FollowPlanner: Miglior Bot Instagram per Aumentare Followers?

Riuscire a catturare nuovi interlocutori su Instagram è una necessità sempre più avvertita da chi utilizza questo social media non per vanità, ma con precisi intenti di sfruttamento, commerciale o di immagine. Sono in effetti  sempre di più le aziende, gli influencers e gli artisti che si rivolgono ad Instagram conferendo a questa operazione un valore in grado di rivelarsi molto alto nell’ambito della propria attività.

followplanner

A dare un senso a questa necessità sono del resto le statistiche, se si pensa che nel corso del 2019 il social ha oltrepassato la soglia di un miliardo di utenti disseminati in ogni parte del globo. Un dato il quale contribuisce a renderlo estremamente appetibile anche da un punto di vista prettamente commerciale, in quanto Instagram è considerato un veicolo estremamente valido per rendere popolare un brand.

Instagram ha raggiunto nel corso del 2019 oltre un miliardo di utenti
Instagram ha raggiunto nel corso del 2019 oltre un miliardo di utenti, a conferma di una popolarità crescente

Ne consegue che sono sempre di più le imprese pronte non solo ad aprire un account, ma anche a sfruttarlo al meglio per aumentare la propria popolarità sul web. Il problema che si pone a chiunque intenda riuscirci, è però rappresentato dal fatto che non è facile capire il modo migliore per farlo e che se si vuole puntare su una strategia vincente, i grandi numeri, ovvero l’interazione con un gran numero di utenti, sono assolutamente necessari.

Come raggiungere tanti utenti su Instagram?

Naturalmente la domanda che ci si pone, all’atto dell’apertura del proprio profilo su Instagram è la seguente: come posso fare per incrementare la mia popolarità? Una domanda assolutamente ovvia, a meno che non lo si consideri alla stregua di un semplice gioco adatto a trascorrere qualche minuto della propria giornata senza eccessivi pensieri, con il fine di vedere magari belle foto o storie interessanti.

La possibile risposta può essere ravvisata nel dedicare molto tempo, giorno dopo giorno, ad interagire con gli altri utenti. Lo si può fare in particolare con questi strumenti:

  1. apponendo il proprio like ad una azione fatta da altri;
  2. decidendo di seguire altri utenti mediante il follow o rimuovendolo una volta che non si intenda proseguire un rapporto ritenuto non più utile;
  3. commentando le foto o le storie pubblicate dai propri contatti e da utenti ad essi collegati.

Per poter dare vita ad una strategia in grado di dare frutti copiosi, è però necessario sacrificare una notevole quantità di tempo, usare grande pazienza e riuscire a pubblicare contenuti tali da rivelarsi in grado di interessare e diventare di conseguenza virali.

Il problema è che non tutti possono disporre di questo tempo, soprattutto in un mondo sempre più dinamico come quello di oggi. Proprio per questo, ormai da anni, sono molti coloro che si affidano ai cosiddetti bot Instagram. Di cosa si tratta?

Cosa sono i bot Instagram

I bot Instagram sono dei software ideati al fine di riuscire a dare vita in maniera del tutto automatica a tutte le operazioni che sono in grado di stabilire rapporti di interazione su questo social, facendo salire in un arco di tempo ristretto la popolarità di chi li utilizza.

In pratica basta impostarli e dirgli cosa devono fare per avere risultati per i quali sarebbero necessarie grandi quantità di tempo da sottrarre alle proprie attività quotidiane. Naturalmente per poterne usufruire occorre pagare, solitamente un canone mensile, le società che li propongono.

Per avere molti followers su Instagram occorre impiegare una quantità di tempo che difficilmente si ha a propria disposizione
Per avere molti followers su Instagram occorre impiegare una quantità di tempo che difficilmente si ha a propria disposizione

Nel corso degli ultimi anni sono stati molti i servizi di questo genere che si sono avvicendati sulla ribalta. Va infatti ricordato che molti di loro sono stati in pratica messi fuori gioco dall’opera di contrasto di Instagram, che detta proprio nelle condizioni d’uso il divieto ad utilizzare strumenti di questo genere. La ratio di questo provvedimento è abbastanza comprensibile: i social si fondano sul principio della condivisione, il quale viene ad essere tradito se l’interazione non è tra due esseri umani, ma tra uno di essi e un programma automatico.

Occorre usare i bot con giudizio

Abbiamo quindi visto cosa siano i bot Instagram e a cosa servano. Prima di proseguire, però, occorre dire che occorre usarli con molta cautela e sapendo quello che si fa. Non tanto perché da un punto di vista etico vanno ad operare una sorta di tradimento delle idee su cui sono fondati i social media, quanto perché per un brand o un influencer essere scoperti ad usare quello che in fondo rappresenta un vero e proprio sotterfugio può rappresentare una vera e propria mazzata a livello di immagine.

Proprio per cercare di evitare che ciò accada Instagram ha quindi di volta in volta messo in campo una serie di accorgimenti tesi a limitare il fenomeno, per quanto possibile. Ad esempio cercando di capire a cosa sia dovuto l’improvviso aumento di interazioni che riguarda determinati profili: se da un numero di azioni molto basso si passa all’improvviso ad un dato molto più alto, tenendo il nuovo ritmo per un periodo prolungato di tempo, è molto probabile che ciò non sia frutto di comportamenti umani, bensì di azioni programmate con l’ausilio di un software.

Inoltre il social ha posto dei limiti orari ben precisi, che sono:

  • 60 follow/unfollow;
  • 60 like;
  • 60 commenti;
  • 60 Messaggi DM;
  • 7mila seguiti.

Inoltre Instagram monitora anche gli indirizzi IP di chi compie azioni sul social. Ovvero non tiene solo sotto controllo il numero delle operazioni che un utente compie, ma anche da dove le stesse vengono eseguite. Se nello stesso momento su un solo indirizzo IP risultano collegate molte persone, ognuna dotata di un proprio account, è inevitabile che il social entri in stato di allerta. L’investigazione che ne consegue avrà come naturale esito il blocco di tutti gli indirizzi implicati nell’azione scorretta.

Proprio per questo occorre fare molta attenzione ad un altro fatto che non molti considerano. Se un utente ha un account italiano, è al minimo strano che ad un certo momento si metta ad inviare like da angoli posti all’altro angolo del mondo. Certo, potrebbe anche trattarsi di una vacanza o di un cambio di residenza, o meglio di nazione, ma se gli angoli del mondo sono più di uno in archi di tempo ristretti, diventa difficile riuscire a evitare il blocco. Ecco perché si dovrebbe sempre usare proxy localizzati nello stesso Paese in cui si risiede.

Cos’è l’Instagram shadowban

Cosa accade quando Instagram individua un trasgressore che utilizza i bot per interagire con gli altri? In pratica procede a quello che ormai è stato definito l’Instagram shadowban, ovvero l’oscuramento dei post su un determinato account. Un provvedimento che non riguarda i followers già collezionati, bensì tutti gli altri.

Si tratta di una sorta di legge del contrappasso, in quanto viene appunto impedita la funzione di un bot, quella di allargare i contatti dell’utente che ad esso si è rivolto per poterlo fare. Va specificato che questa misura non si applica solo a chi utilizza i bot, ovvero le azioni meccanizzate, ma anche a chi acquista followers, servizio offerto da molte agenzie, oppure abusa di hashtag o utilizza sempre gli stessi.

Non tutti i bot Instagram sono uguali

Naturalmente non tutti i bot attualmente presenti sul mercato sono uguali. Non solo per il livello tecnologico che li caratterizza, ma anche per la politica di prezzi adottata. Molti puntano su tariffe molto popolari, con l’evidente intento di attirare il maggior numero di utenti possibile, altri propongono una politica esattamente opposta, con prezzi molto elevati in cambio dei quali offrono servizi i quali, almeno su un piano puramente teorico, sono di livello più elevato.

L'Instragram shadowban non colpisce solo chi utilizza i bot e si deve fare molta attenzione per evitarlo
L’Instragram shadowban non colpisce solo chi utilizza i bot e si deve fare molta attenzione per evitarlo

Proprio per questo occorre conoscere nel dettaglio i vari programmi e cercare di capirne nel dettaglio le caratteristiche e la capacità di fornire prestazioni in linea con le proprie aspettative, in modo da non gettare i propri soldi in un servizio non all’altezza.
Tra le tante proposte del mercato, nel corso degli ultimi anni si è andato affermando FollowPlanner. Andiamo dunque a conoscerlo più da vicino.

Cos’è FollowPlanner

FollowPlanner è un bot Instagram e, come tale, si incarica di aumentare la platea di utenti con cui il suo sottoscrittore può intrattenere rapporti e condividere contenuti.
Le caratteristiche su cui fa affidamento per cercare di allargare sempre di più la sua presa sul mercato sono:

  1. la notevole scalabilità;
  2. la facilità d’uso;
  3. la capacità di lavorare bene anche coi blocchi che sono stati aggiunti nel corso del tempo da Instagram;
  4. la possibilità di testarr in maniera del tutto gratuita il programma per 7 giorni e prendere così atto delle sue effettive capacità.

Quanto costa FollowPlanner

Alle caratteristiche che abbiamo già ricordato, FollowPlanner ne aggiunge un’altra che è naturalmente molto importante: prezzi abbastanza contenuti, proposti proprio con l’intento di procacciarsi il maggior numero di utenti possibile.

Il programma propone infatti tre pacchetti:

  1. Beginner, che al prezzo di 9 dollari al mese propone la gestione di 5 account, la pubblicazione illimitata di contenuti, la pianificazione delle storie, l’automazione del pod, la gestione dei DM e dei commenti, l’apposizione di likes e follows, l’automazione degli unfollows, l’interazione coi followers più altre funzionalità;
  2. Startup, con un canone mensile di 19 dollari il quale garantisce lo stesso pacchetto precedente, ma aumentando il numero degli account in gestione a 10 account;
  3. Agency, il quale prevede il versamento di un canone mensile di 32 dollari, in cambio dei quali si avrà a disposizione lo stesso pacchetto degli altri due, ma riferito a 50 account.

Come si può notare, quindi, si tratta di pacchetti simili nella struttura, in quanto danno in pratica accesso alle stesse identiche funzionalità, ampliando solo l’offerta di profili man mano che il costo aumenta.

I pacchetti proposti da FollowPlanner sono tre e prevedono prezzi molto abbordabili
I pacchetti proposti da FollowPlanner sono tre e prevedono prezzi molto abbordabili

Una politica però tale da lasciare non poche perplessità sulla sua effettiva validità proprio perché non scava reali differenze tra un pacchetto e l’altro.

Come funziona FollowPlanner

Come funziona FollowPlanner? Per riuscire a capirlo meglio il primo passo da fare consiste naturalmente nel creare un account e accedervi seguendo le istruzioni che vengono via via fornite.

Il processo di iscrizione a FollowPlanner è molto semplice e comporta un impiego di tempo minimo
Il processo di iscrizione a FollowPlanner è molto semplice e comporta un impiego di tempo minimo

Una volta entrati nel pannello di controllo occorre scegliere il piano desiderato, tra quelli che vengono prospettati e iniziare il periodo di prova di sette giorni.

Per riuscire a farlo, occorre naturalmente collegare il bot al proprio account Instagram e optare per i target che si reputa funzionali alla propria crescita sul social, oltre che per le azioni con le quali si potranno conseguire gli obiettivi prefissati.

La necessità di un proxy

Se i punti di partenza per utilizzare FollowPlanner è rappresentato dall’apertura dell’account, non meno importante è naturalmente procurarsi un buon proxy, tale da risultare affidabile e ad un costo limitato.

Cos’è un proxy? In pratica il suo ruolo è quello tipico di un intermediario, tra il proprio profilo ed il server del social network interessato. Il suo funzionamento è in fondo estremamente semplice: dopo aver raccolto la richiesta di azione sulla piattaforma social gira la richiesta al server di Instagram. I proxy vengono utilizzati soprattutto al fine di nascondere l’indirizzo IP del navigatore.

Inoltre sono in grado di:

  • utilizzare più profili in contemporanea;
  • ridurre la possibilità di fastidiosi blocchi delle azioni durante l’utilizzo di app / software i quali non siano autorizzati all’uopo;
  • mutare la località da cui viene effettuato l’accesso al profilo.

L’impostazione del proxy avviene come passo successivo all’inaugurazione e può avere luogo in due modi diversi:

  1. acquistarne uno;
  2. crearne uno personale su FollowPlanner.

Nel primo caso se ne possono trovare anche di gratuiti, ma è difficile trovarne uno realmente ottimale per le proprie esigenze. A meno di non rassegnarsi a sborsare cifre le quali possono arrivare anche a 200 euro nel caso di quelli 4G/LTE, i quali sono effettivamente in grado di assicurare prestazioni parametrate alla spesa che si va a sostenere.

La configurazione del proxy è un altro passo fondamentale per il funzionamento del proprio bot
La configurazione del proxy è un altro passo fondamentale per il funzionamento del proprio bot

Una volta che sarà stato scelto il proxy e configurato in maniera adeguata, sarà finalmente possibile collegare il proprio account di Istagram con FollowPlanner e iniziare a lavorare al fine di riuscire ad incrementare la propria platea di followers.

Il Planner

Nella strategia che si intende approntare, un ruolo chiave è quello che viene assegnato al Planner. Proprio al suo interno, infatti, dovranno essere configurate nel dettaglio tutte le azioni che il programma dovrà eseguire al fine di riuscire a conseguire il target che gli abbiamo assegnato.

Il Planner è molto importante per riuscire a dare vita ad una strategia adeguata
Il Planner è molto importante per riuscire a dare vita ad una strategia adeguata

Quale target? Per stabilirlo occorre recarsi nella sezione “Follow” e cliccare su “Add source”. I settaggi da inserire sono molti e solitamente chi utilizza il programma consiglia di utilizzarne almeno una diecina, tra cui, ad esempio:

  1. max follows per day, ovvero il numero massimo di follow da apporre giorno dopo giorno;
  2. like after follow, ovvero se sia il caso di apporre il proprio “mi piace” una volta deciso di seguire un utente e in quale percentuale;
  3. target followers, che va ad indicare il minimo e il massimo di utenti da seguire;
  4. number of post, quindi il numero di post;
  5. use blacklist, ovvero se sia il caso di escludere determinati profili dalle proprie interazioni in partenza.

Identica operazione occorrerà poi fare nella sezione “Unfollows”, per la quale i parametri da scegliere saranno di meno e si potrà usare una whitelist con la quale sarà possibile escludere dalla revoca del proprio follow alcuni utenti con cui si desidera comunque continuare ad interagire.
Infine occorre procedere nello stesso identico modo nella sezione “Interact”, ove si potrà ad esempio stabilire il massimo di interazioni da conseguire e di quale genere (apposizione di like o commenti).

La sezione Media

Anche la sezione Media è naturalmente molto importante. E’ proprio da qui che è possibile caricare i post i quali sono stati già preparati oppure deciderne i tempi di pubblicazione. Per farlo il procedimento è molto semplice:

  1. occorre optare per “Add media”;
  2. scegliere il file da caricare;
  3. procedere al suo caricamento;
  4. fare clic sull’immagine che è appena stata inserita.

La sua descrizione potrà a sua volta essere inserita nel box “Caption” insieme ai relativi hashtag, mentre il nome dovrà essere inserito in “Media user name”, insieme eventualmente al luogo.

Il Post Manager

Questa sezione può rivelarsi molto utile al fine di poter gestire tutti i post che sono stati pubblicati in una sola schermata e programmarne la pubblicazione, ove se ne venga a presentare il bisogno, facendo in modo che l’attività intrapresa risulti del tutto naturale.

In tal modo diventa in effetti possibile riuscire a dare un assetto più razionale al procedimento e, soprattutto, risparmiare il tempo che sarebbe necessario per dare vita a ricerche le quali potrebbero rivelarsi sin troppo dispersive.

La sezione Stories

Le storie sono spesso sottovalutate rispetto alla loro effettiva importanza, in quanto proprio il racconto riesce a dare vita ad una interazione sul filo delle emozioni. Proprio per questo motivo la loro pianificazione ha assunto un rilievo sempre più centrale anche nei bot Instagram.

Come accade in FollowPlanner, che presenta una funzione che ha lo stesso iter procedurale e, di conseguenza, la stessa ratio del Post Manager. Grazie ad essa, infatti, è possibile non solo pubblicare le proprie storie manualmente, ma anche metterle in programmazione in automatico, rendendo di conseguenza non necessario seguire il processo e risparmiando quel tempo il quale può rivelarsi molto prezioso per fare altre cose altrettando importanti, nel frattempo.

La sezione DM

Per chi ha molti profili e, di conseguenza, un gran numero di followers da seguire e curare, ovvero da gestire in maniera ottimale per conseguire i propri obiettivi, il compito può rivelarsi improbo senza un aiuto automatico.

Come quello che viene fornito da questa funzione, la quale permette di programmare il tutto a puntino e gestire tutti i messaggi direttamente dal pannello di controllo.

Anche la sezione DM può essere facilmente programmata tramite il proprio pannello di controllo
Anche la sezione DM può essere facilmente programmata tramite il proprio pannello di controllo

In tal modo è più facile non incappare in errori di sovraesposizione che possono infine causare un blocco o, comunque, ingenerare sospetti sul profilo incriminato.

List automation

La list automation è praticamente l’ultima funzione che andiamo ad esaminare. Simo però nel campo del classico “Last, but not least”, ovvero non certo la meno importante. Anzi, proprio grazie ad essa diventa possibile riuscire a configurare una serie di operazioni le quali possono dare una resa molto elevata.

Si pensi ad esempio alla necessità di accogliere tutti coloro che accettano di seguirci su Istagram. Il modo migliore per allacciare subito un rapporto tale da potersi rivelare proficuo nel corso del tempo è quello consistente nell’inviare un messaggio di benvenuto. Dato che non possiamo scriverne uno personalizzato per ognuno di loro e poi inviarlo, proprio in considerazione dei numeri che si prospettano, la cosa migliore è preparare un messaggio generico, ma non sciatto e programmarne l’invio a tutti i nostri followers all’atto inaugurale del rapporto che si viene ad instaurare con loro.

FollowPlanner è effettivamente un prodotto di qualità?

Come abbiamo visto, FollowPlanner rappresenta un bot non particolarmente avanzato, come del resto si può arguire dai prezzi praticati. Al contempo ha delle caratteristiche le quali possono rivelarsi interessanti, tra le quali ne spicca una: la capacità di sottrarsi alla continua azione di contrasto esercitata da Instagram per impedire ai programmi automatici di esercitare la loro azione, vista dal social come una specie di truffa o, perlomeno, allo spirito originario dei social, fondati sulla reale interazione tra gli utenti.

FollowPlanner, almeno stando alle recensioni di chi lo utilizza effettivamente, ha dimostrato di riuscire a farlo in maniera ottimale e questo può in effetti rappresentare un notevole vantaggio per chi non può permettersi, per motivi di immagine, blocchi temporanei o addirittura definitivi da parte di Instagram.

Pro e contro di FollowPlanner

Quali sono i pro e i contro di FollowPlanner? Tra i primi si può sicuramente elencare la semplicità di utilizzo e la presenza di tutte le funzionalità in grado di aiutare gli utenti a conseguire i propri obiettivi di fondo, ovvero raggiungere il maggior numero possibile di followers in un arco di tempo abbastanza ristretto, a patto naturalmente di saperne sfruttare le reali potenzialità. Il tutto a prezzi accessibili a qualsiasi tasca.

Una delle migliori caratteristiche di FollowPlanner è rappresentata dalla semplicità di utilizzo
Una delle migliori caratteristiche di FollowPlanner è rappresentata dalla semplicità di utilizzo

Tra i contro non ce ne sono di realmente vistosi, a parte forse la mancanza di funzionalità in grado di segnare un vero e proprio stacco nei confronti della concorrenza, senza che comunque il livello complessivo ne vada realmente a risentire.

Quali sono le possibili alternative a FollowPlanner?

Quali sono le possibili alternative a FollowPlanner? In pratica i software che gli si avvicinano di più sono SocialCaptain, Instavast e Instazood.

SocialCaptain fa leva sull’intelligenza artificiale per riuscire a garantire indici prestazionali tali da risultare effettivamente molto elevati. In tal modo si rivela adatto ad una vasta platea di possibili utenti, come del resto dimostra il numero sempre più elevato di aziende e influencer che lo hanno adottato come strumento di crescita su Instagram.

Instavast è invece ancora non molto noto, ma si sta facendo apprezzare grazie ad una politica dei prezzi estremamente aggressiva, che punta con tutta evidenza a strappare clienti alla concorrenza facendo perno su tariffe le quali sono effettivamente molto popolari. Presente sul cloud non ha quindi bisogno di essere scaricato, garantendo inoltre una serie di servizi di buon livello, i quali sono comunque in grado di garantire risultati di notevole rilievo, soprattutto se paragonati ai costi.

Instazood, infine, è gratificato da grande considerazione, proprio per il fatto di riuscire a garantire un elevato rapporto tra la qualità delle prestazioni e i costi, i quali sono in effetti molto limitati. Molti lo ritengono in effetti il miglior bot Instagram in assoluto, proprio per la grande capacità di lavorare su grandi ritmi senza incorrere in fastidiosi blocchi. Una reputazione che va peraltro consolidandosi a dispetto del tempo che passa.

Conclusioni su FollowPlanner

Aumentare la propria popolarità su Instagram è ormai un vero e proprio punto d’onore per aziende, artisti e influencer. Se per molto tempo ha rappresentato un social abbastanza minoritario, nel corso degli ultimi anni Instagram è cresciuto enormemente e ora è in grado di garantire un grande ritorno d’immagine.

Avere molti followers però, non è una cosa semplice, a meno che non si abbia un grande nome da spendere. Per riuscirci bisognerebbe spendere una grande quantità di tempo e interagire con molta pazienza con gli altri. Anche in questo modo, però, si tratta di una impresa non agevole.

Per chi è alla ricerca di strumenti in grado di aumentare la propria popolarità su Instagram la soluzione ideale può essere rappresentata dai bot, ovvero da quei software impostati per dare vita ad una serie di azioni collezionando grandi numeri in archi ristretti di tempo. In circolazione ce ne sono moltissimi e ogni tanto qualcuno di essi scompare letteralmente dalla circolazione, superato dall’attività di contrasto messa in campo da Instagram per evitare comportamenti che sono visti alla stregua di un tradimento dello spirito il quale dovrebbe permeare un social e i suoi utenti.

In questo panorama, estremamente complesso, uno dei bot che ha saputo calamitare notevole attenzione su di sé è FollowPlanner. Si tratta di uno strumento in grado di unire funzionalità, prestazioni e prezzi estremamente popolari. Una miscela la quale ha spinto molti utenti a sceglierlo come strumento privilegiato per la propria crescita su Instagram e che sta agevolandone molto la diffusione in un mercato in continua fase di rimescolamento e sempre più concorrenziale.

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