Franchising assistenza domiciliare: Investimenti, guadagni e migliori aziende

Un settore in crescita: situazione in Italia

Negli ultimi anni a questa parte, un settore che sta riscontrando un grande successo è l’assistenza domiciliare. Infatti stando alle ultime indagini di mercato, pare che rappresenti una delle più grandi opportunità di business sia per il presente che per il futuro. Per quale motivo? La risposta è molto semplice: l’Italia è uno dei paesi avente l’età media più alta del mondo. Con una popolazione che invecchia sempre di più è chiaro che necessita di assistenza.

Se fino a qualche decennio fa erano i figli ad occuparsi dei genitori, oggi le cose sono particolarmente cambiate, per svariati motivi. I figli non si prendono più cura dei propri genitori, perchè a causa della crisi sono particolarmente occupati della loro esistenza, pertanto riuscire a conciliare il tutto diventa molto difficile. D’altro canto non possiamo non menzionare il fatto che sempre più persone con diversi problemi di salute si trovano in serie difficoltà nel recarsi nelle varie strutture per essere curati a dovere.

Oltretutto il sistema sanitario ed assistenziale pubblico, di fronte ad una domanda di assistenza sempre più crescente da parte delle famiglie, non è in grado di far fronte a questa situazione, ed ecco che nascono aziende ed agenzie per colmare le lacune lasciate proprio dalla sanità.

franchising assistenza domiciliare

Quali sono le caratteristiche di un’agenzia di servizi alle persone

Aprire un’agenzia di servizi alla persona può richiedere l’impiego di diverse figure, perchè questo “settore” abbraccia diversi ambiti, quindi i servizi da erogare alle famiglie possono essere molteplici. Le principali attività proposte da un’azienda di questo tipo possono essere:

  • Assistenza anziani e assistenza disabili: sia in ambito medico ma anche in ambito casalingo per dare una mano durante le varie attività quotidiane;
  • Servizi generali: trasporto in auto di anziani e disabili, prenotazioni di visite specialistiche, ritiro delle medicine;
  • Servizi di fisioterapia e riabilitazione: molte persone non riescono a spostarsi da casa e necessitano di assistenza a domicilio;

Come si può denotare, parliamo di un settore dove le opportunità di guadagno possono essere veramente tante. Però, prima di avviare un’attività di questo genere bisogna dapprima verificare quali sono i reali bisogni ed esigenze delle persone che vivono nel luogo in cui si vuole aprire l’agenzia, se ci sono o meno competitor in modo da partire con il piede giusto.

Franchising assistenza domiciliare: iter burocratico da seguire

Vediamo nel dettaglio qual è l’iter burocratico che bisogna seguire per non commettere errori:

  • Apertura della P.IVA presso le Agenzia delle Entrate oppure eseguire la procedura direttamente per via telematica sul sito dell’Agenzia stessa. Attenzione: l’apertura della P.IVA richiede in questo caso, il giusto codice ATECO
  • Iscrizione presso il Registro delle Imprese;
  • Regolarizzazione della propria posizione contributiva sia per l’INPS che per l’INAIL;
  • Comunicazione di inizio attività al Comune di appartenenza;
  • Richiesta dell’autorizzazione per l’esposizione dell’insegna.

Come si può ben constatare non si tratta di un iter lungo e macchinoso, ma occorre il tempo necessario per poter sbrigare tutta la documentazione richiesta.

Per far si che il tutto venga svolto in maniera corretta è consigliabile rivolgersi ad un consulente esperto in materia, così facendo si potrà dormire in sonni tranquilli.

Agenzia di assistenza domiciliare: occorrono specifici requisiti?

La risposta è no, non occorre possedere particolari requisiti, le uniche cose a cui bisogna attenersi, sono:

  • Avere la maggiore età;
  • Aver assolto all’obbligo scolastico;
  • Non avere delle pendenze penali.

Tuttavia per poter ottenere successo, è molto importante possedere delle spiccate doti relazionali, avere una buona preparazione manageriale perchè bisognerà sapere come intervenire per assicurare ai propri assistiti tutte le cure necessarie. Oltretutto è doveroso essere dotati di buone capacità comunicative, organizzative e di marketing.

Cosa serve per aprire un’agenzia di assistenza domiciliare?

Oltre al disbrigo delle pratiche burocratiche precedentemente illustrate, è possibile che all’aspirante imprenditore vengano richiesti dei documenti aggiuntivi per far si che il tutto sia a norma di legge.

Le autorizzazioni che occorrono per aprire un’agenzia di assistenza domiciliare possono variare da regione a regione. Pertanto il consiglio è informarsi al SUAP del proprio comune di appartenenza e alle varie associazioni di settore.

Ritornando a ciò che serve, un piccolo paragrafo lo dedichiamo alla scelta del locale.  E’ bene precisare che non occorre prendere in considerazione locali dalle dimensioni molto grandi, visto e considerato che l’attività verrà svolta a domicilio e non in sede. L’unica cosa che occorre fare in questo caso è scegliere un posto con una metratura modesta, che fungerà come base operativa.

La migliore localizzazione sarà in centri abitati con un bacino di utenza di almeno 30.000-40.000 abitanti.

Molto importante invece è la selezione del personale. Si tratta di un aspetto che non va sottovalutato perchè sarà anche  in base a questo elemento che si determinerà il successo dell’attività.

Il personale dovrà essere sufficiente quanto le richieste di assistenza. Inizialmente per non essere troppo appesantiti dai vari costi iniziali si potrebbe optare per due o tre unità al massimo. Successivamente si potrà rivalutare la questione e assumere altro personale.

Gli assistenti che avranno a che fare con individui aventi varie problematiche di  entità e natura, devono essere ben preparati al fine di svolgere perfettamente il proprio compito.

Attività di assistenza domiciliare: quali sono i costi da sostenere?

Da premettere che al momento illustreremo i costi che occorre sostenere per aprire un’agenzia di assistenza domiciliare in proprio e non in modalità franchising. Nei paragrafi successivi menzioneremo tutto quello che bisogna sapere in merito all’affiliazione per poter avere un quadro generale della situazione e scegliere l’opzione che meglio potrebbe soddisfare le proprie esigenze ed aspettative.

Detto questo, vediamo in dettaglio i costi da supportare per avviare la società.

L’investimento necessario varia in base a diversi fattori:

  • Tipo di attività;
  • Dimensioni del locale;
  • Localizzazione;
  • Numero di personale dipendente;
  • Allaccio delle varie utenze;
  • Acquisto di attrezzature;
  • Spese per la pubblicità;
  • Stipula assicurazione contro infortuni e responsabilità civile.
  • Acquisto o noleggio di eventuali mezzi di trasporto.

Focalizziamoci per un attimo su quest’ultimo punto: per essere ben preparati e organizzati a dovere è necessario avere a disposizione auto o piccoli pulmini in modo da trasportare gli anziani o le persone diversamente abili da un luogo all’altro in varie parti della città. E’ chiaro che tanti sono i servizi offerti maggiore sarà il guadagno.

Pertanto, alla luce di quanto detto, il costo iniziale per avviare la suddetta agenzia potrebbe oscillare dai 30.000€ ai 50.000€. Tuttavia, optando per la formula in franchising i costi di investimento saranno molto più ridotti.

I segreti per un’attività di successo

Aprire un’agenzia di questo tipo può rivelarsi un’opportunità di business davvero molto redditizia, a patto che si offrano servizi di alta qualità e il personale sia preparato, competente, cordiale e soprattutto abbia la passione per il proprio lavoro.

Prerequisiti personali necessari per avere successo sono: spiccate doti comunicative e di ascolto, capacità imprenditoriali e manageriali, molto pazienza, propensione a contatto con il pubblico.

Inoltre, si può pensare di integrare diversi servizi di assistenza domiciliare rivolgendosi a diversi target di clienti oppure occuparsi soltanto di un unico ambito, ma è chiaro che in tal caso, gli introiti varieranno a seconda dell’opzione scelta. Ad ogni modo, la cosa fondamentale prima di avviare la società è quella di verificare con attenzione i bisogni e le esigenze dei clienti in modo da offrire un servizio altamente qualificato e professionale sotto tutti i punti di vista.

Infine,  altri elementi da considerare sono: promozioni efficaci e campagne di comunicazione mirate al fine di sensibilizzare la clientela.

Per poter costruire un network consolidato occorre pazienza, passione e tanta dedizione per il lavoro, soprattutto se sul mercato sono presenti altri competitor.

L’importanza della posizione della location

Perchè la location è importante se l’attività verrà svolta a domicilio? La risposta è molto semplice: bisogna farsi conoscere il più possibile. La migliore localizzazione è in centri abitati con un bacino di utenza di almeno 30.000 abitanti.

Le zone consigliate sono quelle dove l’afflusso di persone è molto alto, come i centri storici, in prossimità di centri commerciali, ospedali, scuole, zone residenziali con famiglie. Tra le tante caratteristiche che il locale deve possedere, annoveriamo: buona visibilità, ampio parcheggio, facilità di accesso. Come illustrato in precedenza non occorre che il locale sia di grandi dimensioni: 50 0 60 metri quadri basteranno per poter coordinare le varie attività.

L’ufficio potrà essere arredato con il minimo indispensabile e con le usuali attrezzature (computer e software ) per la gestione dell’attività e dei clienti. Occorre che all’interno sia presente un bagno per i dipendenti e un piccolo spogliatoio.

Perchè bisogna avere un business plan?

Quando si decide di voler avviare un’attività di assistenza domiciliare, per capire le opportunità di guadagno nonchè i tempi di rientro che occorrono una volta effettuato l’investimento iniziale, si rivela di vitale importanza provvedere alla stesura un business plan. Ma questo utile documento permette anche di capire come organizzare al meglio le campagne pubblicitarie per attirare il più possibile clienti e di comprendere i punti di forza per valorizzare al meglio il servizio che si vuole offrire.

Quali possono essere i possibili guadagni?

E ora andiamo direttamente al nocciolo della questione: quanto può essere redditizia questa attività? Se gestita in modo altamente efficiente allora il guadagno sarà garantito. Non è sicuramente semplice poter menzionare una cifra perchè gli introiti variano a seconda dei servizi che si vogliono offrire e le tariffe che vengono applicate per ogni prestazione.

Ad ogni modo possiamo affermare che l’ammontare del guadagno è molto soddisfacente. Se la finalità è quella di proporre una gamma completa di servizi socio-assistenziali e sanitari, considerando che il costo per ogni richiesta varia tra i 20 e i 25€ a prestazione, contando inizialmente almeno 20 pazienti, ecco che l’ammontare complessivo può arrivare a toccare anche un importo di 15.000€ al mese.

Le modalità di finanziamento

Se non si dispone di liquidità, ci sono diverse modalità per poter accedere ad un finanziamento, ma sia le banche che gli Istituti di credito necessitano di garanzie reali. Ad esempio, si può attivare un’ipoteca su un immobile di proprietà oppure mettere in garanzia uno stipendio. Ovviamente solo questo non basta, bisogna godere di una certa reputazione, che in altri termini si traduce in “affidabilità bancaria” altrimenti nessuna banca o Istituto che sia,  erogherà un prestito.

In alternativa ci sono i finanziamenti a fondo perduto, ma per poter ottenere la somma di denaro desiderata occorre rispettare alcuni criteri e possedere determinati requisiti sotto forma di prestito d’onore.

A questo riguardo esistono diversi tipi di prestiti d’onore, alcuni sono destinati per il franchising altri invece per chi decide di avviare una piccola azienda, insomma le possibilità per poter usufruire di un prestito ce ne sono, l’unica cosa da fare è capire quale tipologia di finanziamento può fare al proprio caso per poi adempiere agli obblighi pattuiti con il creditore.

Ad ogni modo, se la scelta verte sul finanziamento a fondo perduto anzichè sugli altri tipi di prestito, bisognerà partecipare ad un bando di concorso allegando il business plan e il progetto dell’attività.

Modalità di apertura: il franchising

Avviare un’attività di assistenza domiciliare in proprio, può rivelarsi molto onerosa per via degli alti costi da sostenere, come illustrato in precedenza. Tuttavia per chi vuole perseguire l’obiettivo desiderato, c’è un’altra soluzione che si può considerare, ovvero l’affiliazione.

Affiliarsi ad un’azienda già rinomata e consolidata nel campo con un buon know how può rappresentare un’ottima idea, perchè i benefici che si possono trarre sono numerosi, in primis in termini di costi. Non a caso che molte persone scelgono proprio tale formula per avviare un’attività. Ma andiamo con ordine per meglio comprendere come funziona il franchising e se può fare al proprio caso.

Innanzitutto partiamo dalla definizione di franchising. Di cosa si tratta?

Il franchising è un accordo di collaborazione tra due soggetti: da una parte troviamo un’azienda affermata nel campo, che possiede una propria formula commerciale (franchisor), d’altra parte invece, c’è una persona fisica o una società (franchisee) che vuole avviare un’attività prendendo come modello la stessa formula realizzata dal franchisor.

Il know how e l’esperienza di un’azienda non va mai sottovalutata, la sua competenza nel campo può rivelarsi molto soddisfacente, perchè è già affermata e non necessita di ulteriore pubblicità.

Affiliandosi ad un marchio noto dunque, i benefici che si possono ottenere sono innumerevoli come scritto in precedenza. Basti pensare che i costi iniziali sono decisamente inferiori rispetto a chi vuole aprire un’agenzia in proprio. Con la formula franchising i costi partono da un minimo di 5.000€ per una soglia massima di circa 30.000€.

Perchè questa oscillazione di prezzi? Perchè dipende dalla notorietà dell’azienda e dai servizi che quest’ultima offre.

Per affiliarsi bisogna pagare la fee d’ingresso ed eventualmente le royalties, ma non tutte le aziende seguono lo stesso format. Nel paragrafo successivo infatti, elencheremo le migliori aziende in franchising in campo di assistenza domiciliare in modo tale da avere un quadro completo della situazione per scegliere il franchisor che meglio potrebbe fare al proprio caso.

Ma prima di elencarle, vediamo gli aspetti positivi che si possono ottenere grazie alla formula franchising:

  • Supporto sia prima che dopo l’apertura;
  • Corsi di formazione;
  • Costanti corsi di aggiornamento;
  • Allestimenti a carico della società madre;
  • Rilascio di software per la gestione dell’attività;
  • Clientela già fidelizzata perchè conosce il marchio;
  • Pubblicità a carico della società madre;
  • Riduzione del rischio imprenditoriale.

Franchising assistenza domiciliare: migliori marchi a cui affidarsi

Ecco qui di seguito le migliori opportunità per avviare un’agenzia di assistenza domiciliare con la formula franchising.

Easy Care

Per chi vuole affidarsi a questo marchio per l’apertura della propria attività, i servizi che offre sono i seguenti:

  • Assistenza ospedaliera (diurna e notturna)
  • Badanti per gli anziani o per persone disabili in regime 24h o ad ore;
  • Colf e babysitter.

Cosa offre:

  • 10.000 volantini per campagna promozionale iniziale;
  • Apertura della P.IVA gratuita;
  • Formazione di alta qualità;
  • Inserimento delle agenzie sul sito Internet.

Cosa viene richiesto:

  • 2.500€ per la fee d’entrata e royalties sul fatturato;
  • requisiti personali di moralità;
  • Durata del contratto 5 anni.

ABC Sicura assistenza

Si tratta di un network nazionale che assicura la massima qualità del servizio al fine di soddisfare pienamente il cliente.

Servizi offerti

  • Badanti- OSS- OSA per assistenza ad ore o in regime 24h;
  • Babysitter;
  • Colf per servizi di pulizia in aziende o in case private.

Cosa offre:

  • Registrazione gratuita presso la Camera di Commercio e apertura gratuita della P.IVA;
  • Gestione della contabilità e modello unico al 50% delle usuali tariffe presenti sul mercato;
  • Formazione e costanti aggiornamenti garantiti;
  • Spese notarili a tariffe ridotte;
  • Convenzioni assicurative per infortuni a prezzi competitivi;
  • Costante supporto sia all’apertura che in seguito.

Cosa viene richiesto:

  • Il candidato deve possedere una buona preparazione con un’attenzione particolare al sociale;
  • La fee d’ingresso prevista è di 4.500€;
  • Massima trasparenza nell’affiliazione.

Progetto assistenza

Con oltre 95 centri presenti su tutto il territorio italiano è da sempre sinonimo di professionalità e competenza.

Servizi offerti:

  • Servizi al singolo, alle famiglie, ad associazioni o aziende;
  • Diagnostica a domicilio;
  • Servizi infermieristici e di fisioterapia;
  • Aiuto alla persona anziana, malata o disabile.

Cosa offre

  • Ricco percorso formativo con corsi full-immersion;
  • Accesso a piattaforme di apprendimento a distanza;
  • Confronto periodico con la casa madre.

Cosa viene richiesto:

  • Fee d’ingresso di 6.500€
  • Essere in una zona semi-centrale;
  • Avere una vetrina fronte strada;
  • Avere un locale con superficie media dai 25 mq ai 30 mq;
  • Preferibilmente la location situata in un punto di forte afflusso.

PrivatAssistenza

L’ampia gamma di servizi offerti fanno di questa azienda un punto di riferimento per tutti coloro che necessitano di assistenza. Con un know how di oltre 25 anni, il successo è assicurato.

Servizi offerti

  • Assistenza infermieristica e fisioterapica domiciliare;
  • Servizi medici e di telemedicina;
  • Igiene personale del paziente.

Cosa offre

  • Marchio leader in Italia;
  • 25 anni di consolidata esperienza su tutto il territorio italiano;
  • Realizzazione lay-out vetrina;
  • Corso di formazione;
  • Formazione continua;
  • Convegni periodici;
  • Ricerca degli operatori professionali e formazione degli stessi;
  • Software gestionale;
  • Ufficio marketing e stampa sempre a disposizione;
  • Campagna pubblicitaria;
  • Ausili e prodotti per disabili e anziani;
  • Costante campagna nazionale di web marketing.

Cosa viene richiesto

  • Investimento globale si attesta sui 23.000€ inclusa la fee d’entrata e la royalty annuale;
  • Superficie minima 40/60 mq.

Santa Rosa assistenza

La società nasce rivolta alla cura della persona anziana e disabile. Presente dal 1999 sul territorio italiano vanta una consolidata e matura esperienza alle spalle.

Cosa offre

  • Analisi di mercato e zona di riferimento;
  • Corso di formazione iniziale full immersion;
  • Indicazione sulle forniture tecniche necessarie;
  • Consulenza sulla formula giuridica da adottare;
  • Campagna pubblicitaria nazionale;
  • Supporto grafico costante;
  • Sito internet indicizzato SEO per i motori di ricerca;
  • Formazione continua.

Cosa viene richiesto

  • Investimento totale 27.000€;
  • Geolocalizzazione: minimo 50.000 abitanti;
  • Orari di lavoro del punto vendita: dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e dalle ore 14:00 fino alle ore 19:00 sabato dalle ore 9:00 fino alle 12:30.

Assistenza domiciliare: meglio optare per il franchising oppure no?

Aprire in franchising significa investire in un’idea già esistente sul mercato. Questo significa che optando per tale formula si riceverà tutto ciò che occorre nell’avviare la propria agenzia: attrezzature, software per gestione programmi, volantini, corso di formazione, ecc..

Insomma scegliendo l’affiliazione è chiaro che moltissimi sono i benefici. L’unico svantaggio se così possiamo definirlo, è che non permette all’aspirante imprenditore di prendere decisioni, ma dovrà tenere conto di quanto disposto direttamente dalla società madre. Discorso diverso invece per chi opta per l’apertura in proprio. Ma in quest’ultimo caso abbiamo visto come i costi per avviare il tutto possono essere alti, per non parlare poi del disbrigo delle pratiche burocratiche che oltre a far perdere tempo ha dei costi.

Insomma per entrambe lo opzioni, ci sono sia vantaggi che svantaggi.

Conclusioni

Il numero delle persone anziane è in continuo e costante aumento e purtroppo il servizio sanitario pubblico nazionale non riesce a far fronte a tutte le richieste di assistenza, ecco perchè al giorno d’oggi avviare un’agenzia di assistenza domiciliare può rappresentare un’opportunità di business davvero molto soddisfacente.

Non occorre possedere un titolo di studio qualificato, l’importante è avere passione per il proprio lavoro, gentilezza e soprattutto empatia, perchè sarà proprio in base a questi tre punti che si determinerà il successo dell’attività, anche se occorre ponderare un altro aspetto. Bisogna altresì considerare la formula che si vuole adottare, ovvero avviare l’azienda in proprio o in modalità franchising.

Sicuramente la possibilità di sfruttare un marchio noto che opera da anni sul territorio può rappresentare un’idea molto redditizia da parte di chiunque voglia investire in un settore che pare sia uno dei più fiorenti degli ultimi anni.

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Un Commento

  1. Buongiorno, sono il responsabile di un centro di assistenza domiciliare in provincia di Modena.I centri di assistenza domiciliare stanno fiorendo come mai prima d’ora, soprattutto a causa della crisi economica, esattamente come nel 2008/9 fiorirono i bar aperti o presi in gestione da persone che lavoravano nell’edilizia o nella metalmeccanica.
    Purtroppo la storia è nota.
    Per aprire un centro di assistenza, cercherò di essere breve, a prescindere da un eventuale affiliazione ad un franchising, occorrono all’incirca 30/35.000€, la stessa cifra che serve per aprire un negozio, un bar, uno studio professionale, ecc. I costi di mantenimento dell’attività però, restano spesso un’incognita e sono una vera e propria spada di Damocle per chi non ha esperienza nella gestione aziendale.
    Bisogna ricordarsi che aprendo una società (a prescindere dalla forma sociale), si diventa responsabili di un’attività che richiede precise competenze, che non possono essere delegate esclusivamente ai fornitori.
    Io faccio parte di una rete nazionale associativa, non faccio parte di alcun franchising; quello che con grande dispiacere sto notando soprattutto negli ultimi mesi fortemente influenzati dal covid è il tentativo di tante persone di avere una rivincita nella vita attraverso il servizio di cura per anziani e disabili. Sto e stiamo vedendo come associazione decine di cad che falliscono dopo pochi mesi con debiti di decine o nei casi peggiori centinaia di migliaia di euro. Attenzione.
    Occorre farsi le ossa prima di diventare amministratori di azienda; non è uno scherzo, bisogna avere precise competenze commerciali, comunicative e gestionali oltre che una predisposizione che può essere anche compensata con tanta applicazione e tanto studio.
    Non si diventa imprenditori da un giorno all’altro, non si può improvvisare, per avere risultati bisogna spendere e soprattutto bisogna sapere dove spendere. Altrimenti sarà solo un costosissimo fallimento.
    Lo spazio c’è, in Italia fra alcuni anni avremo 5 milioni di persone non autosufficienti, ma serve tanta, tanta applicazione. Bisogna lavorare giorno e notte gratuitamente per tanto tempo, chi parte pagando si dà lo stipendio o crede di potersi mantenere grazie agli introiti dell’azienda dopo un anno ha sbagliato completamente strada e probabilmente ha un’idea molto distorta del mondo in cui viviamo.
    Questa tipologia di servizio è estremamente complessa, il fatto che non vengano richiesti dei titoli particolari almeno finora, non vuol dire che sia alla portata di tutti.
    Lo ripeto, questa opinione non vuole essere un goffo tentativo per cercare di limitare la futura concorrenza ma vuole esclusivamente fare aprire gli occhi a chi ha sale in zucca (chi ne è privo purtroppo farà di testa sua); nel primo caso sopracitato studiate fino alla nausea, muovete i primi passi informandovi gradualmente presso enti pubblici e privati, lavoratori del settore eccetera eccetera Poi cominciate a tirare le somme.
    Grazie a tutte le persone che hanno letto fin qua.
    Roberto

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