Bitcoin: a cosa servono, cosa sono, come funzionano

A cosa servono i Bitcoin? Cosa sono e come funzionano? Rappresentano una concreta frontiera di guadagno? Sempre più spesso si parla di criptovalute e dei relativi possibili utilizzi. Per quanto nell’opinione pubblica vi siano molte zone d’ombra sulla loro gestione, in questo articolo proveremo a far chiarezza spiegando in modo semplice e schematico tutto ciò che c’è da sapere su questa criptovaluta.

I Bitcoin rappresentano la maggior valuta virtuale attualmente esistente, ed è senz’altro la più conosciuta a livello mondiale. Esistono delle metodologie specifiche per guadagnarli e/o speculare sul loro andamento mediante il trading finanziario. Sono sempre di più – infatti – i broker che si occupano specificamente di questa valuta virtuale; qualora vogliate intraprendere un percorso improntato ad un guadagno è possibile affidarsi – in modo del tutto sicuro – a specialisti del settore.

bitcoin

Cosa sono i bitcoin?

Il Bitcoin è una criptovaluta che nasce a cavallo tra gli anni 2008 e 2009 grazie a Satoshi Nakamoto, probabile pseudonimo di un inventore informatico che volle mantenere l’anonimato. Il nome di origini giapponesi, tuttavia, sembrerebbe far riferimento ad una persona di nazionalità nipponica trasferitasi in età adulta in California. Ad oggi non è nemmeno noto se l’inventore sia stato soltanto uno – oppure – un gruppo di programmatori informatici.

L’intuizione alla base di quest’invenzione si fondò sulla distribuzione di moneta con modalità simili al rilascio di una release di un qualsiasi software da installare in un certo numero di macchine. In questo modo, una volta distribuita, lo scopo consisteva nel potervi operare da remoto. I Bitcoin – quindi – esistono solamente nel mondo di internet: non esiste un modo per avere nel proprio portafogli questo nuovo bene di scambio in forma cartacea. L’idea di base che mosse l’inventore (o gli inventori) di quest’importantissima criptovaluta fu quella secondo cui si volevano cambiare le regole del mondo finanziario. Per secoli, infatti, il concetto di denaro si è basato esclusivamente sulla forma rappresentata dallo scambio di monete o banconote fisicamente tangibili.

Lo scossone che il Bitcoin ha portato nel mondo della finanza verte essenzialmente su due punti. Il primo, è quello legato alla sua non tangibilità nel mondo reale. Il processo di creazione di un’unità prende il nome di “mining” e sfrutta un sistema decentralizzato che – nel mondo informatico – s’identifica come “peer to peer”. Potenzialmente non vi sono limiti alla creazione di Bitcoin; tuttavia, il creatore di questa criptovaluta ha imposto un limite massimo di 21 milioni di unità. Il secondo punto di fondamentale importanza, è quello secondo cui non esistono regolamentazioni specifiche riguardo il suo utilizzo. Questa deregolamentazione totale, fa sì che nel processo di scambio della moneta in questione non vi siano tutele qualora le piattaforme utilizzate siano attaccate da hacker.

Come funzionano?

Per inquadrare bene il funzionamento di questa criptovaluta, bisogna slegarsi completamente dal concetto di denaro conosciuto fino ad oggi. Non esiste una banca centrale che emetta questa valuta, così come non esistono intermediari per il trasferimento del denaro. Il Bitcoin si basa su un vero e proprio sistema informatico formato da una serie di “nodi” comunicanti tra loro. Il precedentemente citato “peer to peer”, non prevede la presenza di un server ed un client. Qualsiasi computer che sia connesso al sistema può impartire dei comandi con modalità assolutamente paritarie ad un altro calcolatore. La funzione di ciascun nodo è quella di impartire comandi come l’avvio o il completamento di una transazione, pur tenendo sempre bene a mente il fatto che non esiste un nodo centrale che abbia il controllo di tutte le transazioni.

In buona sostanza, la rete si controlla da sola grazie a specifici sistemi matematici che – nel loro complesso – vanno a costituire una “blockchain”. Non esistono organismi di controllo, né esistono delle modalità per aprire un conto e – quindi – non sussistono le condizioni per cui si possa essere bloccati.

Per ciò che concerne la sicurezza e l’affidabilità, il mondo dei Bitcoin non è secondo a nessuno. Questa moneta virtuale dispone di un sistema di tracciamento basato sulla rete peer to peer che consente di conservare l’autorità e l’autenticità dei singoli movimenti di pagamento.

A cosa servono?

Come tutte le valute esistenti al mondo – pur non esistendo in forma tangibile – il Bitcoin ha fatto irruzione nel mondo della finanza come un nuovo bene di scambio. Sostanzialmente, è possibile comprare una serie di cose per mezzo di questa valuta. La rete blockchain (di cui parleremo più nel dettaglio in seguito), consente un altissimo grado di sicurezza durante le transazioni e gli acquisti di beni. Il fatto che esista una rete di sicurezza così fitta e tracciata, rende – di fatto – questa criptovaluta come realmente godibile per effettuare un vero e proprio pagamento. Il portafoglio di cui si dispone per il possesso di Bitcoin prende il nome di “wallet”: per effettuare una transazione; quest’ultimo deve ottenere un input dal sistema blockchain che effettui una riduzione di una certa quantità di denaro e – al contempo – ne versi il corrispettivo nel wallet del destinatario.

Con i Bitcoin si possono comprare:

  • Beni di consumo: uno degli esempi più grandi è rappresentato dal mercato automotive. Alcuni rivenditori (ancora pochi in tutto il mondo) sono specializzati nel versamento di Bitcoin in cambio di una nuova auto.
  • Servizi. Sono molti i siti internet che consentono di acquistare un’estensione di servizio (o una prestazione) in cambio di un versamento di un quantitativo ben preciso di criptovaluta.

Tuttavia, per quanto stia iniziando a diffondersi come una valuta piuttosto spendibile, i Bitcoin non sono ancora utilizzabili per pagare cose come un caffè o il conto di un ristorante.

Cos’è la blockchain della rete bitcoin?

Come ampiamente anticipato in precedenza, dietro il mondo dei Bitcoin si cela un sistema informatico molto ben strutturato fondato su uno schema paritario che prende il nome di “peer to peer”. Il punto centrale della questione riguarda le modalità con cui questa valuta viene emessa ed utilizzata durante le transazioni. Tutto ciò che accade riguardo i trasferimenti di denaro da un wallet ad un altro viene meticolosamente registrato: in buona sostanza ogni movimento è tracciabile – e pertanto – assolutamente distinguibile dagli altri. La blockchain non è altro che un’enorme banca dati contenente tutti i movimenti eseguiti dagli utenti. La rete Bitcoin ordina ogni pagamento in gruppi che – a loro volta – formano dei blocchi e li collega vicendevolmente sino a creare una vera e propria catena.

Per capire dettagliatamente il funzionamento di questo sistema, occorre operare una distinzione tra il concetto di “miner” e “wallet”.




  • Il miner è un calcolatore messo a completa disposizione della rete peer to peer e preposto alla risoluzione di una serie di operazioni molto complesse. Se agli albori del Bitcoin questa operazione richiedeva l’utilizzo di un modesto computer, ad oggi l’equipaggiamento richiesto è molto costoso. Basti pensare che per eseguire all’altezza un compito di questo genere sono necessari PC che siano in grado di processare 5 quintilioni di operazioni al secondo.
  • Il wallet non è altro che un programma che consente l’ingresso nella rete Bitcoin. Questo portafoglio virtuale contiene chiavi ed indirizzi che consentono di effettuare i trasferimenti di denaro. In questo modo il wallet si presenta come una sorta di banca personale e si presenta sotto forma di varie tipologie. Che sia un software via smartphone oppure un servizio web, esistono vari modi per disporre di un wallet Bitcoin.

Come scambiare i bitcoin in euro?

Uno degli aspetti più potenzialmente interessanti dell’utilizzo di questa criptovaluta è il discorso riguardante la conversione in euro. Nel corso dell’anno 2021 il valore record raggiunto è stato pari a ben 53.000 €. Pur essendosi trattato di un picco, il valore medio negli ultimi 5 anni si è innalzato notevolmente. Basti pensare che – mediamente – un Bitcoin riesce a mantenere con costanza un valore oscillante tra i 10.000 ed i 20.000 €. Qualora siate dei possessori di Bitcoin e vogliate effettuare l’operazione di scambio in euro è possibile farlo attraverso varie metodologie. A seguire analizzeremo due tra i modi migliori per effettuare la conversione. Il primo, sfrutta una popolare applicazione per la gestione di carte prepagate, mentre la seconda è una piattaforma web.

Convertire i bitcoin in euro con Hype

HYPE è sicuramente una delle soluzioni più semplici e sicure per effettuare questo tipo di operazioni. Per adottare questo metodo è richiesto semplicemente l’utilizzo di uno smartphone e lo scaricamento dell’applicazione dallo store (iOS o Android). Tra le varie funzioni offerte, quest’app permette di aprire un portafoglio Bitcoin dove comprare o vendere la criptovaluta in questione. Una volta configurato il proprio portafoglio, basterà entrare nella sezione dedicata, digitare un importo e premere il tasto “vendi” per effettuare la conversione da Bitcoin ad euro. Il funzionamento di questo metodo è – tuttavia – subordinato al possesso di una prepagata Hype: essa è facilmente attivabile e potete decidere tra varie tipologie di prepagata a seconda del vostro utilizzo.

E’ molto importante sottolineare che il costo di commissione per effettuare la conversione prevede il pagamento dei “miner” – ossia – coloro che creano effettivamente i Bitcoin (Miner Fee).

Scambiare i bitcoin con Coinbase

Se il servizio offerto da Hype si basa prettamente sullo scambio delle valute, Coinbase è un portale web dove potete anche acquisire un vero e proprio wallet. Questo exchange offre quindi la possibilità di conservare i propri Bitcoin in modo assolutamente sicuro ed efficace, pur tenendo sempre bene a mente la possibilità di vendere o comprare i Bitcoin, grazie a questo sito scambiare le vostre criptovalute è molto più semplice di quanto si possa pensare.

  1. Il primo passo da eseguire per utilizzare questa piattaforma è effettuare l’iscrizione sul sito ufficiale inserendo i propri dati e creando un account. Premendo il tasto “inizia da qui” potrete inserire il vostro nome, cognome, indirizzo e-mail e tutti i campi obbligatori richiesti dal sito. Alla fine della procedura, acconsentite all’accordo con l’utente e premete il tasto “crea conto”. Accettate l’informativa sul trattamento dei dati e seguite passo per passo la procedura di autenticazione dell’account mediante e-mail di conferma e codice di sicurezza tramite SMS. L’attivazione del conto potrebbe richiedere qualche ora: i server di Coinbase si riservano di prendere del tempo per verificare i dati trasmessi dall’utente.
  2. Una volta creato l’account, siete pronti per poter utilizzare a pieno la piattaforma. Inserite i dati d’accesso mediante il tasto “accedi” dalla homepage collocato in alto a destra. Come ulteriori misure di sicurezza, Coinbase potrebbe inviarvi un SMS con un codice da inserire nell’apposito campo – oppure – potrebbe inviare una mail per autorizzare il vostro computer ad accedere alla piattaforma. Una volta entrati, avrete accesso alla dashboard dove potrete visualizzare il vostro conto.
  3. Controllate la quantità di criptovaluta presente nel vostro wallet e premete la scritta blu “effettua transazioni” in alto a destra. Scegliete l’opzione “vendi” e digitate la cifra (in euro) di cui vorreste disporre. Una volta digitato l’importo, cliccate su “vendi ora”, per poi toccare nuovamente su “conferma vendita”. Il saldo disponibile sarà visualizzabile recandosi nella sezione “portafoglio”.

Come comprare bitcoin?

L’acquisto di Bitcoin è una tipologia d’investimento molto richiesta, ma sulla quale vi sono ancora alcune perplessità nel sentire comune. Tuttavia, grazie all’ultima recente risalita del valore (toccando massimi storici per una criptovaluta), l’interesse verso questo prodotto finanziario è comunque crescente. Esistono vari modi per comprare Bitcoin. Il primo passo da eseguire per iniziare ad investire in questo settore è quello di connettersi sul sito ufficiale della comunità www.bitcoin.org. Sarete indirizzati verso una guida che vi consentirà di visualizzare i migliori exchange ai quali affidarsi sulla base del dispositivo che utilizzerete. Che utilizziate il tutto mediante smartphone, computer o tablet, questo sito vi reindirizzerà verso il portale a voi più congeniale.

L’essenza dell’acquisto di Bitcoin si basa, dunque, su un exchange – ossia – un luogo virtuale attraverso il quale venditori e compratori s’incontrano. Tra questi, i più utilizzati sono Coinbase, Bitstamp e BTC Markets. In tutti i casi, le piattaforme hanno biosgno di conoscere l’indirizzo del vostro wallet; esso è distinguibile attraverso una sequenza di 12 caratteri alfanumerici. Qualora siate interessati anche ad altre criptovalute (come Ethereum ad esempio), potrete acquistarle utilizzando questi portali. Per comprare i Bitcoin, una volta creato il proprio wallet dove stivarli, si deve seguire questo percorso:

  1. Scegliere un exchange di Bitcoin (come Coinbase o quelli sopracitati).
  2. Comprare Bitcoin pagando il corrispettivo del proprio valore in euro.
  3. Una volta effettuato il pagamento, i Bitcoin vanno trasferiti all’interno del proprio wallet.
  4. Ottenere una carta di debito dedicata all’utilizzo dei Bitcoin per effettuare i propri acquisti.

Come scegliere il miglior exchange?

La scelta della piattaforma sulla quale affidarsi per effettuare l’acquisto dei Bitcoin è molto importante affinché l’investimento renda il più possibile. Non esistono dei fattori di scelta “universali” che possano andare bene per qualsiasi utente: è bene considerare le singole realtà ed i propri intenti prima di dirigersi verso una determinata piattaforma. Vediamo, a seguire, quali sono i fattori da tenere in considerazione per la scelta del miglior exchange di  Bitcoin.

  • Tasso di cambio: è conveniente? La conversione euro/Bitcoin (e viceversa) è periodicamente contrassegnata da una volatilità che fa sì che il cambio non sia sempre costante nel corso del tempo. Prima di rivolgervi a questi portali, consultate la quotazione mondiale dei Bitcoin. Solo dopo aver preso coscienza di quanto sia il valore di scambio attuale, effettuate un confronto tra piattaforme di exchange per vedere quale sia quella che offre il tasso di cambio migliore.
  • Metodo di pagamento: quale preferire? Non abbiate remore a cercare la forma di pagamento a voi più congeniale: non tutte le piattaforme offrono le medesime possibilità. Ogni metodo ha i suoi costi di commissione. Una carta di credito – ad esempio – può avere dei costi che fluttuano tra il 3 – 10%. La maggior parte dei depositi con bonifici bancari sono gratuiti: le informazioni dettagliate sono rinvenibili su ciascun sito.

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Suggerimenti per la scelta di un exchange

Quanto dev’essere veloce un buon exchange? Acquistare Bitcoin è un’operazione che richiede un po’ di pazienza per ciò che concerne i tempi tecnici. In alcuni casi, le verifiche di sicurezza possono tranquillamente raggiungere una settimana di tempo prima che la transazione avvenga. Tuttavia, al fine di non creare attese future in capo agli utenti, alcuni exchange si riservano di prendere qualche giorno per verificare i dati dell’account dell’utilizzatore al momento della registrazione.

Esistono limiti d’acquisto? Ciascun exchange di Bitcoin ha diversi limiti di acquisto che possono variare a seconda del livello di sicurezza applicato alla verifica d’identità. Un esempio concreto ce lo fornisce Coinbase: un utente all’inizio della propria esperienza può acquistare sino a 1.000 € di Bitcoin al giorno. Tuttavia, chi abbia raggiunto un livello di verifica molto elevato può acquistare sino a 50.000 € al giorno!

Fare trading sui bitcoin: è conveniente?

Esiste un modo diverso d’investire su questa criptovaluta che non concerne il semplice acquisto, né la fatica di diventare un “miner” di Bitcoin. Il trading sui Bitcoin è una frontiera di guadagno dall’anima essenzialmente speculativa, improntata principalmente al breve periodo. Non esiste – in questo caso – una visione di lungo periodo: si ricorre essenzialmente all’individuazione di un trend mediante l’analisi di tecnica e intuitiva. Per fare trading in modo efficace, bisogna avvalersi d’intermediari di qualità. In questo ambito, una piccola variazione temporale potrebbe persino compromettere il vostro investimento.

Se il classico investitore compra oggi per guadagnare nel lungo periodo, il trader partecipa alle negoziazioni per cercare di trarre costantemente un profitto nell’immediato. Il risultato si traduce in una serie di piccoli guadagni ridotti (anche sotto l’1%), ma ripetuti con una certa assiduità. In buona sostanza, il guadagno si basa sulle variazioni di prezzo che – grazie ad alcune tecniche – possono generare profitti anche quando gli indici scendono in negativo. Tutto si basa sull’analisi preventiva di un andamento. L’individuazione di un periodo di crescita o decrescita in un lasso di tempo ristretto fa sì che questa tecnica d’investimento sia una delle più gettonate tra i piccoli investistori.

Quale piattaforma di trading scegliere?

I portali di trading online offrono degli strumenti per cui si piazzano gli ordini e si chiudono. Sempre mediante le piattaforme potrete disporre di grafici inerenti i trend anticipati sull’andamento della moneta. Potrete decidere d’investire una somma di denaro (anche ridotta, nell’ordine di poche centinaia di euro) individuando un certo andamento. Quando riterrete che il ciclo di tendenza – in aumento o in diminuzione – si sia concluso, potrete chiudere il vostro investimento e beneficiare dell’eventuale ricavo.

La scelta della piattaforma si basa molto sul grado di semplicità d’utilizzo. Il mercato del trading online è attivo da molto tempo, tant’è che alcuni portali sono attivi da oltre 10 anni! Esistono – tuttavia – siti che consentono di effettuare una serie di operazioni più particolareggiate, designati per chi cerca un tipo di servizio in particolare. Tra le piattaforme più popolari troviamo:

Conclusioni

Il mondo dei Bitcoin (e delle criptovalute in generale), ha dato un forte scossone al panorama finanziario mondiale. E’ un fatto inedito per l’economia aver a che fare con una moneta che non sia emessa da una banca centrale in un formato tangibile. Questo fattore, accomunato alla totale deregolamentazione, ha fatto sì che in molti addirittura pensassero che il Bitcoin non fosse altro che un’enorme bolla speculativa. Chiunque l’abbia pensata in questa maniera è stato smentito dai forti rialzi che l’hanno reso protagonista in tutte le piazze finanziarie del mondo. Senz’altro, il 2021 è stato il suo anno migliore: basti pensare al picco di valore superiore ai 50.000€ e alla forte stabilità nel cambio con l’euro.

D’altro canto, il Bitcoin è stato ampiamente sfruttato per effettuare giochi finanziari di alto livello, ma nulla ha mai lasciato presagire davvero che questa valuta potesse scomparire per sempre. Cosa aspettarsi dal futuro allora? Per quanto imprevedibile e deregolamentato, il mondo delle criptovalute non è da sottovalutare. Basti pensare ad una concorrente del Bitcoin, Ethereum. Il suo esempio basta per far capire che non si tratta di semplici meteore finanziarie. Seppur il valore di quest’ultima non sia particolarmente elevato, la sua stabilità nel tempo dimostra che nel futuro potrebbe rivelarsi un’avversario da non sottovalutare.

Un punto a favore del Bitcoin consiste nel poter essere spendibile ovunque. Non esiste un luogo in cui esso sia stato bandito. L’unica eccezione è costituita dalla Cina che – comunque – ha circoscritto il suo utilizzo a contesti esclusivamente privati. Come sottolineato in precedenza, esiste – invece – un limite di creazione dei Bitcoin pari a 21 milioni di unità. Seppur ancora non siano del tutto chiari i motivi all’origine di questo limite, pare vi sia un intento concreto di creare una moneta deflazionistica destinata ad apprezzarsi nel tempo.

 

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