Franchising Sushi: investimenti, fatturati e migliori aziende

Cucina giapponese 

Volete aprire un franchising sushi? Potrebbe essere un’ottima idea. La cucina orientale è sempre stata presente nell’Occidente e anche in Italia facendosi apprezzare negli anni. La cucina giapponese è l’arte culinaria del Giappone.

È conosciuta per i piatti di riso, il ramen e soprattutto per il pesce crudo e quindi il famoso sushi. Mentre noi italiani siamo abituati a un menù che prevede antipasto, primo piatto, secondo piatto, contorno e tanto altro, nella cucina giapponese non esiste un ordine nel consumare i cibi e di solito i piatti vengono portati tutti insieme lasciando la libertà di scelta al cliente sul pasto da consumare prima.

franchising sushi

Cos’è il sushi?

Il sushi è un piatto tipico della cucina giapponese, forse il più amato e conosciuto, a base di riso e pesce crudo, a volte servito anche con uova, alghe, verdure o avocado. Il ripieno di riso e pesce viene arrotolato in una striscia di alga oppure il pesce viene posizionato sopra il riso. Esistono anche varianti che prevedono i pesce cotto.

I tipi di sushi più noti sono il Temaki, l’Uramaki, l’Hosomaki e il Futomaki.

Il pesce crudo deve essere trattato preventivamente con un abbattitore di temperatura per evitare contaminazioni da batteri, virus, parassiti e tossine e contrarre infezioni come listeria, l’escherichia coli, salmonella ed epatite A.

I pesci comunemente usati sono il tonno, il salmone e le sarde.

Com’è il business dei ristoranti sushi?

Un menù sano, leggero e creativo, tipicamente di pesce, rende il sushi appetibile anche nel nostro paese. Vi siete accorti che negli ultimi anni molti ristoranti cinesi presentano anche piatti giapponesi e quindi il sushi? E avete visto le notevoli aperture, soprattutto nelle grandi città, di sushi bar? Perché secondo voi?

Forse all’inizio mangiare sushi era vista come una moda ma con il passare del tempo è diventato uno stile di vita da abbinare ai nostri amati piatti italiani. E sono proprio gli italiani a interessarsi sempre di più in questo business che vede anche il servizio take away.

Il sushi ha visto un vero e proprio boom che piano piano è riuscito a inserirsi nella nostra alimentazione. Forse è anche merito della formula “All you can eat, che quasi tutti i ristoranti giapponesi offrono, e consiste nell’ordinare tutto quello che si vuole a prezzo fisso purché venga mangiato. Se ci saranno avanzi sul piatto si pagheranno.

Aprire un ristorante e magari un franchising sushi in questo momento è un’idea vincente ma dovrete avere sempre pesce di qualità e conservarlo secondo le norme per servirlo crudo.

Come si apre un un’attività imprenditoriale?

Se avete deciso di affidarvi a un franchising sushi e aprire quindi il vostro ristorante o bar con menù orientale dovrete seguire i primi passi dell’iter burocratico per avviare la vostra impresa. Potete farvi aiutare da un commercialista e nel caso in cui dovete costituire una società sarà necessario anche un notaio.

Ricordate che nell’investimento di un franchising non sono comprese le spese di avvio attività così come i costi di affitto, ristrutturazione locale, spese utenze, consulenze professionali e altro.

Iter burocratico:

  • Apertura della Partita IVA all’Agenzia delle Entrate
  • Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio
  • Iscrizione all’Inps
  • Iscrizione all’Inail per i dipendenti
  • Apertura di un conto corrente bancario
  • Dichiarazione di inizio attività presso il Comune (SCIA)
  • Richiesta al Comune del permesso di esporre l’insegna
  • Abilitazione al Commercio alimentare attraverso l’Attestato SAB
  • Abilitazione HACCP
  • Nulla osta sanitario dell’ASL
  • Autorizzazione SIAE per la diffusione della musica

Per avviare un’attività che esercita il commercio alimentare e la somministrazione di alimenti e bevande è obbligatorio per l’imprenditore frequentate un corso, di solito alla Confcommercio, per il rilascio dell’Attestato SAB. Il corso prevede 120 ore dove si studiano le materie commerciali, aziendali, legali e tutto ciò che riguarda la sicurezza sul lavoro, la tutela della salute del consumatore e la conoscenza delle norme igieniche e di conservazione degli alimenti.

La Certificazione HACCP invece, è un corso obbligatorio per tutte le persone che sono a contatto con gli alimenti. La certificazione sanitaria ha lo scopo di informare sulla corretta procedura della produzione, conservazione e manipolazione degli alimenti che saranno venduti ai consumatori.

Perché il Franchising?

Il franchising è un accordo di collaborazione tra due aziende dove da una parte troviamo il franchisor o affiliante, che offre i propri prodotti e servizi e dall’altra il franchisee o affiliato, che diffonderà il marchio tramite l’apertura di un punto vendita che gestirà seguendo la filosofia aziendale del franchisor.

Se volete una formula che può garantirvi sicurezza e un’esperienza solida di un marchio affermato la scelta del franchising fa al caso vostro. Non avrete molta libertà nelle decisioni commerciali ma crescerete comunque come imprenditori.

Cosa offre di solito il franchising?

  • Know how
  • Consulenza pre e post apertura
  • Esclusiva di zona
  • Arredo e attrezzature
  • Fornitura prodotti di qualità
  • Supporto di marketing e pubblicità
  • Formazione
  • Consulenza commerciale
  • Visibilità nazionale

Alcune aziende oltre a offrire investimenti vantaggiosi e pagamenti rateizzati possono richiedere fee d’ingresso (una tantum) e royalty (percentuale sul fatturato mensile).

Sushi bar o ristorante sushi

La differenza tra ristorante sushi e sushi bar è nei prodotti che entrambi propongono, infatti il bar offre prevalentemente sushi e sashimi, quindi vende solo pesce crudo mentre il ristorante permette di spaziare in tutti i piatti tipici giapponesi. Anche i locali sono strutturati in modo diverso e nel sushi bar potrete sedervi al bancone e mangiare come quando bevete un caffè.

Per aprire il vostro sushi bar o ristorante sushi dovete trovare un locale che è situato in una posizione di passaggio, dove quindi c’è molta affluenza di persone come centri storici, vie commerciali, zone dove sono presenti uffici e anche centri commerciali.

Di solito non servono locali molto grandi e si parte da un minimo di 50 mq come metratura fino a 100 mq e oltre. La cucina spesso non ha bisogno della canna fumaria e il cuoco deve essere un vero professionista o comunque un esperto nella cucina giapponese e quindi anche di sushi.

Oltre al servizio al tavolo, la vendita di sushi prevede anche il servizio di take away (a portar via) che è sempre più richiesto e la consegna a domicilio.

Come scegliere il franchising giusto

Quando decidete di aprire un franchising dovete considerare la qualità e la notorietà del marchio che andrete a rappresentare. Per capire qual è l’azienda giusta con cui collaborare chiedete informazioni dettagliate ad alcune di loro sulle formule offerte e provate i loro prodotti.

Un’azienda madre deve mostrarsi anche flessibile nel pagamento dell’investimento magari proponendo rateizzazioni per aiutarvi al meglio nelle prime fasi di apertura. Inoltre sarebbe l’ideale non avere richieste di fee d’ingresso o royalty in modo da permettervi meno spese e più guadagni.

Dove aprire il vostro franchising sushi?

Azzeccare il luogo giusto per aprire un’attività è un notevole valore aggiunto e l’ubicazione ideale del vostro franchising sushi deve essere in una zona commerciale, come un grande centro commerciale o un luogo dove ci sono molti uffici.

Il vostro bar o ristorante deve essere un punto di riferimento giornaliero o abituale per tutte le persone che hanno bisogno di consumare un pasto veloce, buono e non troppo pesante. Il sushi riflette perfettamente questo tipo di esigenza.

Take away, delivery e “All you can eat”

I servizi vincenti che potrete proporre ai vostri clienti sono 3: take away (a portar via), delivery (consegna a domicilio) e la formula “all you can eat” (mangiare tutto quello che si vuole a prezzo fisso).

I giapponesi non amano perdere tempo e nella loro quotidianità danno molta importanza al tempo, allo spazio e alla qualità. Il sushi è diventato sinonimo di freschezza, leggerezza, velocità e comodità.

Il take away e il delivery sono servizi che oramai sono offerti da quasi tutti i tipi di ristoranti ma l”all you can eat” è un concetto tipicamente giapponese che evita gli sprechi, sazia il cliente e agevola il lavoro del locale.

Il cliente ama scegliere come e dove consumare il pasto e state certi che se sarà soddisfatto ritornerà da voi.

Come deve essere un ristorante sushi?

Il sushi è sinonimo di creatività ed evoluzione. Un ristorante deve mostrarsi efficiente e pulito con arredi moderni e ovviamente in stile giapponese quindi con banconi lunghi per la consumazione dei cibi, vetrine refrigerate da esposizione per il pesce fresco e la cucina a vista.

Oltre ai tavoli e alle sedie per consumare i piatti nel locale sono necessari gli sgabelli per chi volesse mangiare al bancone. Inoltre è fondamentale l’illuminazione che deve essere particolarmente intima e suggestiva.

Tipo di clientela che mangia sushi

Che tipo di clientela ha un ristorante sushi? Sicuramente da voi non verranno a mangiare i vegetariani o i vegani ma per il resto avrete clienti di ogni tipo, dal manager al dipendente, dalla famiglia agli anziani. Il pesce piace ma il sushi forse anche di più.

Le migliori aziende di franchising sushi

Vi presentiamo alcune aziende di franchising sushi.

SUSHI CORNER 

Il Sushi Corner è un franchising di sushi in chiave fusion che offre piatti unici unendo la tradizione culinaria giapponese alle esigenze gustative moderne.

Richieste:

  • superficie del locale: da 80 a 100 mq;
  • ubicazione: zone commerciali;
  • bacino d’utenza: minimo 30.000 abitanti.

Sono preferibili aperture in zone dove ci sono parcheggi e dove ci sia movimento 7 giorni su 7.

L’investimento parte da 20.000 euro.

KYOSKO SUSHI 

Il franchising di Kyosko Sushi permette di mangiare sul posto, portare via le ordinazioni e la consegna a domicilio. Oltre al sushi offre insalate di pesce con surimi, tonno e salmone e panini con carpacci di pesce come pesce spada, polpo, surimi, salmone e tonno affumicato. Inoltre propone anche dolci e bevande giapponesi.

Potete scegliere tra tre format: Kyosko Sushi Corner; Kyosko Sushi Chiosco; Kyosko Sushi Store.

Richieste:

  • superficie del locale: da 20 a 100 mq;
  • bacino d’utenza: minimo 20.000 abitanti;
  • ubicazione: zone centrali e di passaggio o centri commerciali;
  • personale necessario: minimo 3 persone.

L’investimento parte da 15.000 euro e non sono richieste fee d’ingresso e royalty.

SUSHI ART DAY 

Il Sushi Art Day nasce dall’idea della pescheria “Le delizie del Mare” e il franchising è nato nel 2017. Il concept del franchising segue un’idea tutta italiana rivisitando il prodotto orientale con creatività. Il cliente ha la possibilità di mangiare sul posto, portar via o optare per la consegna a domicilio.

Requisiti:

  • superficie del locale: da 80 a 100 mq;
  • ubicazione: zone di passaggio o centrali e centri commerciali;
  • bacino d’utenza: minimo 25.000 abitanti;
  • personale necessario: minimo 3 persone.

L’investimento parte da 29.900 euro fino ad arrivare a 49.900 euro in base al format scelto. È richiesta una royalty mensile del 4% sull’incasso lordo.

I-SUSHI

Il marchio I-Sushi offre 3 diverse tipologie di franchising: il take away, il bar e il ristorante. Ogni format mostra ambienti raffinati, piatti di qualità e una garanzia di successo.

Richieste:

  • ubicazione: zone centrali e commerciali;
  • bacino d’utenza: minimo 20.000 abitanti;
  • superficie del locale: da 50 a 150 mq;
  • personale necessario: minimo 3 persone.

L’investimento parte da 25.000 euro.

GIAPPO SUSHI BAR 

Il format Giappo punta all’apertura di ristoranti giapponesi e sushi bar con menù che si basano sulle ricette tradizionali e originali di sushi e alimenti della cultura gastronomica giapponese.

Richieste:

  • superficie del locale: da 70 a 150 mq;
  • ubicazione: zone centrali o turistiche;
  • bacino d’utenza: minimo 50.000 abitanti;
  • personale necessario: minimo 4 persone

L’investimento parte da 40.000 euro e sono richieste fee d’ingresso e royalties annuali.

THIS IS NOT SUSHI BAR 

L’azienda This is not sushi bar nasce a Milano nel 2007 e prevede un format innovativo con ambientazioni minimal e moderne dei locali e un sushi di qualità preparato al momento.

La particolarità di questo marchio è che il pagamento viene effettuato tramite i follower del cliente. Cosa vuol dire? Si fotografa ogni piatto ordinato e al momento di pagare il cassiere controllerà quanti follower ha il profilo Instagram del cliente dando l’opportunità di avere piatti gratis a partire da 1.000 follower.

L’investimento minimo è di 50.000 euro.

SHABU

Il franchising Shabu offre la formula take away o il ristorante. L’azienda è nata nel 2012 e negli anni ha visto l’apertura di oltre 20 ristoranti in tutta Italia. La filosofia di Shabu rispecchia l’unione della cucina giapponese alla cultura culinari italiana creando il concetto di “sushi all’italiana“. Ricette creative e di qualità rendono attraente questa sperimentazione.

Richieste:

  • superficie del locale: da 200 a 400 mq;
  • ubicazione: zone centrali e di passaggio;
  • bacino d’utenza: minimo 30.000 abitanti

L’investimento parte da 40.000 euro e sono previste fee d’ingresso e royalties trimestrali.

Possibili fatturati 

Un ristorante sushi o un sushi bar è sicuramente un business innovativo e molto appagante ma analizziamo bene i possibili fatturati che un’azienda di questo settore può raggiungere.

Valutando un investimento minimo di 30.000 euro e considerando i costi fissi mensili, come affitto, utenze, Siae, fornitura, stipendi e altre spese varie, possiamo calcolare un guadagno minimo mensile di 5.000 euro avendo una spesa media a persona di 20 euro con clienti abituali e non.

Il fatturato annuale può arrivare alla cifra minima di 300.000 euro lavorando quasi ogni giorno. Per un’attività dove si vende sushi l’incasso giornaliero non dovrebbe mai essere inferiore a 1.000 euro.

Siate abili ad aprire il vostro ristorante nel luogo giusto e a offrire velocità nel servizio e qualità del prodotto. Rientrerete nel vostro investimento nei primi mesi di apertura.

Qual è l’investimento migliore da fare?

Non esiste una cifra giusta per investire su un’attività imprenditoriale, soprattutto nel settore del sushi, ma se non volete volare troppo in alto puntate su un investimento minimo di 30.0000 in franchising, escluse le altre spese iniziali e burocratiche. Optate per un locale di dimensioni minime di 50 mq dove avrete maggiore controllo sul vostro lavoro.

Valutate se volete dedicarvi a un sushi bar o a un ristorante che offre menù giapponesi più completi perché anche da questo dipenderà il vostro investimento.

Se un franchising vi offre il pagamento a rate avrete come costi iniziali solo quelli di affitto, utenze, ristrutturazioni e spese di iter burocratico ed è una convenienza da valutare. In questo modo avrete “maggiore respiro” nei pagamenti e potrete dedicarvi più serenamente ai guadagni.

Possibili rischi di un franchising sushi 

Ogni business ha margini di rischio e tutto dipende dalle scelte dell’imprenditore e dalla sua abilità. Per aprire un franchising di sushi non servono particolari esperienze ma bisogna essere delle persone pronte a mettersi in gioco e imparare.

Il vostro ristorante sushi può rivelarsi un fallimento se:

  • avete aperto nel luogo sbagliato magari senza la possibilità di parcheggiare;
  • non fornite un ottimo servizio;
  • non ascoltate le necessità del cliente;
  • non mostrate velocità nella preparazione;
  • i vostri piatti non sono sempre di qualità;
  • il vostro locale non è pulito alla perfezione;
  • vi siete affidati al marchio di franchising sbagliato;
  • non avete abilità nell’attrarre clienti nel vostro locale

Ricordatevi che siamo comunque in Italia e che per quanto possiamo essere aperti a nuove tendenze sarà sempre la cucina italiana a essere la più amata. Per questo motivo la cucina orientale viene intesa più come un “mordi e fuggi” e questa sarà la vostra carta vincente per un’attività di vendita sushi.

L’azienda madre con cui stipulerete un contratto in franchising vi seguirà in ogni passo del vostro business ma questo non vuol dire che garantisce al 100% un successo immediato e senza lavorare sodo. Quindi i rischi di questo tipo di settore sono di tipo logistico.

Consigli

Se non avete esperienza nel settore della ristorazione e soprattutto nel sushi è preferibile affidarvi a un franchising per diminuire i rischi d’impresa. Ciò che conta però è la passione che avrete in questa nuova avventura e come riuscirete a trasmettere entusiasmo ai vostri dipendenti e ai vostri clienti.

Un ristorante sushi o un sushi bar funziona se voi credete nel progetto e soprattutto nel prodotto. Ad esempio, siete in grado di far cambiare idea a chi vi dirà che non verrà mai a mangiare pesce crudo da voi?

Lanciarsi verso nuove sfide vuol dire quasi sempre avere la voglia di vincerle, superando anche ogni aspettativa.

Il sushi vi piace? Perché non venderlo?

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