Strumenti SEO: 20 SEO Tools che usano Gli Esperti SEO nel 2021

La SEO (Search Engine Optimization) rappresenta ormai un’arma fondamentale per chi intende posizionare il proprio sito in cima ai motori di ricerca. Ovvero conseguire una visibilità aggiuntiva rispetto alla concorrenza, tale da poter risultare infine decisiva.

Strumenti SEO: i migliori SEO Tools usati dagli Esperti SEO

Proprio per questo motivo sono stati approntati un gran numero di strumenti SEO in grado di aiutare chi intende sfruttarla nel modo ottimale. Ovvero gli analisti e tutte le altre figure professionali che operano nel settore.

strumenti SEO

La loro peculiarità è quella di dar modo agli utenti di raccogliere una serie di informazioni molto preziose per poter aiutare il proprio sito a crescere. In particolare questi strumenti permettono di:

  • selezionare parole chiave in grado di assicurare gli sperati ritorni sotto forma di visite;
  • rendersi conto dell’effettivo livello della concorrenza, in particolare il posizionamento conseguito dalla stessa su determinate parole chiave e predisporre di conseguenza le strategie in grado di reggere la competizione;
  • individuare le chiavi di ricerca a coda lunga, quelle in grado di aiutare l’utente a formulare un calendario editoriale fondato su ampiezza e varietà dei contenuti;
  • ottimizzare il proprio sito rendendolo rilevante per gli interessi perseguiti dal proprio pubblico;
  • reperire una lunga serie di indicazioni probanti in relazione alla validità degli annunci Ads.
Gli strumenti SEO disponibili per chi intende posizionare al meglio un sito sui motori di ricerca sono sempre più performanti
Gli strumenti SEO disponibili per chi intende posizionare al meglio un sito sui motori di ricerca sono sempre più performanti

Come si può capire da quanto detto sinora, questi strumenti sono effettivamente in grado di remunerare in maniera adeguata chi intenda utilizzarli nell’ottica di una crescita del proprio spazio sul web.

Proviamo quindi ad individuare gli strumenti SEO più performanti in assoluto in questo inizio di 2021, siano a pagamento oppure assolutamente gratuiti.

Lumen.Farm

Il primo strumento che andiamo a segnalare è Lumen.Farm, piattaforma la quale si focalizza sull’offerta di servizi per la SEO all’interno di un paniere di cui fanno parte anche l’Influencer Marketing, la gestione ADS, il copywriting, il Telemarketing e la registrazione del marchio.

Per usufruire dei quali basta un semplice colpo di mouse, grazie al quale si avvia un processo rapidissimo, teso a mettere in contatto l’agenzia e gli utenti.

La registrazione a LumenFarm è estremamente semplice e rapida
La registrazione a Lumen.Farm è estremamente semplice e rapida

In particolare, chi intenda approfittare degli strumenti di consulenza SEO non deve fare altro che provvedere alla registrazione sulla piattaforma.

La quale ha luogo tramite un procedimento caratterizzato dalla estrema rapidità, come è del resto consuetudine per tutti i servizi di questo genere. Occorre perciò riempire il form che campeggia sulla pagina destinata alla registrazione dei nuovi utenti, fornendo il proprio nominativo, un indirizzo di posta elettronico e un recapito telefonico.

Una volta concluso il questionario occorre verificare sulla proprio email l’arrivo del link con il quale si conferma il felice esito del procedimento e l’avvenuta registrazione, con conseguente apertura del proprio profilo.

Proprio la dashboard potrà essere a questo punto utilizzata al fine di poter ordinare gli articoli in ottica SEO di cui si necessita. Con risultati i quali si rivelano presto in grado di ripagare ampiamente lo sforzo economico.

Il servizio di punta di Lumen.Farm (quello che ci interessa ai fini SEO e che viene utilizzato ogni giorno dagli esperti SEO per fare link building) è quello degli articoli SEO.

Andando nella sezione articoli SEO, infatti, è possibile acquistare Guest Post e pubbliredazionali su testate giornalistiche, siti presenti su Google News e blog di notizie.




Lumen.Farm si preoccuperà di scrivere, tramite copywriter SEO esperti, articoli di almeno 1.000 parole (focalizzati in ottica SEO su parole chiave specifiche) che verranno pubblicati su testate giornalistiche, blog Google News o blog di notizie tradizionali.

Abbiamo messo volutamente Lumen.Farm al primo posto nella classifica dei migliori strumenti SEO proprio perchè la link building (e quindi i links rivolti al proprio sito e provenienti da altri siti web, detti backlinks) costituisce uno dei parametri SEO più importanti nel miglioramento del posizionamento su Google.

L’autorevolezza SEO (e cioè quanti siti parlano di te e ti linkano), infatti, a parità di ottimizzazione SEO del sito, è il parametro che davvero può fare la differenza nel miglioramento del ranking su Google e su gli altri motori di ricerca.

Comprare articoli SEO che vengono pubblicati su siti autorevoli e che contengono un link al proprio sito farà davvero la differenza nella scalata sull’indice di Google.

Inoltre Lumen.Farm offre a tutti i suoi clienti una consulenza SEO gratuita. Un esperto SEO ti consiglierà qual è la strategia migliore per migliorare il posizionamento su Google del proprio sito web:

consulente SEO gratis

SEOZoom

La seconda menzione in questa lista di strumenti per la SEO spetta a SEOZoom. Si tratta di un tool SEO italiano il quale è molto usato dagli specialisti del nostro Paese.

Dotato di un’interfaccia semplice e di comandi estremamente intuitivi, SEOZoom consente ai fruitori di avere a propria disposizione una visione d’insieme caratterizzata dalla chiarezza e dalla velocità. Grazie alla quale è possibile seguire l’andamento dei propri siti web in tempo reale.

In tal modo è possibile riuscire a capire immediatamente come stanno andando le campagne messe in atto, ovviando agli aspetti che non stanno dando i risultati sperati.

A rendere possibile tutto ciò sono gli oltre 40 strumenti che compongono la suite, i quali riescono a rivelare la loro utilità con ogni tipo di utente, compresi quelli più smaliziati.

Permettendo loro di dare vita ad analisi esaustive, ad un monitoraggio continuo e preciso di cosa sta accadendo. Con il fine ultimo di far rendere al suo meglio qualsiasi genere di sito, si tratti di un eCommerce, di un blog o di una semplice finestra promozionale.

SEOZoom è in grado di rivelarsi ideale anche per chi vanta un’esperienza ancora limitata in un settore complesso come il posizionamento sui motori di ricerca. Permettendo di conseguire risultati di rilievo in un breve arco di tempo, con conseguente ottimizzazione delle prestazioni del proprio sito.

Per riuscire a farlo, SEOZoom utilizza le seguenti funzioni:

  • Analisi delle keyword, che consente di seguire non solo l’andamento delle parole chiave del proprio sito su Google, ma anche la loro distribuzione e il rendimento nel corso del tempo. Gli strumenti tesi a semplificare e ottimizzare il lavoro, consentono di monitorare in tempi rapidi fattori come il volume medio di ricerca mensile, il numero di risultati posizionati sul motore di ricerca per una determinata parola chiave e la competitività del settore in cui si opera;
  • Panoramica dei contenuti per ognuno dei siti interessati, per mezzo di una analisi puntuale grazie alla quale sarà infine possibile avere un’idea del loro rendimento, sapere quali sono i problemi e avere preziose indicazioni tese a scalare il ranking sui motori di ricerca;
  • Monitoraggio delle posizioni facendo leva sul rank tracker, il quale permette di sapere praticamente in tempo reale la posizione conseguita dalle proprie parole chiave su Google;
  • Piano Editoriale, il quale riesce a dare vita ad una attenta pianificazione e ad una strategia tale da sfociare infine nel varo di contenuti ottimizzati per i motori di ricerca e nel loro potenziamento su ogni singola parte del sito;
  • Strumenti di keyword research, strutturato in modo da spingere l’utente ad optare per le parole chiave strategiche nell’ambito del proprio settore e attività;
  • l’assistente editoriale in tempo reale, il quale aiuta nella scrittura di articoli corrispondenti alle richieste dei motori di ricerca rivelandosi di conseguenza in grado di fare la differenza al loro interno;
  • Time Machine, vera e propria macchina del tempo il cui scopo è quello di aiutare il fruitore ad analizzare i mutamenti nelle pagine dei risultati di Google, mettere a confronto il rendimento di pagine e parole chiave, valutando infine l’impatto della nuova concorrenza sul mercato;
  • Analisi dei competitor, il quale si avvale dell’ausilio di tre diverse modalità, che prendono in considerazione i siti concorrenti. Operando un confronto tra domini, url e lista keyword, lo strumento fornisce risultati probanti in relazione alle loro keyword più performanti, alle pagine più visitate e ai volumi di traffico generati;
  • SEO Spider, il quale si incarica di scoprire lo stato di salute SEO del sito sottoposto all’analisi. Per farlo mette in atto una ricerca automatizzata tesa ad evidenziare gli errori presenti nelle sue pagine, con lo scopo di offrire indicazioni pratiche in grado di porvi rimedio e consentire infine di porre le basi al fine di migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca;
  • Monitoraggio dei backlink, in pratica i collegamenti che il proprio sito riceve dagli altri, i quali dovrebbero agevolarne il posizionamento.

Ahrefs

Ahrefs è una suite di strumenti prodotta nel 2011 dall’omonima startup.

La presenza di una notevole quantità di dati raccolti da Ahrefs Robot, il crawler di sistema, e di funzionalità notevoli, ne fanno un pacchetto rivolto ad utenti professionali, anche dal punto di vista dei costi (i piani partono da 99 euro al mese), come testimonia del resto la sua utilizzazione da parte di molte web agency e aziende che fanno della SEO, del marketing e della comunicazione il proprio pane quotidiano.

Tra le funzionalità presenti, occorre in particolare evidenziare:

  1. Organic Keyword 2.0, che consente di individuare le parole chiave le quali permettono alla concorrenza di posizionarsi al meglio sui motori di ricerca. Ricavando in tal modo traffico organico in Italia e altri 169 Paesi di ogni parte del globo;
  2. Ahrefs Batch analysis, strumento fondamentale quando è necessario analizzare più URL. Consente in pratica di acquisire le metriche relative ai backlinks di oltre 200 URL simultaneamente. Basta in effetti inserire la lista di URL nel box per dare inizio alla ricerca desiderata. I cui risultati possono essere in seguito esportati in formato testo o csv;
  3. Keyword Explorer, il cui compito è quello di analizzare le keyword per le quali posizionarsi. Ne va infatti a calcolare il traffico potenziale e ad capire il motivo che permette ad alcune di posizionarsi al meglio rispetto ad altre. Oltre a individuare il volume di ricerca, il numero di click e il rapporto tra essi e le ricerche, il tool permette anche di conoscere i termini correlati a quello di ricerca selezionato. Non soltanto su Google, ma anche su motori di ricerca come Amazon, YouTube o Yandex, di cui Ahrefs conosce nel dettaglio gli algoritmi utilizzati;
  4. Site Audit, preposto ad analizzare le prestazioni del sito. Il quale dopo aver monitorato tutte le pagine presenti al suo interno provvede a fornire un punteggio complessivo dell’ottimizzazione SEO. Visualizzando inoltre i dati più importanti sotto forma di grafico, segnalando inoltre i problemi o gli errori riscontrati. Contribuendo in definitiva a fornire la ricetta più adatta per la loro definitiva soluzione;
    5) Rank Tracker, che consente l’inserimento o l’importazione di una lista di parole chiave da monitorare in una lista di 170 Paesi e di comunicare le URL dei competitors, con l’obiettivo di controllare in tempo reale le graduatorie di Google non solo su desktop, ma anche su mobile.

Semrush

Semrush è una piattaforma all-in-one che permette ai suoi utenti non solo di gestire la SEO e il content marketing, ma anche di dare vita a studi analitici della concorrenza, gestire la pubblicità online e le varie attività di social media marketing del proprio sito web.

Proprio nella somma delle funzioni descritte in una sola piattaforma consiste in pratica la sua specificità.

Il suo funzionamento è estremamente semplice ed intuitivo, rivelandosi di conseguenza adatto anche ai non esperti. I quali possono iniziare ad utilizzarne la versione gratuita in modo da impratichirsi con l’ambiente di lavoro.

Una volta compreso il modo di sfruttarlo al meglio possono quindi passare alla versione a pagamento, con piani mensili che partono da 70 euro.

Occorre peraltro sottolineare come il pacchetto gratuito possa essere utilizzato senza soluzione di continuità. Anche senza passare alla versione a pagamento, ove si ritenga di poter trarre vantaggio anche da una soluzione di questo genere.

In pratica, la versione gratuita permette di analizzare un solo sito, con limiti ben precisi, ad esempio 10 ricerche giornaliere riguardanti i siti della concorrenza.

Semrush può essere provato gratuitamente per sette giorni, senza alcun costo, in modo da saggiarne la validità
Semrush può essere provato gratuitamente per sette giorni, senza alcun costo, in modo da saggiarne la validità

Se comunque si intende valutare Semrush al pieno delle sue prerogative si può richiedere una prova di sette giorni, senza alcun costo.

Una volta compreso di cosa si tratti e l’effettiva utilità per il proprio lavoro, si può disdire e tornare al piano base, senza che venga addebitato alcun costo.

Un particolare tale da far capire come il gruppo di sviluppo di Semrush conti molto sulla forza di persuasione delle tante funzionalità presenti nel pacchetto proposto. Le quali vengono spiegate per filo e per segno dai tutorial messi a disposizione della clientela.

Google Search Console

Google Search Console viene offerto gratuitamente a tutti coloro che hanno un sito web. Il suo utilizzo permette agli utenti non solo di segnalarlo, ma anche di monitorarne la presenza nella SERP di Google. Per farlo è sufficiente aggiungere un codice al proprio sito web, utilizzare Google Analytics o Google Tag Manager.

Una volta configurato, Google Search Console permette di esaminare tutti i dati che occorrono per capire l’efficacia in termini di SEO del proprio sito. Per poi elaborare i seguenti rapporti:

  1. Index, grazie al quale è possibile rendersi conto di quanto Google stia indicizzando il proprio sito;
  2. Overview, una panoramica esaustiva la quale prende in esame il suo rendimento complessivo;
  3. URL inspection, che va ad ispezionare il rendimento di determinate pagine da un punto di vista prettamente tecnico, facendo vedere come esse vengono effettivamente visualizzate;
  4. Performance, il quale analizza le prestazioni evidenziate dalle pagine che compongono il sito;
  5. Links, in pratica uno studio sui collegamenti esterni ed interni che lo interessano.

Inoltre va a verificare lo stato di salute complessivo del sito. In particolare individuando gli errori che possono impedire allo stesso di evidenziare tutte le sue potenzialità.

Ad esempio il non corretto redirect ad una pagina, gli errori 404 (mancanza o impossibilità di accedere ad una pagina), la sopravvenuta inaccessibilità di una pagine ai crawler causata dal file Robot.txt, o i Server Errors che possono sorgere nelle fasi di manutenzione del sito.

La validità di questo strumento diventa evidente soprattutto se si considera come il suo utilizzo assicuri i seguenti vantaggi:

  • rendersi conto in maniera esauriente se Google riesca effettivamente a trovare il proprio sito web ed eseguirne la scansione;
  • garantire una visualizzazione di tutti i siti in cui siano presenti collegamenti che rimandano al proprio (i cosiddetti backlinks);
  • eliminare possibili problemi di indicizzazione. E richiedere a Google di elaborare i contenuti, si tratti di aggiornamenti o inediti, in modo da indicizzarli;
  • consultare i dati sul traffico assicurato dalla Ricerca Google;
  • verificare l’esistenza di possibili problemi in termini di utilizzo del proprio sito su dispositivi mobili;
  • ricevere avvisi da Google nel caso il motore di ricerca vada a riscontrare problemi sul proprio sito. Ad esempio di indicizzazione, di spam o di altro genere.

KWFinder

KWFinder è un tool sviluppato da Mangools, azienda utilizzata in qualità di partner da brand come Adidas e Airbnb. Il suo lavoro si basa sui termini indicati dall’utente, occupandosi di setacciare il web per andare ad individuare le parole chiave più rilevanti da poter utilizzare nel sito di destinazione.

KWFinder è consigliato soprattutto agli utenti che si trovino alle prime esperienze in fatto di SEO
KWFinder è consigliato soprattutto agli utenti che si trovino alle prime esperienze in fatto di SEO

Un lavoro il quale può essere svolto in due modi:

  1. tramite l’account free, ovvero accessibile in maniera totalmente gratuita. Il quale garantisce 5 ricerche, 50 suggerimenti di ricerche e 100 backlink nel corso di una giornata;
  2. optando per l’account a pagamento, il cui costo è di 25,90 dollari per la versione Basic e di 69,90 per quella avanzata.

Grazie alle tante funzionalità che KWFinder mette a disposizione degli utenti, è possibile dare vita ad un piano organico di posizionamento del proprio sito sui motori di ricerca in grado di dare notevoli soddisfazioni in un arco di tempo ragionevole.

Tra i vantaggi garantiti dal tool, c’è anche quello di poterlo provare per dieci giorni, gratuitamente, in modo da riuscire a fornirsi una idea esauriente sulla sua validità. Terminati i quali si può decidere la mossa successiva.

Secondo gli esperti, si tratta comunque di uno strumento adatto soprattutto a utenti alle prime armi in fatto di SEO e a proprietari di siti i quali non abbiano un budget adeguato o non intendano spendere troppo. Meno a chi intende invece avere a disposizione armi di alto livello da poter utilizzare nella guerra per il posizionamento sui motori di ricerca.

consulente SEO gratis

MOZ Pro

MOZ Pro è un altro strumento per la SEO che è riuscito a catalizzare molte attenzioni, in particolare dalle agenzie che si occupano di Search Engine Optimization. Una evidente riprova della sua effettiva utilità in un settore pur così competitivo.

L’azienda è stata fondata nel 2004, ad opera di Rand Fishkin e Gillian Muessig, presentando sui mercati come “SEOmoz”. Dieci anni dopo, Rand Fishkin si è dimesso dalla carica di CEO, mentre due anni più tardi MOZ è tornata in grande stile, ma stavolta concentrando il suo operato proprio sulla SEO, di cui lo stesso Fishkin è un esperto riconosciuto.

MOZ Pro può quindi essere considerato il risultato di questa decisione, riuscendo in effetti a dare vita ad un prodotto estremamente performante. Il quale consente di analizzare i link, gestire una campagna per favorire il posizionamento sui motori di ricerca, vagliare il livello della concorrenza e individuare i collegamenti interrotti o mancanti.

Pur non disponendo di un piano gratuito, offre comunque una prova di trenta giorni prima della sottoscrizione del piano di base, il cui costo è di 99 dollari al mese. Si consiglia quindi di soppesarne l’effettiva utilità prima di adottarlo.

Le funzionalità più rilevanti di MOZ Pro sono le seguenti:

  1. Moz Analytics, ideale per migliorare il traffico proveniente dai risultati di ricerca e il rating. Non solo aiuta ad ispezionare il sito, ma anche a verificare l’attuale rating per parole chiave e a capire come si muova la concorrenza;
  2. Competitor rank tracking, il quale va a monitorare il rating di parole chiave in oltre 200 paesi. Operando inoltre un raffronto con i siti concorrenti nell’ottica di scavalcarli con una certa facilità;
  3. Find link opportunities, il cui utilizzo consente di scoprire citazioni non linkate, recuperare collegamenti corrotti e individuare le opportunità di link building. L’Open Site Explorer, in particolare, offre la possibilità di reperire in tempi rapidi la Domain Authority (DA) e alti dati preziosi relativi ai domini inseriti;
  4. Crawl test tool, il quale effettua una scansione approfondita di ogni sito in modo da andarne a rilevare possibili errori, codici di stato HTTP e altri dati i quali possono rivelarsi utili, ad esempio i titoli mancanti o la duplicazione dei contenuti;
  5. Rank Tracker, grazie al quale è possibile conoscere la posizione delle proprie pagine nella graduatoria di Google. Rendendo di conseguenza possibile impostare una strategia in grado di scalare il rating;
  6. Keyword Difficulty & SERP Analysis Tool, ideale per conoscere la reale importanza della ricerca di parole chiave orientata sulla loro potenzialità. In tal modo è possibile evitare le keyword troppo competitive, le quali presuppongono sforzi molto forti in termini di tempo e denaro e ripiegare su in grado di ottimizzare la resa rispetto agli sforzi profusi;
  7. Spam analysis, funzionalità aggiunta solo recentemente a Moz Pro e deputata a individuare i potenziali link spam sul proprio sito e procedere alla loro correzione. Operazione estremamente preziosa considerato come Google penalizzi questi collegamenti.  E tale quindi da tramutarsi immediatamente in un aumento del traffico.

SEO PowerSuite

SEO PowerSuite è un tool composto da quattro software desktop multipiattaforma che possono girare non solo su Windows, ma anche su Mac e Linux. I quali possono essere peraltro installati sul proprio personal computer. I software in questione sono:

  • Rank Tracker, che consente di conoscere la posizione di un determinato sito rispetto ad una data query;
  • WebSite Auditor, il quale provvede all’esecuzione di un audit delle singole pagine che compongono un sito. Un esame teso ad individuare tutte le problematiche di carattere tecnico le quali gli impediscono di rivelarsi effettivamente performante in tema di SEO;
  • SEO SpyGlass, equiparabile per il modo di funzionare ad Ahrefs, in quanto consente di monitorare i backlinks e individurare le strategie di link building messe in atto dai concorrenti;
  • LinkAssistant, strutturato in modo tale da favorire le operazioni di link prospecting e assumere il controllo delle strategie di link building. Per farlo utilizza all’uopo la capacità di fungere da archivio e organizzatore dei backlinks.

I software ricordati sono freemium. Mettono cioè in campo una versione gratuita limitata, la quale consente comunque l’accesso accedere ad alcune funzionalità senza l’esistenza di limiti temporali.

Una volta che si decida di passare alla versione a pagamento si può scegliere tra due piani: Professional (299 euro mensili) e Enterprise (699 euro). I singoli software possono inoltre essere acquistati separatamente, al prezzo di 124,75 al mese per la versione Professional e di 299,75 per l’Enterprise.

Come si può comprendere proprio dai prezzi, si tratta di strumenti professionali, adatti soprattutto a chi svolge una funzione in ambito SEO o alle agenzie che si occupano della tematica. Fuori portata per chi invece è alle prime armi o si propone obiettivi limitati per quanto riguarda il posizionamento sui motori di ricerca.

Serpstat

Per chi si trovi alla ricerca di una piattaforma di marketing intelligence in grado di aiutare gli esperti di SEO a dispiegare al meglio le proprie strategie, la risposta ideale può rivelarsi Serpstat, strumento che ha fatto la sua comparsa nel 2013, sotto forma di strumento di ricerca di parole chiave.

Per poi trasformarsi in piattaforma SEO all-in-one nel 2016, veste nella quale permette di ottenere le keyword più indicate per le campagne SEO/PPC, individuare i concorrenti nella propria nicchia di mercato, le parole chiave più performanti da essi utilizzate e i loro backlinks.

Senza esigere costi aggiuntivi è inoltre in grado di aiutare gli utenti a scoprire i dati internazionali grazie a decine di database, di monitorare i comportamenti della concorrenza e avere una precisa panoramica relativa alle quote di traffico a livello globale.

Serpstat può essere fruito sia in versione gratuita che a pagamento. Prima di optare per la seconda, però, sarebbe sicuramente provare lo strumento per capire se faccia effettivamente al proprio caso o se, al contrario, sia meglio ripiegare su un altro tool più aderente alle proprie esigenze. Il prezzo base per la versione a pagamento è di 19 dollari al mese, ma sono presenti altri tre piani rispettivamente da 69, 149 e 299 dollari, sempre mensili.

Tariffa che comprende una dashboard, l’analisi della concorrenza, la gestione dei link, l’integrazione con Google Analytics, il monitoraggio delle parole chiave, gli strumenti di ricerca delle keyword e l’indicazione di quelle adatte alle versioni per cellulari.




Prezzi che possono essere considerati congrui, alla luce delle oltre 100 milioni di parole chiave presenti nel proprio database, dei continui aggiornamenti (oltre 15mila al minuto) e degli aggiornamenti giornalieri dei dati di rilevamento delle classifiche relative a ben 12mila località.

Ubersuggest

Ubersuggest è un altro strumento SEO nato nel nostro Paese, per poi essere acquisito da Neil Patel, uno specialista di web marketing noto a livello mondiale. Si tratta anche in questo caso di un software freemium, ovvero distribuito in versione gratuita e a pagamento. Il quale ruota intorno ad un semplice concetto: reperire tutte le parole chiave collegate ad una specifica tematica. Gli strumenti che sono stati elaborati tra il 2018 e il 2020, facendone un vero e proprio pacchetto di prodotti, obbediscono tutti a questo assunto di partenza.

A differenza di altri tool, Ubersuggest si focalizza sulle long tail, ovvero le keyword composte da più termini
A differenza di altri tool, Ubersuggest si focalizza sulle long tail, ovvero le keyword composte da più termini

A differenza di altri tool, Ubersuggest si focalizza sulle long tail, ovvero le keyword composte da più termini. Le quali sono in grado di rivelarsi non solo tendenzialmente più specifiche, ma anche più mirate alla conversione.

Tanto da essere sempre più rilevanti all’interno della Voice Search. Grazie ad esse è più facile comprendere cosa gli utenti cerchino in rete e, soprattutto, quasi siano i termini utilizzati al fine di reperire trovare prodotti, servizi e informazioni.

La caratteristica principale di Ubersuggest è la semplicità di utilizzo. Basta infatti collegarsi al sito e recarsi sulla pagina addetta alla ricerca, ove è evidenziato un modulo. Immettendo un termine al suo interno e selezionando il linguaggio desiderato si può dare inizio ad una ricerca destinata a restituire un gran numero di risultati.

Ovvero il numero di ricerche effettuate su quel termine dagli utenti in un determinato periodo, la difficoltà SEO di far posizionare il termine estrapolato, quella di farlo rendere in termini di ADS, la cifra media spesa per i clic nel corso delle campagne Pay Per Clic, le keyword correlate al vocabolo di partenza e molto altro.

Tra cui spicca una funzionalità la quale fa di Ubersuggest un qualcosa di effettivamente unico, ovvero la possibilità di profilare gli utenti per una query di ricerca. Tale da consegnargli una meritata fama tra gli addetti ai lavori.

SpyFu

Per chi vuole cercare di capire come si stia muovendo la propria concorrenza, lo strumento SEO ideale può rivelarsi SpyFu. Grazie al suo utilizzo, infatti, è possibile tracciare tutti i domini che fanno riferimento ad un determinato settore, in modo da individuarne le strategie.

In particolare il programma consente di sapere:

  1. quali siano le parole chiave scelte dalla concorrenza su AdWords;
  2. le variazioni dell’annuncio da essa utilizzata durante gli ultimi 12 anni al fine di calamitare un maggior volume di traffico organico e riuscire a vendere maggiormente sui propri siti.

Una volta ottenuti questi dati è in effetti più facile dare vita ad una strategia SEO in grado di posizionare al meglio sui motori di ricerca il proprio sito.

Una caratteristica che si sposa ai tanti vantaggi collegati all’utilizzo di SpyFu, tra i quali spicca la convenienza della proposta, considerato come i piani a pagamento partano da 33 euro al mese. Quindi su un livello molto più contenuto a quello che caratterizza solitamente gli strumenti SEO.

Se però si vuole avere a propria disposizione una versione professionale il costo sale a 58 euro, sempre al mese. Mentre ne servono 199 per il piano Team, quello in grado di rivelarsi adatto ad agenzie e professionisti della SEO.

Manca però la possibilità di provare il programma, anche se è operante la clausola soddisfatti o rimborsati, da esercitare entro i primi 30 giorni. Inoltre è possibile usufruire di una versione gratuita, considerata molto favorevolmente dagli esperti.

WooRank

Altra applicazione in grado di aiutare chi intende farsi valere in ambito SEO è WooRank. Il programma permette di avere tutti i dati che servono su un determinato sito web, in modo da valutarne il grado di popolarità, il suo posizionamento sui motori di ricerca, il traffico che riesce a generare, il modo di interagire con i social media e altre informazioni di grande utilità.

Caratteristiche che ne fanno uno strumento notevole per tutti i professionisti della Search Engine Optimization.

WooRank è un programma freemium, il quale presenta quindi una versione gratuita insieme a quella a pagamento
WooRank è un programma freemium, il quale presenta quindi una versione gratuita insieme a quella a pagamento

Anche in questo caso siamo in presenza di un pacchetto freemium. Naturalmente la versione gratuita serve a dare l’idea della potenzialità del programma, la quale trova pratica attuazione nella soluzione a pagamento, quella più adatta a chi lavora giornalmente sulla SEO.

Tra le caratteristiche di spicco di WooRank, balza subito in bella evidenza una interfaccia grafica accattivante, a differenza di quanto accade solitamente per questo genere di programmi. La quale si mixa alla perfezione con la facilità di utilizzo, altra caratteristica che non può mancare in questo genere di prodotti.

Per sfruttare WooRank basta procedere all’inserimento dell’url della pagina web che si intende analizzare. In brevissimo tempo lo strumento restituirà una lunga serie di informazioni ad essa collegate. Sulle quali spetterà poi agli specialisti della SEO dare la corretta interpretazione e trarre lo spunto per approntare campagne in grado di rivelarsi utili per il proprio lavoro.

SEO Hero

Per chi non intende investire soldi nella SEO, ma vuole comunque poterne approfittare in qualche modo, una possibile soluzione è rappresentata da SEO Hero.

Ovvero il tool gratuito sviluppato da Walib Gabteni, considerato una autorità nel settore.

SEO Hero parte da una keyword per andare ad analizzare i contenuti delle prime 100 pagine classificate per la stessa parola chiave
SEO Hero parte da una keyword per andare ad analizzare i contenuti delle prime 100 pagine classificate per la stessa parola chiave

Il cui funzionamento avviene in maniera molto semplice, in quanto il programma parte da una keyword per andare ad analizzare i contenuti delle prime 100 pagine classificate per la stessa parola chiave. All’interno delle quali provvede ad estrarre i termini correlati.

Tra le cose che rendono SEO Hero molto interessante è il fatto di lavorare con bigrammi e trigrammi, ovvero con sequenze composte da due o tre grafemi. Si tratta in effetti di un modus operandi il quale spesso viene premiato da risultati inaspettati. E, soprattutto, utili per il lavoro di sviluppo su un determinato sito, per poterlo infine condurre a scalare la SERP di Google.

Un modus operandi il quale parte da una constatazione ben precisa: al fine di posizionare al meglio la propria pagina, l’inserimento della keyword nei punti giusti può in effetti rivelarsi insufficiente.

Se un tempo si pensava che bastasse dare il giusto titolo alla pagina e dedicarsi all’ottimizzazione on-page del contenuto, con il tempo si è capito che il motore di ricerca privilegia su alcune chiavi la presenza delle parole giuste. In pratica quelle che Google, su cui è impostato SEO Hero, si attende di reperire quando una pagina decide di dedicarsi ad un determinato topic.

Majestic

Majestic è uno strumento per la SEO sviluppato a partire dal 2008 ad opera di Majestic-12 Ltd., il cui utilizzo si concentra sull’analisi del profilo di backlink di un sito web.

Il suo funzionamento è basato proprio sui link in ingresso su un determinato dominio, sui quali si dovrà successivamente svolgere un lavoro analitico.

Il quale sarà a sua volta imperniato su dati come le anchor text usate, il numero di collegamenti in uscita di una pagina, gli argomenti dei referring domains, lo storico dei backlink e molto altro materiale utile per dare un senso compiuto al lavoro effettuato.

Majestic è in grado di rivelarsi molto utile per chi intende approntare una campagna di link building
Majestic è in grado di rivelarsi molto utile per chi intende approntare una campagna di link building

Per chi si propone di realizzare una campagna di link building, proprio Majestic può rivelarsi un ausilio notevole. Andando in particolare a dare un’idea del modo di operare della concorrenza e a eliminare la vera e propria zavorra di un sito, ovvero la presenza di link provenienti da fonti irrilevanti o da iscrivere nella categoria dello spam.

Majestic mette a disposizione degli interessati tre pacchetti:

  1. Lite, al prezzo di 46 euro mensili, rivolto a proprietari di siti i quali non abbiano particolari esigenze;
  2. Pro, a 94 euro al mese, il quale si propone di aiutare i professionisti della SEO;
  3. API, a 379 euro al mese, ideale per le agenzie necessitanti di una gran mole di dati e per gli sviluppatori.

Una proposta quindi in grado di andare incontro alle esigenze più varie e tale da fare di Majestic uno dei prodotti più performanti in assoluto in ottica SEO.

Spiegandone di conseguenza il notevole apprezzamento nel settore. Le sue metriche, soprattutto qualche anno fa, venivano prese molto in considerazione dagli esperti SEO per valutare il valore di un sito.

Parliamo delle famigerate TF (Trust Flow) e CF (Citation Flow), ancora implementate sulla piattaforma.

Screaming Frog

Screaming Frog è un software imperniato sull’utilizzo di un crawler, proposto dall’omonima società che opera a Londra. Grazie allo spider utilizzato è in grado di reperire un gran numero di informazioni sul sito sottoposto alla sua analisi, le quali potranno poi fungere da base per la propria strategia SEO.

L’audit compiuto dal programma può essere compiuta sia gratuitamente che a pagamento. Naturalmente chi ha esigenze minime o si trovi alle prime esperienze di SEO può iniziare con la prima versione. Mentre chi necessita di uno strumento effettivamente performante dovrebbe senz’altro optare per la versione a pagamento. La quale comporta un esborso pari a 149 sterline all’anno.

Screaming Frog è un software imperniato sull’utilizzo di un crawler al quale spetta il compito di reperire le informazioni richieste
Screaming Frog è un software imperniato sull’utilizzo di un crawler al quale spetta il compito di reperire le informazioni richieste

Per capire la differenza tra le due versioni basterà ricordare che la versione free consente di scansionare un massimo di 500 URL in una singola sessione, risultando di conseguenza adatto per siti caratterizzati da dimensioni contenute.

I vantaggi garantiti da Screaming Frog, possono essere considerati i seguenti:

  • la possibilità di comprendere cosa avvantaggi il sito analizzato da un punto di vista prettamente tecnico e gli eventuali punti di debolezza;
  • quella di evidenziare i reindirizzamenti viziati da errori o altri problemi;
  • la segnalazione dei metadati mancanti;
  • l’individuazione dei contenuti che non siano originali.

Ad elevare le attitudini prestazioni di Screaming Frog è in particolare il fatto che il crawler è organizzato in modo da replicare il comportamento di Googlebot, ovvero il principale Spider di ricerca di Google, adottandone gli standard.

Dando infine vita ad una valutazione di notevole livello. Tale infine da rivelarsi un effettivo aiuto per gli specialisti della SEO.

Visual SEO Studio

Altro prodotto molto utilizzato dagli specialisti del settore è Visual SEO Studio. Si tratta in questo caso di uno strumento di crawling ideato da Federico Sasso, il quale consente di simulare il tipico comportamento del crawler sul sito sottoposto al suo esame.

Sviluppato in ambiente Windows, può essere installato sul proprio personal computer, rivelandosi in effetti un ausilio notevole in fase di SEO audit.

Al termine dell’esame, infatti, provvede alla fornitura di tutta una serie di accorgimenti tesi a migliorare le prestazioni delle pagine, segnalando al contempo le eventuali anomalie in grado di andare a compromettere più o meno seriamente la corretta indicizzazione del sito sul motore di ricerca.

In particolare è considerato una alternativa gratuita a Screaming Frog, di cui va a replicare alcune modalità di utilizzo.

Le principali caratteristiche di Visual SEO Studio possono essere senz’altro considerate:

  • la disponibilità in diverse lingue, tra cui spicca l’Italiano;
  • la capacità di adattamento del crawler alle risposte fornite dal server del sito sottoposto al suo esame;
  • la possibilità di andare a suddividere le sessioni di crawling in base alla tipologia;
  • quella di andare ad esplorare sino a cinque siti simultaneamente, utilizzando per farlo l’opzione “Esplora più Siti”;
  • il salvataggio automatico delle varie sessioni di scansione.

Se in definitiva il programma si limita ad un’analisi SEO basilare, è però in grado di fornire preziosi suggerimenti relativi all’ottimizzazione on-page degli elementi scansionati. Rivelandosi di conseguenza un buon ausilio per chi non sia ancora esperto di SEO o non necessiti di servizi professionali in tal senso.

SEOQuake

Compatibile con Google Chrome, Opera e Firefox, SEOQuake è un plugin gratuito che si incarica di esaminare i siti sottoposti al suo vaglio in maniera da identificarne le caratteristiche, il traffico organico e altri dati i quali possono rivelarsi preziosi in ambito SEO.

Per farlo utilizza le metriche di Google Index, Mi Piace di Facebook, Alexa Rank e molto altro, mostrando i dati ricavati direttamente sulla SERP. Permettendo quindi all’utente di avere immediatamente una idea dei siti sui quali sarebbe il caso di approfondire il discorso.

Quali sono le informazioni fornite da SEOQuake? Oltre ai volumi di traffico organico relativi ad ogni pagina, vanno ricordati i seguenti:

  1. la Keyword Density, grazie alla quale è possibile riuscire ad individuare le parole chiavi utilizzate dai competitori al fine di ottimizzare le proprie landing page;
  2. l’analisi dei link interni ed esterni del dominio sotto esame;
  3. quelli che derivano dalla messa a confronto di due siti.

Tutto il materiale derivante dall’esame di SEOQuake viene poi raggruppato nella schermata della Serp Overlay, la quale propone un’analisi basata su ben 26 parametri. I quali possono essere inclusi o esclusi a seconda delle esigenze che muovono l’utente.

In definitiva, per chi intende capire quali siano i motivi del successo di un sito concorrente e magari accoglierne alcuni elementi all’interno della propria strategia di posizionamento, il plugin può rivelarsi un notevole ausilio.

Siteliner

Per chi si dedica solitamente alla individuazione dei contenuti non originali, la soluzione ideale può essere rappresentata da Siteliner.

Perché è così importante uno strumento di questo genere?

Il motivo è da ricercare nel fatto che il contenuto duplicato comporta una penalizzazione da parte di Google rispetto a quelli considerati invece originali. Soprattutto da quando è stato rilasciato l’aggiornamento Panda, espressamente delegato a questo scopo.

Siteliner è prezioso in quanto va ad individuare tutti i contenuti non originali all'interno del proprio sito
Siteliner è prezioso in quanto va ad individuare tutti i contenuti non originali all’interno del proprio sito

Siteliner, quindi, si incarica di scansionare l’intero web alla ricerca di questo genere di contenuti, aggiungendo poi il lavoro teso a individuare fattori considerati importanti.

Ad esempio i broken link (collegamenti interrotti), la velocità media delle pagine esaminate, le loro dimensioni, la quantità di collegamenti che le caratterizza e molto altro.

Per poter ricevere un aiuto compiuto in tal senso, è però necessario registrarsi al sito, ricavandone la possibilità di verificare oltre 25mila pagine. Non facendolo tale opportunità di dimezza drasticamente, limitando le operazioni ad appena 250.

Una volta effettuata la scansione delle pagine, il programma restituirà un report, il quale preciserà la percentuale di contenuti duplicati o comuni, la dimensione, il numero delle parole e la velocità media di caricamento, i link interni, esterni e in entrata.

Tutti i dati vengono poi confrontati con la media di tutti gli altri siti presenti sul web. Riuscendo in tal modo a dare una idea compiuta della qualità del proprio.

consulente SEO gratis

SEO Tester Online

Per ottenere una analisi approfondita di un sito, è possibile anche fare ricorso a SEO Tester Online, una suite progettata per lavorare in tale direzione.

La piattaforma è infatti stata progettata con il preciso intento di fornire una valutazione sulle prestazioni del sito, in particolare andando ad evidenziare tutti gli errori in grado di penalizzarne il posizionamento e gli elementi da migliorare.

SEO Tester Line va ad analizzare il sito e a individurane gli errori che possono penalizzarlo in sede di posizionamento
SEO Tester Line va ad analizzare il sito e a individurane gli errori che possono penalizzarlo in sede di posizionamento

Va poi sottolineato come oltre alla semplice analisi tecnica, SEO Tester Line si incarichi di offrire una serie di  strumenti tesi a creare e ottimizzare contenuti in grado di apportare le migliorie in grado di esaltarne le qualità agli occhi dei motori di ricerca.

Per riuscire nel suo scopo, lo strumento utilizza una serie di funzionalità, ovvero:

  1. SEO Checker, delegato all’analisi di una singola pagina posizionata all’interno del sito proposto;
  2. SEO Spider, il quale va invece ad analizzare l’intero sito;
  3. Keyword Explorer, grazie al quale è possibile studiare e comparare le keyword, e le altre metriche ritenute fondamentali;
  4. SEO Editor, utilissimo per poter elaborare un articolo efficace in ottica SEO;
  5. Copy Metrics, che va ad analizzare un testo per capirne punti di forza ed eventuali debolezze.

Grazie alla semplicità di utilizzo e alla presenza di questi strumenti, in grado di individuare rapidamente eventuali problemi del sito tali da impedirne la crescita in termini di audience, SEO Tester Line riesce infine a garantire risultati notevoli.

Chi non vuole investire in un programma di questo genere, può approfittare della versione gratuita.

Mentre chi necessita di uno strumento più performante può invece scegliere tra tre piani di abbonamento. Ovvero:

  1. Personal, al prezzo di 29,95 euro al mese, ideale per chi sta muovendo i primi passi nel settore;
  2. Professional, il quale comporta un esborso di 79,95 mensili, rivolto a chi vuole rendere più proficuo il proprio lavoro sulla SEO;
  3. Business, il cui costo sale a 149,95 euro al mese, rivolto alle agenzie e ai professionisti del settore.

Si può anche decidere se scegliere mese dopo mese oppure pagare un intero anno, garantendosi in tal modo un risparmio del 15% sul prezzo finale.

E’ inoltre possibile usufruire di una prova gratuita di 15 giorni, per capire la potenzialità di SEO Tester Line e capire se faccia effettivamente al proprio caso.

Local Search Results Checker

A chiudere questa carrellata sugli strumenti SEO è Local Search Results Checker di BrightLocal. Considerato dagli esperti uno strumento molto prezioso di lavoro.

A renderlo tale la capacità di mostrare i risultati della ricerca da qualsiasi luogo. Obbedendo in pratica ai dettami della Local Search, ovvero la ricerca locale, una delle ultime tendenze in fatto di SEO. L’esigenza da cui muove questa disciplina è quella di chi intende attirare utenti in una determinata area geografica.

E proprio ad essa ubbidisce Local Search Results Checker, un programma che offre tre pacchetti:

  1. Single Business, a partire da 29 euro, ideale per le attività che contino sino a 3 sedi;
  2. Multi Business, al costo di 49 euro mensili, consigliato per le aziende le quali abbiano sino a 6 sedi;
  3. SEO Pro, piano completo per aziende che gestiscano oltre 100 sedi.

Come funziona il programma? Basta inserire la parola chiave e la posizione da cui si desidera eseguire la ricerca, basandola ad esempio su un CAP, un a via o una città per dare inizio ad una Ricerca Google o all’interno di Google Maps.

La quale restituisce le prime 10 pagine di risultati localizzati per il termine di ricerca e la posizione scelti. Chi vuole prima saggiare la validità del programma può comunque accedere ad un periodo di prova per 14 giorni.

Conclusioni

Per chi intende sfruttare al meglio il proprio sito e monetizzarlo, la Search Engine Optimization deve assolutamente essere presa in considerazione. Tanto che la figura professionale dello specialista SEO è ormai considerata una delle più ricercate nel mondo del lavoro.

Per poter svolgere il suo lavoro in maniera efficace, ha però bisogno di strumenti potenti. In grado di andare ad analizzare quanto fatto dalla concorrenza e di rapportarlo al proprio lavoro. Proprio per questo sul mercato è possibile reperire una lunga serie di strumenti i quali vanno ad analizzare le pagine di un sito, si incaricano di segnalare la presenza di contenuti duplicati, individuano i link interrotti o dannosi o le parole chiave necessarie per poter conseguire il miglior posizionamento possibile sui motori di ricerca e, in particolare su Google.

Non tenerli in conto può in effetti rappresentare il modo migliore per limitare l’efficacia del lavoro compiuto. Anche in considerazione del fatto che molti di questi programmi si presentano in edizione freemium, ovvero affiancano pacchetti a pagamento e versioni del tutto gratuite. Anche le seconde sono spesso in grado di rivelarsi performanti al punto giusto.

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