Franchising Agenzie Viaggi: Investimenti, Guadagni e Migliori Aziende

Le Agenzie Viaggi

Definizione delle Agenzie Viaggi

Le Agenzie Viaggi sono imprese che si occupano dell’ organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni sul territorio nazionale (incoming) o all’estero (outgoing). Le suddette agenzie si occupano anche di una serie di servizi come la prenotazione di biglietti nel trasporto aereo, ferroviario o marittimo.

 

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Il boom degli anni ottanta delle Agenzie Viaggi

Aprire un’agenzia di viaggi è stata una delle mete più ambite della piccola e media imprenditoria a partire dagli anni ottanta. Erano gli anni delle pubblicità tormentone dei principali tour operator. La vacanza in montagna o nei villaggi turistici, senza parlare poi della crociera, erano ormai uno status symbol al quale nessuno voleva rinunciare. Un clima perfettamente ricreato da tanti film e ‘cinepanettoni’ del tempo.
Avere a che fare nella quotidianità con i cataloghi patinati dei tour operator e poter usufruire dei forti sconti (se non di viaggi completamente spesati) per poter visionare di persona le strutture da promuovere ai clienti era una forte motivazione per chiunque volesse intraprendere una nuova attività imprenditoriale.
Il fiorire delle agenzie viaggi e l’incremento del volume di affari che ne è seguito, sono proseguiti fino agli anni 2000 circa.

La crisi del 2000

Poi, un momento di crisi dovuto all’affacciarsi sul mercato delle agenzie on line che è andato di pari passo con lo sviluppo di internet.

E’ una sorta di anno zero. Le agenzie  on line- a partire da Expedia in poi – hanno una struttura più snella – priva dei costi di gestione e degli adempimenti burocratici tipici delle agenzie ‘fisiche’ di viaggi e, inizialmente, sono in grado di offrire pacchetti a prezzi più competitivi delle tradizionali agenzie.
Segue un calo, non solo riguardo il numero dei clienti ma in parte delle stesse percentuali delle commissioni percepite dai vari tour operator.

Il tutto amplificato dal problema del terrorismo che priva le agenzie di viaggio di molte mete turistiche vicine ai luoghi teatro delle crisi. Inoltre, con lo sviluppo di internet, inizia anche la pratica del ‘fai da te ‘ di molti potenziali clienti che si organizzano da soli il viaggio, contattando direttamente le strutture ricettive (alberghi, residence, appartamenti in affitto e così via), pensando- in molti casi erroneamente e vi spiegheremo più avanti perché – di poter risparmiare evitando le commissioni percepite sui vari pacchetti dalle agenzie di viaggi.

Si tratta di una nuova tendenza che si sviluppa dopo il boom delle agenzie on line e determinato dai cosiddetti ‘booking engine’, i software che permettono agli albergatori di offrire un servizio di prenotazione al potenziale cliente, direttamente dal proprio sito. Questo determina un ridimensionamento anche per le agenzie on line.

Il nuovo trend positivo

Le agenzie viaggi – in particolare quelle dei principali franchising del settore, più avanti vedremo il perchè- sono riuscite non solo a resistere all’onda d’urto delle agenzie on line e dei viaggi fai-da- te, ma addirittura a tornare a un trend positivo, in grado perfino di intercettare gli esigenti turisti under 35.

Anche grazie alla loro struttura snella, priva di grandi costi fissi (impianti, macchinari ecc. come avviene invece negli altri esercizi commerciali), sono riuscite in breve tempo a cambiare pelle e adattare le proprie offerte alle mutate esigenze dei viaggiatori 2.0.
Del resto non è passato molto tempo prima che molti clienti si rendessero conto delle insidie nascoste dietro prenotazioni di viaggi votate al ribasso oppure organizzate rivolgendosi direttamente alle strutture ricettive così come alle varie aziende di trasporto.

La differenza tra un viaggio e un’esperienza da ricordare

La differenza tra un viaggio e un’esperienza indimenticabile sta tutta nella professionalità di un personale formato affinché tutto si concateni alla perfezione e sia cucito alle esigenze del singolo viaggiatore.
Non pochi episodi di case fantasma, strutture fatiscenti e altre esperienze da dimenticare hanno presto convinto i viaggiatori fai – da – te che, per i soggiorni più lunghi e complessi, sia sempre preferibile rivolgersi ai marchi riconosciuti delle agenzie di viaggi in franchising usufruendo del contatto umano del personale che ancora fa la differenza sulla personalizzazione del viaggio.
Le agenzie fisiche di viaggi quindi sono ancora il punto di riferimento insostituibile per viaggi di nozze, viaggi aziendali o comunque di gruppo, soggiorni all’estero in località lontane o con una situazione politica o climatica particolare.

Un luogo comune da sfatare

Non c’è voluto molto tempo per rendersi conto che, la convinzione che le agenzie on line o i viaggi fai da te siano sempre più convenienti dei pacchetti offerti dalle agenzie fisiche, sia in realtà un luogo comune.

Le commissioni applicate sui vari pacchetti infatti non sono un qualcosa che riguarda direttamente il cliente finale. Tutto si gioca sulla forza contrattuale del marchio della casa madre nei confronti dei vari tour operator o delle aziende di trasporto.

Non c’è dunque un tariffario fisso che valga per tutte le agenzie. In alcuni casi effettivamente il viaggio sarà più conveniente con l’agenzia on line. In altri, con l’agenzia fisica.




Tuttavia, il ventaglio di opzioni, informazioni e assistenza dei marchi più consolidati ha riportato una grossa fetta di viaggiatori a recarsi di nuovo presso le agenzie ‘fisiche’ di viaggio.

Il valore aggiunto delle Agenzie Viaggi sul territorio

Le agenzie  viaggi con una sede fisica infatti, come abbiamo già accennato, possono offrire quel valore aggiunto al pacchetto turistico che può trasformare un viaggio in una esperienza da ricordare.
L’agente di viaggio infatti, non solo sarà in grado di ritagliare il viaggio a misura del cliente ma anche di fornirgli tutte le informazioni e indicazioni del caso come:

  • eventuali tensioni geopolitiche nel luogo da visitare
  • condizioni metereologiche particolari e consigli sull’abbigliamento
  • vaccinazioni e profilassi sanitarie necessarie o comunque consigliabili
  • documenti e visti
  • attrazioni principali e spostamenti più convenienti con i mezzi di trasporto
  • possibili pacchetti turistici convenienti con musei, aziende di trasporto ecc
  • mostre, festival e fiere in corso

Perché aprire in franchising

 La maggiore forza contrattuale

Lo abbiamo accennato in precedenza, riguardo la crisi degli anni 2000 con l’avvento delle agenzie on line e del turismo fai-da-te: a sopravvivere e addirittura tornare a un trend positivo sono state principalmente le agenzie di viaggi in franchising.
Il motivo risiede principalmente nella maggiore forza contrattuale dei principali marchi del settore nei confronti dei vari tour operator, strutture ricettive varie e aziende di trasporto.

Più il marchio è importante e conosciuto, maggiore sarà la sua forza contrattuale e maggiore la possibilità di offrire pacchetti competitivi ai propri clienti attraverso le varie agenzie disseminate nel territorio.
Se si ha intenzione di avviare un’attività imprenditoriale nel settore del turismo, con il peso della enorme e diversificata concorrenza tramite internet, un buon avvio e un’offerta competitiva sul mercato non possono prescindere dalla formula del franchising. Del resto si tratta di una formula che, per ogni settore, manifesta ancora dati e statistiche di tutto rispetto.
E’ sufficiente evidenziare i dati Assofranchising 2019 – in collaborazione con l’Osservatorio Permanente sul Franchising  – che riporta una cifra di un giro di affari (mln €) di 25.041 per 53.886 punti vendita affiliati. Il settore dei servizi è quello che ha mostrato la crescita più marcata.

 Risparmio di tempo, soldi e fatica

Il vantaggio di scegliere di aprire un’agenzia in franchising non si esaurisce solo nella disponibilità di offerte vantaggiose ai propri clienti, grazie alla maggiore forza contrattuale di un marchio riconosciuto e consolidato.
Per chi ha un budget limitato o nessuna esperienza nel settore è una scelta praticamente obbligata.

Il franchising infatti, permette di poter usufruire della centralizzazione dei servizi e delle procedure della casa madre che permettono di risparmiare soldi , tempo e fatica.
Chi intende aprire un’Agenzia  Viaggi infatti, così come intende intraprendere una qualsiasi attività imprenditoriale, deve ottemperare a una serie di obblighi e rispondere a una serie di requisiti. Questi  non solo allungherebbero di molto i tempi di attesa per l’apertura dell’attività ma graverebbero sulla sua intera gestione.
Grazie alla formula franchising  gran parte delle procedure vengono sbrigate dalla casa madre.

Di seguito, un elenco sommario di alcuni vantaggi offerti dalla formula franchising.

Ovviamente i servizi offerti variano a seconda del marchio scelto e del tipo di contratto stipulato , in quanto molti marchi, come esamineremo più avanti, possono offrire più tipologie di contratto.

Si va dalle formule più ‘light’ a quelle ‘chiavi in mano‘, dove praticamente ci si può concentrare unicamente sulla gestione del rapporto con i clienti.

I principali servizi offerti dai Franchisor

Maggiori saranno i servizi offerti dalla casa madre, maggiore sarà la fee d’ingresso e le eventuali cessioni di royalities da versare per il neo-imprenditore.

Di solito, con tutte le differenze del caso,  i servizi offerti dalla formula franchising sono i seguenti:

  • Assistenza e consulenza durante lo start-up e la gestione dell’attività dal punto di vista burocratico, amministrativo e contabile;
  • Analisi e gestione dei ricavi;
  • Licenza e direttore tecnico, fondo di garanzia e fideiussioni – Si tratta di adempimenti che permettono anche a chi non ha esperienza di poter intraprendere l’attività in breve tempo (dalle 8 alle 16 settimane a seconda del luogo);
  •  Dotazione software– Un aspetto indispensabile per questo settore, soprattutto riguardo la gestione telematica delle prenotazioni e la fidelizzazione dei clienti;
  •  Marchio noto e know -how della casa madre che si risolve in una maggiore forza contrattuale con tour operator, strutture ricettive e compagnie di trasporto;
  • Campagna pubblicitaria nazionale e consulenza per quella locale;
  •  Piattaforma digitale ed eventuali mini-siti web per ogni agenzia;
  •  Corsi di formazione e aggiornamento.
  • Partecipazioni a fiere del settore ;
  •  Esclusiva della zona (eventuale, non offerta da tutte le formule franchising);
  •  La formula del conto vendita: l’affiliato paga solo quello che ha già venduto. Non ci sono spese di magazzino o gestione dell’invenduto.

Il contratto di Franchising

Il contratto di franchising o affiliazione commerciale è regolato dalla legge n.129/04 .

In base all‘art 1 della suddetta legge:

Come si evince dall’articolo 1 della suddetta legge, il contratto di franchising è quel contratto con il quale una parte (il Franchisor) concede all’altra (Franchisee), dietro corrispettivo, l’uso di un marchio da tempo conosciuto sul mercato, il know how dell’azienda madre, l’assistenza tecnica e commerciale e una serie di servizi che variano a seconda dell’accordo stipulato tra le parti.

Informativa precontrattuale

L’articolo 4 della legge n.129/04 definisce la cosiddetta ‘Informativa precontrattuale’. Si tratta di una tutela in più per il futuro franchisee che gli garantisce di avere a disposizione tutte le informazioni necessarie per poter valutare la validità dell’accordo che si appresta a stipulare mediante un contratto di franchising.

In base all’articolo 4 infatti, almeno trenta giorni prima della stipula dell’atto di costituzione del rapporto di francising (che deve essere stipulato per iscritto ), l’affiliante dovrà fornire all’affiliante non  solo la copia del futuro contratto ma anche una serie di allegati che riportano tutti i dati principali del Franchisor. Ad esempio, il  numero società affiliate, eventuali procedimenti giudiziali o arbitrali e così via.

Tuttavia, occorre precisare che l’informativa precontrattuale prevista dalla legge n.129/04 è una condizione indispensabile ma non sufficiente per poter assumere una decisione ponderata sul tipo di attività che si andrà ad intraprendere.

Rivolgersi alle associazioni di categoria, a un bravo commercialista e a un legale esperto di franchising permetterà di avere tutte le informazioni necessarie a redigere un businnes plan pragmatico e oggettivo.

Obblighi del franchisee in base alla Legge 129/04

Anche per il franchisee, la legge 129/04 prevede espressamente due obblighi:

  • l’obbligo di non trasferire la sede, qualora sia indicata nel contratto senza il preventivo consenso dell’affiliante (Location Clause)
  • l’obbligo di riservatezza anche dopo lo scioglimento del contratto.
    A quanto disposto espressamente dalla legge vanno poi aggiunti i vari obblighi previsti dal contratto firmato con il franchisor. In questo caso, ovviamente, gli obblighi del franchisee variano da contratto a contratto.

Obblighi del franchisee di solito previsti nel contratto di Franchising

Al di là di quelli previsti  dalla Legge 129/04 ci  sono alcuni  obblighi del Franchisee che di norma sono presenti nel contratto di franchising:

  •  corrispondere le royalties (se previste)
  •  conformarsi alle procedure del franchisor
  • obbligo di non concorrenza (non vendere prodotti o servizi in concorrenza con quelli dell’affiliante)
  • obbligo di acquisto esclusivo ( non rifornirsi e quindi non rivendere, beni o servizi diversi da quelli forniti o selezionati dal franchisor).

Cosa serve per aprire un’agenzia di viaggi in franchising

Iter burocratico

Se si intende aprire un’agenzia ‘fisica’ (quindi non un’agenzia che operi unicamente online), per quanto riguarda l’iter burocratico, occorre precisare che la materia è disciplinata dai singoli regolamenti regionali. Occorre pertanto rivolgersi alla Camera di Commercio o alle associazioni di categoria per avere tutte le informazioni sulle procedure da seguire.
In generale occorrerà presentare un suap (segnalazione unica attività produttiva), aprire una partita IVA, iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e mettersi in regola con l’Inps.

Di solito al direttore tecnico e alla licenza pensa il franchisor. Il locale inoltre, dovrà essere conforme alle normative urbanistiche e catastali.

Scelta del locale

Al di là dell’iter burocratico, di fondamentale importanza per l’avvio e il successo dell’agenzia di viaggi sarà la scelta del locale.

A differenza della maggior parte delle attività, sarà sufficiente un piccolo spazio. La metratura minima dipenderà dai singoli regolamenti comunali e da quanto richiede il franchisor, occorrerà quindi verificare in tal senso. In genere comunque, un locale adibito ad agenzia viaggi avrà una metratura che oscilla dai 20 ai 50 mq circa, a seconda del bacino d’utenza.

Per quanto riguarda l’insegna e l’arredamento, nella formula ‘chiavi in mano’ di alcuni franchisor è di completa pertinenza della casa madre. Ad ogni modo, una o due postazioni con relativo computer saranno sufficienti ad avviare l’attività.

Localizzazione della sede dell’agenzia

Più che la metratura del locale, quello che conta è in realtà la localizzazione della sede dell’agenzia. I Franchisor di solito richiedono che sia al piano terra, posizionato in un luogo di passaggio ben collegato o addirittura raggiungibile a piedi.

L’ideale sarebbe all’interno di un centro commerciale, per invogliare le persone, tra una spesa e l’altra, a regalarsi un week end o una vacanza.

Il locale riveste un ruolo di primo piano, non solo per la visibilità e quindi per ottenere nuovi clienti ma anche e soprattutto per fidelizzarli.
Le crescenti truffe o delusioni di molti viaggi organizzati con il fai-da-te o di case vacanze fantasma, hanno convinto molti viaggiatori a tornare alla classica, rassicurante agenzia sul territorio. Per scoprire che si è evoluta con i tempi ed è in grado di offrire pacchetti convenienti  e soprattutto di personalizzarli a misura di cliente.

L’agenzia deve dunque essere un punto di riferimento dove il contatto umano e la professionalità giocano un ruolo di primo piano.

Nuovi format

Lo abbiamo già premesso all’inizio del presente lavoro. Le agenzie di viaggi – in particolare quelle in franchising grazie alla propria forza contrattuale  – hanno saputo non solo contenere la crisi dovuta all’avvento di internet  nei primi anni 2000, ma hanno anche saputo ‘stare sul pezzo’ e tornare a un trend positivo, grazie a nuovi format.

Itinerari alternativi

In particolare, nel nostro paese, che vanta un patrimonio culturale, naturalistico ed eno-gastronomico unico al mondo, non è stato poi così difficile ricavarsi dei settori ‘di nicchia’.

Dalla scoperta dei piccoli e pittoreschi borghi storici ai percorsi gastronomici, dal turismo religioso a quello esperenziale ( soprattutto sportivo, come ad esempio, quello delle immersioni o delle esplorazioni), le agenzie di viaggio in franchising hanno saputo diversificare l’offerta. Offrendo non solo tutte le tutele di un marchio consolidato ma anche una serie di alternative rispetto ai classici itinerari forniti dai grandi colossi del turismo online.

Una maggiore versatilità che ha spinto molti franchisor a ripensare la struttura stessa del contratto di franchising. La tendenza degli ultimi anni infatti, vede un’offerta dei franchisor  molto diversificata e flessibile.

Impossibile riassumere in poche righe tutte le varie proposte di franchising oggi presenti sul mercato. Due però sono le novità principali di questi ultimi anni: la figura del promotore on line e i pacchetti sempre più personalizzati offerti dal Franchisee. Esaminiamoli nel dettaglio:

Il promotore online

E’ la formula contrattuale più ‘light’, quella che richiede minori investimenti e di conseguenza ha il minor rischio d’impresa. . Si lavora  con il proprio computer in remoto  senza necessità di aprire una sede fisica di Agenzia Viaggi. . In questo caso gli investimenti sono davvero minimi.

Sul piano della concorrenza  però ci si pone sullo stesso piano dei vari colossi del web. Nello specifico i guadagni dipenderanno molto dalle capacità e dalla scaltrezza del promotore. Non che nelle altre formule queste non siano capacità ugualmente necessarie. In questo caso però ci si priva del contatto umano che in molti casi può fare la differenza. Come abbiamo premesso infatti, c’è un ritorno dei clienti verso le agenzie fisiche di viaggi, per la diffidenza verso le offerte online. Pensiamo ai viaggi di nozze. Ormai la tendenza dei futuri sposini è quella di farsi regalare un viaggio ‘importante’ da parenti e amici. In questo caso ci si sente più tutelati da un’agenzia fisica dove l’agente di viaggio sia in grado di pianificare ogni dettaglio.

I pacchetti sempre più personalizzati: il successo crescente dell’incoming

Un’altra novità che ritroviamo delle nuove Agenzie di Viaggi è la possibilità per il franchisee di affiancare, accanto ai classici pacchetti da catalogo dei tour operator, dei propri pacchetti ‘personalizzati’.

Si tratta principalmente di itinerari legati  alla scoperta del territorio dove si trova la sede fisica dell’agenzia. Il cosiddetto ‘incoming‘ è la chiave di volta che ha permesso alle agenzie in franchising di offrire alternative alla concorrenza online. Dai tour eno-gastronomici, ai percorsi naturalistici, dalla promozione di eventi locali (sagre, festival ecc.) fino all’offerta culturale (mostre, musei ecc), il settore è in netta crescita.

Tra l’altro, l’aumento dell’offerta nel settore dei trasporti ha determinato anche un incremento in netta crescita del turismo under 35. Si tratta di un tipo di turisti che spesso preferisce i viaggi per mete lontane e così come per il viaggio di nozze, rivolgersi a un’agenza di viaggi con un marchio conosciuto è d’obbligo.

Si stanno dunque  sviluppando sempre di più anche agenzie particolarmente specializzate all’outcoming (quindi ai viaggi verso l’estero). Senza pensare a quelle invece indirizzate principalmente verso i viaggi di gruppo e aziendali. Insomma, le parole d’ordine sono flessibilità e specializzazione verso uno specifico settore.

I costi per aprire un’agenzia di viaggi in franchising

Passiamo ora ai due argomenti che interessano di più i potenziali imprenditori. La previsione dei costi e dei ricavi, iniziando ad esaminare i primi.
Per quanto riguarda i costi, la bella notizia é che per aprire un’agenzia di viaggi – a maggior ragione se in franchising – i costi sono piuttosto ridotti rispetto a gran parte delle altre attività che solitamente necessitano invece di un investimento iniziale non inferiore ai 50.000 euro.
Per aprire un’agenzia di viaggi infatti, come abbiamo già accennato, non occorre un grande locale ( non serve un magazzino per le scorte ) e, a parte due postazioni con un computer con connessione internet, nemmeno attrezzature o macchinari particolari.

Il rischio d’impresa

Anche il rischio d’impresa é piuttosto contenuto rispetto ad altre attività. Non ci sono costi legati alla giacenza nel magazzino o ai resi dei prodotti invenduti: si compra il pacchetto vacanze che si sta vendendo al cliente. In sostanza si vende quello che si è già acquistato.
Detto questo analizziamo i possibili costi di start up dell’agenzia in franchising. L’analisi si muove essenzialmente in due direzioni:

  • i costi legati al contratto di franchising
  • tutti gli altri che riguardano principalmente il locale, la sede fisica dell’agenzia.

Diverse modalità di contratto

Una premessa è doverosa: per la maggior parte delle attività in franchising – quindi non solo per il settore viaggi e turismo – l’indicazione di un costo medio è del tutto approssimativo.

I tipi di contratto in franchising infatti, possono essere di svariati tipi (sempre all’interno, ovviamente, della cornice legislativa della legge del 2004) e variano all’interno di una forbice molto ampia. Si va dalla semplice agenzia online all’intero pacchetto chiavi in mano.

In generale comunque, i contratti si dividono in tre macro aree (ognuna a sua volta caratterizzata da diverse modalità):

  • Formula Network: è una formula riservata alle agenzie già attive che desiderano usufruire del buon marchio e di pacchetti più competitivi da offrire al proprio portafoglio clienti. Si costituirà sotto una propria identità giuridica e sarà legata al Franchising solo per quanto riguarda gli accordi commerciali e di identificazione del marchio di franchising.
  •  Formula Filiale: è la formula ‘classica’ di franchising, la migliore per chi vuole aprire una nuova attività, sfruttando il know-how e tutta l’assistenza commerciale, fiscale e burocratica del Franchisor.
  • Formula Agenzia on-line: si tratta delle formule più ‘light’ sia in termini di investimento che di indipendenza . In questo caso però non si parla tanto di agenzia di viaggi quanto di agente di viaggi- promotore turistico.

I costi di avvio

Da quanto esposto, ne consegue che i costi legati al contratto di franchising sono legati al tipo contrattuale scelto e alle varie opzioni offerte da ognuno di questi. In linea di massima possiamo dunque prevedere una forbice di costi che varia dai 1000 ai 20.000 euro per quanto riguarda la cosiddetta fee d’ingresso nel circuito delle affiliate della casa madre. La minima spesa corrisponde all’agenzia online fino al pacchetto ‘chiavi in mano’ nel quale il franchisor si occupa praticamente di tutto, perfino dell’arredamento del negozio, uniformato ovviamente alle altre filiali.

I costi di gestione

Per quanto concerne invece i costi di gestione dell’attività legata al franchising, dipende dal tipo di contratto stipulato con la casa madre. Ci sono franchisor chiedono solo una fee d’ingresso e un canone onnicomprensivo mensile (di solito di circa 200 euro) e altre che invece oltre al fee d’ingresso chiedono le royalties (percentuali) sul fatturato (che ovviamente variano a seconda del Franchisor e del tipo di contratto sottoscritto) . A queste spese vanno aggiunte:

  • il  costo annuale della polizza assicurativa per la responsabilità civile (di solito intorno ai 300 euro l’anno),
  • i diritti camerali (circa 190 euro l’anno)
  • il costo del fondo di garanzia (circa 300 euro l’anno)
  • la quota per l’iscrizione alle associazioni di categoria.

Gli altri costi

Passiamo ora ai costi relativi all’affitto del locale che varieranno ovviamente in base alla località e alla posizione dello stesso. Se si tratta di un locale da ristrutturare e mettere in regola occorre calcolare una spesa di circa 500 euro al metro quadro.
Di fondamentale importanza ovviamente il computer con la connessione internet: le varie compagnie di telefonia offrono specifici pacchetti businnes studiati per i titolari di partita iva.
Le spese di gestione sono piuttosto contenute e non vanno al di là del canone di affitto del locale (o dell’eventuale rata di mutuo), dell’abbonamento per la connessione internet e del ridotto materiale d’ufficio. Volantini, brochures e dépliant di solito sono forniti dalla casa madre.

I guadagni

Il guadagno medio

Anche in questo caso è difficile prevedere, soprattutto nel periodo di start up di un’agenzia di viaggi, un guadagno medio. Le variabili in gioco sono davvero molte, da quelle esterne (es. cambiamenti climatici ) a quelli legati alla dislocazione delle agenzie sul territorio. Anche il target di specializzazione rappresenta una discriminante. I guadagni netti infatti, sono destinati ad aumentare nel tempo con la fidelizzazione dei cliente. Questo è un aspetto che però, è a sua volta, è strettamente connesso alle capacità acquisite nel corso degli anni dal titolare dell’agenzia affiliata e alla competitività dei pacchetti offerti dal Franchisor. Ci sono agenzie che guadagnano molto più di altre. C’è poi da aggiungere che il turismo è un settore strettamente legato alla stagionalità (i mesi in cui si guadagna di più sono giugno, luglio, agosto, novembre e dicembre) quindi, anche per questo motivo, la previsione di un guadagno netto mensile percepito dal titolare di un’agenzia di viaggi sarebbe così approssimativo da risultare privo di qualunque validità statistica.

Per completezza di informazione comunque riportiamo il dato medio emerso da recenti studi che calcola un guadagno MEDIO netto mensile di 1.600 euro.

Fee d’intermediazione  nel trasporto aereo e ferroviario

Molto più attendibile concentrarsi dunque sui compensi d’intermediazione (fee) percepiti dalle agenzie di viaggi su ciascuna operazione.

  • Per quanto riguarda il trasporto aereo e ferroviario, le commissioni riconosciute dalle varie compagnie all’agenzia possono variare da dall’1% fino al 7% a seconda che riguardi una tratta nazionale, europea o intercontinentale.
  • Un discorso più articolato si può fare per le compagnie di navigazione: qui il regime commissionale è piuttosto diversificato che varia da circa il 4 % al 20% .
  • Le commissioni più remunerative sono legate alle crociere e ai vari pacchetti ‘all inclusive‘ e /o alle escursioni che l’agente di viaggi riesce a vendere ai clienti.

Fee per la vendita dei pacchetti dei Tour Operator

Arriviamo infine al settore che rappresenta ‘il pane quotidiano’ di un’agenzia di viaggi ossia la vendita dei pacchetti dei vari Tour Operator. In questo caso le commissioni vanno  dal 10% al 20% . Molti franchisor inoltre, prevedono dei bonus legati al volume dei pacchetti venduti dal franchisee.
Un settore che negli ultimi tempi sta registrando un trend in crescita e destinato ad aumentare – anche in relazione ai cambiamenti climatici- è quello dei pacchetti assicurativi legati al viaggio. In questo caso le varie compagnie riconoscono alle agenzie di viaggi commissioni dal 15% al 30%.

Leggi , normative, regime fiscale e associazioni di categoria

Veniamo ora a un settore un po’ più tecnico legato alle leggi e le normative che riguardano il settore del franchising.
Come abbiamo già accennato la legge che regola tutto il settore delle agenzie in franchising è la legge n.129 del 6 maggio 2004 – “Norme per la disciplina dell’affiliazione commerciale” che ha colmato un vuoto legislativo di oltre 30 anni.

Come abbiamo avuto modo di esaminare precedentemente, la suddetta legge, oltre a definire il contratto di franchising, ne fissa il contenuto e la durata minimi. Si occupa inoltre degli obblighi delle parti e delle sanzioni in caso di informazioni false in una fase fondamentale e delicata come quella della trattiva precontrattuale.
Alla legge 129/204 vanno aggiunti:

  • il Decreto 204/2005 – “Regolamento recante norme per la disciplina dell’affiliazione commerciale”
  •  il Regolamento UE 330/2010 relativo all’applicazione dell’articolo 101, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea a categorie di accordi verticali e pratiche concordate.

A tutto questo occorre aggiungere che tutti i soggetti che svolgano attività qualificabili come Tour Operator o di commercio in proprio di pacchetti turistici acquistati da altri soggetti, sono sottoposti a un particolare regime impositivo IVA regolato dall’articolo 74-ter del DPR n 633/72.
Per quanto riguarda le associazioni di categoria ne ricordiamo alcune:

  • l’Assofranchising (Associazione italiana del Franchising)
  • FIAVET (Federazione delle Associazioni Imprese di Viaggi e Turismo)
  • AINeT (Associazione Italiana Network turistici)

Le Proposte più interessanti di Franchising

Passiamo ora a un altro capitolo molto importante per chi intende aprire un’agenzia di viaggi in franchising: la scelta del Franchisor.
Occorre subito precisare che non esistono in assoluto franchisor migliori di altri – almeno riguardo i marchi più conosciuti – ma sicramente esiste la casa madre migliore per

  • la nostra idea di businnes
  • le nostre possibilità economiche
  • il tempo a disposizione
  • la nostra esperienza o meno nel settore del turismo
  • il nostro bacino d’utenza strettamente legato al luogo dove si trova la sede fisica dell’agenzia.

In generale comunque, i network che offrono maggiori garanzie sono quelli che

  • hanno maturato più esperienza
  • hanno un buon numero di agenzie affiliate
  • sono iscritte nelle associazioni di categoria più importanti legate al franchising e al turismo

Queste però, sono condizioni indispensabili ma non sufficienti per una scelta ponderata. Ripetiamo ancora una volta che , nella scelta del franchisor con cui affiliarsi, è fortemente consigliata, se non indispensabile, la consulenza di un bravo commercialista o di un esperto di franchising.

Di seguito quindi, troverete alcuni dei marchi più conosciuti sul mercato, Non si tratta di un elenco esaustivo ma semplicemente indicativo di un ventaglio di soluzioni che potrebbero interessare una vasta fetta di futuri franchisee.
Per ogni network indichiamo le informazioni essenziali riferendoci all’offerta base ‘classica’ dell’agenzia su strada ma per tutte le informazioni complete sarete indirizzati ai relativi siti ufficiali.

Occorre precisare che dall’elenco mancano alcuni marchi in quanto non è stato possibile reperire tutte le informazioni necessarie  che riservano unicamente a chi chiede un preventivo di affiliazione.

Frigerio viaggi network

  • Anno di nascita: 1999
  • Agenzie affiliate attualmente: 60 in tutta Italia
  • Socio Assofranchising, FIAVET e AINet
  • Prevede essenzialmente tre formule:
  1. diventare consulente di viaggi (Travel Planner)
  2. riconvertire un’agenzia
  3. aprire una nuova agenzia

Ci occuperemo esclusivamente di quest’ultima opzione.

  • Requisiti minimi che richiede al franchisee: un locale di almeno 30 mq distribuiti in un unico piano che si trovi  preferibilmente in centri commerciali, aree pedonali, centri storici e vie commerciali. Un personale di almeno due persone compreso l’imprenditore. Non necessaria precedente esperienza del settore fornita dalla formazione turistica iniziale e ai corsi di aggiornamento periodici del network.
  • Investimento richiesto per aprire una nuova agenzia : circa 15.000 euro (inclusa fee d’ingresso) a seconda delle dimensioni dell’agenzia. Le Royalties partono dal secondo anno di attività ma possono essere recuperate dalle incentivazioni concordate con i fornitori. L’investimento comprende praticamente tutto quello che serve per l’attività dal supporto per l’ottenimento della licenza e direzione tecnica , al software , dagli arredi ai gadget e modulistica personalizzata.
    Per tutte le informazioni complete: frigerioviagginetwork.com

All Trade- Viaggi e Turismo

  • Anno di nascita: 2012
  • Prevede varie formule:
  1. Affiliazione Tour Operator Incomning
  2. Tour Operator Outgoing,
  3. Formula Agenzia di Viaggi Online
  4. la classica apertura di un’agenzia di viaggi su strada (quindi con una sede fisica).

Nel presente lavoro ci occuperemo solo dell’ultima formula, quindi della formula dell’apertura di una nuova agenzia su strada/ufficio.

  • Requisiti minimi richiesti al franchisee: locale commerciale accatastato C1 oppure A10 (negozio oppure ufficio anche condiviso). Per quanto riguarda il personale è sufficiente una persona (incluso il titolare).
  • Fee d’ingresso: 6900 euro + iva. Royalty mensile 2% sul venduto. Canone mensile 150 euro più iva.
  • Validità del contratto: 5 anni.

L’investimento prevede una serie di servizi che assicurano tutto quello che occorre per lo start up e la gestione dell’attività: dalla consulenza per esercitare l’attività all’integrazione di un blog  dalla contabilità centralizzata all’esclusiva di zona.
Questo è solo un elenco sommario, per tutte le informazioni collegarsi al sito: priagenziaviaggionline.itwww.altradebusinnes.it

Travel Buy

  • anno di nascita: 2008
  • agenzie affiliate attualemente: 110
  • ll contratto di affiliazione dura 36 mesi e si rinnova di mese in mese, a prescindere dalla formula di affiliazione. Non prevede penali né vincoli relativi alla permanenza nel Network.
  • Prevede tre formule:
  1.  agenzia su strada+web
  2. web agency 3.0
  3.  proposta per chi ha già un’agenzia di viaggi

Quanto segue si riferisce unicamente all’offerta relativa all’agenzia su strada+web:

  • Fee d’Ingresso una tantum al momento dell’affiliazione (non ai rinnovi successivi del contratto) di € 5.000 (salvo promozioni in corso) e un canone mensile onnicompresivo di € 190 (no royalties).
  • Il contratto ha una durata di 36 mesi, rinnovabile di anno in anno dopo il primo periodo senza penali in caso di recesso anticipato.

L’investimento prevede una serie di servizi che vanno dal corso di formazione iniziale con stage e aggiornamenti alle pratiche per il Direttore Tecnico e licenza completamente a carico della casa madre, dalle sponsorizzazioni sul web all’assistenza legale gratuita. Per tutte le informazioni dettagliate collegarsi al sito Travelbuy.it

Mr. Holiday

  • anno di nascita: 2005
  • Requisiti minimi:  un locale di 30 o 40 mq di superficie minima, su un piano, con vetrina su strada, buona visibilità, ottimo passaggio pedonale, ed un parcheggio nelle vicinanze. Personale : 1-2 compreso il titolare e un bacino d’utenza da 5.000/10.000 abitanti.
  • Agenzie affiliate attualmente: 75 per la formula Filiale, 5 con la formula netwwok
  • Prevede tre formule:
  1. Franchising
  2.  Filiale
  3. Network (per chi è già titolare di un’agenzia di viaggi e cerca un partner forte ma non invasivo per aumentare le vendite.

Per quanto riguarda le prime due formule, Franchising e Filiale, la differenza risiede nella gestione giuridica ed economica.

Nel presente lavoro ci occuperemo solo della Formula Franchising, Con questa opzione Mr. Holiday apre la tua agenzia di viaggi fornendo tutti i suoi servizi e il know how, pur mantenendo comunque totale indipendenza giuridica ed economica.
Per quanto riguarda la formula ‘Franchising’, nel sito non sono indicate le spese da sostenere da parte del potenziale franchisee. Per avere tutte le informazioni al riguardo occorre compilare l’apposito modulo online. Sono esplicitati solo i guadagni:

  • commissioni che vanno dal 10% al 25% ( dall’ 1% al 7o quote nette più diritti d’agenzia per i voli)
  • diritti di agenzia da €15,00 a € 35 a persona.
  •  commissioni sui gruppi e sull’incoming con percentuali che vanno dal 10€ al 40% nel primo caso e dal 10% al 50% nel secondo.

Vari i servizi offerti nella formula Franchising che vanno dal supporto nell’ottenere Licenza e Direzione Tecnica al sito web personalizzato per generare vendite anche Online, dall’ App per generare vendite dai telefoni dei clienti (Travel App) al portale per la creazione di Liste nozze/Regali.
Per tutte le informazioni dettagliate visitare il sito: www.misterholiday.it

Bluvacanze

  • Opera nel mercato da oltre 45 anni sul mercato, una delle aziende turistiche italiane più anziane e importanti. ll Gruppo Bluvacanze è di proprietà al 100% di MSC Mediterranean Shipping Company.
  • Agenzie affiliate attualmente: oltre 900
    I servizi offerti vanno dal regime commissionale flat tra i più competitivi sul mercato ai prodotti in esclusiva, dalla consulenza legale interna alla Presenza web, social ed Intranet aziendale ADA dedicato e in esclusiva.
    Per tutte le informazioni dettagliate visitare il sito: Bluvacanze.it

 

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