corrente del tuo servizio o prodotto – migliore dei Social Media?

social media manager

I Social Media, sono nati con l’intenzione di unire e creare community sul web. Ma come qualsiasi cosa, nel tempo è evoluta al tal punto da diventare un punto di scambio di migliaia e migliaia informazioni al minuto tra utenti e tra aziende ed utenti.

Le opportunità di Business sui Social Media

Le opportunità di Business sui Social Media
Le opportunità di Business sui Social Media (credito fonte: Hootsuite)

 

Al giorno d’oggi, le statistiche parlano chiaro, secondo i dati dell’anno 2019, riportati da Hootsuite, in Italia gli utenti che utilizzano Internet sono 55 milioni, di cui l’87% utilizza il dispositivo Mobile per navigare.

Ma quali sono le principali tendenze in atto e i cambiamenti, e come possiamo convertire questi dati statistici in opportunità di business sui Social Media?

Nel 2019 sono stati 35 milioni, gli italiani attivi, che utilizzavano i Social Media, di questi, ben 31 milioni attraverso Mobile. Dato che ogni anno tende a salire e mai a scendere, senza sorpresa.

Ora vediamo insieme, il tempo medio trascorso sui Social Media dagli italiani.

In Italia il tempo trascorso su internet è più del doppio di quello trascorso guardando la televisione: in media, passiamo online 6 ore al giorno.

Per quanto riguarda i social, il tempo trascorso è in media di quasi due ore al giorno, e dell’88% delle persone che hanno accesso ad Internet in Italia, accede almeno una volta al giorno ad un Social Network e solo l’11% di chi usa i Social, lo fa a scopi lavoratiti.

Quindi possiamo dire con tutta tranquillità, che le opportunità sui Social, almeno a livello di numeri ci sono.

Quali sono i Social più utilizzati e su quale bisogna investire?

 

Quali sono i Social più utilizzati e su quale bisogna investire
Quali sono i Social più utilizzati e su quale bisogna investire (credito fonte: Hootsuite)

 

Dopo la panoramica dell’uso e comportamento, degli italiani, che utilizzano internet ed i social, andiamo a verificare concretamente, quali sono i social più utilizzati e su quali bisognerebbe investire.

Il social maggiormente utilizzato dagli italiani, ancora secondo i dati Hootsuite, è YouTube con il suo 87% con una fascia media di 16-34 anni. Seguita subito da Facebook e Instagram, con rispettivamente 81% e 55%. Al quarto posto spunta WhatsApp, seguito da Messenger ormai considerato da un paio d’anni un Social a tutti gli effetti (entrambi proprietà di Facebook).

Dopo i colossi, possiamo trovare in rapida ascesa Twitter e Linkedin, rispettivamente 32% e 29%.

Ma tra tutti i social citati, quello che sorprende più di tutti è Linkedin, con la sua sempre più presa di potere sul mercato italiano, non solo una rete per lavoratori, ma anche una rete commerciale per il B2B.

La potenziale audience di utenti presenti sui maggiori social, ammonta a 55 milioni di persone, un numero cospicuo che ci fa capire, quanto conta, in termini economici, la presenza delle aziende sui Social e sul Web.

Proprio partendo, dall’importanza economica per le aziende essere presenti sui Social, su quale Social dovremmo investire la comunicazione dei nostri prodotti o servizi?

Tutti potremmo rispondere banalmente, sul Social più in voga, o con più utenti.

L’intento di questo articolo, è proprio non farvi incappare in questo banale errore, ma frequente. Dipende sempre e comunque, l’azienda in che audience e settore di mercato si collochi.

Cos’è un Social Media Manager e perché le aziende li assumono

 

Cos’è un Social Media Manager e perché le aziende li assumono
Cos’è un Social Media Manager e perché le aziende li assumono

 

I numeri e le statistiche, sopracitate, rimangono tali se non sappiamo come, dove e quando sfruttarli per la nostra azienda. Da qui nasce l’esigenza del Social Media Manager. Ma cos’è un Social Media Manager?

Il social Media Manager, o esperto di gestione dei Social Media, è quella persona professionista che lavora nel campo comunicativo digitale, maggiormente rivolto ai Social Media.

Se si ha il bisogno e la necessità di mostrare la propria azienda sul Social e dare un certo “Branding” al nome dell’azienda, sicuramente si ha bisogno di questa determinata figura.

Il Social Media Manager, nella maggior parte dei casi, è visto come una persona che svolge una professione secondaria o di poca rilevanza, in realtà è il contrario di ciò che si pensi.

Basta pensare, che il nome e l’identità di un’azienda messa e mostrata al mondo social, è legata alle azioni del Social Media Manager, che ha il compito di portare alto il nome delle aziende e farle crescere in termini di audience, per il target scelto.

Ha il compito e la responsabilità di creare e mostrare una campagna pubblicitaria a milioni di utenti con nome e marchio dell’azienda per cui lavora, creare la grafica pubblicitaria da mostrare ad eventuali clienti, ha in mano una grossa fetta del futuro di una determinata azienda, considerando quante persone sono attive sui Social Media, come visto precedentemente.

Quali sono le attività del Social Media Manager

Ma passiamo più nello specifico, ed inoltriamoci nelle attività del Social Media Manager, nel dettaglio.

Come detto precedentemente, un Social Media Manager, si occupa della gestione delle attività sui Social Media di un’azienda, ed anche di un personaggio pubblico o famoso.

Il suo compito è quello di far crescere la presenza online di un’azienda, migliorare la Brand Awareness e la Reputation, creare engagement e generare dei Leads. E con i leads acquisiti, massimizzare l’investimento nella comunicazione digitale (ROAS).

Andiamo ancora più nel dettaglio, per comprendere in termini concreti:

  • Brand Awareness: con questo termine si fa riferimento alla notorietà di una marca, il suo essere famosa e soprattutto riconoscibile dagli utenti.
  • Reputation: è il giudizio sull’azienda da parte del suo pubblico o target di riferimento.
  • Engagement: dall’inglese “coinvolgimento”, quindi riuscire a interessare qualcuno e portarlo a fare un’azione verso il prodotto o servizio di una determinata azienda.
  • Leads: questa parola intende, quando un utente è talmente interessato al prodotto o servizio dell’azienda, che lascia i suoi dati, tramite un’iniziativa di marketing, che lascia le sue informazioni personali, diventando difatti un cliente vero e proprio. Si può dire che è la sezione finale di quest’imbuto virtuale.
  • ROAS: è il risultato del calcolo del ritorno, sull’investimento in spese pubblicitarie online.

Tutte queste operazioni, cambiano e variano a seconda di quale obiettivo l’azienda da, al Social Media Manager, ma di questo ne parleremo al meglio successivamente.

Un Social Media manager quindi, gestisce i profili, pagine ed account ufficiali delle aziende, personaggi pubblici o clienti semplici, dei vari social come Facebook, Instagram, YouTube, Linkedin e così via.

Crea la grafica per i post sui vari Social, dev’essere in grado di saper comunicare attraverso il Copy, o testo scritto dei post, sapendo accattivare e richiamare l’attenzione degli utenti. Deve saper utilizzare tutte le piattaforme Social, come Facebook Business Manager, saper creare delle sponsorizzazioni sui Social e saper a chi indirizzarle, in termini di target, utilizzando il budget datogli dall’azienda.

Analizza i dati provenienti dai social media attraverso dei tools, di analisi, per capire il target dell’azienda con cui opera, individua quali sono i trend del momento di un target, comprende il comportamento del target di riferimento, studia quali Hashtag utilizzare per arrivare a più pubblico, tutto finalizzato ad aumentare, prima l’engagement, e creare leads (contatti) poi.

Quindi possiamo dire che, i leads e il ROAS sono i due obiettivi finali, di qualsiasi campagna o strategia di marketing sui Social Media, e sul Web in generale. Sono il risultato concreto, in numeri, dei soldi che si fatturano, e quelli che si potrebbero fatturare poi grazie ai leads.

Come si crea un piano di Social Media Marketing Aziendale

Come si crea un piano di Social Media Marketing Aziendale
Come si crea un piano di Social Media Marketing Aziendale

 

Tutte le attività del Social Media Marketing, devono avere un senso ed essere connesse tra loro, per arrivare all’obiettivo stabilito. Per far sì che sia così, il Social Media Manager, stabilisce un piano di Social Media Marketing Aziendale.

La prima operazione del Social Media manager è quella di studiare i vari canali comunicativi. Ad esempio Facebook sarà diverso da Instagram, che è più verticalizzato sulle immagini, rispetto a YouTube per i video invece. Quindi una differenza ci deve pur essere.

E’ fondamentale quindi definire la strategia, o un piano di Social Media Marketing di un’azienda in queste fasi:

  • Definire il mercato di riferimento dell’azienda, partendo dallo studio, su che mercato opera, in Italia o anche all’estero.
  • Individuare il Target, se è un pubblico privato o ci si rivolge ad altre aziende, che età media ha il target, i comportamenti.
  • Studiare i Competitor. Forse l’operazione più importante, per capire quale fetta di mercato i competitor lasciano ed andarsele a prendere, o prendere spunto da essi, capendo le opportunità e le minacce.

Dopo queste fasi, si ripetono le stesse operazioni su ogni Social Media, su cui si dovrà operare. Quindi andando nel concreto, si va a verificare l’ottimizzazione delle pagine o profili aziendali sui vari Social, dei competitors:

  • Che risultati hanno.
  • Che engagement (quindi follower).
  • Con che ton of voice coinvolgono gli utenti (con che tipo di comunicazione, e che linguaggio utilizzano).
  • Come utilizzano i Social per creare e generare Leads.
  • Quanti post pubblicano e con che frequenza.
  • Che tipo di contenuto pubblicano sia grafico che testuale.

In seguito a queste operazioni, si va a stabilire invece, la strategia di comunicazione dell’azienda curata dal Social Media Manager:

  • Individuare i Social da poter utilizzare maggiormente (avendo già un target di riferimento)
  • Capire con che tipo di ton of voice
  • Che tipo di pubblicazione dei post utilizzare e con che frequenza, a che orario ad esempio.
  • Che tipologia di grafica utilizzare.
  • Come e quanto Sponsorizzare a pagamento e su quale social investire di più, in riferimento al target.
  • Analizzare tutti i dati della propria azienda e dei competitor con una frequenza temporale stabilita e precisa, attraverso dei tools, di cui dopo parleremo.

Come si crea una campagna Ads di Social Media Marketing

Come si crea una campagna Ads di Social Media Marketing
Come si crea una campagna Ads di Social Media Marketing

 

Fino ad ora, abbiamo parlato di strategie e piani Social. Ma entrando più nello specifico, ci siamo imbattuti nella parola “sponsorizzare”. Come si sponsorizza sui Social?

La risposta non è uguale, in parte, per tutti i Social.

In parte, perché tecnicamente, cioè sul piano dell’utilizzo delle piattaforme Social, ogni piattaforma funziona in modo diverso, ma le opzioni da impostare sono sempre le stesse.

Questo perché, tutte le piattaforme Social di sponsorizzazione si basano sulle strategie ed operazioni prima citate.

Quindi, qualsiasi piattaforma si usi, si dovrà impostare:

  • Il Budget Totale: attenzione ad impostarlo bene, su che intervallo temporale utilizzarlo.
  • Periodo di Sponsorizzazione: quanti giorni, settimane o mesi.
  • A chi Sponsorizzare: scegliere e selezionare i vari campi del target. Dati demografici, comportamenti, interessi e così via.
  • Cosa Sponsorizzare: con che comunicazione e quale grafica, e che tipo di prodotto o servizio sponsorizzare, oppure sponsorizzare solo il maschio, quindi operazioni di Branding.

Un’altra cosa importante, è che molti scelgono se sponsorizzare per i tre tipi di fasi pubblicitarie:

  • Awareness
  • Consideration
  • Conversation

Awareness: informare della presenza dell’azienda sul mercato

Consideration: creare relazione con utenti

Conversation: creare conversione con utenti.

La cosa importante, non è scegliere quale di queste tre strategie adottare, ma utilizzarle tutte insieme, perché senza il riconoscimento (awareness), nessuno relazionerà con il brand (consideration), senza relazioni, nessuno si convertirà (conversation).

Come analizzano i dati i Social Media Manager

Come analizzano i dati i Social Media Manager
Come analizzano i dati i Social Media Manager

 

L’analisi dei dati, dei Social Media, ha la stessa importanza di tutte le altre operazioni, a volte anche di più. Capiamo perché.

Molti, questa operazione la chiamano “Social Media Analyst”.

L’analisi dei dati, viene fatta principalmente, per monitorare l’andamento della propria azienda sui Social Media. Ma non solo, si può capire anche l’andamento dei competitor.

La struttura da utilizzare sull’analisi dei dati dei Social Media è:

  • Le Azioni sulla Pagina
  • Il Coinvolgimento
  • I Followers o Seguaci
  • Impression (numero delle visualizzazioni del post)
  • Like alla Pagine (se Facebook)
  • Visualizzazioni Pagina
  • Post Reach (persone che hanno visto il tuo post)

E’ importante comprendere i dati e studiarli, per capire dove agire e su che strategia virare per colmare un gap, o spingere su un fattore forte dell’azienda. In pratica servono per migliorare le prestazioni su un Social, e farci cambiare strategia di volta in volta.

I migliori strumenti di analisi dei Social Media Manager

I migliori strumenti di analisi dei Social Media Manager
I migliori strumenti di analisi dei Social Media Manager

 

Per ricavare i dati analitici delle pagine o profili social, i Social Media Manager utilizzano degli strumenti chiamati Tools.

Esistono due tipi di Tools:

  • Interni ai Social.
  • Esterni ai Social.

Quelli interni, sarebbero le Insight, presenti all’interno di ogni piattaforma Social. Ad esempio Facebook Insight, Instagram insight, Linkedin Insight.

Si attivano, appena si crea un profilo o pagina aziendale, così da avere una prima panoramica della situazione di una determinata pagina o profilo.

Sono strumenti di analisi Social, assolutamente gratuiti e messi a disposizione dalle varie piattaforme di loro proprietà. Sono molto semplici ed intuitivi per chiunque, e possono mostrare:

  • Overview: panoramica sommaria in un intervallo di date di uno specifico contenuto.
  • Pages View: visualizzazioni delle pagine.
  • Pages Likes (Facebook): numero di mi piace in un intervallo temporale.
  • Post Reach ed Engagement: copertura e le informazioni dei post pubblicati.

Ogni piattaforma Social Media ha le Insight, graficamente differenti ma nella sostanza, tutte mostrano le stesse cose.

Nel caso in cui si vorrebbe sapere di più sugli andamenti dei profili Social aziendali, quali sono i Tools da utilizzare?

Bene, se le statistiche date dalle Insight dei vari Social, non bastano esistono alcuni Tools esterni, a pagamento e non, per monitorare i Social Media:

  • FanPage Karma: il miglior comparatore tra aziende o competitor suiSocial Media. E’ capace di riportare tutte le metriche esistenti, di quasi tutti i Social Media, tramite grafici e tabelle. Utile per il controllo dei competitor. Gratuito solo per 14 giorni, poi è a pagamento.
  • Sprinklr: è una piattaforma SaaS, cioè fornisce un servizio in cloud, con un abbonamento mensile o annuale. Organiza report in modo semplice, ma dettagliato, dei dati di qualsiasi pagina o profilo, della maggior parte dei Social Network. Ottima per tracciare le sponsorizzazioni sui vari Social, seguire il trend degli hashtag, oltre che tutto il traffico riguardante le pagine monitorate. I prezzi sono solo disponibili su richiesta, su sito web ufficiale.
  • Crimson Hexagon: uno strumento davvero professionale, utilizzato solo dalle migliori aziende. Nel caso in cui la vostra azienda, fosse una grande impresa, dovreste virare su questo tools. E’ un software, che implementa le API dei maggiori social, questo significa che è in grado di tracciare, in modo così preciso i dati, che a volte viene utilizzato dalle multinazionali per analizzare i dati dei social media, per agire sul mercato Social. Prezzi su richiesta sul proprio sito ufficiale.
  • Hootsuite: nato nel 2008, è il software precursore delle analisi dei Social Media. Hootsuite, permette, non solo di controllare e monitorare le pagine ed i profili social, ma anche di programmare post e pubblicazioni automaticamente, impostandolo a proprio piacimento. I prezzi per questo tools, non sono altissimi, 19 euro al mese per la versione Hootsuite Professional. Invece per una versione più prestante, con dati più precisi e monitoraggio di più elementi, bisogna fare una richiesta sul sito ufficiale Hootsuite.
  • Brand24: questo tools, è quello più basico, ma ideale per le aziende medio-piccole. E’ molto intuitivo, e fornisce comunque tutti i report e dati di cui si ha bisogno, per gestire un profilo di medio livello aziendale. Ottimo per le medie imprese, che solitamente non lavorano con l’online, ma vogliono comunque espandere i loro orizzonti digitali. Non poco economico però, costa 99 dollari al mese, utilizzabile fino a 5 utenti, per la versione utilizzabile fino a 10 utenti il costo è di 399 dollari.

Dove e come assumere un Social Media Manager sul Web

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Dove e come assumere un Social Media Manager, è la domanda che ci poniamo a questo punto.

Quindi quali sono le competenze e gli studi pregressi del nostro Social Media Manager perfetto?

Partiamo dal presupposto che, la persona adatta debba avere una formazione umanistica, fondamentale nel saper parlare e scrivere al nostro pubblico, oppure una formazione in comunicazione, magari rivolta alle culture digitali.

Inoltre dev’essere una persona curiosa e creativa, due elementi che si trovano alla base di questo lavoro. Essere bravo tecnicamente, quindi essere bravo nel saper utilizzare tutte le piattaforme a disposizione, nonché i programmi, indispensabili per un Social Media manager.

Se si sta pensando alla formazione di una persona interna, per questa mansione, si sta pensando bene solo nel caso in cui, si stesse parlando di una piccola azienda. Altrimenti, si consiglia sempre un professionista, o chi abbia già dei comprovati lavori passati o in atto.

Il consiglio è scegliere una persona, non troppo tecnica, quindi che sappia solo utilizzare bene tutte le piattaforme e programmi, ma che non abbia l’empatia e la creatività giusta. La creatività è una dote che non può essere trasmessa, la tecnica sì.

I luoghi sul Web per assumere un Social Media Manager sono davvero tanti. Dividiamoli per Forum ed Inserzioni su siti Web, e siti Web di offerte di lavoro, rivolte al digitale.

Forum Digital:

Siti di Offerte Lavoro Digital:

Quanto costa assumere un Social Media Manager

Ci sono vari tipi di assunzione e di pagamento per i Social Media Manager.

Un Social Media Manager può essere assunto a tempo pieno, quindi un dipendente vero e proprio, o a prestazione, quindi solo per un determinato periodo o lavoro, oppure può essere assunto un Social Media freelance.

A parte l’assunzione fissa, le altre due modalità, sono le più utilizzate, ed ecco perché molte aziende non hanno dei risultati positivi. Sebbene converrebbe economicamente assumere un freelance o un Social Media Manager a partita iva, non lavoreranno mai con lo stesso impegno e dedizione di un impiegato.

Però questo accade perché sono gli stessi Social Media a non voler essere considerati come impiegati ma come imprenditori e specialisti del settore. Però ora vediamo i costi.

Per assumere un Social Media Manager fisso, bisogna investire dagli 800 ai 1200 euro al mese.

Invece per assumere un Social Media Manager freelance la somma non è fissa, dipende molto dall’esperienza pregressa e che risultati ha avuto in quelle esperienze. Le cifre svariano dai 400 ai 800 euro per una gestione ad intervallo temporale, ad esempio per due o quattro mesi.

Se si vuole assumere un Social media Manager a prestazione, il costo anche in questo caso non è fisso, ma dipende dall’esperienza e progetti pregressi. A prestazione intendiamo che vengono pagati per post pubblicati ad esempio, per sponsorizzazione e così via. Quindi solo per singole o più prestazioni, indipendentemente dall’intervallo temporale.

Negli ultimi due casi, se i social Media Manager possiedono partita Iva, è sicuramente più conveniente per un’azienda, in termini economici, ma in termini di risultato a lungo termine si consiglia quindi, di assumere un SMM interno all’azienda.

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